LEGGERETE - ARCHIVIO appunti on line
De Bon Lorella (a cura di),
Nata il 21 marzo, un seme nella terra, un fiore di poesia,
Roma, Terre sommerse 2006
Alda Merini, una Musa per l’universo femminile, una Stella polare per anime erranti, l’Inferno e il Paradiso per i poeti, la follia luminosa all’ombra delle parole. Le poesie di questa raccolta riverberano l’ebbrezza, la sensualità, il tormento, la forza sentita, vissuta e svelata dalla Poeta.
Ho scelto alcuni versi per far sentire quanto sia forte la comune ispirazione:
“Se una libellula priva d’ali/ riesce comunque a volarmi dentro?”
“Sono un’anima impalpabile/ assenza silenziosa e trasparente/ nel venirti a cercare”
“In un istante di gioia/ tra spasmi sudati/ ho composto l’oblio/ nell’eterno più bello”
“Artiglio le miserie / del mio vivere normale/sfiorando quasi salva/ i mondi visionari”
“Occhi vissuti/ in errabondo amare/ nel lutto della vita/spesso assopita/ e sempre risvegliata da poesia”
“Muto il tuo urlo di libertà/ là dove il tuo pensiero era preda dei più forti”
“Vetro per le mie unghie/ corte, ombra di domenica/ in mezzo al cortile/ deserto”
“Il vento sa sempre/ cosa prendere/ cosa lasciare”
“La mia emozione/ la tua poesia”.
Consigliato a chi ama Alda Merini
Ephron Nora,
Il collo mi fa impazzire. Tormenti e beatitudini dell'essere donna,
Torino, Feltrinelli 2007 32E34
Parafrasando il sottotitolo del libro aggiungerei tanti tormenti e rare beatitudini dell’essere donna.
La narrazione ironica e autoironica di Nora Ephron è l’epifania di un femminile contraddittorio, ambivalente, leggero e grave, entusiastico e malinconico. L’età delle donne è il fulcro di un’inarrestabile e lucida visione della vita di cui le rughe, il decadimento fisico, le malattie e la morte sono le tappe. Nessuna caduta retorica, ma solo una donna che sa guardarsi dentro e ritrovarsi in uno specchio comune a tutte.
Consigliato a corpi e a menti resistenti al tempo
Gagliardi Antonio,
La donna mia: filosofia araba e poesia medievale,
Soveria Mannelli, Rubbettino 2007 32E31
Saggio accademico sull’influenza della filosofia araba medievale sulla cultura e la letteratura occidentale. L’analisi fine e accurata segue le trasformazioni e le traiettorie di quella poesia cortese che dalla Scuola siciliana sino allo Stilnovo ha segnato la nascita della nostra letteratura. La donna mia diventa l’Intelligenza agente nell’ambito di una metafisica che porta l’uomo a congiungersi con Dio. Non è più l’amore provenzale che affina l’animalità originaria dell’uomo, ma un percorso filosofico, sostenuto dalla cultura araba, di perfezionamento dell’uomo. Se vi fossero ancora dei dubbi sulla natura più divina che umana della donna angelicata, questo saggio li fugherebbe.
Hebèrt Anne,
Un vestito di luce, Ferrara, Luciana Tufani 2007
Veloci, quasi come scatti fotografici, ci appaiono le vite dei personaggi che con leggerezza partecipano della realtà e del sogno, del conflitto tra bene e male, del rapporto madre figlio, del dramma di una ricerca dell’identità negata, ma riscattata simbolicamente. Il romanzo si muove tra il monologo e la rappresentazione teatrale, i personaggi si trasformano in figure emblematiche, cammei di una narrazione più per immagini che per azioni. Dallo sperimentalismo, comunque, non viene obnubilata una trama ben costruita.
