Avviso alle naviganti la news
di informazione della Casa
n° 22 del 11 giugno 2004
in redazione:
M.Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini
GLI EVENTI DI GIUGNO:
mostre e spettacoli
X edizione della Festa Europea della Musica.
Domenica 20 e lunedì 21 ore 18.30
Organizza: Associazione Festa della Musica e Comune di Roma, Assessorato
alla Cultura
Concerto di giovani musicisti e assaggi di cucina multietnica.
Giovedì 24 ore 20.30.
Organizza: IX Distretto Scolastico
Cena e festa per autofinanziamento. Venerdì 25
ore 18.00-24.00.
Organizza: CLR (Collettivo Lesbiche Romane)
GLI EVENTI DI GIUGNO: incontri e
convegni
L’istituto Freudiano organizza una “discussione
clinica” con la partecipazione di Esthela Salano.
Sabato 12 -Ore 9.00-18.00 e Domenica 13 -Ore 9.00-14.00
Primo Seminario Nazionale Donnelavoro
"‘Dalle tessere alla figura del mosaico; conoscere
e trasformare il nostro rapporto con il lavoro"
Promosso da: Consorzio Casa Internazionale delle Donne e A.F.F.I.:
Sabato 19 - Ore 15.00-19.00 Domenica 20- Ore 9.30-16.30 (vedi
il programma negli approfondimenti)
Convegno sulle mutilazioni genitali femminili. Martedì
22. Organizza: AIDOS
Presentazione del libro di Toni Maraini Ricordi d’arte e
prigionia di Topazia Alliata - Ed. Sellerio. Mercoledì
30 ore 18.30. Organizza: Zora Neale Hurston
I° Incontro per lo sportello informativo e operativo di Banca
Etica. Martedì 15 - Ore 16.00.
Organizza Consorzio Casa Internazionale delle Donne e Associazione
Quinta.
GLI EVENTI DI GIUGNO:
i corsi
Corso di decorazioni floreali .Organizza: La Fenice Eventi
Sabato 12 -Ore 10.00-13.00 e Domenica 13 -Ore 14.00-18.00
Sabato 19 e Domenica 20 Ore 10.00-18.00
LE CRONACHE: appunti
e spunti dagli eventi
Dopo 4 giorni di Lespride (di Stefania Vulterini)
Nel primo fine settimana di giugno , a partire dalle 17 di venerdì
4, si è inaugurato a Firenze, negli spazi del Convento
delle Oblate, ospite della Biblioteca e del Giardino dei ciliegi,
il Polispazio queer, un luogo di messa in mostra della cultura
GLBT con dibattiti, incontri, allestimenti multimediali, mostre,
slam di poesie video e produzioni teatrali. (maggiori informazioni
negli approfondimenti)
Leslie Feinberg alla Casa Internazionale
delle Donne (di Maria Giulia Catemario)
Fa discutere, farà discutere ed è bene che faccia
discutere il libro che Lesile Feinberg voluto presentare alla
Casa Internazionale delle Donne di Roma in conclusione del suo
tour italiano. (maggiori informazioni negli approfondimenti)
SPECIALE VACANZE:
alcune indicazioni
La sfida del femminismo ai movimenti degli anni Settanta:
una scuola estiva
La Società italiana delle Storiche promuove una Scuola
estiva, finalizzata alla formazione e all’approfondimento
nelle culture e nelle politiche di genere, nelle pari opportunità
e nella storia delle donne. La Scuola, che ha carattere residenziale
e per la quale sono state positivamente avviate le procedure per
la concessione di patrocinio da parte dell’Università
di Firenze, è articolata in lezioni, seminari e lavori
di gruppo, che si svolgeranno di mattina e di pomeriggio. Le docenti
a cui sono affidate le lezioni e gli incontri seminariali sono
Emma Baeri, Liliana Ellena, Manuela Fraire, Elda Guerra, Carmen
Leccardi, Lea Melandri, Luisa Passerini, Elena Petricola, Rossana
Rossanda, Anna Rossi-Doria. Svolgeranno funzione di coordinamento
e di tutorato Teresa Bertilotti e Anna Scattigno.
