LEGGERETE - ARCHIVIO appunti on line
LEGGERETE 8
Demaria Cristina, Violi Patrizia (a cura di), Tecnologie di genere. Teoria, usi e pratiche di donne nella rete, Bononia University 2008 20D37
Finalmente un saggio che ci rende partecipi non solo di dati e statistiche sull’uso di Internet da parte delle donne, ma delle modalità e delle forme praticate nella rete. Un’analisi immancabilmente interessante e nuova è quella della nota linguista Patrizia Violi che sonda la blogosfera, altrettanto ricca e approfondita quella di Marzia Vaccari sui motori di ricerca e la falsa neutralità con cui ci sfama Google. Viene citato anche il blog di Lilith e non solo, insomma un libro che insegue le nostre tracce sulla rete.
Consigliato a tutte le blogger, forumiste e femministe virtuali
Goldsmith Barbara, Genio Ossessivo. Il mondo interiore di Marie Curie, Codice edizioni 2006
Un appassionato e doloroso viaggio con una delle scienziate che più hanno segnato l’inizio di una nuova era per gli studi scientifici dell’inizio del XX° secolo. Fisica, matematica, chimica Marya Salomee Sklodowska, nota come Madame Curie, con la sua passione, la sua determinazione, la sua genialità ha dato forza a tutte le donne che come lei si muovevano in territori culturali ostili e discriminanti. Insignita di due premi Nobel, ha sempre lavorato con scopi altamente umanitari, penso all’uso del radio, che lei stessa aveva scoperto, per trattamenti medici e non industriali: “ odiava la guerra e la trovava insensata”. Non è una vita romanzata, né un freddo curriculum scientifico, ma il giusto connubio di aspetti interiori di cupezza e sofferenza e di aspetti esteriori, razionali e lucidi analizzati con uno sguardo attento e di genere, capace di offrire un’emozionante chiave d’accesso alla vita di Madame Curie.
Consigliato alle lettrici di sentimento e ragione
Grande Mariella, Un orologio senza tempo, Il filo 2009 NAR
Un racconto con un respiro da romanzo, che si muove tra ricordi che disegnano una vita di una donna. La leggerezza e la forza emozionante di chi scopre nella solitudine il senso di un percorso che, senza negazioni, ricompone e custodisce ogni istante dell’esistenza. Dal dolore all’amore, dalla fine all’inizio, dal passato al presente tutto si svela nella sua bellezza. Atmosfere alla De Cespedes si illuminano di una consapevolezza che rende domina assoluta la libertà femminile di aprire e chiudere il cerchio della vita.
Consigliato a chi ama ricordare
Sergio Salvatore Maria, Donne in toga. Dal tempo di Roma antica al tempo nostro, Colonnese
editore 2009
Questo scrittarello, come lo definisce l'autore Salvatore Maria Sergio, è un susseguirsi di nomi, citazioni latine e dotti riferimenti. Spesso si dilunga in apprezzamenti sulle fattezze più o meno affascinanti di donne, che nel tempo si sono aggirate nelle aule di giustizia. Lo stile è quello dal sapore un po' antico di un signore napoletano di altri tempi, eclettico intellettuale, penalista e bibliofilo, nonchè schermidore e scacchista. La graziosa veste grafica di questo libricino risulta essere il suo aspetto più accattivante
Storch Maja, Donne forti, deboli con gli uomini forti, Magi edizioni 2006 20A49
Nonostante l’inizio un po’ debole, il lavoro della psicoanalista junghiana prende via via forza, arricchendosi di esempi e di immagini estremamente efficaci, penso al capitolo sull’ombra e al tentativo di rendere la casistica clinica più un’indicazione che una legge fissa. E’ proprio l’ultimo capitolo a dare ampiezza alle riflessioni sulla donna forte e alla libertà che troverà, con uno sguardo consapevole, a modo proprio e senza modelli, di relazionarsi, riducendo vittimismi e conflitti.
Consigliato a tutte le fanciulle deboli che sono nascoste nelle donne forti
Castorina Miriam, Le donne occidentali nei diari dei viaggiatori cinesi dell'Ottocento, Nuove Edizioni Romane 2008 20C48
Per una volta cambiamo prospettiva e sentiamoci noi occidentali ‘esotiche’agli occhi di viaggiatori cinesi. A metà ‘800 delegazioni cinesi iniziarono a viaggiare verso l’America e l’Europa, appuntando su preziosi diari di viaggio osservazioni, commenti e talvolta critiche alle nostre usanze. Le donne occidentali sono il primo focus che attrae gli occhi allungati di questi visitatori e, strano a dirsi, è proprio l’istruzione delle donne che li colpisce come elemento distintivo e come grande ricchezza. Le donne potevano istruirsi, lo Stato consentiva non solo agli uomini la cultura e questo non era certo dato alle donne cinesi, ricordate dai nostri viaggiatori, ancora a quei tempi, per i piedi fasciati e la totale sottomissione all’uomo. Oltre l’istruzione, era la libertà, perfino nel matrimonio, un secondo dato d’interesse che mai è stato oggetto di aspro disprezzo, i cinesi sono più tolleranti degli usi altrui, eccetto la definizione data alle donne americane “ sono come uomini”. Anche la morale e la sessualità occupano grande spazio in questi diari, in cui è interessante l’analisi e il confronto costante tra due sguardi e prospettive antitetiche. In Inghilterra era già iniziato il movimento d’emancipazione delle donne, ma i cinesi erano confortati di come gli uomini anche lì non potessero che ostacolarlo.
