(a cura dell'Area Cultura)


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LaMagnolia
Casa Internazionale delle Donne
Roma, Via della Lungara, 19
Tel. 06 68401721 - 06 68193001
areacultura.cidd@tiscali.it

 



Spazio espositivo - LaMagnolia - ARCHIVIO


Dal 8 al 29 maggio 2009

BINARI

di Letizia Marabottini


 

Letizia Marabottini nata nel 1974 è diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma, dove vive e lavora. Dal 1995 inizia ad esporre i suoi lavori portando avanti progetti pittorici con il tentativo di mettere in moto le sensibilità attraverso percezioni tattili, di contatto con la materia protagonista del suo lavoro. “frammenti di pensieri visivi, visuali di spazi esterni che diventano grumi e altre immagini … in modo che materiali eterogenei incontrandosi producano qualcosa di nuovo e vitale.”(Tullio Pacifici). La ricerca parte da osservazioni dell’urbe, piante aeree, scorci e prospettive arrivando negli ultimi lavori ad esplorare anche la figura della donna. La visione intima e personale dei dietro le mura, negli atteggiamenti del
quotidiano, intimi, occultati, nell’isolamento urbano. Si avvicina alla fotografia con un approccio pittorico utilizzando tutti i mezzi web necessari a rappresentare la sensazione cercata e in alcuni casi intervenendo con incisioni e interventi materico pittorici con pomici acriliche direttamente sulla stampa lambda. Nel ciclo titolato “binari” cerca un passaggio emozionale dal sapore metafisico del non luogo dove infinite identità sospese riflettono sulla propria e altrui esistenza.




da Giovedì 12 Febbraio ore 19,00
fino al 5 Marzo

[IN]Desy
di Valentina Parisi

valentina parisi IN DESY



Valentina Parisi è nata a Roma nel 1982. Diplomata in fotografia all'Istituto Superiore “Roberto Rossellini”, si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia, dove si sta laureando con una tesi in cartografia. La sua passione per la fotografia nasce presto e si sviluppa con il tempo affrontando tematiche diverse, fino a quando scopre la geografia. Nasce l'interesse verso la città, il paesaggio e il territorio. Dal bianco e nero non si allontana mai se non per raccontare la città in continuo movimento. La fotografia si coniuga con la geografia e irrinunciabili sembrano essere i suoi viaggi in India, Nepal e Tibet. Di fronte alle infinite emozioni, si limita però a ritrarre solo ciò che vede. Collaborando, come pubblicista e fotografa, con quotidiani e mensili si è occupata soprattutto dei disagi sociali nelle periferie romane. Per partecipare ad un concorso realizza le foto a Desirè, ma solo tre anni dopo dà a loro una nuova forma.




da Giovedì 15 Gennaio ore 18,00
fino al 5 Febbraio

INVITI di Daria Morucci

daria morucci



Daria Morucci è nata a Roma nel 1973. Diplomata in fotografia alla scuola “Scienza e Tecnica” di Roma, da oltre dieci anni lavora nelmondo dell’handicap e della diversità. Dall’esigenza di dover essere in grado di cogliere le espressioni e i messaggi comportamentalidell’altro e di conquistare capacità comunicative indispensabili nella relazione d’aiuto nasce la spinta ad intraprendere un percorso diricerca sui diversi codici culturali e a sondare e sperimentare i più diversi linguaggi (danza, cinema e teatro) con un’apertura e disponibilitàfondamentali per il riconoscimento delle più disparate, spesso inconsuete strategie espressive e comunicative di ogni singolo individuo.
Partecipa a mostre fotografiche personali e collettive e all’ideazione e realizzazione di progetti ed eventi in cui il linguaggio iconico e non verbale diventa strumento gestibile dalle persone escluse dai processi partecipativi, al fine di promuovere la valorizzazione delle identitàe delle diversità come fonte di ricchezza.


Sabato 31 Gennaio ore 18

In occasione della mostra di Daria Morucci INVITI

Performance di Maria Teresa Lepone
COLORI IN SCENA
con
Federica De Gennaro, Marianna Fava, Kathleen Flores Bulnes, Michela Pirredda



da Giovedì 27 Novembre ore 19,00
fino al 2 Dicembre

Guardami allo specchio di Teresa Merolla



Maria Teresa Merolla nasce a Roma il 6 Novembre del 1976. Frequenta il corso di decorazione del prof. Michele Cossyro, presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, diplomandosi nel 2003. Partecipa a diverse esposizioni in Italia e all’estero, tra cui si ricordano: “Eremi, Silenzi, Voci”, a Chieti nel 2001; mostra personale presso la Galleria Centro Luigi di Sarro e la collettiva “Arterie” presso Sazi Multipli, a Roma nel 2004; mostra presso la Torretta Valadier a Roma nel 2006; “Sedute d’Artista” presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma e “Artribù” presso la Casa D’Arte di Roma nel 2007. Nel 2008 prende parte alla manifestazione “L’Altro Senso” a Sulmona presso il Complesso di Santa Chiara e successivamente espone presso lo Spazio d’Arte e il Gran Teatro di Xiativa (Valencia). 



