> Reti di donne fra le due rive del
Mediterraneo: solidarietà e reciprocità nell'esperienza
di Med Espace Femmes incontro realizzato con la collaborazione
dell'Imed Istituto per il Mediterraneo.
Il lavoro di Giuliana con le donne. Intrecci, racconti, storie celate.
Ascoltare per dare voce e costruire sponde.
Interverranno donne algerine e marocchine. Mercoledì
16 alle 18.00
GIULIANA,
VOCE LIBERA CONTRO LA GUERRA CON NOI SUBITO
Riportiamo di seguito le testimonianze delle associazioni
di donne e delle singole arrivate in redazione dal 4 febbraio ad oggi
Roma 4 febbraio 2005
LIBERARE LA PACE!
PER GIULIANA, PER FLORENCE PER IL POPOLO IRACHENO
Il rapimento a Baghdad di Giuliana Sgrena, giornalista de il manifesto",
ci ricorda che in Iraq non c'è alcun cammino verso la pace
e la democrazia - ma ancora l'occupazione militare, ancora la violenza.
Il movimento contro la guerra deve tornare a far sentire la sua voce
- e per questo invitiamo tutte e tutti SABATO 5 FEBBRAIO - giornata
in cui altre importanti iniziative antifascista si svolgono in tutta
la Lombardia - ALLE ORE 16.00 in Piazza S.Babila per un presidio contro
la guerra e per la liberazione di Giuliana, di Florence e del popolo
iracheno - ostaggio nelle mani
dell'occupazione.
Arci, Fiom, SinCobas, Un Ponte per..., Gruppo Bastaguerra Milano,
Guerre&Pace, Salaam Ragazzi dell'Olivo, Donne in Nero
4 febbraio 2005
Giuliana con noi subito
Qualcuno a Baghdad vuole fermare con la violenza il cammino di Giuliana
Sgrena tra le donne e gli uomini vittime della guerra e della barbarie.
Giuliana che ci insegna e ci informa tanto, sempre, con un coraggio
che è di pochi. La rivogliamo, subito. L’intelligenza e
un tenace amore per la pace e per la libertà delle donne e degli
uomini hanno bisogno di lei.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti e tutte coloro che in
questo momento sono più colpiti da questo rapimento, e alla redazione
del Manifesto.
Saremo presenti ovunque si chieda la sua liberazione.
UDI Unione Donne in Italia
4 febbraio 2005
Giuliana libera subito *** (da Carta)
Giuliana Sgrena, inviata del manifesto, nostra amica e compagna da decenni,
è stata rapita a Baghdad, come ormai è a tutti noto. Tutto
quel che è possibile sapere lo scriveremo, minuto per minuto,
nelle "notizie in movimento", nel sito di Carta.
Giusto un mese fa, scomparve un'altra inviata, la francese Florence
Aubenas, di Liberation. Ambedue, a quanto se ne sa, sono scomparse mentre
andavano a parlare con profughi di Falluja, la città assediata.
bombardata e rasa al suolo dall`esercito degli Stati uniti. Forse è
una pura coincidenza, ma ben poco si sa di quel che è davvero
accaduto a Falluja.
Da un mese si aspettano invano una rivendicazione, una richiesta di
riscatto, qualunque cosa sulla sorte di Florence. Speriamo non accada
lo stesso per Giuliana. Noi pensiamo comunque che, come nel caso di
Simona Pari e Simona Torretta, chiunque abbia a cuore le sorti della
pace debba mobilitarsi in ogni modo possibile, guardando a quel che
giudicherà giusto fare il giornale di Giuliana, il manifesto,
per ottenerne la salvezza.
Come oggi, invieremo una No-news-letter speciale ogni volta che lo riterremo
utile. Chiunque voglia proporre un'idea, organizzare qualcosa, lo scriva:
a
carta@carta.org e prima di tutto al manifesto.
*** Aggiornamento, minuto per minuto ***
http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/
4 febbraio 2005
Giuliana, donna di pace
La notizia è di quelle che sono in grado di ridurci in briciole
in un attimo. Giuliana è per molte di noi un'amica e soprattutto
una compagna di viaggio e una voce preziosa da ascoltare perchè
attraverso lei sono le voci delle donne negate che parlano.
La solitudine del suo rapimento non può rimanere tale. In tante
e tanti saremo a chiedere la sua liberazione . Giuliana è una
donna di pace, che vuole far parte di un mondo di pace.
Donne in Nero
4 febbraio 2005
Release Guliana, a friend to Iraqi people, and a friend to victims
of violence all over the world!
I heard about the sad incident happened yesterday in Baghdad: Guliana
is being kidnapped when she made interviews with displaced people. Being
aware of the incident; I remember her, when she came to Afghanistan,
she is a brave woman and a woman who always put her own life at risk
to cover the realities; the realities that often mass media is'not interested
in. My question for those who kidnapped Guliana is: what is the reason
for kidnapping a woman who is there to cover your realities; your needs
and your ideas?
