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di informazione della Casa
n° 19 del 30 aprile 2004
in redazione:
M.Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini
“Oh, quante belle figlie, Madama Doré, oh, quante
belle figlie…”
Non potevamo non commentare l’opera editoriale “Italiane”,
(Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’informazione
e l’editoria, Roma, 2004) che, nelle intenzioni del ministro
per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo e delle
curatrici, Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia, vuole essere
un omaggio alle tante donne italiane che hanno partecipato alla
crescita e alla modernizzazione del nostro paese. Così
l’AFFI (Associazione Federativa Femminista Internazionale)
affida alla rete le sue note con una esortazione: mandate i vostri
commenti alla redazione!
Anna Maria Ortese, una
donna smisurata.
Suggestioni dall'incontro Concepire l'infinito in Anna Maria Ortese
Chissà cosa avrebbe pensato/sentito A.M. Ortese di questo
luogo, la Casa Internazionale delle Donne, se fosse stata presente,
il 5 aprile, all'incontro a lei dedicato? Cosa avrebbe apprezzato
di questo spazio aperto e mai staticamente definito, ricco delle
sue contraddizioni, risuonante di linguaggi differenti, spesso
nuovi e persino inauditi? Lo avrebbe potuto riconoscere e sentire
anche un po' suo? Elena Rafanelli ci racconta cosa ha suscitato
il lei l’incontro del 5 aprile.
Donnelavoro: nasce un
gruppo di discussione
Il gruppo di discussione sulle donne e il lavoro è nato
a partire dal seminario nazionale “Femminismi di ieri e
di oggi, teorie e pratiche a confronto” che si è
svolto alla casa Internazionale delle donne il 6 e il 7 marzo
2004. Da oggi tutte le informazioni sugli appuntamenti e sulla
discussione in corso saranno sempre disponibili nella home page
dalla Casa Intenarzionale delle donne.
Cosa succede alla casa
a maggio?
Come di consueto riportiamo il calendario degli eventi che si
svolgono alla Casa Internazionale delle Donne nel mese di maggio
2004
Per approfondire
“Oh, quante belle figlie, Madama
Doré, oh, quante belle figlie…”
a cura dell’AFFI (Associazione Federativa Femminista Internazionale)
Con la pubblicazione del terzo
volume si è ora conclusa l’impresa editoriale “Italiane”,
(Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per l’informazione
e l’editoria, Roma, 2004) che, nelle intenzioni del ministro
per le Pari Opportunità, Stefania Prestigiacomo e delle
curatrici, Eugenia Roccella e Lucetta Scaraffia, vuole essere
un omaggio alle tante donne italiane che hanno partecipato alla
crescita e alla modernizzazione del nostro paese.
Si tratta di 247 ritratti che vorrebbero comporre una sorta di
Spoon River delle Italiane dall’Unità ad oggi; profili
disegnati all’insegna della soggettività dell’incontro
tra chi scrive e la donna narrata, un “divertente”,
leggero (per il “piacere del taglio divulgativo”)
“gioco di abbinamenti” in cui ad essere premiata non
è la competenza dell’autore o dell’autrice,
ma piuttosto la simmetria provocatoria delle opposizioni ideologiche
e culturali. Ci spiega la ministra che a tutte queste donne, lato
oscuro della luna (potenza degli stereotipi astronomici: per quattro
volte nel breve paragrafo introduttivo, si gira intorno alla luna
e ai suoi lati: “oscuri, scintillanti, invisibili”…)
dobbiamo comunque essere grate e coltivarne la memoria. Perché
dovremmo essere grate, in toto, a queste donne? Proprio a tutte?
Se di Italiane si tratta, in base a quale idea di paese dovremmo
onorarle? Dobbiamo proprio essere grate a Luisa Ferida e alla
sua brillante attività di torturatrice e di morfinomane?
