Coro della Casa Internazionale delle Donne

Diretto da Patrizia Nasini


Si riunisce tutti i lunedì alle 18 nei locali dell'Associazione CORA al terzo piano - ingresso Via della Penitenza, 37 Roma
Il contributo mensile è di € 35,00.

Per info rivolgersi a Patrizia Nasini: 3478955153 PatriziaNasini@libero.it


Il repertorio è basato sulla musica e canti popolari, spazia dai canti delle mondine a quelli degli emigranti, dalle canzoni di lotta alle serenate... Si può venire anche senza appuntamento come auditrice, per valutare se questa esperienza potrà fare al caso vostro.

I nostri appuntamenti sono ripresi vi aspettiamo alle ore 18:00 ingresso via della Lungara, 19 - primo piano c/o Archivia


Di seguito una breve storia che vi può far venir la voglia di unirvi al Coro.

Che bella cosa… il Coro della Casa

Alla fine del 2009 alcune donne che frequentano la Casa internazionale delle Donne di Roma ( via della Lungara 19) e amano cantare, incontrano Lorella Pieralli, mezzosoprano del Coro del teatro dell’Opera, artista generosa e appassionata di sfide, come quella di dar vita ad un Coro tutto femminile.
Scocca la scintilla e con immenso, corale, divertimento, nasce il Coro della Casa Internazionale delle Donne. Il raffinato repertorio di madrigali cinquecenteschi dà i suoi frutti con la nostra prima e trepidante esibizione, a sostegno della manifestazione “Le cinque giornate lesbiche” che si svolge dal 2 al 6 giugno 2010 alla Casa Internazionale delle Donne.
Ma ecco che, alla fine del 2010, la maestra Pieralli, chiamata alla lotta in qualità di dirigente sindacale, per difendere la cultura musicale dal draconiano definanziamento che il governo vuole imporre nel settore, non ha più il tempo di occuparsi del Coro.
Seguono un paio di mesi di confusione e sconcerto di noi neo-coriste, che si concludono felicemente con un invito a cena, da parte della generosa maestra che energicamente ci sprona a continuare, anche senza di lei.
Così, coniando il motto “ Le maestre cambiano, il Coro della Casa resta”, siamo andate avanti.
E siccome la fortuna premia spesso il desiderio sincero, abbiamo trovato la maestra Patrizia Nasini, un’artista di grande valore, impegnata da molti anni nel solco del canto della cultura popolare e di lotta, che ci ha proposto il suo repertorio.
Non tutte hanno accettato il cambiamento di maestra e di repertorio, alcune di noi se ne sono andate, anche se i fili che ci uniscono non si sono mai spezzati. Ma poi altre sono arrivate. E l’entusiasmo della maestra Nasini ha fatto il resto.
Le prime esibizioni in pubblico dopo solo pochi mesi di prove, un po’ temerarie a dire il vero ma motivate dal desiderio sincero di corrispondere ad inviti per occasioni di cui condividevamo le finalità ( tra cui la Giornata delle Donne Migranti l’11 marzo 2011, e la Festa di saluto alla presidente uscente della Casa, Costanza Fanelli, il 13 giugno 2011), sono andate bene.
Così rincuorate, accogliamo con frizzante ottimismo una bella occasione, e cioè la partecipazione allo spettacolo ”Le italiane - ballata delle donne fiere” di Emanuela Giordano, al teatro Argentina di Roma, il 20, 21 e 22 settembre 2011, di cui sono protagoniste Tosca, Maddalena Crippa e Lina Sastri.
La sera della prima l’emozione è tale che sbagliamo entrata e incominciamo a cantare in vece di Maddalena Crippa che, meno male, la prende con spirito e ne tira fuori una gag.
Poi il 25 gennaio 2012, siamo invitate ad inaugurare la mostra fotografica “ L’Italia la racconto anch’io” alla Biblioteca Vallicelliana di Roma. Fa molto freddo nel salone che non può essere riscaldato per via dei libri, ma la nostra esibizione è molto sentita, e viene accolta calorosamente.
E ancora, l’8 marzo partecipiamo con le nostre canzoni e con più sicurezza, all’inaugurazione della mostra fotografica “Mestiere Donna” alla Casa della Memoria e della Storia, che ripercorre il dopoguerra della fatica manuale e contadina di tante donne che hanno fatto la storia del paese, mentre il giorno dopo, il 9 marzo 2012, siamo felici di offrire il nostro contributo ad un convegno che si tiene in Campidoglio, dedicato al lavoro di quella donna speciale e grande amica di molte che è Leda Colombini, da poco scomparsa, organizzato dalla CONSULTA PERMANENTE CITTADINA PER I PROBLEMI PENITENZIARI, dal titolo “UN PENSIERO PER… LEDA”.
Insomma, tra prove, risate, esibizioni più o meno riuscite, momenti esaltanti, momenti divertenti, altri più faticosi ( soprattutto prima delle esibizioni dove, regolarmente, in molte veniamo assalite dai dubbi), tra le lezioni della maestra sulla respirazione, l’emissione della voce, qualche raro prosecchino per riscaldarci, e tutto il resto, il Coro della Casa Internazionale delle Donne va avanti, ed è ancora aperto all’accoglienza di nuove aspiranti coriste, sebbene siamo ormai stabilmente una trentina circa.
La nostra specificità non è soltanto di essere un Coro composto esclusivamente da donne, ma anche quella di avere a cuore le relazioni tra noi, per vivere pienamente la gioia di stare insieme e di cantare.