da Giovedì 30 Ottobre ore 19,00
fino al 20 novembre

VERTIGINE di Roberta Coni

Roberta Coni



ROBERTA CONI nata a Marino (Roma) nel 1976. Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Roma in pittura, nel 1997. Approfondisce gli studi nell’ambito della fotografia e della scultura a Granada, Spagna. Dal 2000 al 2002 opera come consulente storico dell’arte presso le Scuderie al Quirinale e Mercati di Traiano di Roma e come docente di pittura e storia dell’arte moderna, presso la Scuola Centro Urbano di Rocca di Papa (Roma). Dal 2005 in qualità di ambasciatrice culturale per il Rotary International, approfondisce la sua ricerca artistica presso L’Academy of Art University di San Francisco, California, USA.




da Giovedì 2 Ottobre ore 19,00
fino al 23 ottobre

IMMAGINI DI SÈ di MICHELLE QUEIROZ DUARTE



Guardo la mia immagine distorta
e vedo quel che vorrei nascondere
Mi metto dietro, sotto, davanti al mio segreto
l'immagine è deforme ma solo io la vedo
e quel che sento è la trasfigurazione
materiale di stati profondi dell'animo
in attimi di felice o sfortunata esistenza
e quel che vedo è quel che tutti sentono
ma quel che sento non lo può vedere nessuno
perché lo specchio svela i codici segreti dell'anima
solo a chi essa appartiene.


Michelle Queiroz Duarte nata a Gurupi, Brasile, nel 1981. Ha lavorato per quattro anni  nel settore della produzione pubblicitaria. Si trasferisce a Roma nel 2003, anno in cui si iscrive alla RUFA (Roma University of fine art – libera accademia di belle arti di Roma) dove attualmente frequenta l’ultimo anno del corso di scultura.

 


Giovedì 11 settembre Ore 19.00 

Il segno narrante.
Storie di donne tra pittura e scrittura

Inaugurazione della mostra di Rossana Borzelli

sei donne rossana borzelli


con l’inaugurazione della mostra di Rossana Borselli è stata presentata la raccolta di racconti
Sotto un tram che si chiama desiderio
di Michela De Muro.

Sono intervenutel’artista Paulina Miranda e la scrittrice Anna Segre

dall’11 al 20 settembre 2008


ROSSANA BORZELLI, nata a Roma nel 1956, ha frequentato diversi studi d'arte tra Roma e Napoli. Ha esposto in Italia, Francia, Belgio, Finlandia enei prossimi mesi è prevista anche un'esposizione ad Amburgo. Nel 2000 ha conseguito il primo premio di pittura a Cannes, nel 2003-2004 i premi per la migliore scenografia in due rassegne di spettacoli teatrali a Bracciano. Il suo lavoro consiste soprattutto nel dipingere, su diversi supporti, grandi volti prevalentemente di donne. Donne raccontate da una donna, che aspira a cogliere stati emozionali profondi e un vissuto che va oltre le apparenze; un compito difficile quello di dare immagine ad un'identità, che i travagli del contemporaneo hanno rivelato essere tremendamente fragile e scissa.
Attualmente vive e lavora a Manziana.



Giovedì 19 giugno 2008 ore 19,00


inaugurazione della mostra fotografica di
Kerstin Birgit Bude

"Media vita in morte sumus"

 



Kerstin Birgit Bude, nata in Baviera nel 1978, dal ‘95 frequenta gli atelier di diversi artisti e designer e lavora come stagista dietro le quinte presso il Teatro dell’Opera di Norimberga. Nel ‘97 si trasferisce a Firenze e, dopo gli studi di moda, prosegue la ricerca artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, frequentando il corso di pittura. Il soggiorno francese, durante il 2005/06 presso l’École Supérieure des Beaux-arts de Toulouse nella sezione Art è dedicato alla fotografia, e nel 2007 viene selezionata tra i vincitori del concorso di cortometraggio dell’ambasciata di Francia in Italia. Ha collaborato con la Galleria Nazionale d’Arte Moderna per la realizzazione del libro “Salto nel vuoto” curato da Tiziana Musi ed edito da Gangemi nel 2007. Attualmente vive e lavora a Roma.





