Avviso
alle naviganti - n° 8 22 novembre 2003
News di informazione
in redazione: M.Giulia Catemario, Giovanna
Olivieri, Stefania Vulterini
In questo numero parliamo di:
Una cittadinanza in disordine:
i diritti delle donne nei paesi del Maghreb
Il libro, a cura di Maria Grazia Ruggerini, verrà presentato
il primo dicembre alle 17.30 alla Casa Internazionale delle Donne.
Negli approfondimenti si propongono in anteprima alcuni brani tratti
dall’introduzione.
Aspasia:
il forum europeo sulle pari opportunità
Cronache da una tre-giorni dedicata alle politiche al femminile
e ai progetti e le esperienze più originali che si è
svolto a Venezia dal 15 al 17 novembre.
Sorpresa! C’era anche la Casa Internazionale delle Donne.
Sabina Guzzanti? si grazie!
Riportiamo l’appello che è stato presentato dall’AFFI
e accettato per acclamazione dall’assemblea seminariale del
Paese delle Donne che si è svolta il 22 novembre.
Benvenuta Cora!
L’Associazione Cora Onlus (Centri di Orientamento Retravailler
Associati) e Cora Roma (già Orientamento Lavoro Lazio) giovedì
4 dicembre 2003 inaugurano la nuova sede in via della Lungara 19
presso La Casa Internazionale delle Donne. Cora Onlus e Cora Roma
svolgono da anni attività di orientamento,con particolare
attenzione alle tematiche e alle differenze di genere. Il centro
Cora Roma sin dal 1988 ha rivolto il suo impegno al superamento
delle discriminazioni di genere, alla diffusione delle pari opportunità,
intese come politica di promozione della persona. L’Associazione
ha operato sul territorio attivando Sportelli di orientamento per
il Comune e per la Provincia di Roma. L’impegno a favore delle
donne,che costituisce l’elemento fondante dell’Associazione,
ha avuto il suo naturale sbocco nella richiesta di essere parte
delle Associazioni insediate all’interno della Casa Internazionale
delle Donne. L’accoglienza ottenuta sottolinea l’adesione
di Cora al movimento delle donne e può avviare un circolo
virtuoso di scambio e collaborazione con le associazioni attive
nella Casa Internazionale.
Il calendario di dicembre
Consueto appuntamento con gli eventi della Casa Internazionale delle
Donne.
Per informazioni su queste e altre iniziative consulta la rubrica
eventi
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registrati sul sito della Casa
Internazionale delle Donne
Per commenti e suggerimenti scrivere a: redazione.cidd@tiscali.it
Per approfondire
Una cittadinanza in disordine: i diritti
delle donne nei paesi del Maghreb
A cura di maria Giulia Catemario
Un libro di attualità
Questo libro guarda ad una parte di quel mondo, quella a noi più
vicina sull’altra sponda del Mediterraneo: il Maghreb. Sono
luoghi ai quali siamo legati da una storia antica e dai più
recenti fenomeni delle migrazioni. Gli scritti prendono in considerazione
l’universo femminile in quel mondo e lo osservano da una prospettiva
laica, legata alla vita quotidiana delle donne nel loro spesso difficile
percorso per affermare i propri diritti. E’ dunque un libro
di attualità, su temi dell’oggi che vengono letti attraverso
approfondimenti tematici.
Un libro frutto di un progetto di ricerca-azione
Nella scelta di cooperare con donne di altri paesi attraverso una
modalità di agire che privilegi l’approccio teorico
e pragmatico insieme è insita un’istanza di rispetto
nei confronti dell’ambiente e dei soggetti con i quali si
intende operare: mette in primo piano l'esigenza di uno scambio
tra “noi” e “loro” nella ricerca dei punti
comuni e nel confronto delle differenze. E' anche un modo per evitare
la frammentazione del terreno sul quale si interviene e il rischio
di una deleteria segmentazione e discontinuità nel tipo di
apporto che dal versante europeo proponiamo. In diverse occasioni,
infatti, si è trattato più che altro di scoprire materiali
e informazioni estremamente ricche, rimetterle in ordine, valorizzarle
e proseguire su un terreno già dissodato tramite approfondimenti
sul campo. Inoltre una lettura della realtà nell'ottica femminile
(e della differenza di genere) può offrire l’opportunità
di meglio cogliere fenomeni nuovi in atto, anche a livello embrionale.
