Casa
Internazionale delle Donne - via della Lungara, 19 - 00165 Roma
web site: www.casainternazionaledelledonne.org
Avviso
alle naviganti - n° 13 – 6 febbraio 2004
news di informazione
in redazione:
M.Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini
In questo numero parliamo di:
Corso
di storia antica delle donne
Prosegue il corso di storia delle donne tenuto da Maria
Paola Fiorensuoli alla libreria Zora Neale Hurston. Dopo
i primi incontri sulle donne nell’antichità adesso
è la volta di "Oriente e occidente europeo
dal IX al XIII secolo". Il corso è uno svelamento,
un ribaltamento della storia così come l'abbiamo studiata
a scuola e all'università, una sorpresa continua oltre
che un divertimento degno dei migliori film, grazie alla passione
e alla professionalità di Maria Paola Fiorensoli. I prossimi
incontri di febbraio avranno come protagoniste Anna Comnena, una
storiografa alla corte di Bisanzio (9 febbraio), Theofano, una
bizantina sul trono del sacro romano impero (16 febbraio), le
dogaresse veneziane: l’esperienza republicana (23 febbraio).
Sotto
gli occhi dell’occidente
Inizia mercoledì 18 febbraio il terzo corso della Scuola
di Studi femministi organizzata dalla cooperativa Generi
e Generazioni. I sei incontri sono dedicati ai post-colonial studies.
Ne parliamo con Ambra Pirri che conduce il corso.
Strategie
sapienziali - riflessioni del sè
Quattro incontri di due ore ciascuno condotti da Giacoma
Limentani, Rosetta Stella e Antonia
Tronti, con l'ultima giornata dedicata a un confronto
fra le tre relatrici e con le/i partecipanti. Gli incontri di
terranno tutti i giovedì di marzo dalle 18.30 alle 20.30.
Il seminario, a numero chiuso, è organizzato da Zora Neale
Hurston.
Il
calendario di febbraio 2004
Tutte le iniziative e gli eventi che si svolgeranno alla Casa
Internazionale delle Donne a febbraio 2004.
Per informazioni su queste e altre iniziative consulta
la rubrica eventi (http://www.casainternazionaledelledonne.org/index_eventi.htm)
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Per approfondire Sotto
gli occhi dell’occidente: Intervista ad Ambra Pirri
a cura di Isabella Peretti
Carissima Ambra, l’illustrazione del tuo
corso è chiarissima: decostruire le grandi narrazioni e
le grandi storie dell’Occidente tra 800 e 900, la globalizzazione
e le guerre in atto, utilizzando i "post-colonial studies"
per smascherare vecchie e nuove forme patriarcali di colonialismo,
imperialismo e razzismo, di rappresentazione delle altre culture
come culture primitive o comunque subalterne; per decostruire
cioè le modalità con cui l’imperialismo occidentale
si autolegittima come liberatore delle donne e dei popoli "oppressi".
Così come è chiara la prospettiva che anche tu proponi
di un femminismo transnazionale aperto ai conflitti tra donne,
in alternativa a un femminismo occidentale che, ancora una volta,
tenterebbe di esercitare un rapporto “pedagogico”
con il femminismo delle donne dei paesi del Sud del mondo.
Se questi sono i temi e gli obiettivi di carattere storico, letterario
e politico del tuo corso, vorrei farti alcune domande, ancor prima
che tu dia inizio alle tue lezioni, ma che certamente emergeranno
nello svolgimento del corso stesso, soprattutto data la presenza
tra le iscritte di molte giovani donne.
Sono domande di attualità politica, ma di carattere generale;
non ti faccio domande specifiche, come per esempio “cosa
ne pensi della proposta di legge di Chirac di vietare l’ostentazione
di simboli religiosi nelle scuole pubbliche?”, la questione
del “velo” per intenderci, oppure “come bisogna
porsi rispetto alle mutilazioni genitali praticate ancora in molti
paesi africani e riproposte in alcune comunità di immigrate?”,
perché il tuo corso offrirà a tutte le partecipanti
un’opportunità rara di poterne discutere con calma,
lungo tutte le lezioni, e in una lezione specifica, sviscerandone
la complessità, evitando così giudizi frettolosi
e ideologici.