Consigliato a chi ama i colori di Spagna
Musetti G., Lampariello Rosei Silvana, Rossi Marina, Nanut Dunja (a cura di)
Donne di frontiera, 2v. Trieste, Il ramo d’oro ed. 2006 20A1 20A2
Una Storia parallela, attraverso la narrazione biografica e autobiografica di donne, che, pur nella diversità delle loro vite, documentano e tessono la vera Storia di una regione di frontiera, quale il Friuli Venezia Giulia. Artiste, insegnanti, casalinghe, imprenditrici, ci restituiscono un’immagine composita e ricca dell’identità storico sociale, ma anche dell’identità femminile. Nella prefazione si legge:” Nel racconto delle donne non manca nulla, solo che i fatti della storia comune sono presentati secondo prospettive di donne, fatte anche di eventi quotidiani grandi e piccoli, di cure familiari e di lavoro, di preoccupazioni segrete, di trionfi nascosti e successi visibili.” Le curatrici hanno registrato le diverse testimonianze in un arco di tempo che va dal 2001 al 2006, cercando di verificare la”presunta diversità” delle donne di questi territori, già storicamente attestata, quale la maggiore autonomia personale da stereotipi che hanno accostato alla figura delle donna solo modelli di fragilità e precarietà. Ricco e prezioso l’apparato di note di cui è corredato ogni ritratto.
Muzzarelli Maria Giuseppina,
Un'italiana alla corte di Francia: Cristine de Pizan intellettuale e donna,
Bologna, Il Mulino, 2007 30E33A
Una figura esaltante di donna che ebbe la fortuna di ricevere un’ istruzione tale da renderla autorevole interlocutrice dei potenti della sua epoca e che le permise di esprimere opinioni e dare consigli su questioni di grande rilevanza etica, politica e persino pratica. Pur nella sua brevità, questo libro risulta prezioso e curioso nella modalità confidenziale con cui viene presentata l’eclettica Christine.
A chi si inorgoglisce di appartenere ad una cultura femminile che ha antenate illustri
Oldfield Sybil (a cura di),
Lettere in morte di Virginia Woolf, La tartaruga, Milano 2007 30D41
Una sguardo più intimo su Virginia appena scomparsa, attraverso gli occhi di chi è entrato in contatto con lei nel corso della sua vita ed è stato testimone della fragilità e del coraggio di una donna irripetibile e dolorante, ma dispensatrice di felicità e di amore.
Consigliato ad anime che vibrano con Virginia
Farese Carlotta,
Creature dell'illusione: figure di lettrici nella letteratura europea, Pensa 2007 30D54
Percorrere l’audace e ostinata vita della lettrice nella Storia è attraversare e comprendere il lento, ma graduale cambiamento di una società maschile che, inevitabilmente, ha dovuto fare i conti con l’altra metà del mondo, sempre più forte e desiderosa, prima di emancipazione, poi di uguaglianza e infine di differenza. “Leggere poco e leggere bene” è la massima che rivela il valore puramente istruttivo attribuito alla lettura femminile, limitando per tutto l’ottocento la libertà di scelta delle donne. Sarà soprattutto il romanzo ad essere il genere considerato meno adatto ad una donna, perché costantemente associato alle qualità prettamente femminili: illogicità, vulnerabilità, eccessiva emotività. Il ritardo italiano nel panorama europeo sarà causato nel 1860 dalla drammatica abolizione dell’obbligo per le bambine di frequentare le scuole elementari. Coinvolgente l’excursus di esempi di donne lettrici nella letteratura e la caratterizzazione moderna e positiva nei romanzi di Jane Austen e di George Eliot , arretrata e negativa nei romanzi di Verga, Fogazzaro, Neera e Matilde Serao.
Consigliato alle divoratrici di romanzi.
Giacobino Margherita (a cura di),
Una storia tutta per noi Lillian Faderman: un'antologia, Il dito e la luna 2006 32E29
Lilian Faderman, attraverso una’analisi letteraria, storica, sociologica, ripercorre la storia del lesbismo e come focus della sua ricerca pone l’amicizia romantica, intesa come complesso di affetti, emozioni, desideri, passioni, scelte, in cui la sessualità ha sì una parte, ma non quella centrale (Faderman non accetta la reductio a semplice attrazione sessuale dell’amore lesbico). L’amicizia romantica tra due donne fu, prima del XX sec., un’istituzione sociale ampiamente riconosciuta e tollerata (ricchissima la letteratura e i carteggi citati). L’immagine negativa del lesbismo come perversione e anormalità, creata dai sessuologi, si diffonde, invece, proprio quando le donne ottengono l’accesso a molti lavori che prima erano loro preclusi; davanti alla donna colta ed emancipata che non vuole sposarsi, si agita lo spauracchio dell’anormalità. Da brivido la ‘caccia alle streghe’ che si scatena dagli anni ‘30 in America fino a raggiungere l’acme negli anni ’50; il controllo sociale sugli omosessuali non ha niente da invidiare ai regimi totalitari. I saggi della Fader man, risalenti agli anni ’80, presentati con sguardo acuto e aperto da Margherita Giacobino ci conducono ad una riflessione e ad un confronto preziosissimo con le teorie e la realtà di questi ultimi anni.