I would like to convey this message to the world that what you see in
this part of world happening is not related to Islam or Muslims, we
as Muslims are very sad to hear such inhuman acts, and we therefore
ask for mercy and safety of all human beings.
We all wish for a day that Guliana returns back to her job which will
be a GREAT SUPPORT TO our women, children and innocent civilians, in
Afghanistan, in Iraq and God knows in where else!
Orzala A. 4/02/2005
Orzela Ashref (HAWCA - Humanitarian Association of Women and
Children of Afghanistan)
4 febbraio 2005
COMUNICATO STAMPA
Conosciamo Giuliana Sgrena sin dalla nascita della nostra associazione
ed è per noi una cara amica con la quale condividiamo la voglia
di capire, di conoscere e di informare su realtà distanti da
noi.
Da tanti anni Giuliana dimostra di essere una giornalista che non
si ferma alle apparenze, né aspetta che le notizie le arrivino,
ma si muove continuamente nei paesi in cui è inviata, cercando
nella gente e nelle storie la realtà che a molti sfugge. Dall¹Afghanistan
così come dall¹Iraq è sempre capace di far arrivare
a noi le voci dimenticate di uomini e donne senza diritti, costretti
al silenzio. Conosce profondamente i luoghi di cui scrive, li studia
attentamente, li sa raccontare attraverso articoli e libri. E¹
tornata in Iraq per seguire le recenti elezioni, ma ha descritto anche
l¹Iraq sotto embargo, l¹Iraq dei bombardamenti (di questa
e di un¹altra guerra) e quello dell¹occupazione. Non insegue
le notizie, ma le cerca, le trova anche dove gli occhi di altri non
ne vedono. Questa sua passione, unita al rispetto per la cultura e
le persone che incontra nel suo lavoro, le ha permesso di costruire
reti di relazioni forti e durature.
Alla notizia del suo rapimento siamo stati scaraventati indietro nel
tempo, ritrovandoci di nuovo alle prese con la stessa angoscia e preoccupazione
che abbiamo vissuto in prima persona nel mese di settembre.
Non è una semplice solidarietà quella che esprimiamo
a ŒIl Manifesto¹ ; condividiamo con tutta la redazione e
la famiglia le stesse emozioni, mentre aspettiamo che arrivi l¹unica
notizia che vogliamo ascoltare, quella che ci annuncia la sua liberazione
e il ritorno a casa.
Nei prossimi giorni continueremo a dare la nostra solidarietà
alla famiglia e a ŒIl Manifesto¹ e parteciperemo alle iniziative
di solidarietà che stanno nascendo spontaneamente in tutta
Italia.
"Un ponte per..."
Associazione Non Governativa di Volontariato per la Solidarietà
Internazionale
4 febbraio 2005
L'angoscia e la rabbia ci colpiscono insieme alla notizia del rapimento
di Giuliana Sgrena, una giornalista di "Genere", una donna
che ha saputo farci conoscere il mondo taciuto dalle grandi firme
della stampa italiana: le Invisibili, le donne primo bottino di guerra
e gli indicibili, i poveri del mondo. A lei, al Manifesto, l'augurio
di rileggerla ed abbracciarla presto, prestissimo.
A tutte e tutti noi l'invito a ritrovarci in piazza, più determinate
e determinati che mai, contro la guerra che ci rapina tutti i giorni
la vita.
Centro Donna L.I.S.A.
Via Rosina Anselmi 41, Roma
4 febbraio 2005
Comunicato stampa
GIULIANA LIBERA SUBITO
L'Associazione Casa della donna di Pisa esprime profonda preoccupazione
e dolore per il rapimento della giornalista Giuliana Sgrena, il cui
lavoro e impegno sono sempre stati a favore della pace e delle donne,
e si unisce a quante e quanti in queste ore si stanno mobilitando
per ottenere la sua immediata liberazione.
Giuliana Sgrena scriveva nel 2002 che "la sconfitta dei Talebani
in Afghanistan non segnerà la fine della talebanizzazione nel
mondo arabo".
Come scrivono oggi le donne dell'Udi di Napoli anche noi crediamo
che "le recenti elezioni in Iraq non aggiungono nè tolgono
nulla a questa affermazione di Giuliana Sgrena. Perchè gli
occhi delle donne colgono quelle connivenze e quelle coincidenze degli
integralismi d'occidente e d'oriente.
Con l'attenzione ad un'attualità che in poche ed in pochi si
preoccupano di documentare. Giuliana Sgrena è lì in
Iraq a fare un lavoro indispensabile, per tuttte e per tutti, e deve
tornare libera. Lei ha fatto e farà la sua
parte, ora noi facciamo la nostra."
