Cultura

 

Laboratorio di scrittura d'esperienza

condotto da Lea Melandri



Dopo la pausa natalizia riprendono le numerose attività alla Casa Internazionale delle Donne e prima fra tutte il Laboratorio di scrittura d’esperienza a cura di Lea Melandri. #leamelandri

Il corso è organizzato dal 20 al 22 gennaio 2017


Avendo finalità formative, educative  –e in senso lato anche terapeutiche- , il laboratorio si rivolge a donne e uomini che hanno desiderio di una conoscenza più ampia e più profonda di se stessi, insegnanti, studenti, soggetti che operano nel sociale, donne impegnate nei Centri antiviolenza.

Il tempo previsto: un incontro breve il venerdì sera, 1 giorno intero il sabato e la mattina di domenica

Il gruppo dovrà essere formata massimo da 25 persone

Il laboratorio inizia con una relazione della conduttrice, come approfondimento dell’origine, del senso e delle finalità riguardanti la “scrittura di esperienza”.
Verranno poi distribuiti testi – o meglio, frammenti di testi- che prevedono una rapida lettura, sottolineature e trascrizione delle frasi sottolineate. Di seguito: una sorta di ri-scrittura, pensieri, parole proprie ed un confronto collettivo.

Costo: 50 euro

 

Orari del corso:

venerdi ore 18-20

sabato ore 10-13 e 14-17

domenica ore 10-13

 

Max 25 partecipanti

Iscrizione: €50

 

Per info tel 06 68401720

email segreteria@casainternazioanleelledonne.org

 


 

PER ISCRIVERSI:

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PER PAGARE:

SCEGLI TRA:

  • 1) Puoi pagare direttamente alla segreteria della Casa Internazionale delle Donne, Via  della  Lungara  19  
  • (Trastevere, Roma)
  •  
  • 2) Oppure Tramite bonifico bancario
  • C.C. Banca MPS 1342775
  • IBAN IT32H0103003273000001342775
  • Intestato a: Consorzio Casa Internazionale delle Donne
  • Causale: Laboratorio di scrittura di esperienza MAGGIO 2016

    inviandoci il CRO per mail a segreteria@casainternazionaledelledonne.org

 

  • 3) Online con Carta di Credito o Paypal
  • Paga il corso con la Carta di Credito o via Paypal:

  

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DESCRIZIONE DEL LABORATORIO DI SCRITTURA

 
A differenza dell’autobiografia, che lavora sui ricordi, sulla loro messa in forma all’interno di una narrazione, di un senso compiuto, quella che ho chiamato più volte “scrittura di esperienza” tenta di spingersi  in prossimità delle zone più nascoste alla coscienza, affidandosi a frammenti, schegge di pensiero, emozioni, che compaiono proprio quando si opera una dispersione del senso.
Parlare della relazione uomo-donna, del legame ambiguo tra amore e violenza – ma più in generale di tutte le passioni che hanno il corpo come parte in causa-  vuol dire far luce su una memoria del corpo che resta generalmente confinata in una “naturalità” astorica: la nascita, l’infanzia, i ruoli sessuali, l’amore, l’invecchiamento, la malattia, la morte. E’ quello che potremmo definire l’ “impresentabile della vita” o le “viscere della storia”, di cui si vedono oggi i riflessi deformati, banalizzati, nell’industria dello spettacolo, nella pubblicità, nel populismo, nel sessismo e nel razzismo, ma su cui sembra difficile produrre cultura e cambiamenti.

Lea Melandri
Nata a Fusignano (Ravenna) nel 1941, vive a Milano dal 1967. Ha insegnato in vari ordini di scuole e nei corsi per adulti. Tiene attualmente corsi presso l’Associazione per una Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice insieme ad altre fin dal 1987 e di cui oggi è presidente. Nel 1971 diventa redattrice, insieme allo psicanalista Elvio Fachinelli, della rivista omonima (1971-1978), di cui ha curato recentemente un’antologia: L’erba voglio. Il desiderio dissidente, Baldini & Castoldi 1998. Prende parte attiva al movimento delle donne negli anni ’70. Di questa ricerca sulla problematica dei sessi, che continua fino ad oggi, sono testimonianza le pubblicazioni:

L’infamia originaria, edizioni L’erba voglio 1977
(Manifestolibri 1997); 
Come nasce il sogno d’amore, Rizzoli 1988
(ristampato da Bollati Boringhieri, 2002);
Lo strabismo della memoria, La Tartaruga edizioni 1991;
La mappa del cuore, Rubbettino 1992;
Migliaia di foglietti, Moby Dick 1996;
Una visceralità indicibile.
La pratica dell’inconscio nel movimento delle donne degli anni Settanta, Fondazione Badaracco, Franco Angeli 2000;
Le passioni del corpo. La vicenda dei sessi tra origine e storia, Bollati Boringhieri 2001;
Preistorie. Di cronaca e d’altro, Filema 2004;

Lettura a Manuela Fraire, Rossana Rossanda, La perdita,
Bollati Boringhieri, 2008;

Amore e violenza. Il fattore molesto della civiltà,

Bollati Boringhieri 2011.

Ha tenuto rubriche di posta su diversi giornali e ha diretto, dal 1987 al 1997, la rivista “Lapis. Percorsi della riflessione femminile”, di cui ha curato, insieme ad altre, l’antologia Lapis.
Sezione aurea di una rivista, Manifestolibri 1998.
Collaboratrice dal 2000 al 2004 del mensile “Carnet”, e attualmente di varie testate, tra cui: Alfabeta, Internazionale.it,  Corriere della sera,  Blog 27esima ora (corriere.it), dei siti
www.zeroviolenzadonne.it.  www.universitadelledonne.it
Nel 2012 ha ricevuto dal Comune di Milano l’Ambrogino d’oro come “teorica femminista”.