Consigliato a donne che si amano
Grossi Giorgio e Ruspini Elisabetta (a cura di),
Ofelia e Parsifal: modelli e differenze di genere nel mondo dei media, Cortina 2007 30D30
Sembra che i media rappresentino il punto di vista ideale per analizzare il rapporto tra prospettiva di genere e mutamento sociale. Il presente volume intende percorrere alcuni itinerari delle importanti trasformazioni nelle relazioni tra i generi proposte dai media(televisione, cinema, stampa, internet), con un’ottica attenta ai mutamenti di definizione di femminilità e di mascolinità nel tempo. Per affinità al mezzo che la mia rubrica utilizza, mi soffermerò sul saggio di Cristiana La Capria Socialità e identità di genere in Internet,consigliando però la lettura di tutti gli altri saggi su temi di grande attualità (ambiguità in televisione, queer spots, The L world, feminist film theory, riviste“femminili”) e frutto di ricerche preziosissime per una comprensione esaustiva dei rapporti di genere con il mondo dei media.
La ricerca di C. La Capria si muove su due binari, libertà e limiti di Internet. Lo spazio di comunicazione digitale e anonimo delle chat è un esempio di quanta potenzialità espressiva sia consentita all’utente, ma nello stesso tempo riduce notevolmente l’elemento di autenticità dell’interlocutore. Lo spazio telematico da un lato facilita nuove forme di aggregazione, ma dall’altro le rende sempre più deboli e transitorie. Negli anni ’90 le teorie su rapporto tra tecnologie della comunicazione digitale e identità di genere si infittiscono. Se Internet, essendo un dispositivo interattivo, sembra essere una minaccia al concetto di identità integra e un potenziale spazio di espressione per i soggetti marginalizzati, non è vero poi che riesca ad alterare i sistemi di discriminazione. Rosi Braidotti afferma che i rigori della differenza agiscono anche nelle più spregiudicate simulazioni in realtà virtuali. In quest’ottica binaria e cauta il digital gender divide ( divario digitale in base al gender di appartenenza) analizza proprio il potenziale esclusivo di Internet piuttosto che il potenziale inclusivo. Grazie a numerose ricerche sul campo la Capria sostiene che una delle categorie sociali considerata debole nel potenziale accesso ad Internet è proprio quella appartenente al genere femminile che, sia a causa di una ridotta cultura tecnologica, sia a causa di un ridotto tempo a disposizione rispetto agli utenti maschili, risulta meno presente in Internet. Leggo la conclusione come un invito ad entrare nel sistema digitale per poterne modificare il linguaggio, io sono pronta.
Consigliato a fruitrici attive
Kaway Hayao,
La casa dell'usignolo: il femminile psicologico tra oriente e occidente, Moretti e Vitali 2007 30E31
Lo psicanalista giapponese Kawai, attraverso un’analisi comparata delle fiabe e dei miti occidentali e orientali, profondamente differenti nelle loro radici, disegna un ‘femminile psicologico’ molto complesso e stratificato. Incuriosisce e sollecita alla lettura la domanda posta all’inizio: “ Perché le fiabe occidentali finiscono quasi sempre con un matrimonio, anzi, nella maggioranza dei casi proprio questo indica il finale? Mentre le fiabe giapponesi raramente si concludono con “..e vissero felici e contenti”, e il finale spesso non è così chiaro e definitivo?”
