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la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n° 30 del 19 novembre 2004
in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri,
Stefania Vulterini
LETTERA APERTA DELLA
CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE
>
Morte di Margaret Hassan
Nel momento in cui apprendiamo della insensata, crudele uccisione
di Margaret Hassan, direttrice di Care International, desideriamo
anzitutto esprimere il nostro commosso cordoglio ai familiari e alla
popolazione irachena. Abbiamo seguito con apprensione e grande ansia
la vicenda del suo sequestro e abbiamo sperato che il suo lungo lavoro
umanitario in Iraq e il suo impegno contro la guerra potesse in qualche
modo proteggerla da un esito così tragico, in modo analogo
a quanto era accaduto per sequestri precedenti. La notizia della sua
morte atroce ci riempie ora di sgomento e indignazione.
Continuiamo a gridare contro i responsabili degli orrori di questa
guerra, contro la spietatezza fanatica dei terroristi, contro la disumanità
delle stragi compiute ancora in questi giorni dagli eserciti occupanti.
Vogliamo che la violenza si fermi; operiamo perché, nonostante
tutto, l’azione delle donne e degli uomini impegnati per la
pace arrivi finalmente a condizionare le strategie politiche e possa
aprire un varco alla ragione e al rispetto dei diritti umani di ognuno/a.
Per questa speranza Margaret Hassan non ha esitato ad impegnare tutta
la sua vita: l’unico modo che abbiamo di onorarla è di
continuare il suo lavoro.
Casa Internazionale delle Donne
GLI EVENTI DI NOVEMBRE/DICEMBRE:
MOSTRE E SPETTACOLI
>
Ecoles du Sahara. Presentazione del progetto di costruzione
di una nuova scuola per donne Tuareg. Esposizione di fotografie, e
mostra di oggetti fatti da donne tuareg. (vedi approfondimenti)
Martedì 30 novembre ore 19,00
>
Morte a Ciudad Juarez. Da 9
anni 350 giovani donne sono scomparse alla frontiera tra il Messico
e il Texas. Incontro con alcuni famigliari delle vittime e inaugurazione
della mostra fotografica di Lina Pallotta. Organizza: Ora d’aria
con il patrocinio dell’Assessorato alle Pari Opportunità
del Comune di Roma. (vedi approfondimenti)
Venerdì 3 dicembre ore 17,30
> Aspettando
il Natale. Curiosità, nuove idee di menu e addobbi,
degustazione di dolci e tisane e …Tanti oggetti da regalarsi
e regalare. Ingresso Via S.Francesco di Sales, 1b
Venerdì 3 dicembre, dalle 16,00 alle 20,00
GLI EVENTI DI NOVEMBRE/DICEMBRE:
INCONTRI E CONVEGNI
>
Lo specchio delle Donne. La scrittura e l’interpretazione
al femminile, incontro dibattito. Autrici e attrici si incontrano
in un luogo. I loro mestieri si fondono, le loro parole e i loro corpi
danno vita a qualcosa che non esisteva prima. Intervengono: Loretta
Cavallaro, Marina Confalone, Rosaria De Cicco, Emanuela Giordano,
Dacia Maraini, Agnese Nano, Sandra Petrignani, Lidia Ravera, Lunetta
Savino, Patrizia Zappamulas e l’Assessora Mariella Gramaglia.
Coordina Valeria Viganò.
Organizza: Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di
Roma
Lunedì 22 novembre ore 17.00
>
Todotango di Meri Lao. Presentazione con letture.
Tiziana Bergamaschi e Andrea Fugaro. L’autrice racconta la genesi
e le storie che accompagnano questa straordinaria danza argentina.
Venerdì 26 novembre ore 19.00
>
Presentazione del libro La donna che visse per un sogno
di Maria Rosa Cutrufelli. Frassinelli Editore. Presentano Elisabetta
Mondello, Federica Paoli, Gabriella Turnaturi. Sarà presente
l’autrice.