La Capria Cristiana, Biancaneve Divorzia. L’innamoramento in età contemporanea, Il filo ed. 2008
Il tema del saggio è la trasformazione che l’innamoramento ha subito nel corso della storia ed il felice titolo Biancaneve divorzia è tratto da un originale testo teatrale di un’insegnante e non solo, a noi ben conosciuta, Stefania De Biase, la nostra stimata direttrice di Archivia. Sono quattro le forme d’innamoramento prese in considerazione e caratterizzate da un tempo, da uno spazio e da un rapporto tra i ruoli diverso: l’innamoramento romantico, l’innamoramento puro, l’innamoramento pragmatico e quello elettrochimico. A voi il piacere di scoprirli.
Consigliato alle amanti di ragione e sentimento
Levi–Montalcini Rita, Tripodi Giuseppina, Le tue antenate. Donne pioniere nella società e
nella scienza dall'antichità ai giorni nostri, Gallucci ed. 2008 20C46 AR
Divulgare alle giovani generazioni è il costante obiettivo della grande scienziata Rita Levi-Montalcini, ma questo libro io lo leggo come un invito a donne e uomini a scoprire un passato pieno di ombre, le donne, che hanno dato una luce immensa alla ricerca e alla scienza. Non ci si stanca a conoscere le vite di settanta donne che dal IV sec. d.c. ad oggi si sono dedicate, rischiando, perdendo, sacrificando la loro vita allo studio della matematica, della fisica, dell’astronomia, della biologia, della chimica, della medicina con risultati, in massima parte, non riconosciuti. Donne ombra, sorelle, mogli, compagne oscurate dai loro uomini e da una storia che le ha volutamente defraudate e sepolte. Ora è proprio una donna che col suo grande valore, riconosciuto in tutto il mondo e da tutti, ricorda il passato e le sue illustri antenate, dando forza a quelle genealogia femminile, per troppo tempo, interrotta.
Memoria del buio. Opera collettiva di 112 prigioniere politiche argentine 1974-1983,
Sperling & Kupfer 2008 20D8
Dal 1974 al 1983 in Argentina migliaia di uomini e donne sono state uccise, tra questi le più fortunate sono state imprigionate e ci hanno raccontato con le loro lettere l’inumano. Nel carcere di Villa Devoto 1200 donne dai quattordici ai settanta anni hanno vissuto una detenzione fatta di sofferenza e di torture inaccettabili. Questo libro appartiene a tutte loro che hanno deciso di scrivere collettivamente la loro terribile esperienza. Un pezzo di storia, quello dei golpe militari in Sudamerica, fatto con le storie delle protagoniste che lo hanno documentato con il cuore e con la ragione.
Consigliato a chi conosce la rabbia
Miglio Luisa, Governare l'alfabeto. Donne, scrittura e libri nel Medioevo, Viella, 2008 20D6
Sono tanti, ormai, gli studi che ci hanno restituito un’immagine sempre più ampia e meno univoca della donna nel medioevo e dei suoi rapporti con la cultura. La scrittura delle donne in Toscana nel XV° sec è oggetto di questo saggio, ma non la scrittura intesa come produzione intellettuale e creativa, quanto abilità tecnica e resa grafica. L’autrice, paleografa appassionata, ci offre l’edizione critica di sessantasei lettere di donne di varie estrazioni sociali e dalla cui lettura fa emergere una serie di riflessioni utili a comprendere se vi siano o meno specificità femminili nella grafia e quanto sia sempre stato ostacolato alle donne l’apprendimento della scrittura più che della lettura.
Rossini Daniela (a cura di), Le americane. Donne e immagini di donne fra belle Époque e Fascismo. Biblink editori 2008 20D
La premessa per comprendere quanto e come l’immagine femminile abbia influenzato e sia stata oggetto di propaganda culturale e politica è riconoscere che il potere di dare forma alla propria immagine, le donne non l’hanno quasi mai avuto. L’iconografia femminile è maschile, soprattutto quando la fotografia non aveva ancora sostituito le illustrazioni. Grandi illustratori hanno dominato la carta stampata e sono stati i veri ideatori di un’immagine femminile che è diventata modello, ad esempio Charles Dana Gibson che tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900 disegnò la Gibson Girl: una giovane donna alto borghese, rappresentante della upper class, una donna nuova, istruita, libera che guida la macchina e pratica sport. Negli anni ’20 si contrapporrà un’altra figura radicale, la flapper, chiamata garconne in Francia o ‘maschietta ‘ in Italia: androgina, indipendente, destabilizzante. In Italia è interessante il rapporto d’odio e amore che si instaura con questi modelli americani; il fascismo, per quanto proponga un modello femminile di madre, massaia, dovrà fare i conti con un cambiamento irreversibile che coinvolgerà anche le italiane. Sicuramente il cinema americano, più delle riviste, in Italia travolgerà e colpirà il pubblico femminile. A chi voglia approfondire non resta che leggere questo prezioso saggio.
Consigliato a chi usa solo il proprio specchio
Sarfatti Anna, Quante tante donne. Le pari opportunità spiegate ai bambini, Mondadori 2008
Regala ad una bambina
Questo libello in rima
Potrà così scoprire
Il suo nuovo avvenire
Ricco di passioni e professioni
Tutte sue senza limitazioni.
Imparerà che con la fantasia
La realtà è la cosa più bella che ci sia,
coglierà ogni opportunità
fiera della sua vitalità.
Leggete le filastrocche della Sarfatti
Vi piaceran da matti.
Cambi Franco (a cura di), Archetipi del femminile nella Grecia classica, Unicopli 2008 20C24
Una rilettura di quegli archetipi o modelli originari e vincolanti del femminile ( da Elena a Penelope, da Medea ad Antigone) nell’Epos e nella Tragedia è il filo conduttore seguito nei saggi presenti nel volume. La complessità del femminile emerge con forza nei poemi omerici e nelle tragedie, facendosi modello interpretativo di una società in evoluzione. Le analisi accurate e originali sono il risultato di uno sguardo moderno verso la classicità.
