A quarant'anni dalla 194, le donne, l'aborto, lo stato italiano

 

Sono passati 40 anni dalla legalizzazione dell'interruzione volontaria di gravidanza. Partiamo da un'analisti storico-politica del percorso che ha portato all'approvazione della 194 per decostruire la narrazione della Ministra Lorenzin che, nella sua relazione del dicembre 2017, rappresenta una situazione soddisfacente, dal punto di vista della domanda (del tutto ignota) e della risposta, rispetto al ricorso all'IVG in Italia,

al problema dei medici obiettori e dei consultori.
Ma è davvero così? qual è il numero di domande di accesso all'IVG,

quale quello degli aborti clandestini? E' accettabile la percentuale altissima dei ginecologi obiettori di coscienza che lavorano in ospedali pubblici? Lo smantellamento (o svuotamento) dei consultori a cosa è dovuto?

A cosa è dovuto lo scarsissimo ricorso all'IVG farmacologica (RU486)?

Quanti sono i farmacisti obiettori?


Ne discutiamo insieme a 
Birikti Mehreteab - mediatrice interculturale; Oria Gargano - Bee Free; Loredana Taddei - CGIL nazionale; Maura Cossutta - medico;

Patrizia Sentinelli - AltraMente; Vittoria Tola - Udi,

Marta Bonafoni - Cosigliera Regione Lazio, NonUnaDiMeno Roma,

AIED; CGD Roma, Differenza Donna; Operatrici Consultori

 

 

10/07/2018

Roma si incontra

Ore 17:00

Entrata: Via della Lungara 19

Organizza: la citta delle donne - rete nazionale

Luogo: Centro congressi