Casa Internazionale delle Donne
via della Lungara, 19 - 00165 Roma
web site: www.casainternazionaledelledonne.org

Avviso alle naviganti - n° 11 – 9 gennaio 2004

News di informazione
in redazione: M.Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Ione Venturini, Stefania Vulterini


In questo numero parliamo di:

Buon 2004!!!
A tutte l’augurio di uno splendido anno nuovo e l’invito a brindare con noi alla Casa venerdì 9 gennaio ore 18 e30 in occasione della proiezione del video sulla Casa Sì lo so la forza che ho.

Corso di Canti Popolari
Alla Casa Internazionale delle Donne Sara Modigliani ha tenuto un corso di Canti Popolari costruendo un Coro che si è poi esibito in varie occasioni. Quest’anno anno il corso continuerà ed altre donne potranno inserirsi in un'attività che ha dato molte soddisfazioni a chi vi ha partecipato.

Premio Amelia Rosselli
La premiazione delle case editrici vincitrici del Premio Amelia Rosselli si è svolta al Caffé Renault a conclusione di una settimana di eventi che ha visto coinvolta anche la Casa Internazionale delle donne con la lettura di Patrizia Cavalli.

Il calendario di gennaio 2004
Tutte le iniziative e gli eventi che si svolgeranno alla Casa Internazionale delle Donne a gennaio 2004


Per informazioni su queste e altre iniziative consulta la rubrica eventi:
http://www.casainternazionaledelledonne.org/index_eventi.htm

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Per approfondire

Corso di Canti Popolari diretto da Sara Modigliani
a cura di Ione Venturini

Il 7 Dicembre 2002 alla Casa Internazionale delle Donne ho incontrato per la prima volta Sara Modigliani.
Aveva già iniziato il suo primo corso di canti popolari e politici Italiani ed io subentrai inserendomi con una facilità sorprendente e per me inusuale.
Il facile inserimento non è stato dovuto tanto ad una mia capacità in tal senso quanto alla sua passione per ciò che stava costruendo con noi tutte.
Ci insegnava con una disarmante naturalezza a cantare insieme; ci trasmetteva con simpatia e professionalità il suo entusiasmo di più di 30 anni di esperienza e di ricerca; ci faceva cantare canzoni popolari e politiche che raccontano la nostra storia risvegliando persino le nostre coscienze sociali per tanti motivi sopite.

E’ stato un regalo straordinario anche dal punto di vista umano, uno dei più belli che abbia ricevuto in questi ultimi anni.
Insomma, lo devo dire: è proprio brava!
All’inizio del prossimo anno Sara Modigliani terrà di nuovo il corso che tutte noi “vecchie” aspettavamo con affettuosa trepidazione.
Un altro regalo è in arrivo.

Adesso lascio la parola all’insegnante:
“Il corso intende diffondere i canti popolari della tradizione Italiana che presentano la caratteristica di poter essere imparati facilmente anche da chi non ha la minima preparazione musicale, pur rappresentando un ottimo e piacevole esercizio di esecuzione collettiva ed un prezioso veicolo di trasmissione di un patrimonio culturale. La voce viene emessa in modo spontaneo sfruttando le “risonanze” naturali. Non si richiedono particolari requisiti, ma solo un grande desiderio di cantare insieme.

Ai canti popolari vengono affiancati alcuni canti politici e sociali particolarmente interessanti nel panorama della canzone d’autore e di protesta della nostra storia.
Mi occupo di canti popolari fin dagli anni ’70 quando, facendo parte del primo storico gruppo il "Canzoniere del Lazio", ho iniziato lo studio del repertorio contadino e dei suoi “modi” di esecuzione, lavorando con Giovanna Marini ed altre personalità rilevanti nel campo dell’etnomusicologia.

Ho fondato il gruppo "La Piazza" con cui diffondo questo repertorio e con la chitarrista Sonia Maurer ho dato vita a un duo che porta avanti un progetto di ricerca delle vecchie canzoni romane degli anni ‘20-‘40. Nel Febbraio 2002 è stato presentato l’ultimo CD del due "Barcarolo Romano", con una selezione di preziosi brani di Romolo Balzani".

La data d'inizio del nuovo corso sarà comunicata quanto prima.