E per la piccola Maria Goretti, vittima due volte, del suo assassino
e della strumentalizzazione cattolica, non è più
opportuno un sentimento di compassione? perché mancano
quasi del tutto le Costituenti e si tace il loro contributo (
di questo sì, dobbiamo essere grate e fiere) alla stesura
della Costituzione? E come fidarci di ritratti spesso superficiali
e disinformati, (la scheda su Tina Anselmi di Pialuisa Bianco),
frutto di valutazioni ideologiche (Rachele Mussolini, descritta
come “modello della popolana italiana capace di affrontare
con coraggio e dignità la buona e la cattiva sorte”)?.
E poi, erano così irrinunciabili le cinque pagine per Edda
Ciano, le quattro per Claretta Petacci, a fronte delle due per
Lidia Beccaria Rolfi e per Teresa Noce? Quali sono stati i criteri
per la selezione/ esclusione? Ci dicono che hanno scelto solo
le donne nate prima del 1933: e allora, perché è
presente la giornalista Maria Grazia Cutuli?
Voci autorevoli di storiche, di partigiane, di intellettuali hanno
già denunciato i gravi limiti e le scorrettezze di questa
impresa. Alla loro indignazione vogliamo unire la nostra. Infatti,
al di là dei difetti o dei pregi delle singole voci ( e
molte sono serie, documentate, ineccepibili), quello che riteniamo
davvero preoccupante è il revisionismo storiografico sotteso
all’impianto culturale, un uso pubblico della storia tutto
interno alla prospettiva politica della formazione di un’opinione
pubblica impreparata a cogliere le differenze.
Gli schemi consueti, ci spiegano le curatrici, “mal si adattano
a dare pienamente conto di come le Italiane hanno fatto l’Italia”;
la soggettività del punto di vista autoriale non manca
ai “doveri di obiettività nei confronti delle biografate”,
esse sostengono, ma arricchisce con “una prospettiva più
attuale e personale il racconto delle loro vite”. La loro
“visione attuale e moderna” è però in
realtà un’operazione che banalizza e cancella le
complesse, lunghe, spesso drammatiche storie individuali; non
si giustificano altrimenti alcune volgari semplificazioni, quale,
ad esempio, l’accostamento di Claretta Petacci alla partigiana
Carla Capponi perché entrambe “chiudono in un unico
evento significativo il senso della propria esistenza: la Capponi,
per l’attentato di via Rasella, la Petacci, nella tragica
morte accanto a Mussolini” (!) .
L’aspetto eversivo della storia delle donne sta non soltanto
nel proporre con forza lo studio di nuovi soggetti (le donne,
appunto) ma soprattutto nel sottoporre a critica le categorie
storiche dominanti, che si pretendono universali e che invece
narrano il punto di vista maschile sulla società, come
la riduzione dei soggetti femminili alla sfera biologica o la
pretesa naturalità dei ruoli sociali e sessuali. La storia
delle donne ha saputo individuare spazi e momenti di iniziativa
femminile, ne ha saputo riconoscere le strategie e i linguaggi
complessi, ne ha descritto la modernità nelle emergenti,
contraddittorie possibilità di scelta. Sembra, al contrario,
che l’operazione cui assistiamo con questi libretti, vada
esattamente nella direzione opposta: suggerisce che dobbiamo essere
grate/i a tutte queste donne, non per quello che sono state o
per quello che hanno fatto, ma per il fatto stesso di esserci
state. Essere italiane non vuol dire, per la ministra forzista,
aver fatto delle scelte, ma semplicemente essere nate in Italia,
aver vissuto, comunque. Nella mancanza di chiavi interpretative,
in questo gossip salottiero, perdono così senso gli intrecci
tra le vite individuali e i contesti storico-sociali; l’insistenza
sulla dimensione materna e sentimentale delle storie femminili,
meglio ancora se sacrificata, ne appiattisce la rappresentazione
storica in una serie di ritratti ideologici che meglio figurerebbero
nelle pagine di rotocalchi pettegoli.
Anna Maria Ortese, una donna smisurata.