Credo che questa nostra intervista potrà far crescere ulteriormente
le aspettative rispetto alle tue lezioni e al dibattito che certamente
si svilupperà, vivace e fecondo.
Ritieni che il femminismo occidentale sia
oggi muto se non si pone in relazione con il femminismo del Sud
del mondo?
Intanto, l’Occidente è molto più ibrido di
quanto non sembri: le multinazionali di certo non hanno capitale
solamente occidentale, e il cosiddetto sud del mondo vive anche
dentro il nord.
Per rispondere alla tua domanda: no, il femminismo occidentale
non mi sembra muto; e non credo che esista un femminismo occidentale
monolitico, penso ci siano diversi femminismi e, tra questi, c’è
anche quello post-coloniale di cui parleremo nel corso di questi
sei incontri.
Il femminismo post-coloniale è nato in Occidente ed è
uno splendido ibrido per diverse ragioni: perché nella
sua critica al pensiero occidentale usa comunque il marxismo,
il post-strutturalismo, la psicoanalisi, la decostruzione, tutti
prodotti occidentali; ancora, il femminismo post-coloniale viene
insegnato e discusso all’interno dell’accademia occidentale,
soprattutto negli Stati Uniti, anche se non solo; infine, è
nato in Occidente ma a opera di intellettuali venuti dalle ex-colonie
europee, dall’ex-impero britannico a studiare negli Stati
Uniti o in Inghilterra e rimasti a insegnare in Occidente.
Ritieni che il pensiero politico "democratico"
e i "femminismi" dell’Occidente debbano quindi
spostarsi su questi nuovi terreni?
Mi sembra che l’Occidente continui a proporsi e a pensarsi
come il soggetto sovrano, unica fonte di conoscenza e verità
universali e continui a riempire il mondo delle sue rappresentazioni,
dei suoi valori, dei suoi concetti, dei suoi modi di comprendere
e interpretare la realtà.
All’Occidente viene fatta la stessa critica che il femminismo
ha fatto al maschio e alla sua pretesa di essere, appunto, il
soggetto sovrano, l’Uno e l’ Universale. Succede,
purtroppo, che il femminismo o i femminismi occidentali siano
spesso complici di questo mostruoso soggetto sovrano che è
l’Occidente stesso.
Come femministe occidentali, forse dovremmo imparare ad ascoltare
le altre donne, piuttosto che parlare al posto loro sotto forma
di femministe benevolenti, convinte che il LORO modo di accedere
alla politica o alla sessualità sia arretrato e vada corretto
dalla nostra illuminata compassione e consapevolezza.
Così facendo facciamo il gioco dello specchio di cui parla
Virginia Woolf: rappresentare l’Altra del Terzo Mondo come
una sorella svantaggiata serve a farci sentire soggetti liberati
– a rimandarci un’immagine di noi stesse ingrandita.
E’ così che si diventa soggetti, in senso maschile
intendo, costruendosi un oggetto, un Altro inferiore, alterizzato,
alienato.
E’ questa, mi chiedo, la soggettività che vogliamo?
Quali sono i temi specifici che, in questo
quadro, affronterai nelle tue lezioni?
Un breve cenno a uno dei temi, così concludiamo con una
delle frasi di Gayatri C. Spivak - femminista post-coloniale del
cui lavoro parleremo durante gli incontri - apparentemente provocatoria
ma secondo me molto sensata; dice, e lo dice prima di tutto a
se stessa, che dobbiamo "unlearn our privilege as a loss",
cioè dobbiamo disimparare il nostro privilegio perchè
è una perdita.
Prendiamo l’esempio del razzismo, il razzismo si impara,
è – diciamo così – un punto di vista
e poi un comportamento acquisito che ci impedisce, tanto per fare
un esempio, di vedere di capire di comunicare con chi è
diverso da noi; attribuiamo all’Altro degli stereotipi,
lo interpretiamo attraverso dei pregiudizi e, di fatto, chiudiamo
la nostra mente, la nostra intelligenza e la nostra possibilità
di comunicazione, di apprendimento, di relazione; ecco che nel
contatto con il resto del mondo uno dei nostri privilegi di fondo
– quello di appartenere alla razza bianca – coincide
con una perdita, si trasforma in una nostra impossibilità
di rapporto: disimparare il proprio privilegio vuol dire cominciare
ad avere, come dice Spivak, “una relazione etica con l’Altra”.