Per chi non ha uno sguardo classico.
Lulli Francesca, Microfinanza, economia popolare e associazionismo in Africa occidentale.
Uno sguardo al femminile. Editori Riuniti 2008
Per chi avesse voglia di inorgoglirsi di un pensiero economico sociale e solidale, questo studio di Francesca Lulli, antropologa, fornirà tutti gli strumenti per comprendere il valore e la forza di meccanismi che sfuggendo alle logiche classiche, etnocentriche e spesso discriminanti della politica economica degli Stati occidentali, puntano sull’utilità del credito per il miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni più povere. Si tratta di microfinanza che comprende tutta una serie di istituzioni che assicurano servizi finanziari modesti, generalmente legati a prestiti e depositi, adeguati a popolazioni che per svariati motivi non hanno accesso ai servizi finanziari classici. Indiscutibile la centralità femminile in questi modelli alternativi, soprattutto nel microcredito dove i soggetti principali sono proprio le donne.
Per chi crede ancora in un’etica economica
Marola Barbara, Munini M.Teresa, Regio Rosa, Ricci Barbara ( a cura di),
Fuori norma. Scrittrici italiane del Novecento, Luciana Tufani ed 2003 20C19
Grazie ad ininterrotti studi e ricerche di donne, riscopriamo donne dimenticate dalla storia e dalla critica letteraria recente, è il caso di Vittoria Aganoor, di Paola Drigo, di Rosa Rosà e Lina Pietravalle, tutte vissute a cavallo tra ottocento e novecento. La prima, poeta, rielabora antico e moderno nelle sue liriche, le altre scrittrici contribuiscono con le loro opere ad arricchire un panorama fatto di tradizione (verismo) e sperimentazione (futurismo). Se la critica ha spesso liquidato con etichette non appropriate i risultati artistici di molte letterate, noi, invece, siamo pronte a dare il giusto valore a tutte coloro che sono state rimosse per troppo tempo perché fuori norma.
Migliore Maria Cristina, L’indagine statistica in campo sociale, Franco Angeli 2007
E’ una ricerca scientifica e al contempo un rivoluzionario ( per il mondo accademico) esperimento linguistico; è il frutto di una scelta coraggiosa e controtendenza di una sociologa e docente di statistica sociale che rivendica, con un linguaggio tutto al femminile, una presenza sempre oscurata dietro quel ‘maschile non marcato’, per cui dietro il sostantivo ‘ uomini’ c’è da intendere incluse anche le donne. Si poteva continuare ad usare la doppia desinenza, ma utilizzare un ‘femminile non marcato’ evidenzia non solo un problema poco considerato, ma spinge anche gli uomini a rivedere le loro finte logiche di inclusione delle donne in un linguaggio che è tutto tranne che neutro.
Serafin Silvana, Brollo Marina ( a cura di ),
Dialogare con le istituzioni. Il lessico delle pari opportunità Forum 2008
Nasce da un corso universitario di perfezionamento e aggiornamento Donne, politica e istituzioni, promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia (la prima e per ora unica regione in Italia ad aver attivato la fase avanzata di un percorso formativo indirizzato a tutte le donne), questo volume che raccoglie parte degli argomenti trattati durante le lezioni sul tema del dialogo delle donne con le istituzioni. Attraverso il potere della parola le donne mostrano la loro forza in tutti gli ambiti della società, restituendo dignità all’identità femminile quale componente integrante della comunità. Gli interventi presenti sono un prezioso contributo a conoscere l’iter, ma soprattutto i risultati che le donne hanno ottenuto nel mondo del lavoro, della politica, della cultura. Parola, dialogo, comunicazione, linguaggio non sessista, pari opportunità diventano segni positivi di una modernità in cui le donne si liberano di e da un passato d’afasia e di non detti.
Per tutte le donne coraggiose linguisticamente
Maria Serena Sapegno, Laura Salvini (a cura di),
Figurazioni del possibile. Sulla fantascienza femminista, Iacobelli, 2008 20B16
Non è molto conosciuta la fantascienza femminista, forse perché il genere science fiction è sempre stato considerato di poca rilevanza culturale e relegato ad un pubblico prevalentemente maschile. Le studiose che offrono interessanti riflessioni, all’interno del volume, cercano, invece, di dare la giusta definizione e il giusto valore alla fantascienza femminista, che ha l’obiettivo secondo Charlotte Ross di mettere in dubbio, in modo decisamente oppositivo, concetti monolitici come “donna” o “uomo” e discorsi normativi riguardo alla sessualità e alle identità di genere. Liana Borghi, attraverso un excursus storico che prende l’avvio dalla fondatrice del genere Mary Shelley con Frankenstein (1818), arriva all’analisi dell’immaginario utopico in cui le utopie femministe offrono architetture di giustizia sociale e libertà individuale e fanno sognare società paritarie e non androcentriche. Dopo la lettura di questi saggi viene una curiosità incredibile di leggere di Ursula K. Le Guin La mano sinistra delle tenebre (1969) e di Margaret Atwood, Il racconto dell’ancella(1986)
Per chi sa spingersi oltre la realtà
Muriel Barbery, L’eleganza del riccio, edizioni e/o 2007
Si dice che i libri più belli siano quelli consigliati da un’amica e questo è un libro che sta avendo il suo successo grazie a questo passaparola. Intelligente e profondo l’impianto narrativo, le protagoniste sono amabili e per il resto la cultura trionfa con la dissimulazione.
