Le fake news della sindaca

 

 

LE FAKE NEWS DELLA SINDACA

Siamo stupite per le affermazioni della Sindaca Raggi, rispetto alla “pretesa di privilegi” da parte della Casa Internazionale delle Donne.
Dobbiamo ritenere che le citazioni non corrispondano al suo pensiero, come non corrisponde a verità il rifiuto di pagare il canone, che stiamo invece pagando secondo le nostre possibilità. La Sindaca sa bene, infatti, che noi abbiamo proposto da tempo un’ipotesi di transazione; siamo pronte a pagare un importo ragionevole, anche per il passato. Abbiamo scritto a lei e alle assessore chiedendo un incontro, ma non abbiamo ancora ricevuto risposta, nonostante le molte sollecitazioni. Abbiamo sempre sostenuto che la valutazione del nostro debito dovesse anche tener conto del valore economico per la città che noi abbiamo prodotto negli anni con le nostre iniziative culturali e sociali, con i servizi offerti, con la manutenzione e l’apertura alla cittadinanza dello stabile affidatoci.
Ci auguriamo che la Sindaca possa incontrarci quanto prima, e sarà l’occasione per concludere questo lungo contenzioso che ci preoccupa molto. Da parte nostra confermiamo, ovviamente, la volontà di dialogare e di arrivare ad una soluzione.
Ci aspettiamo una convocazione in tempi stretti.
#lacasasiamotutte

Casa Internazionale delle donne
In risposta all'intervista rilasciata a SKY TG24

17 nov 12:24 - AGI
Roma: Raggi, Casa Donne? femminismo non è avere privilegi
(AGI) - Roma, 17 nov. - "Abbiamo lottato per avere gli stessi diritti non per avere privilegi, per me il femminismo è questo, non altro. Non si deve pensare che perchè siamo donne abbiamo diritto a scavalcare leggi e regole". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervistata da Maria Latella su SkyTg24 parlando della situazione della Casa Internazionale delle Donne, ospitata in un immobile comunale sul quale da tempo e` in corso una vertenza per i mancati canoni corrisposti al Campidoglio."L'associazione Casa Internazionale delle Donne - ha aggiunto - continua a non voler pagare neanche una piccola quota, peraltro ulteriormente scontata: al posto del 20% devono pagare il 10% del canone di mercato. Parliamo di un prezzo irrisorio. Oggi ammonta a 900 mila euro e dovrebbero pagare molto di più". La sindaca ha rivolto un invito alle attiviste: "Vogliamo trovare una transazione, un accordo? Facciamolo. Non c'è stato nulla, pretendono di continuare a non pagare nulla. Perchè?". Poi la Raggi ha concluso: "Ho suggerito loro, per iniziare a ripagare questo debito, di chiedere un piccolissimo contributo a ciascun sottoscrittore, 10 euro a testa, lo avrebbero ripagato. Avrei versato la mia quota da cittadina, come lo avrebbero fatto assessori e consiglieri, sostanzialmente mi hanno riso in faccia". (AGI) Rmy/Noc 171227 NOV 18 .NNNN