Non solo, partire dall'esperienza - ricca - delle donne e dare ad
essa visibilità permette di collocare i soggetti femminili
al centro dell'intervento individuandone al tempo stesso gli aspetti
di vulnerabilità e di forza.
Un libro che promuove la politica del mainstreaming
Trattando temi specifici in un'ottica di genere, si ha la pretesa
di dare un contributo all'allargamento e al consolidamento del processo
democratico nel suo insieme e di portare in tal modo un ulteriore
tassello alla costruzione, anche nell’area mediterranea, della
politica di mainstreaming sancita dalla Piattaforma di Pechino;
strategie specifiche volte al sostegno e alla valorizzazione del
ruolo delle donne non possono rimanere atti separati, ma devono
“contaminare” con la differenza di genere la politica
di un paese nel suo complesso, che in tal modo dovrebbe essere segnata
dal protagonismo di uomini e donne.
Un libro che parla di donne come soggetti e oggetti
della propria vita
La filosofia sottesa al progetto è stata quella di operare
al fine di fornire strumenti per l’ampliamento e l’approfondimento
della presa di coscienza da parte delle donne così da realizzare
pienamente la cittadinanza politica e sociale (sia individuale che
collettiva), far sì che le donne possano produrre un discorso
su se stesse in quanto soggetti e oggetti della propria vita.
Un libro come occasione di confronto tra i saperi
e le pratiche delle donne
Questo lavoro ha offerto un’occasione di confronto fra i saperi
e le pratiche delle donne, maghrebine e italiane, principalmente
sul terreno della democrazia e della cittadinanza. Qualcosa che
richiama quello che si sperimenta anche nel rapporto con le donne
“straniere” che vivono in Italia, il connettere “qui
e là”, quella dialettica che si crea fra similitudini
e differenze (di storia e percorsi identitari) nell’agire
insieme di native e migranti.
Infine un libro che documenta il legame costruito
nel corso del tempo tra le due sponde del Mediterraneo
Credo che pur tra paesi e culture profondamente diverse abbiamo
imparato che c'è un linguaggio comune per dire, ad esempio,
che la violenza contro le donne è una violazione dei diritti
umani e che non possono esistere diritti fondamentali che non siano
estesi alle donne: il diritto alla parola, all’istruzione,
alla salute e all’integrità del corpo, all'esercizio
dei diritti sociali e politici. A partire da queste constatazioni
diviene evidente quanto sarebbe falso separare, con una netta linea
di demarcazione, il nord dal sud del mondo. Nella prospettiva delle
donne oggi non ci può essere una democrazia compiuta di una
parte del mondo che va ad insegnare ad un'altra ciò che si
deve fare, ma esperienze e differenze da confrontare per costruire
società più eque, accomunate dal rispetto dei diritti
di cittadinanza per tutti e tutte, dove la salvaguardia delle specificità
non può essere confusa con il permanere di una “minorità”
femminile sul piano dei diritti umani fondamentali.
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Aspasia: il forum europeo sulle pari opportunità
A cura di maria Giulia Catemario
Venezia, stazione marittima, 15-17 novembre 2003.
Girando tra gli oltre 50 stand di questa mostra-convegno di tre
giorni dedicata alle politiche al femminile e a far emergere i progetti
e le esperienze più originali, ho trovato la Casa Internazionale
delle Donne presente ben due volte. Con il suo depliant verde ben
in vista nel banco di Cora Onlus, che da poco ha come sede nazionale
proprio la Casa Internazionale delle Donne e nella presentazione
di “Che impresa” il concorso nazionale per cortometraggi
sulle imprese da Oscar a cura della Regione Toscana e della provincia
di Arezzo. A tutti i presenti è stato distribuito un bel
libretto a colori con la descrizione degli oltre 100 film che hanno
partecipato e dove nelle prime pagine, tra i finalisti, figurano
i due film (piazzatesi al secondo e al terzo posto) della Casa Internazionale
delle Donne: “Si lo so la forza che ho”, e “Bio
e te”.
Aspasia, (www.aspasiaforum.it) vuole essere una occasione concreta
di aggiornamento, scambio e confronto sull’universo femminile
e le politiche di genere per favorire la crescita e sviluppare una
cultura paritaria tra uomo e donna in Italia e in Europa.
