Il colonialismo italiano raccontato dalle donne.



A cura di Isabella Peretti, Nadia Pizzuti, Stefania Vulterini

Obiettivo di questa seconda edizione della rassegna è collegare nella memoria collettiva il passato del colonialismo italiano in Africa con il presente dell’immigrazione. I volti e le voci delle donne e degli uomini del Corno d’Africa che da decenni vivono in Italia, i cortometraggi che esprimono le soggettività creative delle afroitaliane e degli afroitaliani,
e ancora i sommersi e i salvati del Mediterraneo si confrontano con i film coloniali, che ci raccontano di uomini bianchi e donne nere, dell'esotismo e del madamato, del mito della nazione e della “difesa della razza”. La rassegna si inserisce negli studi post coloniali e femministi che elaborano la memoria per capire e cambiare il presente.
 

15|NOV|2018

AMNESIA. AFROITALIANE E AFROITALIANI
*Negotiating Amnesia, di Alessandra Ferrini 29-39; 2015
Un film-saggio che, attraverso interviste, immagini d’archivio e l’analisi dei libri di testo delle scuole superiori, denuncia la politica di amnesia sul passato coloniale italiano, in particolare sulla guerra d’Etiopia del 1935-1936, e il progetto imperiale del fascismo.


*Quattro corti del Collettivo N (Progetto MigrArti)


*La festa più bellissima. di Hedy Krissane. Tratto da un ricordo d'infanzia dell'attrice Tezeta Abraham, il film ruota attorno al compleanno di Amin, un bambino di seconda generazione che non vede l'ora di festeggiarlo con i suoi compagni di classe, ma poi...


*Ambaradan, di Amin Nour e Paolo Negro. Ci vuole il colore della pelle giusto persino per essere razzisti. Nelle vie periferiche della capitale possono nascere paradossi, come quello di Luca, un “black italian” fascista, che a dispetto delle sue origini si è dato allo squadrismo.
Un paradosso destinato a scontrarsi, però, con quanto di bello e di vero possa esistere nello sguardo di un bambino, la sola speranza di futuro (dalla pagina Facebook del corto)


*Ali velate, di Nadia Kibout. L'incontro tra Nadia, una giovane araba velata, e Imma, che, attraverso il sito Bablacar, prenota un passaggio sulla sua auto verso Salerno rimanendo coinvolta suo malgrado in un viaggio rocambolesco.


*La pace all'improvviso, di Tezeta Abraham. L'attrice si misura in modo documentaristico sulla pace tra Etiopia ed Eritrea, firmata l'estate scorsa dopo 27 anni di conflitti.Intervengono dopo la proiezione il regista Amin Nour e il docente universitario Leonardo De Franceschi

15/11/2018

rassegna cinematografica

Ore 18:30

Entrata: Via della Lungara 19

Organizza: Casa internazionale delle donne, Cineteca Nazionale

Luogo: Centro congressi