Ho fatto l’esempio della razza ma questo vale per l’appartenenza
di gender o di nazionalità o di classe.
Disimparare il proprio privilegio significa smetterla di sentirci
privilegiate e migliori.
Conclusione
Forse è proprio su questi terreni che le giovani donne
stanno percorrendo le strade delle loro ricerche; non si attestano
cioè soltanto sul loro rapporto con il femminismo degli
anni 70, ma aprono al femminismo prospettive nuove. Percorsi che
attraverseremo anche con il tuo corso. Poiché penso che
sia di grandissimo interesse capire quale impatto potranno avere
le loro forme di “resistenza”al terribile mondo attuale,
le loro “strategie di sopravvivenza”, le loro iniziative
che utilizzano i nuovi strumenti della comunicazione e producono
un nuovo “simbolico postmoderno”, poiché credo
sia importante conoscere quali sono i loro riferimenti teorici
e le loro pratiche politiche, come Cooperativa Generi e Generazioni
proponiamo che tra le iniziative dell’8 marzo, una delle
principali sia interamente gestita dalle giovani femministe, e
che noi, della generazione degli anni 70, finalmente stiamo sedute
ad ascoltare.
Strategie
sapienzali- Riflessioni del sè
a cura di Maria Giulia Catemario
Il seminario prosegue una riflessione che alla
Casa Internazionale delle Donne ha trovato un momento di importante
approfondimento nell'incontro con Luisa Muraro e nella presentazione
del suo ultimo libro "Il Dio delle donne", con l'indicazione,
la scommessa, il tentativo politico che rendono possibile, attraverso
una pratica di noi stesse, il qui e l'altrove, la dimensione dell'altra/o.
Il seminario è articolato in quattro incontri di due ore
ciascuno condotti da Giacoma Limentani, il 4 marzo con "Identità
attraverso la memoria", Rosetta Stella l’11 marzo con
"Dio a portata di mano" e Antonia Tronti, il 18 marzo
con "La ricerca del Sé nel sé". L’ultimo
incontro, il 25 marzo, è dedicato a un confronto fra le
tre relatrici e con le/i partecipanti.
Di seguito diamo alcune note biografiche sulle relatrici
Giacoma Limentani è da
anni cultrice di quella forma di studi biblici che va sotto il
nome di midrash, l'insieme di leggende e storie che la tradizione
ebraica ha intessuto intorno ai testi sacri da quella fantasiosa
consuetudine derivano le sue opere legate alla materia biblica
(Gli uomini del Libro e Il grande seduto entrambi pubblicati da
Adelphi) e tutta la sua opera narrativa (In contumacia, L'ombra
allo specchio, Dentro la D) compresa l'ultima La spirale della
tigre pubblicata da Giano editore alla fine del 2003.
Rosetta Stella, saggista e studiosa
del pensiero della differenza sessuale incrociato alle forme di
spiritualità cristiana. Ha collaborato e collabora con
diverse riviste. E' stata docente presso il Centro Culturale Virginia
woolf di Roma. Ha contribuito alla fondazione della rivista Via
Dogana di Milano.
Per la casa editrice Marietti ha pubblicato i volumi Sul Magnificat
(2001) D'un tratto. Del tutto. Una femminista alle prese con Dio
(2002). Fa parte del gruppo politico romano Balena.
Antonia Tronti, insegnante di
yoga, è impegnata soprattutto nella coniugazione tra spiritualità
cristiana e spiritualità indiana. Collabora alla rivista
"Appunti di Viaggio. Note di ricerca spirituale" ed
all'omonima casa editrice, per la quale dirige la collana "Viaggio
in India. Collana di spiritualità indo-cristiana".