Associazione Casa della Donna, Pisa 4 febbraio 2005
5 febbraio 2005
IRAQ: SGRENA; CONTROPAROLA, ASSEMBLEA APERTA A GIORNALISTE PROSEGUE
MOBILITAZIONE A CASA INTERNAZIONALE DONNE (ANSA)
Le componenti dell'associazione Controparola, di cui Giuliana Sgrena
fa parte, hanno annunciato che presto faranno una riunione aperta a
tutte le giornaliste presso la Casa del Buon Pastore, ''per parlare
di iniziative per Giuliana'', come ha aggiunto la giornalista e scrittrice
Elena Doni.
Prosegue l'assemblea permanente alla Casa internazionale delle donne,
cominciata ieri. ''Stiamo organizzando - ha detto una delle femministe
storiche Bianca Pomeranzi - un'agenda di dieci giorni di iniziative,
che speriamo siano troppi, perche' non vediamo l'ora di riabbracciare
la nostra amica. Sta per partire inoltre una rete con le amiche algerine
di Giuliana''.
(ANSA).
5 febbraio 2005
IRAQ: SGRENA, APPELLO DELLE DONNE ALGERINE
''LIBERATELA, L'IRAQ HA BISOGNO DELLA SUA TESTIMONIANZA''
(ANSA) - ALGERI
Grande mobilitazione delle donne algerine per Giuliana Sgrena, l'inviata
del Manifesto in Iraq rapita ieri a Baghdad. In comunicato congiunto
pubblicato oggi ad Algeri, un gruppo di associazioni ha lanciato un
appello per la liberazione della giornalista, molto nota anche in Algeria
per i suoi reportage e per il suo impegno a fianco delle donne, e ha
preannunciato una manifestazione pubblica per domani.
''Sgrena non e' una semplice giornalista, e' una militante che si e'
essenzialmente preoccupata delle voci delle popolazioni e delle comunita'
oppresse'', e' scritto nella nota, firmata da 16 associazioni.
Le donne algerine ricordano che l'inviata del Manifesto ''non ha mai
esitato a recarsi la' dove le nostre voci sono state imbavagliate per
testimoniare del nostro vissuto, in particolar modo del nostro vissuto
di donne. Con coraggio, comprensione, abnegazione e fedelta', ha corso
tutti i rischi, mettendo anche la propria vita in pericolo per far conoscere
la nostra situazione, nel rispetto assoluto della nostra cultura e dei
nostri valori''.
Riguardo all'Iraq, le associazioni femminili algerine sottolineano che
Sgrena ''ha raccontato le sofferenze degli iracheni quando queste non
facevano ancora notizia e ha dato conto, meglio di chiunque altro, degli
effetti terrificanti dell'embargo sulle donne e i bambini''.
''Rilasciate Giuliana Sgrena. L'Iraq ha bisogno della sua penna e della
sua testimonianza. Noi abbiamo bisogno della liberta' di Giuliana per
continuare a sostenere il popolo iracheno'', conclude il comunicato,
nel quale si sollecitano anche le ''istituzioni internazionali e gli
stati'' a mobilitarsi per la giornalista italiana e per l'inviata del
quotidiano francese Liberation, Florence Aubenas, rapita il 5 gennaio
scorso. (ANSA).
5 febbraio 2005
Appel pour la libération de Guiliana Sgrena
Nous venons d’apprendre avec douleur l’enlèvement
de Guiliana Sgrena, journaliste du quotidien « Il Manifesto
» ce vendredi 4 Février à Baghdad. Un acte inacceptable,
Guiliana est l’amie de nos peuples. Elle n’a jamais hésité
à se rendre la ou nos voix ont été bâillonnées
pour témoigner de nos vécus, particulièrement
nos vécus de femmes. Avec courage, compréhension, abnégation
et fidélité, elle a pris tous les risques y compris
au péril de sa vie pour éclairer nos situations dans
le respect absolu de notre culture et nos valeurs.
Elle l’a fait partout dans le monde là où l’injustice
règne et plus particulièrement aujourd’hui en
IRAK. En donnant la parole aux Irakiens, c’est leur combat pour
la dignité, leur indépendance et leur liberté
qu’elle dévoile à ses lecteurs. Elle est l’amie
des peuples arabes.
Guiliana Sgrena est contre la guerre et puise son information à
la source.
Nous lançons cet appel solennel à ses ravisseurs :
relâchez Guiliana Sgrena L’Irak a besoin de sa plume et
de son témoignage. Nous avons besoin de la liberté de
Guiliana pour continuer à soutenir le peuple Irakien.
