Avviso alle naviganti - n° 9 ­ 6 dicembre 2003

News di informazione
in redazione: M.Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini

In questo numero parliamo di:

La poesia di Patrizia Cavalli
Il Premio Amelia Rosselli 2003 prevede, fra gli appuntamenti in programma, l'incontro con la poeta Patrizia Cavalli, condotto da Marino Sinibaldi e con la partecipazione di Mariella Gramaglia, nella sala Congressi della Casa Internazionale delle Donne alle ore 18.30 di giovedì 11 dicembre 2003

Continuano a gennaio gli appuntamenti di Controparola.
Il 23 dicembre alle ore 18.30 Elena Doni, Shirin Ebadi e Nadia Pizzuti introdurranno l'incontro Le donne dell'altro mondo. Le tre giornaliste in momenti diversi e partendo da differenti esperienze personali si sono incontrate per motivi professionali e politici con donne di altre culture, in particolare iraniane e algerine. L'incontro dà voce alle loro storie e a quelle delle donne che provengono da questi paesi nello stile proprio del gruppo Controparola, che si propone di riflettere insieme sulle questioni che occupano uno spazio centrale per la politica e le donne.
Ricordiamo i temi dei precedenti incontri alla Casa: la legge sulla procreazione assistita, l'incontro è stato curato da Chiara Valentini, la prostituzione, l'incontro è stato introdotto da Dacia Maraini e Maria Rosa Cutrufelli.

Il 15° festival di cinema lesbico a Parigi
Cronaca dal 15 esimo festival di cinema lesbico “Quand les lesbiennes se font du cinema” che si è svolto a Parigi dal7 all'11 novembre 2003

L’AFFI invita le elette
Il 15 dicembre alle 19,30 in chiusura delle attività dell’assemblea, l’AFFI ha invitato le elette alla Camera, al Senato, alla Regione, al Comune e alla Provincia di Roma a
confrontarsi con le associazioni della casa per conoscere e scambiare opinioni su temi, questioni che ci interessano da vicino. Come le questioni relative alla legge per la rappresentanza paritetica delle donne nelle istituzioni, alla legge per la fecondazione assistita, agli investimenti relativi al welfare che più direttamente riguarda la nostra vita di donne.

Alcune integrazioni al calendario di dicembre

  • Domenica 14 dicembre dalle ore 10.00 Mercatino
    (FIDA PA Sezione Roma Tevere)
  • Domenica 14 dalle 15.00 alle 2.00, CANDELARIA incontra le associazioni che svolgono progetti in Argentina
  • Giovedì 18 dicembre alle ore 18.30 Melania Mazzucco incontra le donne della Casa. L'incontro è stato organizzato dall'Associazione Zora Neale Hurston anche per festeggiare il premio Strega che Melania ha vinto con il suo ultimo romanzo Vita pubblicato da Rizzoli.
  • Venerdì 19 dicembre dalle 21.00 alle 24.00 in Via San Francesco di Sales a cura del CLR proiezione di film "Meglio del cioccolato" e a seguire lesbotombola


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Per approfondire


La Poesia di Patrizia Cavalli
a cura di Giovanna Olivieri

Qualcuno mi ha detto
che certo le mie poesie
non cambieranno il mondo.

Io rispondo che certo sì
le mie poesie
non cambieranno il mondo.