Per lettrici raffinate, dunque per tutte le lettrici
Nadia Fusini, L’amore necessario, Mondadori 2008
Non si può perdere l’appuntamento con Nadia Fusini e il suo Amore, “quello che non sta quasi mai in silenzio”, quello che “prostra, porta al deliquio, brucia di continuo, non permette che l’anima riposi né di giorno né di notte”, quello che “ non viene da fuori, abita dentro, dal profondo si solleva”. E’ l’ amore che racchiude in sé il senso di tutti gli amori, è l’amore di una donna che dà voce agli amori delle donne . E’ necessario leggerlo questo amore.
Paola Bono, Laura Fortini (a cura di), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne?, Iacobelli, 2007 20B15
Una raccolta di saggi su un’ipotesi di romanzo del divenire di una donna, attraverso un percorso che tocca l’Italia, l’ Inghilterra, l’ Egitto, la Palestina e che vede la sua origine nell’800 e il suo ampio sviluppo in tutto il ‘900. E’ un romanzo che “ si svolge generalmente in spazi chiusi, in un intus che ha spesso le caratteristiche del viaggio interiore e del mettersi alla prova nel conflitto tra norma e ribellione…” Appassionanti le letture e le riletture di tanti romanzi, conosciuti e meno conosciuti, ricchissime le note e preziose le indicazioni bibliografiche, un libro che a tante insegnanti come me mantiene sempre acceso il desiderio di esplorare nuovi percorsi interpretativi della narrativa femminile. Da segnalare anche l’ultimo saggio di Maria Inversi sul lavoro artistico di una donna alla ricerca di pensieri, parole e gesti di altre donne.
Vanessa Curtis, Virginia Woolf e le sue amiche, La tartaruga ed. 2005 20A21
E’ un saggio di qualche anno fa che mi ha catturato per l’immagine così anonima sulla copertina, due donne con cappotti e mantelline scure, stivaletti consumati, i visi senza sorriso, seminascosti dai cappelli. Una fotografia che non rende nulla dell’eccezionalità e sensibilità della prima donna Virginia Woolf e dell’estrosità e originalità della seconda, la sorella Vanessa. Eppure quelle due donne, meglio di altre ci spingono ad andare oltre, a non credere a quella prima impressione di luce, ma a farci folgorare dalle loro vite intense, ricche di storie, rapporti d’amicizia e d’amore, legami familiari. Virginia grazie alle sue amiche, sorelle, amanti appare a noi finalmente quello che veramente è.
A chi ama Virginia incondizionatamente.
Sciutti Maeba, Flaming June, Donne oltre la tela, Arpanet 2008
Brevi folgorazioni che danno vita a muse ispiratrici per famosi quadri, non semplici rappresentazioni, ma esseri con una propria anima. L’intensità delle parole è così forte da accecarne la logica; una lingua che vive di un’edonistica articolazione, preziosa per le arditezze immaginifiche e voluttuosa negli ammiccamenti tra fonetica e semantica. Donne-occasione per liberare un moto di poesia pura. In attesa che la poesia di questa artista sia ritmata dai versi, ci godiamo una superba prosa poetica.
Rossi Doria Anna, Dare forma al silenzio, Viella 2008 20B14
Magistrali lezioni di storia delle donne e di storia del femminismo, uniche nella ricchezza e nella capacità di comprendere gli sviluppi incredibilmente articolati, avviluppati, nascosti e manifesti del percorso delle donne dall’emancipazione alla piena affermazione di sé nel mondo e sul mondo. Anna Rossi Doria ha dato con questo libro un pieno ed esaustivo riconoscimento alla nostra storia, ora trasmettiamola.
A tutte
Lipperini Loredana, Ancora dalla parte delle bambine, Feltrinelli 2007 20A54
Un titolo che, pur rimandando ad un tematica già ampiamente trattata trenta anni fa e data per scontata, ha invece suscitato, nella nostra esperienza di docenti, forti polemiche e resistenze da parte delle nuove generazioni ed in particolare da parte delle ragazze. Il sospetto di femminismo ne ha provocato il rifiuto, etichettando le tesi del libro come trite e fuori moda. E invece l’autrice, a volte irriverente, a volte graffiante, sconcerta e induce a riflettere su ambiti nuovi come il mondo della rete: chat, blog, videogames, e propone una rilettura estremamente attuale del ruolo che fin da bambine le donne hanno e continuano ad avere in contesti sempre esistiti, ma in evoluzione, quali la famiglia, la scuola, la pubblicità, l’intrattenimento e la comunicazione.
Consigliato a chi non ha paura di essere femminista oggi.
Marçal Maria Mercè, La passione secondo Renée Vivien, Luciani Tufani ed. 2007
Un romanzo a più voci parallele, costruito su piani cronologici differenti.
Una ricerca personale che non converge, ma si apre, trascinata da una forza centrifuga, in una sorta di polifonia che disorienta. Bisogna conoscere R. V. per riconoscerne i frammenti che compongono e scompongono continuamente la sua immagine. Le intermittenze narrative provocano black out sintattici e nella traduzione è evidente lo sforzo nel rendere tale sperimentalismo linguistico. La monodia finale è un atto d’amore e devozione dell’autrice nei confronti di una poeta che lo richiede ineluttabilmente.