Aspasia, donna colta e di grande abilità retorica, musa ispiratrice
per poeti e scrittori di ogni epoca è una delle poche donne
di cui la storia greca ci tramandi notizia. Una donna quasi senza
tempo, che può accumunare tutte le donne europee. Nata intorno
al 470 a.C a Mileto, in Asia Minore, è una donna “straniera”
in Atene.” Aspasia dimostra come una donna può fare
tutto, essere scrittrice e poetessa ed essere apprezzata ma non
riesce a incidere nella società perché è sola.
E’ con la “forza dei numeri” che le donne possono
incidere. Non accontentarsi della presenza di alcune donne nel governo
ma richiedere la partecipazione delle donne ovunque, in qualsiasi
settore della società. E’ questa la tesi sostenuta
dal Anna Diamantopoulo (Commissario Europeo Occupazione e Affari
Sociali) che ha aperto il primo forum europeo dedicato alle pari
opportunità: Aspasia, che in greco vuol dire anche “essere
la benvenuta” “essere ben accolta” . Ma se vi
sono più donne ovunque nelle posizioni dove si prendono le
decisioni, allora ci dovranno essere meno uomini, per questo il
commissario europeo ne sottolinea l’aspetto politico e la
scelta che deve essere fatta di dotarsi di strutture di assistenza
sociali che possono permettere una maggiore presenza delle donne
nel mondo del lavoro e di conseguenza aumentare la presenza delle
donne in parlamento.
Aspasia è la prima edizione del Forum europeo delle pari
opportunità è inserito nel programma del semestre
italiano di presidenza del Consiglio dell’Unione Europea.
E ospita, in 6000 mq, più di 50 convegni con oltre 200 interventi
e oltre 50 tra amministrazioni e associazioni che espongono i loro
lavori.
Durante la giornata iniziale si è anche discusso di proposte
di legge per dare concretezza alla riforma dell’art. 51 della
costituzione come quello presentato da Cinzia Dato, delle politiche
dell’Unione Europea, dei vari progetti Equal sulla conciliazione
tra vita lavorativa e familiare che vede la provincia di Lecce schierarsi
in prima linea con un Equal su Donne, Media e Tecnologia che prevede
la creazione di una figura di animatore di conciliazione che interviene
a livello locale per aiutare a mettere in pratica gli strumenti
per la conciliazione.
Nel Forum non si poteva non parlare di comunicazione e della presenza
delle donne nei media dove, per dirla con le parole di Maurizio
Gasparri (Ministro delle Comunicazioni) “sicuramente c’è
nel mondo dell’informazione una penalizzazione del ruolo delle
donne perché a fronte di tanta capacità professionale
e di tante giornaliste capaci ci sono poche donne ai vertici”.
Ed è proprio sulle modalità con le quali creare le
condizioni affinché si sviluppino politiche per le donne
e per la società che si sono confrontate le consigliere di
parità con Lea Battistoni, (Direttore Generale del Ministero
del lavoro), che ha sollecitato le consigliere a trovare un nuovo
ruolo nel mutato contesto economico e sociale.
Un appuntamento importante inserito in questa tre giorni è
stato quello dell’ARE – l’Assemblea delle Regioni
d’Europa che riunisce 250 regioni di 29 Paesi - che durante
la conferenza annuale del gruppo “Pari opportunità”
ha adottato un “Manifesto di Venezia” sull’accesso
e la presenza delle donne nelle istituzioni e nei processi decisionali.
“E’ nostra ferma convinzione, dice Carin Plamcrantz
presidente del gruppo pari opportunità dell’ARE, che
le misure per le pari opportunità debbano essere diffuse
in tutta Europa, riteniamo che il livello regionale, essendo il
livello di potere più vicino alle cittadine e ai cittadini,
sia la forma più adatta per attuare queste misure.
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Sabina Guzzanti? si grazie!
A cura di Maria Giulia Catemario
Siamo nate per superare la censura secolare contro
la nostra storia di donne, contro una politica e un linguaggio che
ci ignorava. Qualche ppasso è stato compiuto nella coscienza
di tante donne e di tanti cittadini. La RAI, escluse brevi parentesi,
non ha in genere accompagnato il nostro cammino di libertà
e di arricchimento, o meglio della umanizzazione della cultura e
della informazione.
Oggi la “censura” ha ripreso nuovo vigore e, vedi caso,
censura la trasmissione di una donna di grande valore professionale
ed etico qual è Sabina Guzzanti.
Protestiamo con sdegno e preoccupazione per la qualità delle
nostra democrazia che senza libera informazione è solo facciata.