Suggestioni dall'incontro Concepire l'infinito in Anna
Maria Ortese
A cura di Elena Rafanelli
Chissà cosa avrebbe pensato/sentito
A.M. Ortese di questo luogo, la Casa Internazionale delle Donne,
se fosse stata presente, il 5 aprile, all'incontro a lei dedicato?
Cosa avrebbe apprezzato di questo spazio aperto e mai staticamente
definito, ricco delle sue contraddizioni, risuonante di linguaggi
differenti, spesso nuovi e persino inauditi? Lo avrebbe potuto
riconoscere e sentire anche un po' suo?
A. M. Ortese, personalità complessa, enigmatica e inafferrabile,
che ci confonde e ci spiazza ma ci innamora, è stata interrogata
sul concepire l'infinito da Monica Farnetti, sua curatrice per
Adelphi, con l'appassionato contributo di Daniela Carpisassi e
Marino Sinibaldi.
Abbiamo conosciuto una donna che ha con la dimensione dell'infinito
una dimestichezza straordinaria. E' sapientissima, di un sapere
sottile ed elusivo scaturito forse dalla sua difficile esperienza
di vita, dal sentimento dell'assoluta pena del vivere.
Per lei l'infinito è evasione indispensabile, sogno necessario
alla sopravvivenza, luogo privilegiato e bramato. La sua scrittura
è un campo di battaglia che scardina l'ovvio grazie alla
potenza di quello che percepisce e sa con sensi e mente acuiti
da una sua intima e personalissima frequentazione del dolore.
La dismisura è la sua cifra: apre i confini dell'esperienza
così come convenzionalmente la definiamo, rompe la misura
dello spazio e del tempo perché l'invisibile, il non visto
vi faccia irruzione.
La rivoluzionaria potenza visionaria della Ortese sostiene una
forte spinta etica: prova disagio per la barbarie del mondo e
delle leggi della vita e se ne fa testimone partecipe e accorata,
fino alla denuncia. Dice il mondo dal didentro con ciò
rendendolo davvero reale e pienamente autentico.
Incontrarla è esserne toccati e sorpresi, si rischia di
soffrire con lei per ciò che il suo sguardo ci svela del
mondo in cui viviamo: è un costante invito a lasciarsi
andare ad un pensare/sentire aperto a ciò che è,
sfuggendo all'angoscia dell'incontro col diverso e col molteplice
grazie ad un sentimento di empatica accoglienza.
Dalla sua visione dolorosa scaturisce un umanesimo smisurato che
si estende ad ogni aspetto dell'esistente. Con molte altre donne
numinose condivide il karma della tensione all'amore assoluto.
Il suo è un amore adorante, una passione per l'altro che
investe tutte le creature e tutto il reale.
Significativa è la sua predilezione per gli animali i bambini
e tutte le piccole creature prive di parola che pensano, sentono
e comunicano in forme altre.
Vittorini la vide come "una zingara avvolta in un sogno".
Il suo realismo magico non nega la presenza qui e ora ma ci prende
per mano e ci guida al segreto di un esserci che è movimento
incessante, ricerca di un senso che non si esaurisce nell'identità
e chiama alla relazione.
L'infinito dell'Ortese è l'altro da sé, il mai finito,
il molteplice, frutto di continui passaggi e trasmutazioni. E'
la vita stessa.
Il calendario di maggio 2004
A cura di Natascia de Matteis e Rosa Campese
Sabato 1 Giardino
Ore 10.00-19.00
Laboratorio per bambini (10.30-11.30)
Scuola Musicale Popolare Gianni Bosio (10.30-11.30) Eco brunch
(12.00-15.00)
Danze campestri (15.00-16.00) Giochi da tavolo
Laboratori di falegnameria, vitreaux, esposizione creazioni con
materiale da riciclo
Organizza: Artiste di mestiere, Bio e Te, Esthia, Il Cortile,
Margherita Marchioni
Martedì
4 Sala Convegni Primo Piano Ore
18.00-21.00
Incontro Bellezza e personalità.Verso una coerenza
tra bellezza interna ed estetica.
