a cura di
Stefania Zambardino
con la consulenza di
Mariapaola Marsella
LeggeRete è un invito a scoprire i nuovi testi di cui la biblioteca Archivia si sta arricchendo, presentandovi periodicamente una bibliografia di libri ricevuti.
LeggeRete è un appunto on line di chi, come me, si lascia incuriosire da un titolo e
lo evidenzia con veloci e personali annotazioni.
LeggeReteè mettere in rete
un patrimonio di vecchi testi, pilastri di un sapere che ha dato valore e dà valore all’unicità degli sguardi e dei pensieri delle donne.
Qualsiasi suggerimento, sia esso commento, recensione, invito alla rilettura darà corpo alla rete di lettrici non virtuali a cui LeggeRete è destinata.
srivere a:
LEGGERETE - appunti on line
LEGGERETE 10
Brigidina Gentile (a cura di), L’altra Penelope. Antologia di scrittrici di lingua spagnola, Oedipus 2008
Già con l’introduzione, la curatrice e traduttrice Brigidina Gentile ci irretisce e ci fa sfilare dalla memoria le numerose immagini di Penelope che in ognuna di noi sono cresciute e cambiate a secondo dei nostri stati d’essere. La Penelope studiata a scuola, in ombra, in attesa, complemento di Ulisse sbiadisce e si rafforza la Penelope soggetto, azione, passione; non più una tessitrice che sfila, ma una filatrice che tesse il proprio destino rendendo perfino il viaggio di Ulisse un disegno della sua tela. Alla lettura delle poesie e delle prose che danno molteplici voci all’anima di Penelope, si sovrappone una lettura interiore che ci conduce verso l’altra Penelope, quella che non sta sotto i nostri occhi, ma nella nostra mente. E chi traduce sospinge da una sponda ad un’altra la lingua, consegnandoci un mito senza confini.
Iaia de Marco, Blu oltremadre, Ed. Dante e Descartes 2008
Una corrente di parole ci spinge lontano, al largo, dove la profondità cambia colore e ci svela l’incontro tra la vita e la morte. Uno sguardo aperto all’altro è testimone di una vita che i ricordi illuminano e oscurano. Una confessione di un’assenza che l’ascolto non rende solitaria, ma che arricchisce e ricostruisce con parti mancanti della memoria. L’io racconta e condivide in un dialogo emozionante le contraddizioni dell’essere. La rilettura del passato diventa una fine analisi del presente e il ricordo di una madre una imprevista presa di coscienza.
Esther Basile, Fragori di un sogno, ed. Associazione Eleonora Pimentel Lopez de Leon 2009.
La sinestesia del titolo ci invita a leggere il mondo con tutti i sensi « so il fragore| di un sogno | fatto di ritrovamenti », rompendo l’univocità monocromatica di un presunto pensiero assoluto « Nell’ombra| ricuci il modo sfavillante| di essere geroglifico|». Le parole ondeggiano tra mare e cielo, tra aria e terra, con forti chiasmi invertono continuamente la rotta, suggerendoci un viaggio nella profondità dell’essere femminile « il tempo ora| ha promesse di mare|». Un limpido ritmo alterna note antiche e moderne e alla ragione fa eco «[...] la pazzia | che alimenta il vulcano| ». L’impeto è passione, ma anche condivisione « con i rivoluzionari | di una nuova pace | rimasti bambini |». L’amore è totale « accetto di essere | di infiniti frantumi con te|». E nella notte il canto si alza tra vertigini e abissi e « l’aria e l’acqua | si incatenano nella notte| silente » e il desiderio, fatto di respiri, ferma l’eternità.
Giuliana Giusti e Susanna Regazzoni (a cura di), Mi fai male. Atti del Convegno Venezia 18-19-20 nov. 2008, Comitato pari opportunità dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, ed. Cafoscarina 2009
Il volume, che raccoglie gli atti del convegno Mi fai male…Contro alla violenza alle donne, è articolato in modo tale da offrire una serie di strumenti per un’analisi concreta del fenomeno in questione. Dati, statistiche e misurazioni sono accompagnate da una lettura ampia e approfondita che ci consente di comprendere motivazioni e cause storico- sociali non ancora affrontate. La violenza non è però solo fisica e sessuale, ma è anche fatta di parole e la lingua ne è un esempio. A tal riguardo invito a leggere, con attenzione, la parte curata da Giuliana Giusti che ricostruisce il sessismo nella lingua italiana, con un approccio aperto e critico anche nei confronti di un femminismo che non lo ha posto tra sue priorità. Forte ed efficace questo contributo che propone una necessaria riflessione sulla lingua e su una piena padronanza di essa da parte delle donne per diventare soggetti ed essere visibili.
Donatella Paradisi, L'osteria di Nunziata, ed. Robin 2010
Questo sontuoso affresco della Roma papalina è il risultato di una minuziosa ricerca di cui le ricche note a piè di pagina forniscono ampia documentazione. I luoghi, i nomi e le tradizioni popolari animano i rioni dove si svolge la vicenda. Il romanzo si incentra su un delitto avvenuto nell’ultima notte di Carnevale del 1837, visto con gli occhi di Nunziata, prorompente e volitiva popolana. La sua vedovanza, nel garantirle indipendenza economica e libertà da vincoli familiari, le permette di tornare padrona del suo destino e muoversi in autonomia in un mondo altrimenti ostile e acquistare gradualmente consapevolezza di sè.