Chiediamo che Raiot venga trasmessa integralmente nel suo farsi
e che la TV apra le porte finalmente alla storia politica delle
donne i cui messaggi e conquiste sono fondamentali per costruire
coscienze civili e democratiche.
Senza questa storia la identità del nostro paese è
fortemente umiliata a cominciare dai temi della pace e della guerra.
Abbracciamo con stima e affetto la coraggiosa Sabina Guzzanti.
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Il Calendario di dicembre 2002
A cura di Maria Giulia Catemario
Lunedì 1
Ore 17.30-20.00
Sala Convegni
Piano Terra
ISTITUTO PER IL MEDITERRANEO - SOCIETA’
ITALIANA DELLE STORICHE - LIBRERIA ZORA NEALE HURSTON
In collaborazione con l’AFFI
Presentazione del libro : "Una
cittadinanza in disordine. I diritti delle donne nei paesi del Maghreb"
a cura di Maria Grazia Ruggerini
Mercoledì 3
Ore 17,00-20,00
Sala Convegni
Primo Piano
COMMISSIONE DELLE ELETTEDIFFERENZA DONNA
Convegno :"Relazioni pericolose.
Il complesso fenomeno della violenza contro le donne"
Giovedì 4
Ore 14.30-19.30
Sala Convegni
Sala Atelier
Primo Piano
CORA ONLUS
Inaugurazione di CORA SEDE NAZIONALE E DI ROMA
Giovedì 4
Ore 18,00-20,00
Sala Convegni
Piano terra
LIBRERIA ZORA NEALE HURSTON
Presentazione del libro poesia: FESTA COMINCIA
di GENI VALLE
Presentano SIMONA ARGENTIERI E ANTONIO PASCALE
Letture di TANIA COLETI(sarà presente l’autrice)
Giovedì 4 Venerdì 5
Ore 9,00-14,00
Sala Convegni
Piano terra
MASTER IMMIGRATI E RIFUGIATI SOCIETA’ ITALIANA
DELLE STORICHE
Selezione partecipanti al Master
Domenica 7
Ore 10,00-18,00
Sala Convegni
Primo Piano
NO.DI. Convegno 4° Incontro Pianeta delle
donne“Le donne si raccontano. Migranti in dialogo”
Giovedì 11
Ore 18,00-20,00
Sala Convegni
Primo Piano
COMUNE DI ROMA ASSESSORATO SEMPLIFICAZIONE E
PARI OPPORTUNITA’ PREMIO AMALIA ROSSELLI
Incontro con Patrizia Cavalli
Conduce Marino Sinibaldi
Interviene Mariella Gramaglia
Venerdì 12 Sabato 13
Ore 9,00-19,00
Sala Riunioni
Primo Piano
FILIPINO WOMEN COUNCIL
Riunione interna riservata alle socie
Sabato 13
Ore 18,00-20,00
Sala Convegni
Piano Terra
LIBRERIA ZORA NEALE HURSTONE CANDELARIA
Presentazione della rivista on-line sulla letteratura
delle migrazioni:
EL GHIBLI
Progetto finanziato dalla Provincia di Bologna
Sabato 13
Ore 9,00-14,00
Sala Convegni
Primo Piano
ORDINE ASSISTENTI SOCIALI CONSIGLIO REGIONALE LAZIO
Seminario sul tema della "supervisione" (riservato agli
iscritti)
Domenica 14
Ore 8,00-20,00
Corridoi
TACCHI, DADI E DATTERI
Il mercatino dell’artigianato femminile:
oggettistica, abbigliamento (nuovo e usato)…e tanto altro ancora!
Martedì 16
Ore 17,00-20,00
Sala Convegni
Primo Piano
LA SCENA SENSIBILE
Rassegna di Teatro e Letteratura al Femminile
Convegno e presentazione del testo "Le filosofe. (Lettura scenica)"
di M. Banchetti, S. Barbieri, L. De Marchi, M.T. Di Clemente, S. Grandicelli,
K. Ippaso, F. Satta Flores, C. Villari
Martedì 16
Ore 17,30-20,00
Sala Convegni
Piano terra
ARCIDONNA
Presentazione risultati Progetto Equal
Venerdì 19
Ore 17,00-21,00
Sala Convegni
Piano terra
EMILY A ROMA
Presentazione libro: "La mamma cattiva"
di Marilisa Trombetta
Introduce Simona Argentieri
Sarà presente l’autrice
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