Consigliato a chi ama Renèe Vivien
Meaker Marijane, Highsmith: una storia d'amore degli anni Cinquanta, Sellerio 2007
Due scrittrici che vivono il loro amore e la loro passione per la scrittura sullo sfondo dell’America degli anni Cinquanta, dove lesbismo è vanto e pericolo. Patricia Highsmith scrive il primo romanzo lesbico a lieto fine The Price of Salt, anche noto con il titolo Carol, ma deve usare uno pseudonimo, Claire Morgan, per preservare la sua carriera in cui sono soprattutto il giallo e il noir ad essere prediletti come genere. Marijane Meaker si muove, invece, tra la saggistica sul lesbismo, sempre prudentemente analizzato, e ‘scandalosi’ tascabili con lo pseudonimo di Vin Packer. Travolgente la narrazione che rende in pieno quegli anni in cui le difficoltà, le arditezze, gli eccessi, le coperture sono la norma per delle donne che vivono e sanno esprimere la loro eccezionalità
Molinari Elena, Potere rosa: donne al comando del mondo, L'Ancora del Mediterraneo 2008 20A45
Avvincenti vite di donne (Hillary Clinton, Angela Merkel, Condoleeza Rice, Ségolène Royal ) diverse tra loro, ma tutte ugualmente predestinate alla stanza dei bottoni. Inaspettatamente, il privato di queste protagoniste ci svela le ragioni nascoste della loro forza, in un confronto deprimente con il vuoto di potere femminile nel panorama politico italiano.
A chi crede in “Volere è Potere”
Witkowski Nicolas, Troppo belle per il Nobel: la metà femminile della scienza,
Bollati Boringhieri 2008 20A45
Con un piglio tra il serio e il faceto l’autore ci presenta una galleria di donne che, in modi più o meno ortodossi, hanno incontrato la scienza, ignare spesso delle conseguenze che le loro intuizioni avrebbero prodotto, anche molti anni più tardi. Ogni breve capitolo si apre con una citazione e si focalizza, di volta in volta, su donne appartenenti ad epoche diverse che agiscono in vari ambiti della scienza. Gli aneddoti narrati si chiudono con note ricche di curiosità e consigli bibliografici. Il linguaggio rende con espressività mordace e a tratti surreale ambienti familiari in cui i fenomeni scientifici interagiscono e si mostrano nella semplice quotidianità.
Consigliato alle donne che sanno dare i numeri
De Bon Lorella (a cura di),
Nata il 21 marzo, un seme nella terra, un fiore di poesia,
Roma, Terre sommerse 2006
Alda Merini, una Musa per l’universo femminile, una Stella polare per anime erranti, l’Inferno e il Paradiso per i poeti, la follia luminosa all’ombra delle parole. Le poesie di questa raccolta riverberano l’ebbrezza, la sensualità, il tormento, la forza sentita, vissuta e svelata dalla Poeta.
Ho scelto alcuni versi per far sentire quanto sia forte la comune ispirazione:
“Se una libellula priva d’ali/ riesce comunque a volarmi dentro?”
“Sono un’anima impalpabile/ assenza silenziosa e trasparente/ nel venirti a cercare”
“In un istante di gioia/ tra spasmi sudati/ ho composto l’oblio/ nell’eterno più bello”
“Artiglio le miserie / del mio vivere normale/sfiorando quasi salva/ i mondi visionari”
“Occhi vissuti/ in errabondo amare/ nel lutto della vita/spesso assopita/ e sempre risvegliata da poesia”
“Muto il tuo urlo di libertà/ là dove il tuo pensiero era preda dei più forti”
“Vetro per le mie unghie/ corte, ombra di domenica/ in mezzo al cortile/ deserto”
“Il vento sa sempre/ cosa prendere/ cosa lasciare”
“La mia emozione/ la tua poesia”.
Consigliato a chi ama Alda Merini
Ephron Nora,
Il collo mi fa impazzire. Tormenti e beatitudini dell'essere donna,
Torino, Feltrinelli 2007 32E34
Parafrasando il sottotitolo del libro aggiungerei tanti tormenti e rare beatitudini dell’essere donna.
La narrazione ironica e autoironica di Nora Ephron è l’epifania di un femminile contraddittorio, ambivalente, leggero e grave, entusiastico e malinconico. L’età delle donne è il fulcro di un’inarrestabile e lucida visione della vita di cui le rughe, il decadimento fisico, le malattie e la morte sono le tappe. Nessuna caduta retorica, ma solo una donna che sa guardarsi dentro e ritrovarsi in uno specchio comune a tutte.
Consigliato a corpi e a menti resistenti al tempo
Gagliardi Antonio,
La donna mia: filosofia araba e poesia medievale,
Soveria Mannelli, Rubbettino 2007 32E31
Saggio accademico sull’influenza della filosofia araba medievale sulla cultura e la letteratura occidentale. L’analisi fine e accurata segue le trasformazioni e le traiettorie di quella poesia cortese che dalla Scuola siciliana sino allo Stilnovo ha segnato la nascita della nostra letteratura. La donna mia diventa l’Intelligenza agente nell’ambito di una metafisica che porta l’uomo a congiungersi con Dio. Non è più l’amore provenzale che affina l’animalità originaria dell’uomo, ma un percorso filosofico, sostenuto dalla cultura araba, di perfezionamento dell’uomo. Se vi fossero ancora dei dubbi sulla natura più divina che umana della donna angelicata, questo saggio li fugherebbe.
Hebèrt Anne,
Un vestito di luce, Ferrara, Luciana Tufani 2007
Veloci, quasi come scatti fotografici, ci appaiono le vite dei personaggi che con leggerezza partecipano della realtà e del sogno, del conflitto tra bene e male, del rapporto madre figlio, del dramma di una ricerca dell’identità negata, ma riscattata simbolicamente. Il romanzo si muove tra il monologo e la rappresentazione teatrale, i personaggi si trasformano in figure emblematiche, cammei di una narrazione più per immagini che per azioni. Dallo sperimentalismo, comunque, non viene obnubilata una trama ben costruita.
