14 aprile 2013 - Amina non sei sola

Noi, donne italiane, solidarizziamo con lei e condividiamo la sua protesta e richiediamo con forza che le sia garantita la libertà di espressione delle sue istanze e rivendicazioni.

 

Siamo molto preoccupate per la sua incolumità fisica e psicologica, chiediamo con forza che le venga restituita la libertà di donna e di cittadina.

 

Le notizie che ci pervengono dal web sono molto allarmanti e ci fanno pensare al peggiore degli epiloghi: non possiamo permettere che una singola donna sia presa a capo espiatorio solo perchè portatrice di un bisogno di trasformazione dei rapporti uomo donna anche nella cultura islamica.

 

La reclusione familista che le è stata imposta, il contenimento farmacologico e l'isolamento forzato sono forme di tortura e repressione che non possiamo accettare perchè violano i diritti universali.

 

Chiediamo che vengano subito ripristinate le normali condizioni di libertà personali, che le istituzioni internazionali si facciano carico della grave situazione creatasi e rimarchiamo la condizione di estrema urgenza dei provvedimenti.

 

Ad Amina, nell'auspicare la risoluzione in tempi rapidi, confermiamo tutta la nostra solidarietà in quanto pensiamo che laddove vengano calpestati i diritti anche di una sola donna, vengano calpestati i diritti di tutte.

 

Siamo con lei nella sua coraggiosa battaglia.

IFE Italia

14 Aprile 2013