Organizza: Libreria Zora Neale Hurston
Giovedì 2 dicembre 18.30
>
Il CLR e la libreria della Casa internazionale delle donne presenta
Accendimi di desiderio di autrici varie, introduce
Monica Maggi.
Il desiderio lesbico rappresentato in alcune delle sue infinite varianti.
Venerdì 3 dicembre ore 19.00
La serata prosegue con degustazioni in Via San Francesco di Sales,
1b. Ingresso riservato alle donne
> Saranno premiate le vincitrici del
Premio di scrittura femminile, in cinque sezioni,
“Il Paese delle donne” giunto alla sua V edizione e che,
anche quest’anno, è unito al Premio “Donna e Poesia”
dell’ass. Donna e Poesia che seleziona le opere della sua sezione.
(vedi approfondimenti)
Sabato 4 dicembre ore 17.30
> Festeggiamento
per Lidia Menapace
Ore 17 presentazione della raccolta di firme da parte del Comitato
internazionale 8 marzo di Perugia a sostegno della candidatura di
Lidia Brisca Menapace a senatrice a vita.
Ore 18 presentazione “Come le bestie” monologhi teatrali
di Carla Guidi, Onyx Edizioni 2004,
Presenta Lidia Menapace. Letture di Patrizia Biuso, Alessia Cristiani,
Mauro Negrini.
Organizzazione: Libreria Zora Neale Hurston
Giovedì 9 dicembre ore 17.00
> La vita della parola:
la poesia di Emily Dickinson dal progetto Concepire l'infinito
seconda edizione organizzato dalle Biblioteche di Roma
Venerdì 10 dicembre ore 17.00
> Nella libreria Zora Neale Hurston
presentazione di due testi di poesia di Nunzia Fasano
"Colmare le parole" e "Notti di transfert": un
viaggio nell'inconscio attraversando territori e terre altri da quelli
esterni e soprattutto proposti da una realtà virtuale sempre
più distante dal nostro essere autentico. La proposta è
quella di un'esperienza di meditazione guidata attraverso la lettura
di poesie di suggestioni di musica di ricerca del proprio volo di
libertà emozionale... vieni a volare dentro di te.
Venerdì 10 dicembre ore 19.00
APPROFONDIMENTI
>
Ecoles du Sahara
Martedì 30 novembre
alle ore 19.00, l’associazione «Ecoles du Sahara»
ONLUS presenta il progetto di cooperazione internazionale dedicato
alle ragazze Tuareg dell’Air in Niger. Il programma si avvale
della collaborazione con la “Fondazione Rita Levi-Montalcini”,
grazie alla quale è già stato possibile avviare i lavori.
Il progetto mira a garantire l’accesso alla scuola secondaria
alla popolazione femminile dei villaggi della regione montuosa dell’Air.
Le ragazze oltre a continuare il percorso scolastico classico, presso
la scuola media di Agadez, saranno assistite da un apposito centro
ed avranno la possibilità di frequentare corsi di informatica,
corsi sulla prevenzione sanitaria, lezioni di musica e di scrittura
Tafinagh, l’antica scrittura dei popoli del Sahara, da sempre
patrimonio femminile. Alla serata parteciperanno le volontarie curatrici
del progetto, l’Ambasciata del Niger, la Fondazione Rita Levi-Montalcini,
il S.E.L.F. Officina di Architettura e docenti dell’Università
La Sapienza.
Analisi situazione femminile fra le popolazioni tureg del
Niger
Tra le comunità di religione Islamica
quella Tuareg si contraddistingue per il ruolo di predominanza ed
emancipazione di cui la donna gode. La Targuia non indossa il velo
e ciò che la distingue dalle altre donne del Maghreb è
un’insieme di privilegi.
L’hinan, la tenda, è sua esclusiva proprietà,
come anche tutto ciò che in essa è contenuto. Tra le
forme di proprietà, la più eclatante riguarda i figli.
I figli appartengono alla donna, in quanto frutto del suo ventre.
I figli vivono nella tenda della Madre e da essa prendono il nome
e la classe societaria. In caso di divorzio, i figli seguono la madre.