Il
calendario di febbraio 2004
A cura di Natascia de Matteis e Rosa Campese
Martedì 3
Ore 18.00-20.00 Sala Riunioni Piano Terra
GENERI E GENERAZIONI
Scuola di studi femministi.
4° incontro del Corso “Donne del Nord -Donne del Sud”
di Bianca Pomeranzi
sulle politiche di cooperazione nel mondo globale. Tema dell’incontro:
Guerre e crisi umanitarie
Giovedì 5
Ore 19.00 sala riunioni piano terra
INTRODUZIONE ALLA MEDITAZIONE SAHAJA YOGA
Sahaja Yoga si propone come uno strumento che, attraverso una
nuova conoscenza e alcune semplici tecniche, ci offre la possibilità
di affrontare la vita in un modo diverso, non solo perché
risolve tensioni, paure e difficoltà, ma soprattutto perché
apre nuove vie nel cammino della nostra evoluzione. Seguiranno
incontri gratuiti di approfondimento tutti i giovedì
Giovedì 5
Ore 18.30 sala convegni piano terra
ZORA NEALE HURSTON e BALDINI E CASTOLDI
Presentazione del libro “Come sopravvivere
con un adolescente in casa”
di FRANCESCA LONGO
Presentano Silvia Garambios e Danilo Maestosi
Sabato 7
Ore 11.00-16.00 sala convegni piano terra
EMILY ROMA
Riunione interna riservata alle socie
Sabato 7
Ore 17.00 sala convegni piano terra
CANDELARIA
Presentazione risultati del progetto IDIL
sulle mutilazioni genitali femminili
Domenica 8
Ore 16.00-19.00 salone, via San Francesco di Sales
IL CORTILE
Festa per bambini
Martedì 10
Ore 18.00-20.00 sala riunioni piano terra
GENERI E GENERAZIONI
Scuola di studi femministi.
5° incontro del Corso “Donne del Nord -Donne del Sud”
di Bianca Pomeranzi
sulle politiche di cooperazione nel mondo globale. Tema dell’incontro:
La globalizzazione:dallo sviluppo alla convivenza
Giovedì 12
Ore 20.00-23.00 sala convegni piano terra
AIDM
Riunione interna Riservata alle socie
Martedì 17
fino al 28/02/04 corridoio
CITY ANGELS e LAZIO ONLUS
Mostra e vendita di quadri per beneficenza
Mercoledì 18
Ore 18.00-20.00 sala riunioni piano terra
GENERI E GENERAZIONI
Scuola di studi femministi.
1° incontro del Corso “Sotto gli occhi dell’occidente”
di Ambra Pirri
sui post-colonial studies.
Sabato 21
Ore 9.00-14.00 sala convegni primo piano
ORDINE ASSISTENTI SOCIALI LAZIO
Incontri formativi: Progettazione e valutazione
Sabato 21
Ore 9.00-18.00
VALUE TRAINING & SOLUTIONS
Progetto Eurotrans: Il tempo delle donne
Lunedì 23
Ore 19.00 sala convegni piano terra
CANDELARIA
EL AGUA ES NUESTRA, CARAJO! Proiezione del
documentario “In difesa della Pachamama” e
dibattito.
Partecipano Gianni Minà (direttore di Latinoamerica), Marco
Calabria (presidente del settimanale CARTA), Giuseppina Ciuffreda
(giornalista de IL MANIFESTO), Giuseppe De Marzo (portavoce di
A Sud e della Carovana Andina per la Pace). Sarà presente
Dario Esposito, assessore all’Ambiente del Comune di Roma,
che ha patrocinato l’iniziativa.
Mercoledì 25
Ore 18.00-20.00 sala riunioni piano terra
GENERI E GENERAZIONI
Scuola di studi femministi.
2° incontro del Corso “Sotto gli occhi dell’occidente”
di Ambra Pirri
sui post-colonial studies.
Sabato 28
Ore 9.30-12.30 sala convegni primo piano
ISTITUTO DI PSICOTERAPIA RELAZIONALE
Seminario rivolto agli allievi specializzandi
in terapia relazionale-sisitemica
Domenica 29
Ore 8.00-20.00 corridoi
Mercatino TACCHI DADI E DATTERI
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