Con questa poesia Patrizia Cavalli apriva il suo primo volume Le mie poesie non cambieranno il mondo pubblicato nel 1974 e dedicato a Elsa. Elsa è Elsa Morante a cui una giovane Patrizia Cavalli,che ufficialmente studiava filosofia e la frequentava affascinata, consegnò riluttante una raccolta di poesie. Per fortuna - una fortuna per le sue tante estimatrici - Elsa la definì poeta e Cavalli si ritrovò "incastrata": "Credo che poi ho cercato di diventare quel che temevo di non essere" rivela a Lisa Ginzburg nell'intervista pubblicata su "l'Unità" dell'8 giugno 2002.
Le sua produzione poetica è distillata sia in quantità - Il cielo (1981), L'io singolare proprio mio (1992) e Sempre aperto teatro con cui ha vinto il Premio Viareggio nel 1999 - che in brevità: alcune poesie sono in realtà epigrammi.
Divertenti ed emozionanti, in uno stile inconfondibile, determinato da un accurato lavoro sulla frase, le poesie di Cavalli illuminano i dettagli delle relazioni umane nella vita quotidiana e gli slanci umorali e sentimentali con cui l'autrice affronta i grandi temi dell'esistenza. Con toni ironici, tenerezza romantica e sberleffo - o schiaffo - finale, Cavalli ci offre impareggiabili considerazioni sulla vita, che rivelano un autentico rigore introspettivo, offerte con leggerezza ed empatia. Qualche assaggio?

Riderò, sparlerò
racconterò bugie.
E domani l'avrò già dimenticato.

Sono malata sono malnata
e poi tanto dico sempre
le stesse cose

Che tu ci sia o non ci sia
ormai è la stessa cosa,
comunque sia io ho la nostalgia.

Due ore fa mi sono innamorata.
Tremo d'amore e seguito a tremare,
ma non so bene a chi mi devo dichiarare.

Non dipende da me
riconosco che non dipende da me.
Dipendesse da me
sarei in felice completa dipendenza

Assolutamente imperdibile è l'esperienza di ascoltare le sue poesie lette da lei medesima.


CONTROPAROLA a cura di Elena Doni

Il gruppo Controparola è nato nel 1992.
All’inizio eravamo un piccolo nucleo di giornaliste e scrittrici appassionate, allora come oggi, ad un argomento che ci sta molto a cuore: donne e comunicazione. Il gruppo iniziale era composto da Elena Gianini Belotti, Maria Rosa Cutrufelli, Elena Doni, Anna Maria Guadagni, Laura Lilli, Dacia Maraini, Anna Maria Mori, Loredana Rotondo, Cristiana di San Marzano, Mirella Serri, Chiara Valentini, Waleska von Roques. Altre se ne sono aggiunte in seguito, altre non sono più venute per ragioni diverse, una se n’è andata per sempre, Marisa Rusconi, morta immaturamente.*
Quello che ci proponevamo quando è nata Controparola (e che dà ragione del suo nome) era di far sentire la nostra presenza sul terreno dell’immagine femminile e della sua manipolazione: del totale arbitrio con cui giornali, televisione e rotocalchi ci restituiscono la figura della donna.
Qualche volta siamo anche riuscite a sensibilizzare la pubblica attenzione su questioni che ci sembravano gravi: abbiamo "fatto notizia" con la nostra prima iniziativa in cui chiedevamo alle donne italiane di non versare l’8 per mille alla chiesa cattolica per gli interventi di alcuni prelati contro la libertà delle donne e per l’invito fatto dal papa alle donne bosniache di non abortire dopo essere state stuprate. In anni successivi abbiamo fatto una conferenza-stampa – velate anche noi – per sollecitare i media a occuparsi del regime di intolleranza misogina in Afghanistan; un’altra volta abbiamo indirizzato una lettera aperta ai clienti delle prostitute perché si rendessero conto di essere oggettivamente complici di una moderna forma di schiavitù; in altra occasione abbiamo protestato contro l’allora presidente della Camera dei Deputati Irene Pivetti la quale aveva dichiarato che Mussolini era stato l’unico a fare qualcosa per le donne. Proprio in conseguenza di quell’intervento abbiamo sentito il bisogno di andare al di là delle semplici proteste. E’ nato così il libro “Piccole italiane” (Anabasi 1994), che è stato poi inglobato in un volume di più ampio respiro, “Il Novecento delle italiane” (Editori Riuniti 2001).