Organizza: Associazione Eva - Donne in Europa
Mercoledì
5 Giardino Ore 19.00-23.00
L’artista Marina Abramovic incontrale artiste-artigiane
della Casa Internazionale delle Donne
Giovedì
6 Sala Convegni Piano Terra Ore
9.00-17.30
Convegno: Essere ostetrica oggi: conoscerci per migliorarci
Organizza: Vita di donna Con il patrocinio della Federazione Nazionale
Collegi delle Ostetriche
Giovedì 6
Sala Convegni Primo Piano Ore 17.30-20.30
Convegno: Mai più! Fermiamo la violenza sulle donne
Intervengono:
Mariella Gramaglia, Assessora alle Pari Opportunità
del Comune di Roma;
Daniela Carboni, Amnesty International Responsabile
Rapporti Istituzionali;
Renu Sharna Upreti, Segretario Generale Women’s
Foundation, Kathmandu(Nepal)
Organizza: Amnesty International; Assessorato alle Pari Opportunità;
Women’s Foundation;
Casa Internazionale delle Donne
Giovedì 6 Sala
Convegni Piano Terra Ore 18.00
Presentazione del libro Il fronte Iraq Diario da una guerra
permanente Di Giuliana Sgrena
Intervengono: Toni Maraini, scrittrice; Alessandra
Mecozzi, resp. Internazionale Fiom;
Luisa Morgantini, Europarlamentare
Organizza:
Zora Neale Hurston e Manifestolibri
Venerdì
7 Sala Convegni Piano Terra Ore 14.30-18.30
Sabato 8 Sala Convegni Piano Terra
Ore 9.30-13.30
La Scuola Politica di Emily Roma
Corso di Formazione di secondo livello 3° modulo, La pratica:
Il rapporto con il denaro, l’organizzazione di uno staff
(riservato alle iscritte)
Sabato 8 Ristorante
Luna e l’altra, Ore 16.00-19.00
Caffè Filosofico
Secondo incontro sul tema: Le Forme delle relazioni (matrimonio,
convivenza o che?)
In presenza di leggi e progetti di legge, di un opprimente familismo
di ritorno, di toni oscurantistici nel nostro paese e in altre
zone del mondo, vogliamo discuterne : con chi, come, quando, se
Ed altro ancora
7-8-9
Sala Riunioni Piano Terra Ore 10.00-17.00
Corso di formazione Counseling Metodo
di "Simonton"
Organizza: Centro Ildegardiano ‘Viriditas’ (riservato
alle iscritte)
Sabato 8 Sala
Convegni Primo Piano Ore 16.00
Presentazione ultimi 2 numeri della rivista ‘Via
Dogana’
Intervengono: Luisa Muraro, Letizia Paolozzi,
Bia Sarasini
Organizza: Zora Neale Hurston
Mercoledì
12 Sala Convegni Primo Piano Ore 18.00
Presentazione del libro Cloti Ricciardi di Simonetta
Lux, Gangemi Editore
ne parlano insieme:
Silvia Bordini, Università La Sapienza;Angelo
Capasso, Critico d’Arte; Laura Iamurri,
Università Roma Tre; Mario Lunetta, Scrittore;
Sabrina Spinazzè, Storica dell’arte
Organizza:
Centro per la ricerca e la documentazione delle artiste contemporanee
Dal 10 al 14 Sala Convegni Primo Piano
Ore 9.00-17.00
Corso di aggiornamento
La valutazione dell’impatto ambientale: aspetti
tecnici e normativa di riferimento
Organizza: Sigea Italia Nostra Onlus
Mercoledì
12 Sala Convegni Primo Piano Ore 17.00-20.00
SPAZIAROMA a via della Lungara:per una ricognizione
lungo il fiume Tevere
Incontro coordinato da Giorgio Muratore
Interventi di: Anna Maria Cerioni, Paolo
Marconi, Renato Nicolini, Salvatore
Bonadonna,
Scipione Semeraro, Patrizia Sentinelli
