The Men behind the Wall

 

Dopo la proiezione del film, dialogheranno con la regista Ines Moldavsky:

Barbara Schiavulli, inviata di guerra e direttrice di Radio Bullets.
Ha vissuto in Israele e Palestina e non ha mai dovuto affrontare quel muro
virtuale e non, ideologico e fisico che divide gli israeliani dai palestinesi. I
giornalisti possono andare da una parta all’altra, raccontare gli uni e gli altri, ma il vero muro da superare anche per chi viene da fuori, è il pregiudizio.
Mariangela Matonte, esperta di cinema e geopolitica.
Spiegherà come il cinema abbatte le barriere e i pregiudizi, e di come oggi, attraverso l’arte cinematografica, si possano abbattere ideologie e
convinzioni.
Tiziana Ciavardini, antropologa esperta di Iran. Parlerà anche lei delle barriere ideologiche e religiose che tendono a tenere separate le relazioni tra i giovani, ma senza farcela veramente: trasformando
la società giovanile israeliana in qualcosa che ha dimensione esterna molto moderata, e incredibilmente audace dentro le case.
 

Modera Angela Gennaro, giornalista ed esperta di violenza di genere
 



I muri? Si possono abbattere. Anche con Tinder


Il 13 settembre alla Casa Internazionale delle Donne di Roma proiezione di ‘The Men behind the Wall', vincitore dell'Orso d'oro 2018 per i
cortometraggi a Berlino, e incontro con la giovane regista israeliana Ines
Moldavsky.
Roma, 27 agosto 2018 - Il conflitto palestinese ormai dura da 60 anni, ma Ines Moldavsky, giovane regista israeliana, con il suo The Men behind the Wall, vincitore dell'Orso d'oro 2018 per i cortometraggi a Berlino, ha scelto di dare appuntamento a ragazzi palestinesi che avrebbe potuto conoscere solo attraverso l’app di Tinder, scoprendo che a pochi km da lei esistono uomini meravigliosi, gentili che la propaganda e la paura dipinge come terroristi.
Ma se alla pancia si urla, al cuore e alla testa non si comanda. Il suo docufilm è finito a Berlino e ha vinto l’Orso d’Oro per i corti.
Nell’incontro alla Casa internazionale delle donne si parlerà di quanto sia
necessario raccontare storie, persone, emozioni per spiegare il mondo, per contrastare la deriva razzista, omofoba, islamofoba e populista che sembra insinuarsi nella nostra vita. L’incontro è organizzato da Radio Bullets, testata giornalistica specializzata in esteri e podcast, in collaborazione con Geomovies e con la CID.


“Per informare sul mondo bisogna attraversarlo, sentirlo, scriverlo, vederlo: che si parli di musica, informazione, società o cinema. Si può raccontare perfino un conflitto attraverso appuntamenti amorosi”,

spiega la direttrice di Radio Bullets, l’inviata di guerra Barbara Schiavulli. “Grazie a internet si possono abbattere barriere e confini come mai si era immaginato: amore, barriere, sesso. Internet è più avanti della politica?”

 



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Radio Bullets ogni giorno racconta il mondo in un notiziario di dieci minuti
con una raffica di notizie che non vengono raccontate dai media nazionali. E lo fa anche con reportage e approfondimenti grazie a giornalisti ed esperti, competenti nelle loro materie.

Per informazioni:

Angela Gennaro angela.gennaro@radiobullets.com
Mariangela Matonte mmatonte@hotmail.com
info@geomovies.it

13/09/2018

proiezione film

Ore 21:00

Entrata: Via San Francesco di Sales 1a

Organizza: Radio Bullets, Geomovies

Luogo: Cortile