Per informazioni e iscrizioni: Società Italiana delle Storiche
via della Lungara, 19 Roma tel/fax 06.6872823 societadellestoriche@libero.it
www.societadellestoriche.it orario apertura segreteria: martedì
e giovedì, 10.30 - 13.30
La vacanza in masseria: ormai una tradizione da nove anni
Le Desiderandae organizzano la IX edizione della “Vacanza
in masseria” dal 22 al 29 agosto 2004 . La Masseria è
una tipica residenza agricola pugliese, situata nella Valle d'Itria,
nei pressi di suggestivi centri turistici. (Alberobello, Martina
Franca, Locorotondo, Ostuni) e a soli 20 minuti dal mare. Possiamo
ospitare 60 donne in stanze da 4-8 posti letto. Per informazioni
e prenotazioni telefonare al 333 7155187 (dalle ore 19 alle 22).
e-mail: info@desiderandae.it www.desiderandae.it
GLI APPROFONDIMENTI
Primo Seminario Nazionale Donnelavoro
"Dalle tessere alla figura del mosaico- conoscere e trasformare
il nostro rapporto con il lavoro"
Promosso dal Consorzio della Casa Internazionale delle Donne e
dall’A.F.F.I.
Roma 19 – 20 giugno 2004 alla Casa Internazionale delle
Donne
Finalità del seminario è di sviluppare un percorso
di riflessione, sulle trasformazioni che la nuova legislazione
ha introdotto nei rapporti tra vita e lavoro.
L’occasione d’inizio è stato un workshop –
Donne e Lavoro – che si è tenuto all’interno
di un convegno,in marzo, presso la Casa Internazionale delle Donne.
In quel contesto sono emersi il desiderio e il bisogno di mettere
in comune le relazioni che abbiamo con ciò che va sotto
il termine lavoro, e con quelli che sono oggi due aspetti fondamentali
di esso, il precariato e la flessibilità.
Il seminario svilupperà ragionamenti e dialoghi in realtà
mai interrotti da allora. Le singole e i gruppi hanno infatti
continuato a sentirsi e a discorrere su Internet come un’assemblea
permanente attraverso una mailing list. Immaginiamo l’incontro
come uno sviluppo di temi e confronti, con ulteriori approfondi-menti
e appuntamenti nel corso dell’anno prossimo.
Fin dall’inizio la composizione del gruppo è stata
estremamente eterogenea per età, percorsi lavorativi, provenienze
geografiche e appartenenza ad associazioni e gruppi impegnati
in ambiti diversi, dalla ricerca al sociale, al lavoro, etc. (fra
gli altri: il gruppo
Sconvegno di Milano, l’associazione Orlando di Bologna,
il collettivo Priscilla di Verona, alcune associazioni della Casa
Internazionale delle Donne di Roma). Stiamo invitando anche alcune
donne sapienti nel campo della politica, della cultura, dell’economia
a cui chiediamo di condividere il percorso del seminario e il
confronto finale.
Obiettivo del seminario è di collegare situazioni che per
le singole risultano isolate e frammentate (le tessere del titolo).
Il tentativo è di mettere assieme esperienze e concetti
alla ricerca di un senso o di un non senso del lavoro, in generale;
di identificare le trasformazioni che i recenti e profondi cambiamenti
flessibilità e precariato producono sulle nostre vite.
Ci aiuterà in questo percorso la costruzione di una rubrica,
per definire il significato delle parole al lavoro collegate,
in un’epoca in cui il processo produttivo ha per materia
prima il sapere, la conoscenza, le relazioni sociali, l’informazione.
L’incontro ha dunque finalità di conoscenza e di
trasformazione, da attuarsi attraverso un metodo che è
tipico del femminismo: il partire da sé.
PROGRAMMA
Sabato 19 giugno 2004
1 4 , 0 0 - Accoglienza e registrazione delle partecipanti
1 4 , 3 0 - Benvenuto della Casa Internazionale delle Donne
Saluto della Consigliera di Parità della Provincia di Roma
Maria Luisa Madera
Saluto della Vice Presidente del Consiglio Comunale di Roma Monica
Cirinna’
Inizio lavori
Relazione introduttiva:
Adriana Nannicini (Psicologa, saggista)
Le esperte invitate si presentano:
Laura Calafà (Giuslavorista)
Valentina Montorsi (Segreteria Nazionale NIDIL
CGIL) ,
Cristina Morini (Saggista)
Antonella Picchio (Docente Economia all’Univ.