Ella può decidere di separarsi dal coniuge in qualsiasi momento
e unirsi ad un altro uomo senza che questo sia motivo di scandalo.
La società Tuareg è monogama, Alla donna spetta l’eredità
del Padre, nella misura di due a uno rispetto ai fratelli. Sulla donna
grava la responsabilità della discendenza della stirpe, anche
in senso politico. E' la donna a custodire e divulgare quella che
è la cultura Tuareg.
Fino all’avvento delle scuole per Nomadi, introdotte dai conquistatori
Europei, erano pochissimi gli uomini in grado di leggere il Tifinagh:
esso era infatti patrimonio muliebre, tramandato da madre in figlia.
Alla donna competeva la responsabilità dell’istruzione
dei figli, del tramandare le tradizioni di famiglia, la ricchezza
culturale di tutto un mondo di fiabe, storie e racconti da secoli
tramandati solo oralmente.
Sempre esclusiva della Targuia è la cultura della musica. Ed
è la Targuia che ha conservato il patrimonio religioso preislamico
che è arrivato fino a noi. Non è fattore di secondaria
importanza che il capostipite di questa etnia sia una donna, Antinea.
Tuttora tra i Tuareg, il culto della Madre è sovrano. Presso
i tuareg la successione nell'eredità dei beni e delle cariche
è stabilita per via uterina. Questo sistema di origine matriarcale
contribuisce a mantenere la stabilità della famiglia, assicurando
la garanzia del sangue.
Anche se ai giorni nostri e nelle città, alle donne è
ufficialmente riconosciuta la possibilità di partecipare alla
vita sociale e politica, nei villaggi purtroppo la situazione è
profondamente diversa. Le scuole destinate ai nomadi, istituite dai
governi coloniali, sono state negli anni frequentate esclusivamente
dalla popolazione maschile, questo nel tempo ha portato ad una progressiva
emarginazione culturale delle donne, che non essendo in grado di parlare
la lingua ufficiale del paese, venivano sempre più spesso escluse
dalla vita sociale.
È diventato quindi, prioritario intervenire al più presto
con interventi mirati a salvaguardia di quel patrimonio culturale
che ogni donna tuareg racchiude in se: aiutare le donne consente di
migliorare la qualità della vita dei bambini
> Morte a Ciudad
Juarez
a cura di Lina
Pallotta
Ciudad Juarez si trova nel
nord del Messico, ai confini con il Texas. Solo il Rio Bravo (reso
celebre da innumerevoli film e storie, la separa da El Paso. La
citta' e' sede di piu' di 400 maquilladoras -le famigerate fabbriche
in mano a corporations straniere- e di uno dei piu' potenti e violenti
cartelli di narcotrafficanti, il Carrillo Fuentes. Nell'ultimo decennio
la popolazione e' aumentata del 38% trasformando Juarez da polveroso
e desertico punto di passaggio, nella quarta citta' piu' grande
del Messico, con una popolazione di circa un milione e mezzo di
abitanti
Da nove anni (le cifre ufficiali
riguardano il periodo che va dal 93 al 2000) 350 giovani donne sono
scomparse con modalita' simili, e 90 dei cadaveri ritrovati presentano
caratterisiche comuni. Gran parte degli omicidi sono il prodotto
di violenza domestica o sono legati al narcotraffico che uccide
indiscriminatamente, a prescindere dal sesso. Ma la maggioranza
delle vittime si assomigliano sia nell'aspetto, magre, coi capelli
lunghi e bruni, di colorito olivastro, che nell'occupazione ed estrazione
sociale: circa il 65% lavorava nelle maquilladoras o erano studentesse
(non si riscontrano casi di scomparse di appartenenti alla classe
media o alta). L' eta' va dai 14 ai 25 anni. A parte la violenza
sessuale e lo strangolamento, molte sono state trovate con i polsi
legati, con segni di violenza fisica e tagli sia al seno che al
basso dorso e spesso uno dei seni e' mutilato e il capezzolo dell'altro
e' maciullato o strappato a morsi.