Adesso ci proponiamo di essere presenti periodicamente alla libreria della Casa delle Donne per discutere con qualche protagonista e con tutte quelle che vorranno intervenire su argomenti di attualità.

* Fanno parte oggi di Controparola Marina Addis Saba, Maria Rosa Cutrufelli, Elena Doni, Paola Gaglianone, Elena Gianini Belotti, Lia Levi, Dacia Maraini, Carla Ravaioli, Loredana Rotondo, Cristiana di San Marzano, Mirella Serri, Chiara Valentini



Il 15° festival di cinema lesbico a Parigi Quand les lesbiennes se font du cinema Dal7 all'11 novembre 2003
A cura di Stefania Vulterini

L'équipe di Cineffable , tutte volontarie per scelta politica e per necessità finanziaria, come dicono loro stesse, ha per il quindicesimo anno condotto brillantemente in porto l'ultima edizione del festival di cinema lesbico, con migliaia di presenze di sole donne e più di cinquemila biglietti staccati.
Quest'anno il festival, quattro giorni di incontri e di proiezioni, dalla mattina a notte inoltrata, ha ottenuto una sede ancora più prestigiosa delle precedenti edizioni e certamente più centrale: il Trianon di Pigalle e l'auditorium della Halle Saint-Pierre. L'investimento di forze e di soldi per questa edizione è stato quindi notevolmente più forte, costringendo le organizzatrici anche ad una esposizione finanziaria con la promessa ma non la garanzia di una sovvenzione da parte del Comune di Parigi. Proprio l'ultimo giorno del festival, in concomitanza con la premiazione delle opere vincitrici è arrivata la comunicazione che il Comune ha stanziato la sovvenzione. La felicità è stata molto anche per la considerazione che questo fatto dà riconoscimento al valore politico di un festival di cinema lesbico aperto esclusivamente ad un pubblico di donne.

L'edizione di quest'anno vede più 80 film in concorso, diciannove paesi rappresentati, moltissime registe presenti, l'esposizione di opere di 17 artiste, fra pittrici, scultrici e fotografe.
Il festival è stato inaugurato dalla proiezione del lungometraggio di fiction inglese DO I love You, il primo lungometraggio di Lisa Gornick, una commedia che tratta in maniera leggera e ironica della crisi dei trent'anni, la messa in discussione della propria affermazione professionale e personale e la ricaduta sulla coppia. Il film si è poi ad aggiudicato il premio del pubblico nella sezione lungometraggi.
Nella stessa sezione ha avuto una menzione speciale Fish and Elephant, prima fiction lesbica cinese, girata clandestinamente con attrici e attori non professionisti.

Nella sezione corti e mediometraggi due ex aequo: The ten rules: a lesbian survival guide di Lee Friedlander (USA)e Alice di Sylvie Ballyot (Francia).
Molto applaudito il cortometraggio di animazione How marmaids breed dell'inglese Joan Ashworth , che svela il segreto della riproduzione delle sirene!

Durante tutto il corso del festival si sono svolti dibattiti e incontri molto seguiti e animati fra cui un dibattito su Audre Lorde - "femminista, guerriera,poeta e madre" e i legami tra razzismo, sessismo, classismo e omofobia; un omaggio a Monique Wittig, scomparsa il 3 gennaio 2003, la cui opera letteraria e teorica ha avuto e ha un'influenza determinante sul movimento lesbico e femminista; un omaggio a Elula Perrin con letture dalle sue opere e dibattiti su altre tematiche , quali la crescente invisibilità lesbica, transessualità e rapporto con il sesso biologico ecc.
A questo punto, nonostante le difficoltà dichiarate dall'associazione Visibilia, che da tredici anni organizza a Bologna Immaginaria, rassegna di cinema lesbico, non ci resta che augurarci il miracolo e ritrovare molti dei film passati a Parigi e la stessa atmosfera a Bologna.

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