Gabrielli Patrizia, Cigognetti Luisa, Zancan Marina,
Madri della repubblica : storie , immagini, memorie, Carocci, Roma 2007 30D38
La nuova immagine della donna negli anni che vanno dalla II° guerra mondiale alla Repubblica è il focus delle tre ricerche presenti nel testo. Associazionismo femminile, stampa, cinema, letteratura rimandano ad una composita immagine della donna moderna. La politica femminile costruì modelli rappresentativi e autorappresentativi, i media crearono un’immagine lontana dal ruolo effettivo delle donne e frutto di una proiezione esclusivamente maschile, la letteratura (ad es. De Cespedes e Viganò), pur con esiti artistici diversi, contribuì a dare forza alla presenza delle donne nella Storia.
Felicia Oliviero,
Legami controversi, Luciana Tufani editrice, 2007
Poesie, racconti, opere teatrali, impegno politico, femminismo non potranno esaurire la ricchezza della vita di Felicia, che con la sua passione e il suo sentire ha colorato l’orizzonte di noi donne. Leggere i suoi scritti la rende immediatamente parte della nostra memoria.
Consigliato ad anime intense
Pravadelli Veronica,
La grande Hollywood: stili di vita e di regia nel cinema classico americano,
Venezia, Marsilio 2007 30E39
Un saggio che analizza come il cinema condizioni i desideri e gli stili di vita del pubblico americano negli anni che vanno dal 1930 al 1960 e come a sua volta esso stesso si modifichi nelle sue modalità narrative. L’autrice si sofferma sull’evoluzione dei rapporti intersoggettivi in relazione alla dialettica tra maschile e femminile, in un lavoro che fonde l’analisi di film di grande successo di pubblico e di critica con gli studi storici sulle dinamiche di gender. Attraverso un percorso tra i generi più rappresentativi del cinema classico di Hollywood si celebra il fascino di alcuni tra i divi che hanno popolato il nostro immaginario.
Consigliato ad addette ai lavori
Pellegatta Ludovica, Dino Onorina (a cura di),
Antonia Pozzi, Nelle immagini l'anima, Milano, Ancora, 2007
Antonia Pozzi, una poeta dell’immagine, la cui fotografia non trattiene, ma lascia espandere la ricchezza e il significato di ogni cosa; osservare le sue immagini è scandire attraverso i sensi i colori dell’anima.
Consigliato ad anime che respirano smarrimento.
Bimbi Franca, Trifiletti Rossana (a cura di),
Madri sole e nuove famiglie. Declinazioni inattese della genitorialità, Roma, ed. Lavoro, 2006
Madri sole è una raccolta di saggi che propone riflessioni, studi e ricerche sulla famiglia, le sue trasformazioni storiche, sociologiche, culturali e le sue plurime rappresentazioni. Numerosi sono i confronti, dati alla mano, tra la realtà italiana, del sud e del nord e quella europea. Interessante l’analisi del passaggio, questo per i padri, da un modello verticale-gerarchico ad uno tipo orizzontale-amicale. Non poteva, infine, mancare uno studio specifico sull’omogenitorialità, intesa come l’esperienza genitoriale di donne e di uomini omosessuali che convivono con i propri figli e, eventualmente, con i propri partner. In Italia il fenomeno risulta poco visibile e difficilmente rilevabile dai censimenti; viene alla luce solo una prevalente femminilizzazione dei nuclei omogenitoriali, ma se contrastino o meno le forme della disuguaglianza determinata dalle disparità sociali tra i sessi, allo stato attuale della ricerca non è possibile valutare.
Consigliato a corpi riprodottisi
Ponzellini Anna M (a cura di),
Quando si lavora con le tecnologie. Donne e uomini nelle professioni dell’ Information & Communication Technology, Roma, ed. Lavoro, 2006
Le ICT: tecnologie informatiche e della comunicazione sembrano destinate a guidare un cambiamento radicale nell’organizzazione del lavoro; le nuove modalità, lavoro su progetti, lavoro da casa, collaborazioni free lance, offrono maggiori opportunità alle donne, attratte dalle nuove tecnologie, di conciliare lavoro e responsabilità domestiche. La tesi più ottimista di uno dei saggi presenti conclude così: “ per la prima volta nel mercato del lavoro è l’offerta e l’ingresso delle donne a plasmare l’organizzazione che viceversa”. Per una tesi meno ottimista, leggete le interviste, non è tutto rose e fiori.