Ore 21.00-23.00
Inaugurazione mostra Omaggio a Giorgiana Masi
Evento dedicato a cura di Pina Catanzariti Con videoproiezioni,
interventi e letture di attrici
dal 12 al 29 Atelier - Primo Piano
Mostra: 12 Maggio 1977: l’uccisione di Giorgiana
Masi
Mercoledì
12 Ore 21.00 Sala Convegni Piano Terra
Presentazione libro Crimini Segreti di Giuliana
Ponzio
Presenta Francesca Molfino
Organizza: Zora Neale Hurston e Baldini e Castoldi
Giovedì
13 Sala Convegni Piano Terra Ore 17.00-20.00
Carol Rama Presentazione tesi di laurea di Tania
Vetromile
Partecipano: Cloti Ricciardi e Simonetta
Lux
Organizza: Area Cultura del Consorzio Casa Internazionale delle
Donne
Giovedì
13 Sala Convegni Primo Piano Ore18.00-20.00
Incontro sul tema delle Mutilazioni genitali femminili
"Oppressioni a confronto"
Organizza: CLR e No.Di. In collaborazione con AIDOS
Sabato 15 Sala
Convegni Primo Piano Ore10.00-18.00
A.F.F.I.Seminario di confronto tra le Associazioni della
Casa Internazionale delle Donne
Sabato 15
Sala Convegni P. terra Ore 9.30-13.30
LA FENICE EVENTI Riunione dimostrativa Riservata
ai collaboratori interni
Martedì
18 Sala Convegni Primo Piano Ore 17.00
Incontro con le delegate straniere Sarà
presente la consigliera Franca Coen
Dal 18 al 20
Sala convegni P. t.Ore 9.30-17.30
CGIL FISAC Formazione dirigenti Ingresso riservato
ai corsisti
Dal 18 al 21
Sala Riunioni Piano terra Ore 9.00-17.00
WORLD FOOD PROGRAMME Riunione interna Riservata
ai collaboratori
Giovedì
20 Ore 16.00-18.00 Sala Convegni Piano Terra
Presentazione rivista Articolo 32
Giovedì
20 Ore 18.30 Sala Convegni Piano Terra
Presentazione del numero di DWF L’algebra della
Prevenzione
saranno presenti le autrici e brindisi per festeggiare il trasferimento
della redazione DWF
alla Casa Internazionale delle Donne
Giovedì
20 Salone via S. F. Sales Ore 10.00-12.30
Laboratorio-dimostrazione di danza
Organizza Bios Terra
Martedì
25 Sala Convegni 1° Piano Ore 10.00-18.00
Convegno Il ruolo delle donne nelle religioni monoteiste
Organizza: IX Distretto Scolastico
Mercoledì
26 Sala Convegni Piano Terra Ore 17.00-20.00
Discussione sulle tematiche relative alla famiglia a partire
dalla proiezione del film: Non è giusto
Organizza: Il cortile
Giovedì
27 Sala Convegni Primo Piano Ore18.30-20.00
Presentazione del libro Storia di inganni e di bugie
al tempo dei Borboni di Nicoletta Filippini
Rubei
sarà presente l’autrice
Venerdì
28 Sabato 29 Sala Convegni P. T. Ore 14.30-18.30 Ore 9.30-13.30
La Scuola Politica di Emily Roma
Corso di Formazione di secondo livello 4° modulo
Le strategie: la costruzione del consenso
(riservato alle iscritte)
Venerdì
28 Sabato 29Ore 18.00-22.00 Ore 9.00-19.00
Università Roma Tre Laboratori del Master in Politiche
dell’incontro e mediazione culturale
Sabato 29 Sala Convegni 1° piano Ore 9.30-17.30
Istituto di psicoterapia relazionale Seminario
Riservato ai corsisti
Dal 28 al 30
Salone S. F. di Sales ore 10.00-19.30
European Development Counselting organizza Manifestazione
“Roma Artigiana”
Commissionata dalla Provincia di Roma