Consigliato a chi ama i colori di Spagna
Musetti G., Lampariello Rosei Silvana, Rossi Marina, Nanut Dunja (a cura di)
Donne di frontiera, 2v. Trieste, Il ramo d’oro ed. 2006 20A1 20A2
Una Storia parallela, attraverso la narrazione biografica e autobiografica di donne, che, pur nella diversità delle loro vite, documentano e tessono la vera Storia di una regione di frontiera, quale il Friuli Venezia Giulia. Artiste, insegnanti, casalinghe, imprenditrici, ci restituiscono un’immagine composita e ricca dell’identità storico sociale, ma anche dell’identità femminile. Nella prefazione si legge:” Nel racconto delle donne non manca nulla, solo che i fatti della storia comune sono presentati secondo prospettive di donne, fatte anche di eventi quotidiani grandi e piccoli, di cure familiari e di lavoro, di preoccupazioni segrete, di trionfi nascosti e successi visibili.” Le curatrici hanno registrato le diverse testimonianze in un arco di tempo che va dal 2001 al 2006, cercando di verificare la”presunta diversità” delle donne di questi territori, già storicamente attestata, quale la maggiore autonomia personale da stereotipi che hanno accostato alla figura delle donna solo modelli di fragilità e precarietà. Ricco e prezioso l’apparato di note di cui è corredato ogni ritratto.
Muzzarelli Maria Giuseppina,
Un'italiana alla corte di Francia: Cristine de Pizan intellettuale e donna,
Bologna, Il Mulino, 2007 30E33A
Una figura esaltante di donna che ebbe la fortuna di ricevere un’ istruzione tale da renderla autorevole interlocutrice dei potenti della sua epoca e che le permise di esprimere opinioni e dare consigli su questioni di grande rilevanza etica, politica e persino pratica. Pur nella sua brevità, questo libro risulta prezioso e curioso nella modalità confidenziale con cui viene presentata l’eclettica Christine.
A chi si inorgoglisce di appartenere ad una cultura femminile che ha antenate illustri
Oldfield Sybil (a cura di),
Lettere in morte di Virginia Woolf, La tartaruga, Milano 2007 30D41
Una sguardo più intimo su Virginia appena scomparsa, attraverso gli occhi di chi è entrato in contatto con lei nel corso della sua vita ed è stato testimone della fragilità e del coraggio di una donna irripetibile e dolorante, ma dispensatrice di felicità e di amore.
Consigliato ad anime che vibrano con Virginia
Farese Carlotta,
Creature dell'illusione: figure di lettrici nella letteratura europea, Pensa 2007 30D54
Percorrere l’audace e ostinata vita della lettrice nella Storia è attraversare e comprendere il lento, ma graduale cambiamento di una società maschile che, inevitabilmente, ha dovuto fare i conti con l’altra metà del mondo, sempre più forte e desiderosa, prima di emancipazione, poi di uguaglianza e infine di differenza. “Leggere poco e leggere bene” è la massima che rivela il valore puramente istruttivo attribuito alla lettura femminile, limitando per tutto l’ottocento la libertà di scelta delle donne. Sarà soprattutto il romanzo ad essere il genere considerato meno adatto ad una donna, perché costantemente associato alle qualità prettamente femminili: illogicità, vulnerabilità, eccessiva emotività. Il ritardo italiano nel panorama europeo sarà causato nel 1860 dalla drammatica abolizione dell’obbligo per le bambine di frequentare le scuole elementari. Coinvolgente l’excursus di esempi di donne lettrici nella letteratura e la caratterizzazione moderna e positiva nei romanzi di Jane Austen e di George Eliot , arretrata e negativa nei romanzi di Verga, Fogazzaro, Neera e Matilde Serao.
Consigliato alle divoratrici di romanzi.
Giacobino Margherita (a cura di),
Una storia tutta per noi Lillian Faderman: un'antologia, Il dito e la luna 2006 32E29
Lilian Faderman, attraverso una’analisi letteraria, storica, sociologica, ripercorre la storia del lesbismo e come focus della sua ricerca pone l’amicizia romantica, intesa come complesso di affetti, emozioni, desideri, passioni, scelte, in cui la sessualità ha sì una parte, ma non quella centrale (Faderman non accetta la reductio a semplice attrazione sessuale dell’amore lesbico). L’amicizia romantica tra due donne fu, prima del XX sec., un’istituzione sociale ampiamente riconosciuta e tollerata (ricchissima la letteratura e i carteggi citati). L’immagine negativa del lesbismo come perversione e anormalità, creata dai sessuologi, si diffonde, invece, proprio quando le donne ottengono l’accesso a molti lavori che prima erano loro preclusi; davanti alla donna colta ed emancipata che non vuole sposarsi, si agita lo spauracchio dell’anormalità. Da brivido la ‘caccia alle streghe’ che si scatena dagli anni ‘30 in America fino a raggiungere l’acme negli anni ’50; il controllo sociale sugli omosessuali non ha niente da invidiare ai regimi totalitari. I saggi della Fader man, risalenti agli anni ’80, presentati con sguardo acuto e aperto da Margherita Giacobino ci conducono ad una riflessione e ad un confronto preziosissimo con le teorie e la realtà di questi ultimi anni.