Le ipotesi sono tante e a volte fantasiose, ma siccome qui siamo
in Messico, diventa difficile separare la realta' intricata e spaventosa,
dalla fantasia. Si e' pensato a uno o piu' serial killer, al traffico
di organi, a riti satanici organizzati da un gruppo di potenti locali,
e traffico internazionale di snuff-tapes, video di porno estremo.
Tutte le ipotesi, e non a caso, danno per scontata la connivenza
o la copertura della polizia e della magistratura, sia locali che
statali.
Ma veniamo alle indagini
ufficiali. Nel 1995 la polizia arresta Latif Sharif Sharif, un chimico
egiziano che vive e lavora in una maquilladora, il quale viene accusato
da una prostituta locale di violenza carnale. I testi medici smentiscono
la prostituta, ma Sharif rimane in prigione indagato come responsabile
di 24 omicidi di giovani donne. Mentre Sharif e' in isolamento e
guardato a vista, corpi martoriati continuano ad essere scoperti
in giro, e giovani donne continuano a scomparire con lo stesso ritmo
e modalita' di prima. Nel 1996 la polizia arresta i componenti di
una gang locale - "Los Rebeldes" (I Ribelli) - con l'accusa
che sarebbero stati pagati da Sharif per ammazzare 17 ragazze. Il
direttore del carcere "Cereso" e avvocato, Gustavo de
La Rosa Hickerson, smentisce categoricamente la possibilita' di
connessione tra Sharif e "Los Rebeldes', e preferisce dimettersi
piuttosto che avvalorare la tesi dell'accusa. Nel 1997 Sharif viene
liberato e accompagnato alla frontiera per essere deportato, ma
al Paseo del Norte, viene letteralmente bloccato sulla strada da
due furgoni ed arrestato con nuove accuse da uomini armati e in
borghese. Nel 1999 Sharif viene assolto da tutte le accuse, ma condannato
a 30 anni per l'assassinio della diciottenne Elizabeth Castro, uccisa
nel 1994.
L'accusa si basa sulla testimonianza di una persona che avrebbe
visto i due insieme in un bar del centro la sera precedente la scomparsa
della ragazza. La famiglia di lei assicura che Elizabeth passo'
la serata a casa. Nel 2000 la sentenza viene revocata in appello,
ma Sharif rimane in prigione
e le donne continuano ad essere assassinate. Sulla stessa linea
la polizia arresta nell'a prile del 1999 un conduttore di autobus,
Jesus Manuel Guardado detto el Tolteca, con quattro colleghi. Per
circa 8 mesi non si scoprono altri corpi, e poi lentamente il ciclo
di scomparse e ritrovamenti ricomincia. Nel novembre 2001 Juarez
viene completamente scioccata dalla scoperta di altri 8 corpi nel
mezzo della
citta' in un campo di cotone, di fronte alla sede della AMOC. A
questo punto, l'opinione pubblica insorge. Sotto pressione da parte
delle organizzazioni sia sindacali, sia femministe, sia dei parenti
delle vittime il governatore manda a Juarez un reparto speciale
investigativo incaricato di risolvere il caso. Subito la polizia
va a cercare nella cerchia del Tolteca: vengono arrestati i suoi
amici "El Cerrillo", e "La Foca". De la Rosa
commenta: "Pareva che avrebbero accusato ad uno tutti gli amici
del Tolteca, fino a non lasciarne libero nessuno".
Dapprima secondo la magistratura gli indiziati confessano il crimine.
Durante la conferenza stampa essi ritrattano tutto e asseriscono
che la confessione gli era stata estorta sotto tortura, e mostrano
i segni sul corpo. Il capo dell'istituto di medicina forense dello
stato di Chihuahua, Oscar Maynez, si dimette sostenendo che non
"c'e' neanche un briciolo di prova che connetta i crimini agli
accusati", e mette in discussione i metodi usati dalla polizia
nell'identificazione dei resti. Nel frattempo l'avvocato degli autisti
Mario Escobedo Jr. viene ucciso in un agguato tesogli dagli uomini
del reparto speciale governativo. I poliziotti sosterranno di averlo
scambiato per un narcotrafficante, e di essersi quindi"difesi".