Consigliato a menti tecnologiche
Todaro Mariella,
Convivenze, Sestri Levante, Gammaro, 2007
Una serie di scorci su vite che si incrociano e si accompagnano per amore. La semplicità dello sguardo di chi narra nulla toglie alla complessità e varietà della vita.
Del Serra Maura (a cura di),
Le poesie di Simone Weil, Pistoia, CRT, 2007
Una poesia epica, fatta di battaglie, di idee, di forza, d’impegno civile, una poesia che lascia poco spazio alla poesia, ma che quando c’è, come nel Prometeo, brucia.
Consigliato ad anime accese.
Enquist Per Olov,
Il libro di Blanche e Marie, Milano, Iperborea, 2007
Marie Curie, scienziata, due volte premio Nobel, ha scoperto il radio; una vita tormentata tra ragione e sentimento. Blanche, la paziente modello del grande professore Charcot, massimo studioso di isteria e famoso per le sue capacità ipnotiche. Queste due donne si incontrano e lavorano insieme, i loro amori e le loro tragedie racconteranno un’epoca rivoluzionaria, ma molto moralista. Biografia e invenzione sono la miscela di Enquest, fine narratore e sensibile osservatore.
Trombetta Marlisa,
La mamma cattiva, Venezia, Marsilio, 2001
Una figlia alla ricerca di un rapporto con la madre: un’intera vita amandola, odiandola, perdendola, ritrovandola.
Bellissimo, travolgente, dolorante.
Consigliato ad anime figlie
Cavarero Adriana,
Orrorismo, ovvero della violenza sull'inerme, Roma, Feltrinelli, 2007
Medusa e Medea sono le icone antiche attraverso cui il mito ha svelato l’orrore con volto di donna; le guerre, i lager, il terrorismo sono le forme in cui si è realizzato l’orrorismo, una violenza che va oltre il terrore, che eccede la morte, che è offesa al vulnerabile in quanto, incidentalmente, inerme.
Butler Judith,
La disfatta del genere, Roma, ed. Meltemi, 2006
Pur non di facile lettura, i saggi della Butler inducono a riflessione, a disorientamento, a criticità, a libertà di pensiero. I generi maschile e femminile sono contestati nella loro pretesa naturalità e universalità. Niente è dato per scontato. La sessualità non deriva dal genere; transgender e teoria queer sono le chiavi di lettura della realtà. Il genere si disfa, ma non è una disfatta.
Consigliato a corpi che non amano il genere
Rabatti Ilaria ( a cura di),
Prose e interviste di Margherita Guidacci, Pistoia, CRT, 1999
La figura di Margherita Guidacci attraverso interviste e prose si offre nella sua ricchezza e nella sua preziosa e fondamentale presenza nel panorama della cultura del novecento. Grazie alla sensibilità e acutezza di una poeta integra e chiara nei suoi principi, la funzione della poesia e della letteratura prendono corpo e hanno risposte. La poesia, come scelta e necessità insieme, si concretizza in impegno e responsabilità morale nei confronti di un tempo “sempre in bilico sul ciglio della perdita.”
Campana Stefanella, Reschia Carla,
Quando l’orrore è donna. Torturatrici e kamikaze. Vittime o nuove emancipate?, Roma, Ed. Riuniti, 2005
Le sequenze di cronaca analizzate dalle giornaliste mettono a fuoco la contrapposizione relativa ai ruoli, oggi assunti da donne che fino a poco tempo fa appartenevano esclusivamente all’universo maschile: andare in guerra, torturare, uccidere, suicidarsi. Si tratta di cambiamenti apparenti perché quel mescolamento dei ruoli in realtà nasconde la continuità, il mantenimento di un rapporto uomo donna come una relazione tra dominante e dominato.
Scaraffia Lucetta,
Francesca Cabrini, Torino, ed. Paoline, 2004
Il racconto agiografico della vita di Francesca Cabrini, donna obbediente alla Chiesa, ma ostinata nel perseguire i suoi obiettivi di indipendenza della religiosità femminile, ci sorprende rivelandone l’anima imprenditrice.
Consigliato ad anime non solo mistiche