Consigliato a donne che si amano
Grossi Giorgio e Ruspini Elisabetta (a cura di),
Ofelia e Parsifal: modelli e differenze di genere nel mondo dei media, Cortina 2007 30D30
Sembra che i media rappresentino il punto di vista ideale per analizzare il rapporto tra prospettiva di genere e mutamento sociale. Il presente volume intende percorrere alcuni itinerari delle importanti trasformazioni nelle relazioni tra i generi proposte dai media(televisione, cinema, stampa, internet), con un’ottica attenta ai mutamenti di definizione di femminilità e di mascolinità nel tempo. Per affinità al mezzo che la mia rubrica utilizza, mi soffermerò sul saggio di Cristiana La Capria Socialità e identità di genere in Internet,consigliando però la lettura di tutti gli altri saggi su temi di grande attualità (ambiguità in televisione, queer spots, The L world, feminist film theory, riviste“femminili”) e frutto di ricerche preziosissime per una comprensione esaustiva dei rapporti di genere con il mondo dei media.
La ricerca di C. La Capria si muove su due binari, libertà e limiti di Internet. Lo spazio di comunicazione digitale e anonimo delle chat è un esempio di quanta potenzialità espressiva sia consentita all’utente, ma nello stesso tempo riduce notevolmente l’elemento di autenticità dell’interlocutore. Lo spazio telematico da un lato facilita nuove forme di aggregazione, ma dall’altro le rende sempre più deboli e transitorie. Negli anni ’90 le teorie su rapporto tra tecnologie della comunicazione digitale e identità di genere si infittiscono. Se Internet, essendo un dispositivo interattivo, sembra essere una minaccia al concetto di identità integra e un potenziale spazio di espressione per i soggetti marginalizzati, non è vero poi che riesca ad alterare i sistemi di discriminazione. Rosi Braidotti afferma che i rigori della differenza agiscono anche nelle più spregiudicate simulazioni in realtà virtuali. In quest’ottica binaria e cauta il digital gender divide ( divario digitale in base al gender di appartenenza) analizza proprio il potenziale esclusivo di Internet piuttosto che il potenziale inclusivo. Grazie a numerose ricerche sul campo la Capria sostiene che una delle categorie sociali considerata debole nel potenziale accesso ad Internet è proprio quella appartenente al genere femminile che, sia a causa di una ridotta cultura tecnologica, sia a causa di un ridotto tempo a disposizione rispetto agli utenti maschili, risulta meno presente in Internet. Leggo la conclusione come un invito ad entrare nel sistema digitale per poterne modificare il linguaggio, io sono pronta.
Consigliato a fruitrici attive
Kaway Hayao,
La casa dell'usignolo: il femminile psicologico tra oriente e occidente, Moretti e Vitali 2007 30E31
Lo psicanalista giapponese Kawai, attraverso un’analisi comparata delle fiabe e dei miti occidentali e orientali, profondamente differenti nelle loro radici, disegna un ‘femminile psicologico’ molto complesso e stratificato. Incuriosisce e sollecita alla lettura la domanda posta all’inizio: “ Perché le fiabe occidentali finiscono quasi sempre con un matrimonio, anzi, nella maggioranza dei casi proprio questo indica il finale? Mentre le fiabe giapponesi raramente si concludono con “..e vissero felici e contenti”, e il finale spesso non è così chiaro e definitivo?”
Gabrielli Patrizia, Cigognetti Luisa, Zancan Marina,
Madri della repubblica : storie , immagini, memorie, Carocci, Roma 2007 30D38
La nuova immagine della donna negli anni che vanno dalla II° guerra mondiale alla Repubblica è il focus delle tre ricerche presenti nel testo. Associazionismo femminile, stampa, cinema, letteratura rimandano ad una composita immagine della donna moderna. La politica femminile costruì modelli rappresentativi e autorappresentativi, i media crearono un’immagine lontana dal ruolo effettivo delle donne e frutto di una proiezione esclusivamente maschile, la letteratura (ad es. De Cespedes e Viganò), pur con esiti artistici diversi, contribuì a dare forza alla presenza delle donne nella Storia.
Felicia Oliviero,
Legami controversi, Luciana Tufani editrice, 2007
Poesie, racconti, opere teatrali, impegno politico, femminismo non potranno esaurire la ricchezza della vita di Felicia, che con la sua passione e il suo sentire ha colorato l’orizzonte di noi donne. Leggere i suoi scritti la rende immediatamente parte della nostra memoria.
Consigliato ad anime intense
Pravadelli Veronica,
La grande Hollywood: stili di vita e di regia nel cinema classico americano,
Venezia, Marsilio 2007 30E39
Un saggio che analizza come il cinema condizioni i desideri e gli stili di vita del pubblico americano negli anni che vanno dal 1930 al 1960 e come a sua volta esso stesso si modifichi nelle sue modalità narrative. L’autrice si sofferma sull’evoluzione dei rapporti intersoggettivi in relazione alla dialettica tra maschile e femminile, in un lavoro che fonde l’analisi di film di grande successo di pubblico e di critica con gli studi storici sulle dinamiche di gender. Attraverso un percorso tra i generi più rappresentativi del cinema classico di Hollywood si celebra il fascino di alcuni tra i divi che hanno popolato il nostro immaginario.
Consigliato ad addette ai lavori
Pellegatta Ludovica, Dino Onorina (a cura di),
Antonia Pozzi, Nelle immagini l'anima, Milano, Ancora, 2007
Antonia Pozzi, una poeta dell’immagine, la cui fotografia non trattiene, ma lascia espandere la ricchezza e il significato di ogni cosa; osservare le sue immagini è scandire attraverso i sensi i colori dell’anima.
Consigliato ad anime che respirano smarrimento.