A questo punto i gruppi e le associazioni
che seguono la vicenda si sono riuniti nella coalizione "Ni
una mas" (Non una di piu') e organizzano una serie di manifestazioni
per la citta'. Uno dei piu' visibili interventi sul territorio consiste
nel dipingere una croce nera su sfondo rosa su ogni palo della luce
. obbiettivo della coalizione e': l'istituzione un'inchiesta speciale
da parte del governo federale, con un intervento dell'FBI. Il dato
di fondo e' comunque un'enorme sfiducia nelle istituzioni: la meta
primaria del movimento e' quindi riuscire a coinvolgere le grosse
organizzazioni internazionali dei diritti umani.
www.linapallotta.com
> Premio
il Paese delle donne
Il pomeriggio del 4 dicembre, dalle 17,30 alle 20, saranno premiate
le vincitrici del Premio di scrittura femminile, in cinque sezioni,
“Il Paese delle donne” giunto alla sua V edizione e che,
anche quest’anno, è unito al Premio “Donna e Poesia”
dell’ass. Donna e Poesia che seleziona le opere della sua sezione.
Saggistica:
1° premio Dimma Spaggiari, Mara Pellegrini e Rina Saponi autrici
di Tra storia e memoria – la costruzione del welfare reggiano
nel racconto delle donne, con saggio critico di G. Elisa Bussi, (Aliberti
Editori, 2004); 2° premio Augusta Palombarini, autrice di Lo scandalo
dell’alfabeto – educazione e istruzione femminile nelle
Marche tra Otto e novecento (Affinità Elettive, 2004).
Narrativa:
1° premio Maria Cristina Fedrigotti, con Sogni d’Amore (Energy,
2002); il secondo premio non è stato assegnato.
Poesia:
a. 1° premio per l’edito: Loredana Regnoli, con Tree Songs
of a Woman Druid-la canzone celtica degli alberi (Edizioni Il Filo,
2004).
b. 1° premio per l’inedito: Antonia Loddo con la poesia
Sei del silenzio.
Arti Visive:
1° premio Francesca Lombardi per l’opera Maria Grandinetti
Mancuso pittrice romana, dalla “Secessione” al secondo
dopoguerra (Rubettino, 2002); 2° premio ex aequo, ad Alessandra
Uguccioni, Dal Campidoglio al Colosseo: Flavia e il mistero del ciondolo
d’oro, illustrazioni di Elvira de Vico (Palombi Editori, 2004),
e a Patrizia Pieri, autrice de La clessidra svuotata di cui ha curato
testo e fotografie (Azimut, 2000).
Tesi di Laurea:
1° premio Francesca Setzu, Il concetto del sapere nell’opera
di Fatima Mernissi (Università La Sapienza - Facoltà
di Sociologia, Roma, a. a. 2002-2003); 2° premio, ex aequo, a
Carla Soccorsa Grimaldi, Vittoria Colonna e la dottrina della giustificazione
per la sola fede (Università La Sapienza, Facoltà di
Scienze umanistiche – Storia del Cristianesimo, Roma, a. a.
2002-2003), e Sabrina Spinazzè, Aspetti dell’attività
artistica femminile durante il Ventennio (Università la Sapienza
- Scuola di specializzazione in Storia dell’Arte Medievale e
Moderna, Roma, a. a. 2002-2003).
Il Premio speciale Redazione è stato assegnato a Francesca
Brezzi, autrice di Antigone e la Philìa. Le passioni tra etica
e politica (Franco Angeli, 2004).
Giuria: Donatella Artese, Edda Billi, Ginevra
Conti Odorisio, Maria Paola Fiorensoli, Gabriella Gianfelici e ass.
Donna e Poesia, Redazione “Il Foglio” de il Paese delle
donne, Fiorenza Taricone.