di Modena),
Paola Piva (Consulente di sviluppo organizzativo)
1 6 , 0 0 Costituzione ed avvio dei gruppi di lavoro
1 9 , 0 0 Conclusione dei lavori – Designazione relatrici
2 0 , 0 0 Cena nel ristorante della Casa
Domenica 20 giugno 2004
0 9 , 3 0 Ripresa dei gruppi di lavoro
1 2 , 0 0 Proiezione del film “Vite Flessibili”
Regia di Nicola Di Lecce e Rossella Lamina
Le relatrici dei gruppi preparano la restituzione in plenaria
1 3 , 0 0 Buffet nel giardino della Casa
1 4 , 0 0 Confronto fra le relatrici e le partecipanti in plenaria
Coordina: Lidia Campagnano (Giornalista e scrittrice)
1 7 , 0 0 Chiusura dei lavori
Con il finanziamento: Consigliera di Parità della Provincia
di Roma
Con il patrocinio: Provincia di Roma, Assessorato alle Politiche
del Lavoro e della Qualità della Vita
La partecipazione è gratuita compresa la cena del
sabato 19 e il pranzo del 20 giugno.
Per facilitare la partecipazione alle donne che provengono da
altre regioni sono disponibili, fino ad esaurimento, i posti letto
della foresteria Orsa Maggiore
tel. 06 68401724 e-mail: orsamaggioreroma@tiscali.it
Si prega di comunicare alla segreteria del Consorzio
della Casa Internazionale delle Donne (cciddonne@tiscali.it) la
partecipazione al seminario entro il 15 giugno 2004.
Il seminario è riservato alle donne
Diversità geniale: il Lespride di Firenze (di Stefania
Vulterini)
..."Il Polispazio Queerè stato l’evento
più in grande - dice Liana Borghi che ne è una delle
artefici - che siamo riuscite a organizzare a Firenze nel quarto
di secolo in cui esistono gruppi lesbici in città.
Il gruppo Lespride che ha organizzato il Polispazio è l’ennesimo
germoglio dell’Amando(r)la, un gruppo separatista nato a
metà anni ottanta da altre tre aggregazioni precedenti,
poi rarefattosi negli anni novanta per riapparire saltuariamente
quando le energie di qualcuna di noi trovavano un target plausibile.
Per esempio, quando il separatismo dell’Amando(r)la è
diventato assolutamente impraticabile, ho cominciato ad aggregare
persone per fondare un Centro Studi Gay, Lesbico, Trans e Queer
che per un paio di anni ha funzionato, non solo virtualmente,
su progetti specifici pensati con gruppi di altre città.
Senza dimenticare il femminismo lesbico, quelle amandorle che
partecipavano al Centro Studi si riconoscevano nel suo statuto,
il cui modello per un’analisi trasversale e obliqua della
(etero)sessualità è “queer”, dato che
mette in questione il concetto di genere, lo decostruisce, lo
deride, ne imita le forme, ne fa performance, eccedenza, surplus.
Il progetto del Polispazio presentato al Comitato per il Pride
2004 stabilisce una continuità con il Centro Studi ed è
innovativo rispetto alla storia compartimentalizzata del movimento
omosessuale sia perché siamo noi lesbiche a organizzarlo
e gestirlo -- il gruppo Lespride si è formato a questo
scopo aggregando singole e gruppi di varie città -- sia
perché abbiamo aperto agli FtM, le donne che vogliono cambiare
il genere di provenienza diventando transgender se non addirittura
transessuali".
Il polispazio apre con l'inaugurazione di tre mostre
. Claude Cahun, l' Autre Moi, a cura di Arcilesbica Bologna e
Nazionale, Trans: Mito e Realtà a cura del Movimento Identità
Transessuale e Venus Rising. Trash Portraits di Alessandra Tombari
Maria Grazia Pecoraro, che ha curato la mostra Claude Cahun l'Autre
Moi, è diventata una delle più appassionate studiose
di questa artista(vedi scheda in articoli sul sito).
La mattina di sabato il primo incontro è su Transgenderismo
FtM nell'attualità. Introduce Mary Nicotra. Mentre in una
sala della biblioteca si dibatte di transgender, nello spazio
artistico teatrale del Giardinio dei ciliegi sin dalla prima mattina
si svolge lo slam di prosa & poesia & sonoro non-stop
con le improvvisazioni sonore di
artiste multimediali. E i video vanno a cicli continuo.
Il pomeriggio di sabato in biblioteca è tutto dedicato
ai libri. Si inizia con la presentazione di Principesse azzurre
2 (Piccola Biblioteca Oscar Mondadori, a cura di Delia Vaccarello).
Poi c'è l'incontro con Minni Bruce Pratt e una lettura
polifonica con le voci improvvisate e molto efficaci di alcune
delle partecipanti dai racconti dell'antologia S/HE , non pubblicata
in traduzione italiana.