Bimbi Franca, Trifiletti Rossana (a cura di),
Madri sole e nuove famiglie. Declinazioni inattese della genitorialità, Roma, ed. Lavoro, 2006
Madri sole è una raccolta di saggi che propone riflessioni, studi e ricerche sulla famiglia, le sue trasformazioni storiche, sociologiche, culturali e le sue plurime rappresentazioni. Numerosi sono i confronti, dati alla mano, tra la realtà italiana, del sud e del nord e quella europea. Interessante l’analisi del passaggio, questo per i padri, da un modello verticale-gerarchico ad uno tipo orizzontale-amicale. Non poteva, infine, mancare uno studio specifico sull’omogenitorialità, intesa come l’esperienza genitoriale di donne e di uomini omosessuali che convivono con i propri figli e, eventualmente, con i propri partner. In Italia il fenomeno risulta poco visibile e difficilmente rilevabile dai censimenti; viene alla luce solo una prevalente femminilizzazione dei nuclei omogenitoriali, ma se contrastino o meno le forme della disuguaglianza determinata dalle disparità sociali tra i sessi, allo stato attuale della ricerca non è possibile valutare.
Consigliato a corpi riprodottisi
Ponzellini Anna M (a cura di),
Quando si lavora con le tecnologie. Donne e uomini nelle professioni dell’ Information & Communication Technology, Roma, ed. Lavoro, 2006
Le ICT: tecnologie informatiche e della comunicazione sembrano destinate a guidare un cambiamento radicale nell’organizzazione del lavoro; le nuove modalità, lavoro su progetti, lavoro da casa, collaborazioni free lance, offrono maggiori opportunità alle donne, attratte dalle nuove tecnologie, di conciliare lavoro e responsabilità domestiche. La tesi più ottimista di uno dei saggi presenti conclude così: “ per la prima volta nel mercato del lavoro è l’offerta e l’ingresso delle donne a plasmare l’organizzazione che viceversa”. Per una tesi meno ottimista, leggete le interviste, non è tutto rose e fiori.
Consigliato a menti tecnologiche
Todaro Mariella,
Convivenze, Sestri Levante, Gammaro, 2007
Una serie di scorci su vite che si incrociano e si accompagnano per amore. La semplicità dello sguardo di chi narra nulla toglie alla complessità e varietà della vita.
Del Serra Maura (a cura di),
Le poesie di Simone Weil, Pistoia, CRT, 2007
Una poesia epica, fatta di battaglie, di idee, di forza, d’impegno civile, una poesia che lascia poco spazio alla poesia, ma che quando c’è, come nel Prometeo, brucia.
Consigliato ad anime accese.
Enquist Per Olov,
Il libro di Blanche e Marie, Milano, Iperborea, 2007
Marie Curie, scienziata, due volte premio Nobel, ha scoperto il radio; una vita tormentata tra ragione e sentimento. Blanche, la paziente modello del grande professore Charcot, massimo studioso di isteria e famoso per le sue capacità ipnotiche. Queste due donne si incontrano e lavorano insieme, i loro amori e le loro tragedie racconteranno un’epoca rivoluzionaria, ma molto moralista. Biografia e invenzione sono la miscela di Enquest, fine narratore e sensibile osservatore.
Trombetta Marlisa,
La mamma cattiva, Venezia, Marsilio, 2001
Una figlia alla ricerca di un rapporto con la madre: un’intera vita amandola, odiandola, perdendola, ritrovandola.
Bellissimo, travolgente, dolorante.
Consigliato ad anime figlie
Cavarero Adriana,
Orrorismo, ovvero della violenza sull'inerme, Roma, Feltrinelli, 2007
Medusa e Medea sono le icone antiche attraverso cui il mito ha svelato l’orrore con volto di donna; le guerre, i lager, il terrorismo sono le forme in cui si è realizzato l’orrorismo, una violenza che va oltre il terrore, che eccede la morte, che è offesa al vulnerabile in quanto, incidentalmente, inerme.
Butler Judith,
La disfatta del genere, Roma, ed. Meltemi, 2006
Pur non di facile lettura, i saggi della Butler inducono a riflessione, a disorientamento, a criticità, a libertà di pensiero. I generi maschile e femminile sono contestati nella loro pretesa naturalità e universalità. Niente è dato per scontato. La sessualità non deriva dal genere; transgender e teoria queer sono le chiavi di lettura della realtà. Il genere si disfa, ma non è una disfatta.
Consigliato a corpi che non amano il genere
Rabatti Ilaria ( a cura di),
Prose e interviste di Margherita Guidacci, Pistoia, CRT, 1999
La figura di Margherita Guidacci attraverso interviste e prose si offre nella sua ricchezza e nella sua preziosa e fondamentale presenza nel panorama della cultura del novecento. Grazie alla sensibilità e acutezza di una poeta integra e chiara nei suoi principi, la funzione della poesia e della letteratura prendono corpo e hanno risposte. La poesia, come scelta e necessità insieme, si concretizza in impegno e responsabilità morale nei confronti di un tempo “sempre in bilico sul ciglio della perdita.”
Campana Stefanella, Reschia Carla,
Quando l’orrore è donna. Torturatrici e kamikaze. Vittime o nuove emancipate?, Roma, Ed. Riuniti, 2005
Le sequenze di cronaca analizzate dalle giornaliste mettono a fuoco la contrapposizione relativa ai ruoli, oggi assunti da donne che fino a poco tempo fa appartenevano esclusivamente all’universo maschile: andare in guerra, torturare, uccidere, suicidarsi. Si tratta di cambiamenti apparenti perché quel mescolamento dei ruoli in realtà nasconde la continuità, il mantenimento di un rapporto uomo donna come una relazione tra dominante e dominato.
Scaraffia Lucetta,
Francesca Cabrini, Torino, ed. Paoline, 2004
Il racconto agiografico della vita di Francesca Cabrini, donna obbediente alla Chiesa, ma ostinata nel perseguire i suoi obiettivi di indipendenza della religiosità femminile, ci sorprende rivelandone l’anima imprenditrice.
Consigliato ad anime non solo mistiche