GIOVEDÌ 8 MAGGIO 2008 ORE 19:00



Mostra fotografica
REBUILDING HRVATSKA
di Rivka Spizzichino

 



Rivka Spizzichino
nasce a Roma nel 1980. La sua formazione - artistica prima e umanistica poi - ha costituito la base fondamentale per la sua ricerca, da sempre improntata sul racconto affrontato attraverso i mezzi del linguaggio visivo piuttosto che verbale. La narrazione è centrale nel suo lavoro, e la fotografia è il mezzo attraverso il quale si esprime il racconto.
Nel 2004 inizia a lavorare in ambito pubblicitario prima come copywriter e in seguito come fotografa.
Nel 2005 viene selezionata fra i vincitori del concorso fotografico indetto dalle Librerie Feltrinelli e nel mese di gennaio 2006 inizierà la mostra itinerante del concorso che, nell’arco di un anno, toccherà le città di Milano, Napoli, Firenze, Bari, Genova, e Bologna.
A febbraio dello stesso anno è in mostra a Roma presso la Galleria Alberto Sordi (ex Galleria Colonna). Dopo aver realizzato diversi progetti in ambito fotografico, all'età di 26 anni realizza il suo primo reportage: “Rebuilding Hrvatska”, un racconto per immagini delle discrepanze territoriali ancora persistenti in Dalmazia a 13 anni dalla guerra che dilaniò i Balcani e che frammentò la Jugoslavia negli stati indipendenti di Slovenia, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Serbia e Montenegro. Attualmente vive e lavora a Roma.



GIOVEDÌ 10 APRILE 2008 ORE 19:00



Mostra fotografica
Romane d’altrove, cittadine di qua
di Sarah Ann Klingeberg

 



Sarah Ann Klingeberg nasce nel 1979 ad Amburgo (Germania) e vive e lavora a Roma (Italia). Studia “Teorie e pratiche dell’antropologia” presso l’Università di Roma, “La Sapienza” e da anni lavora nel campo delle migrazioni forzate. Nel 2001 parte per Bamako, Mali, in occasione della Biennale di Fotografia africana. E’ stata l’occasione per confrontarsi con artisti africani e conoscere meglio la fotografia. E’ così che nasce la sua passione per il mezzo fotografico inteso come documento artistico ma anche come strumento di denuncia e di lotta.

Il suo interesse per i processi di integrazione dei migranti nei contesti di arrivo, in modo particolare nella società italiana, l’hanno portata a ideare e sviluppare, il progetto fotografico qui presentato, “Romane d’altrove, cittadine di qua”, parte del più ampio progetto “Romani d’altrove: cittadini di qua” che ha come ambizioso scopo quello di creare un Archivio fotografico sui migranti e la città di Roma, quella che con la loro presenza si sta trasformando e ri-significando".




Giovedì 31 gennaio 2008

FOTOGRAFIE
mostra fotografica di Francesca Manzini



Francesca Manzini nasce a Roma nel 1982. Nel 2004 consegue il diploma in Fotografia presso l’Istituto Europeo di Design con una ricerca tra immagine e fotografia dal titolo “ho scelto di inseguire la notte”, presentata alla Casa Internazionale delle Donne. Tra le collettive: True Hate Art Gallery, La Rochelle, Francia, 2005; MetaMetà, Orvieto, 2006; The Body, Eyelight Gallery, Roma, 2007. Tra le personali: “Mermaid”, Naboo, Roma, 2005; L’Altro Festival, Villa Celimontana, Roma, 2006. Attualmente vive a Roma, insegna fotografia e collabora a progetti video
come direttrice della fotografia e filmmaker.


Giovedì 20 dicembre

FOTOGRAFIE
mostra fotografica di Irene Iorno



Irene Iorno, scultrice, pittrice e fotografa, “Graphic Design”, si è diplomata presso la Libera Accademia di Belle Arti di Roma R.U.F.A. in Arti Visive e Discipline dello Spettacolo in Pittura, con specializzazione in scultura. Tra le collettive di pittura, scultura e fotografia, si segnala “METAMETA’ - il femminile nell’arte contemporanea” (Orvieto, 2006), organizzata dall’Associazione culturale Zerotre. Tra le personali, la mostra fotografica “Nessuna che io conosca – interni e arte femminile murale del Governo Vecchio” (2006) negli spazi espositivi della Casa Internazionale delle Donne. Sue opere fotografiche, d’incisione, di scultura e di costume, sono pubblicate nel catalogo della mostra “100 opere per il diritto all’alimentazione” organizzata dalla FAO nel 2007.



dal Giovedì 22 novembre

mostra di sculture
MI PIEL - FUERON DIEZ Y SIETE
di Soledad Johansen


Soledad Johansen nasce a Santiago del Cile nel 1977. Nel 1998 si trasferisce in Messico per un anno dove  segue un corso di scultura e di maniffatura della carta presso “Instituto El Nigromante” a San Miguel de Allende. Nell 2001 consegue il diploma in “Licenciatura en Artes Plàsticas”, indirizzo Scultura, presso l`Universidad Finis Terrae a Santiago del Cile.