Minni Bruce, lesbo-femminista storica americana, è la compagna
di Leslie Feinberg , autrice/autore di Stone Butch Blues, a cui
fa un omaggio, chiamandola compagna e ispiratrice nella vita.
Poi si rivolge alla platea dicendo " Se voi vedete in noi
una coppia lesbica, siete nel giusto, ma c'è ancora dell'altro".
Arriva il momento dell'atteso incontro con Leslie Feinberg e con
il suo romanzo Stone Butch Bluues pubblicato dal Dito e la luna
in una nuova collana di letteratura straniera diretta da Margherita
Giacobino
La rassegna teatrale del Polispazio è curato da Elena Rossi,
che è anche autrice di monologhi teatrali, tra cui L'annuncio,
messi in scena dalla bravissima Angela Soldani. Ci siamo molto
divertite con Sogno di una notte di mezza estate con intermezzo
lesbico di Eleonora Dall'Ovo. Tra le nuove protagoniste Le Talente
allo scoperto di Bologna
Nella sala grande della biblioteca la domenica mattina lo spazio
letterario si apre con l' incontro Paris was a woman: Sylvia Beach,
Claude Cahun e la scena parigina tra le due guerre, introdotto
da Antonia Ciavarella, a cui segue la presentazione di La donna
che visse per un sogno /(Frassinelli), ultimo romanzo, perfettamente
riuscito, di Maria Rosa Cutrufelli.
In chiusura Lola Vanguardia, pseudonimo di Isabel Franc, che insieme
a Sara Zanghì, poeta e narratrice, traduttrice del primo
romanzo della trilogia lesbica di Lola Vanguardia, inscenano una
delle più surreali e divertenti presentazioni d'autrice,
in tono con lo stile della scrittrice catalana e delle sue storie,
dove i personaggi, tutti donne, si muovono tra amori e disamori
in una costante parodia.
Uno dei dibattiti più partecipati è stato quello
di chiusura Miserie e nobiltà dell'ambiente sovversivo
con Liana Borghi, Cristina Gramolini, Renato Busarello e Simonetta
Spinelli sul gruppo francese Tiqqun, la loro figurazione della
jeune fille, e le possibili politiche post-identitarie. Grazie
alle ideatrici, che sono state anche le indefesse e ospitali organizzatrici,
di questa incredibile maratona.
Leslie Feinberg alla Casa Internazionale
delle Donne (di Maria Giulia Catemario)
Emozione, energia, forza. Questo è quello che emerge dal
contatto con Leslie, autrice/autrore del libro Stone Butch Blues
che, come dice Margherita Giacobino, curatrice della traduzione
in italiano, “ è uno di quei libri forti, che tolgono
il fiato e arieggiano la mente, spazzando via un po’ delle
ragnatele che tendono ad accumularsi negli angoli meno frequentati”.
Ma Lesile, nell’incontro alla Casa non ha parlato del libro.
Leslie, di fronte a più di cento, donne, lesbiche, uomini,
gay, bisessuali, transgender, queer, ecc. ha parlato della sua
vita di attivista: dal sostegno all’autodeterminazione della
Palestina, alla difesa dei prigionieri politici, all’organizzazione
delle marce contro il razzismo, alla lotta in difesa della autodeterminazione
delle donne in materia di riproduzione, all’attivismo nel
movimento di liberazione GBLT (Gay, Bisessuale, Lesbico, Transessuale).
Ha parlato di quello che ha scritto dopo il suo fortunato libro,
tradotto in tedesco, in olandese e -ora anche in italiano- e pubblicato
a puntate in cinese sul principale quotidiano di Taiwan. Ha parlato
dei due saggi “Transgender Warriors Making history from
Joan of Arc to Dennis Rodman” (guerrieri transgender che
hanno fatto la storia da Giovanna d’Arco a Dennis Rodman),
e Transliberation beyond pink or blue (liberazione trans oltre
il rosa e l’azzurro). Ha portato il suo messaggio universale
di unità che come lei/lui dice “è qualcosa
che vivo nel mio corpo; è una intersezione di pressioni;
ed è solo nell’intersezione che è possibile
trovare unità”. Ed è questa unità trovata
e sempre ritrovata ogni volta che ne parla che emoziona tutti/tutte.
Emoziona chi ha presentato il suo libro, emoziona chi si alterna
alla traduzione, emoziona Minnie Bruce, la sua compagna attivista
femminista che la/lo ha accompagnata/o nel tour italiano. Una
emozione silenziosa di tutte/tutti noi che parte dalle prime file
e si incunea fino alle ultime persone in piedi in fondo alla sala
che bisbigliano e commentano sottovoce.