Premio Amelia Rosselli
a cura di Stefania Vulterini

L’Assessorato alla Semplificazione, Comunicazione e Pari Opportunità e l’Istituzione Biblioteche del Comune di Roma, promuovono, a sostegno della produzione letteraria femminile, il premio "Amelia Rosselli", rivolto alle Case Editrici di Roma e provincia e giunto alla seconda edizione.
Nella serata finale del 13 dicembre 2003 la giuria, presieduta dalla scrittrice Elisabetta Rasy, ha attribuito il premio al libro di Valeria Parrella "Mosca più balena" della casa editrice minimum fax...
La giuria ha inoltre voluto riconoscere con due menzioni speciali il valore di altre due opere letterarie: al romanzo "La felicità scorre tra le dita" della scrittrice libanese Abla Farhoud edito da Sinnos, che proprio alla Casa era stato presentato e promosso riscuotendo il consenso delle nostre associate e frequentatrici, ed il libro di poesia, sublime, "Il catalogo della gioia" di Antonella Anedda pubblicato da Donzelli.
Il libro che ha vinto "Mosca più balena", sei racconti di un'autrice esordiente, non ancora trentenne, è nato grazie alla fiducia che la casa editrice ha accordato a una scrittrice sconosciuta, ma di notevole talento. La scrittura, costruita con una lingua contaminata dal napoletano, terreno di coltura di Valeria Parrella, ci trascina in storie appassionate dove l'ironia e uno sguardo smaliziato non ci lasciano mai riposare su ovvietà e senso comune. Leggendo i racconti, veloci e fulminanti, si prendono botte senza neanche accorgersene, ma ci si fanno delle belle risate, corrette da una giusta combinazione di agro e di dolce.

Il premio Amelia Rosselli, alla seconda edizione, si è imposto come una tappa importante nel mondo della cultura, dell'editoria e del mercato librario, accrescendo la sua autorevolezza e rafforzando la sua proposta a favore di una editoria attenta alla creatività delle donne.

E si comincia già a lavorare per la terza edizione!



Note a margine di una spettatrice

A cura di Ione Venturini

Il 13 Dicembre scorso ho assistito alla serata che concludeva il programma dedicato al Premio Amelia Rosselli per la piccola e media editoria e devo dire che alla fine mi son sentita decisamente arricchita sia dal punto di vista emotivo che da quello culturale.
AMELIA ROSSELLI: mi ha conquistata totalmente vedendo il video LA RISSA DEGLI ANGELI di Loredana Rotondo con la regia di Manuela Vigorita.
La sua voce così particolare è già arte. Quello che dicono di lei amici e collaboratori è avvincente e ribadisce l’interesse che si prova ascoltandola. Emozionante, molto emozionante. La serata è stata piacevolissima.
"Garbo" sembrava la parola d’ordine che le collaboratrici si erano tacitamente comunicate tra loro. Infatti non c’è stato neanche un momento in cui me ne sarei voluta andare via (confesso di averlo fatto in altre occasioni – ahimé!); Non ho avuto neanche un accenno ai miei soliti colpi di sonno che, peraltro, non sono sempre in grado di controllare. Non solo ero sveglissima ma non avrei voluto essere in nessun altro posto. Stavo bene lì. Anche la cerimonia della premiazione è stata ...giusta.
Essenziale, scorrevole, semplice quindi chiara.
Ho capito tutto quello che si diceva. Non dico che me lo ricordo ma che l’ho capito e mi è piaciuto. Non è poco di questi tempi.
Dulcis in fundo: LA SIGNORA FRANCA VALERI!!!
E’ una mia passione da quando ero ragazzina e la sueguo come posso da allora.
Lo spettacolo – SERATA ITALIANA DEL DOPOGUERRA – da E. Flaiano, V.Brancati e dalla stessa F.Valeri è stato esilarante a dir poco e come al solito.
Credo che sulla Valeri, in tanti anni della sua carriera, sia stato detto tanto, tutto. LEI è di più. La sua ironia dolce-amara arriva all’anima e la sua persona al cuore.
E’ un connubio che percepisco raramente. Solo le GRANDI riescono a trasmettermi questo potente sussulto.Oramai è un culto. Da tanti anni è l’unica da cui possiamo ricevere classe, stile, intelligenza, ironia, emozioni di qualità.
La Signora era affiancata da un’altra bravissima attrice: PATRIZIA ZAPPA MULAS.
Devo dire che è stata davvero notevole poiché se c’è la Valeri in scena, io non vedo e non sento altro. Lavorare con un mostro sacro è un’arma a doppio taglio e lei è stata, comunque, in grado di emergere. Brava davvero.


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