Assemblea del 13 gennaio 2016

REPORT

Assemblea 13 Gennaio 2016

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In una affollata sala Tosi inizia verso le 19:00 l’assemblea indetta dalla Casa Internazionale delle Donne con il duplice obiettivo di accendere un dibattito politico sui fatti di Colonia e di pensare insieme iniziative pubbliche. Sono i fatti di Capodanno nella città tedesca che fanno interrogare le donne e le femministe nella Casa, quasi tutte d'accordo sulla strumentalizzazione avvenuta in base alla poca chiarezza dei fatti e si domandano "cosa è successo veramente?"

 

COSA NON CI CONVINCE
L’Assemblea concorda sui caratteri “fantasmatici” dei media occidentali spesso con vere e proprie bufale. E Bisogna comunque contestare la mistificazione mediatica sullo scontro di civiltà per ottenere che l’Europa si assuma le sue responsabilità sulla questione rifugiati e migranti. L’Europa di oggi è in una geo-bio-politica caotica con impatto terrificante sulle migrazioni. E’ necessario attivare un confronto con le femministe musulmane per elaborazioni comuni (Il 27 gennaio La Casa Internazionale delle Donne ospiterà la presentazione del libro “Il protagonismo delle donne in terra d'islam. Appunti per una lettura storico-politica” a cura di Leila Karami e Biancamaria Scarcia Amoretti).


Alcune donne nei loro interventi sottolineano che in Italia, la reazione è stata immediata nel colpire i pur labili diritti degli immigrati (la non cancellazione del reato di immigrazione clandestina, per esempio) e che alcuni politici hanno incitato ad una difesa delle PROPRIE DONNE –riuscendo a essere razzisti e sessisti in un colpo solo. Quindi nel disordine globale si richiede alle donne di esprimersi a tutto tondo, non solo sulla violenza ma sull’attacco diffuso alla democrazia.

 

CHE FARE?
Una storia che si ripete, Il corpo delle donne è un luogo di battaglia ed è intollerabile l’accusa alle femministe (non dite nulla, siete di sinistra, coprite i diritti degli immigrati…). Oltre che all’attacco al corpo delle donne siamo di fronte ad un attacco alle parole delle donne; siamo di fronte ad un attacco feroce al femminismo. Non avremmo dovuto permettere agli uomini di intestarsi “la libertà delle donne”, ora è da contestare l’idea dei “difensori” delle donne. Dobbiamo pensarci insieme e ritrovare i gesti della politica, un gesto pubblico in cui mostrare la nostra forza.

 

Molte le proposte sono uscite in assemblea, da documenti collettivi a azioni di controinformazione, da passeggiate notturne in contemporanea in tutta Europa a campagne sotto il titolo di una presa di parola come “IL FANTASMA DI COLONIA”, lavorare per ritrovare ragioni comuni che convincano a compiere azioni.
 

L’assemblea si chiude con l’approvazione di due linee di azione, l’elaborazione di un testo collettivo rivolto ai media per demistificare il tipo di comunicazione e la preparazione di un evento pubblico - 4 febbraio 2016 - in contemporanea con le donne di Colonia.