Emozione perché abbiamo capito, anche se non abbiamo letto
il libro, che quello che viene raccontato, anche se si tratta
di persone e luoghi lontani “ci tocca da vicino, nelle mie
emozioni profonde, nelle mie paure , nelle mie domande sul maschile
e il femminile in rapporto a quello che io sono” (sempre
Margherita Giacobino nell’introduzione al libro).
Ma la presentazione del libro è stata anche l’occasione
per parlare di se, della sua vita privata. “Tra pochi giorni
io e Minnie Bruce festeggiamo dodici anni d’amore e di vita
in comune. Siamo una coppia lesbica e siamo qualcosa in più
di una coppia lesbica”. Ha detto che ritornerà in
Italia, a Napoli, per studiare i “femminielli”; e
ha detto che per lei/lui è un onore essere accolta/accolto
nella Casa Internazionale delle Donne, che è un luogo prezioso
che ha cresciuto tante donne. Minnie Bruce ci dice che “sente
la storia della liberazione delle donne permeare le mura dell’edificio”.
Ma anche per noi, ospitare Leslie e Minnie Bruce alla Casa è
stato un onore in quanto hanno saputo cogliere quello che la Casa
rappresenta per tutte noi, un luogo storico, di donne che hanno
lottato e continuano a lottare proprio come fa lei/lui.
Appunti sparsi sull’Indonesia (di
Francesca Malaguti)
Riportiamo alcuni brani dell’articolo che Francesca ci ha
mandato e che è consultabile nella sezione articoli del
sito della Casa Internazione delle Donne
L’Indonesia è una nazione-continente con più
di tremila isole, culla di culture e civiltà molto diverse.
Dalle tradizioni animiste al buddismo e all’induismo, questo
immenso collage di terra e acqua ha trovato nell’Islam e
nel mondo musulmano una identità collettiva che insieme
alla lingua nazionale (derivata dal malese, antico idioma dei
mercanti della via delle spezie) e alla Pancasila (simbolo dell’Indipendenza
dagli Olandesi) costituiscono i piliers di una cultura nazionale
ancora “giovane” ed incerta.
Una donna Presidente : Megawati Sukarnoputri
Megawati non è considerata una femminista, anzi viene letta
come un’opportunista dalle donne del movimento poichè
ha usato l’approccio di genere in modo strumentale, solo
per farsi pubblicità senza in realtà promuovere
una vera politica di meanstreaming e di discriminazione positiva
nel paese.
La presenza visibile delle donne
Durante il mio viaggio di lavoro che mi ha portato da Jakarta
(capitale del paese che si trova nell’isola di Java) a West
Sumatra e nel Borneo Centrale, ho notato alcuni punti comuni alle
realtà di queste isole che pure hanno storie, conflitti
ed equilibri molto diversi. Una presenza visibile delle donne
nello spazio pubblico: nei seggi elettorali, nelle pubbliche amministrazioni,
nelle scuole, nelle piazze e nei mercati le donne ci sono, numerose
ed attive, spesso con ruoli decisionali.
Le giovani donne e l’Islam
Ho avuto l’occasione di parlare con alcune giovani donne
universitarie o diplomate con cui ho lavorato durante questa missione.
Le loro testimonianze sono state preziose ed in parte incredibilmente
simili a quelle delle loro coetanee del Maghreb
Il rapporto con i coetanei maschi o con la generazione dei padri
mi è sembrato meno problematico che nel mondo arabo, le
pressioni “patriarcali” come le chiamano loro, sono
forti, ma si sentono determinate a fare la loro vita, vogliono
lavorare e spesso ci riescono (poichè sono più brave
negli studi dei maschi, fenomeno decisamente mondiale!). Si sentono
ottimiste rispetto alla situazione delle donne nella sfera pubblica,
credono nel futuro! Il registro cambia quando si parla di vita
privata, sulla quale sono molto riservate e decisamente più
confuse, alcune sono fidanzate, ma è difficile capire se
hanno una vita sessuale “autonoma e consapevole” e
anche il discorso sul rapporto al corpo è ambivalente.
Le donne del movimento
Il movimento femminista “musulmano” è forte
e variegato nelle sue diverse componenti. Ho avuto l’occasione
di parlare per alcune ore con Yuni, universitaria e responsabile
dei progetti sui diritti delle donne in una importante ONG internazionale.
Ma per gli approfondimenti su questo tema rimandiamo all’articolo
completo!