> Calendario
dicembre
Giovedì 2 ore 18.00
Presentazione libro “La donna che visse per un sogno”
di Maria Rosa Cutrufelli
Organizza: Libreria Zora Neale Hurston
Venerdì 3 ore 16.00
Festa di finanziamento per le donne di El Salvador
Organizza: Candelaria
Venerdì 3 ore 17.30
“Incontro donne messicane e mostra fotografica”
Organizza: Assessorato Pari Opportunità del Comune di Roma
e Associazione Ora d’aria
Venerdì 3 ore 19.00
Presentazione libro "Accendimi di desiderio" di autrici
varie.
Al termine degustazioni in Via San Francesco di Sales, 1b. Ingresso
riservato alle donne
Organizza: C.L.R. e Libreria Zora Neale Hurston
Venerdì 3 ore 16.00
“Aspettando il Natale”: Degustazione, curiosità,
addobbi e mostra mercato
Organizza: Artiste di Mestiere
Sabato 4 ore 16.30
Premio di scrittura femminile "Il Paese Delle Donne"
Organizza: il Paese Delle Donne
Domenica 5 ore 10.00
Corso di decoro natalizio.
Organizza: La Fenice Eventi
Domenica 5 ore 9.00
Convegno “Il Pianeta delle Donne”
Organizza: Nodi (aperto a tutti)
Lunedì 6 ore 17.00
“La condizione della donna afgana nel processo di rinascita
del Paese. Storie di empowerment attraverso il microcredito”
Organizza: Comune di Roma, Assessorato Pari opportunità e Fondazione
Pangea Onlus
Giovedì 9 ore 17.00
“Intervista, letture e raccolta firme per Lidia Menapace”
Organizza: Consorzio Casa Internazionale delle Donne e Gruppo di Perugia
8 marzo
Giovedì 9 ore 18.00
Presentazione libro “Come le bestie” di Carla Guidi
Organizza: Zora Neale Hurston
Venerdì 10 ore 17.00
Rassegna Concepire l’infinito“ La vita della parola: la
poesia di Emily Dickinson fra silenzio ed esplosione” interviene
Fiorella Virgili, introduce Merys Rizzo Ass. Rosella Mancini, partecipa
Marina Camboni letture di Giulia Perroni
Organizza: Biblioteche di Roma
Venerdì 10 ore 19.00
Presentazione di due testi di poesia di Nunzia Fasano "Colmare
le parole" e "Notti di transfert".
Organizza: Libreria Zora Neale Hurston
Sabato 11 ore 10.00
“Corso formazione per educatrici asili nido”
Organizza: Comune di Roma
Domenica 12 ore 17.00
Rassegna annuale di teatro e letteratura al femminile. Presentazione
libro: "Solo per Amore- Fedra e Alcesti". Di Agnese Greco
ed. Il Saggiatore. Introduce Serena Grandicelli, letture di Tiziana
Bergamaschi e Andrea Fugaro
Organizza: Associazione Culturale "La Scena Sensibile"
Da Domenica 12 aDomenica 19 ore 10.00/18.00
“Sviluppo metodiche Mezieres”
Organizza AIFIMM (riservato agli iscritti)
Gioved' 16 ore 19.00
Presentazione dell’opera poetica di Leda Palma, “Sole
d’Aral”, edito da Lepisma, nella collana di poesie “la
cicala”, a giugno 2004, con prefazione di Anna Boninsegni e
postfazione di Arnaldo Lucchitta.
In apertura e chiusura della presentazione saranno proiettati due
video di Augusto Pantoni, poeta e regista: “Foemina demiurgo,
Primavenus; Foemina Ludens” e “Eppure esiste! Dea Madre,
Afrodite, Venere, Madonna… se fuggisse dal Pantheon degli dei?”.
Coordina Maria Paola Fiorensoli.
Organizza: Il Paese delle Donne e la Casa editrice Lepisma
Venerdì 17 ore 18.00
Presentazione tesi di laurea: "Ho scelto di inseguire la notte"
Organizza: Area Cultura del Consorzio Casa Internazionale delle Donne
Venerdì 17 ore 20.00
Serata ludica con “Lesbotombola" (ingresso solo donne in
Via San Francesco di Sales)
Organizza: CLR
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