25 ottobre al 14 novembre 07

mostra fotografica
LAND.
Risvegliare il luogo intimo
di Nadine Ethner



Nadine Ethner nasce nel 1975 a Naumburg/ Saale in Germania. Si iscrive nel 1994 nell’ Accademia di Belle Arti “Burg Giebichenstein” a Halle/ Saale. Con la borsa di studi Erasmo arriva a Roma nel 1998 e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma per 6 mesi. Dopo la sua laurea in Germania ritorna qui nel 2000 ed inizia ad esporre in Italia. Tra le sue ultime mostre: 2006 “Acqua Femmina” a cura di Laura Turco Liveri con Festarte a Roma e “Trees Island” a cura di Tiziana Musi nella Galleria e.i.d.o.s. a Bassano Romano, nel 2005 “Urban Calligraphy” nella Porta Blu Gallery a cura di Tiziana Musi a Roma, 2004 “Riparte” con la Galleria 9 Via della Vetrina Contemporanea di Elisabetta Giovagnoni, 2001 “Y.I.A-Young International Artists” nel Rialto S.Ambrogio a Roma. Oggi Nadine Ethner vive a Berlino. (Testo critico: Cristiana Raffa)



mostra fotografica
WONDERLAND

di Sara Spizzichino



27 settembre al 17 ottobre 2007


Alla Casa Internazionale delle Donne, Sara Spizzichino presenta il suo ultimo lavoro "Wonderland", realizzato tra il 2006 e il 2007. L'artista romana presenta delle stampe lambda di grande formato, in cui si autoritrae all'interno di uno spazio buio che ha lo scopo di evocare un impianto teatrale. Il carattere inquietante e al contempo fiabesco viene enfatizzato dall'utilizzo del fuorifuoco, che costringe l'osservatore a sforzarsi per vedere, quasi come fosse la visione soggettiva dell'osservatore stesso durante il sonno. L'attesa e l'inconcludenza, ma anche l'autoanalisi che fa emergere la volontà di un rinnovamento: attraverso la messa in scena, Sara Spizzichino rende manifesto l'esame di coscienza del povero Zeno che risiede nell'essere umano, coscienza che egli - attraverso il suo ostinato non agire - nutre eternamente di aspettative.

Forse sognare. L’identità, insieme al corpo, viene racchiusa in un recipiente simile al teatro, e chiudendosi al resto del mondo si confina a diventare scenografia: un allestimento melodrammatico, in cui il tempo viene attraversato dall’esperienza soggettiva, dunque trasformato. Avvolta nell’oscurità come nel sogno, dove i confini delle immagini si fanno poco nitidi, la tana del coniglio è il ponte che collega reale e immaginario. Wonderland diventa un viaggio magico attraverso la facoltà di comprendere situazioni emotive, dove il gesto del riflettersi in uno specchio e il riflettore puntato su di sé diventano metafore che indicano lo stesso significato. Sara Spizzichino, autoritraendosi in un contesto totalmente astratto, non espone sé stessa, ma la visione allegorica di un intimo stato d’animo, in cui il paradigma Sara/Alice non è un altro modo per autodefinirsi - non si tratta di un alter ego - ma la possibilità riservata a ciascuno di osservare se stesso da lontano. Le figure, nella loro immobilità mostrano una situazione d’interludio senza fine, che lascia tutto sospeso bloccando lo scorrere del tempo e ogni sorta di azione possibile. Estratto da un lavoro che prende il nome dal meraviglioso paese in cui l’eroina Alice si perde mentre è alla ricerca di ciò che va oltre la realtà, Wonderland diventa un viaggio all’interno dell’intima oggettività di ciascuno: un autoritratto fiabesco entro il quale ognuno può - come Alice attraverso lo specchio – guardare sé stesso aspettando di vedere il proprio riflesso, nell'unico posto - il sogno - dove la sola realtà attendibile è quella dell'illusione.


Sara Spizzichino nasce nel 1980 a Roma. Nel 2002 si iscrive al corso di pittura dell'Accademia di Belle Arti della stessa città. Nel 2004 si trasferisce a Parigi per frequentare l'Ecole Nationale Superieure des Arts Decoratifs, nella sezione Art Espace. Nel 2005 torna a Roma, dove tuttora vive e lavora. Ha collaborato con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna per la realizzazione di un libro sulla mostra permanente, curando la sala di Alberto Burri. Dal 2004 collabora con l'agenzia di comunicazione pubblicitaria Visual Advertising.




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