Signatures Femmes d’Algérie :
Défense et promotion des droits des femmes
Djazairouna
Ciddef
SOS Femmes en Détresse
Collectif Bnet Fatma n’soumer
Vie
AFEPEC
RAFD
Réseau Wassila
Rachda
AEF
Association des jeunes pour le progrès
Maghreb Egalité 95 – Algérie
Commission femmes UGTA
Les Moudjahidates
Collectif Femmes MDS
Nous vous invitons à envoyer vos témoignages de soutien
à l’adresse suivante: giulianasolidarité39@yahoo.fr
5 febbraio 2005
Pour la libération de Giuliana
Actions entreprises à Oran – Algérie
Dès les premières heures de l’enlèvement
de Giuliana, l’AFEPEC était en contact avec le RAFD Alger
et des militantes à Paris.
Une motion des femmes a été initiée et signée
par des associations de femmes le jour même.
Des textes, appel des associations de femmes, appel des journalistes,
articles de presse, sur internet, …ont été reproduits
et diffusés
Une rencontre des associations, partis et journalistes a été
organisée le dimanche 06 février 2005 à 17h30
a eu lieu au siège de l’AFEPEC (cf compte rendu)
Une motion a été initiée par les associations,
partis présents à la rencontre
L’information est passée sur la radio locale «
El Bahia » durant plusieurs informations dans la journée
du dimanche (12h, 16h et 18h), en langue arabe et française,
à travers un entretien fait avec la représentante de
l’AFEPEC
Le contact avec Rome était maintenu, notamment avec l’Imed,
des membres du Cisa, et les informations étaient régulièrement
transmises à Rome : maison internationale des femmes, Il manifesto,
Imed, Cisa,..
Les adresses électroniques de la maison internationale des
femmes et d’Il manifesto ont été transmis
En direction de l’étranger :
La motion des femmes et celle d’Oran, a été transmise
par l’AFEPEC en France (amis, ONG,..), Espagne (amis, syndicat,
ONG), Belgique (ONG), Tunisie et Maroc (associations membres du réseau
MED Espaces Femmes).
Un contact a été pris avec l’association France
– Palestine pour faire réagir les palestiniennes
Compte rendu de la rencontre
d’Oran – Algérie
du Dimanche 06 février 2005
POUR LA LIBERATION DE GIULIANA SGRENA
La mobilisation continue en Algérie
Le dimanche 06 Février 2005 à 17h30mn, a eu lieu une
rencontre à l’initiative de l’AFEPEC, en son siège.
La rencontre a regroupé des Associations, Partis et Journalistes.
La rencontre a été l’occasion de faire connaître
Giuliana et sa lutte pour la liberté, la paix et la cause arabe.
L’itinéraire de Giuliana AMIE de l’Algérie
dans les moments les plus difficiles que notre pays ait connu, a été
longuement rappelé par plusieurs témoignages.
Elle a été l’occasion, également d’informer
des actions menées depuis vendredi en Italie et en Algérie.
Dans ce cadre, l’AFEPEC, a dès les premières heures
de l’enlèvement de Giuliana, entamé des actions
de concertation, et d’information. Ainsi, elle a été
partie prenante de la motion initiée par les femmes algériennes,
a fait circuler le texte et appelé à la solidarité
auprès de ses partenaires en Algérie, France, Espagne,..
. L’AFEPEC est en contact avec Rome.
Elle a été l’occasion également de diffuser
tous les documents disponibles : Motion des femmes algériennes,
Pétition des journalistes algériens, articles parus
dans la presse algérienne, textes parus sur internet,…
Les participants ont décidé d’engager des actions
en faveur de sa libération :
1 – Rédiger une motion et la signer par les organisations
présentes
2 – Faire circuler cette motion et la faire signer
3 – Organiser une rencontre d’information sur ce qui se
passe en Irak, animée par des irakiens
5 febbraio 2005
At 6pm February 4th following the kidnapping of journalist Giuliana
Sgrena, an independent voice in the Italian press, a permanent assembly
was established at the Women's International House in Rome. The assembly
will follow developments related to the kidnapping and provide an
opportunity to actively participate in her liberation to the networks
of women who have worked with Giuliana Sgrena and who know the commitment
that has always been the motivation for her activities as a journalist
as a writer.
Giuliana Sgrena is a citizen of the world, who for many years has
been a point of reference to all who wish to build relationships between
women of different cultures and who has committed herself to narrate,
with understanding, the difficulties that affect and involve women
all over the world.
The permanent assemply is open all day at the Women's International
House in Rome. Information can also be obtained from the Web site:
www.casainternazionaledelledonne.org
Messages of support and requests for information can be sent to: cciddonne@tiscali.it
Jane Reinolds
6 febbraio 2005
Aderiamo all'appello per Giuliana Sgrena, verso cui abbiamo affetto,
ammirazione , rispetto, per come è lei e per come svolge il
suo lavoro di giornalista. Con coerenza, precisione, coraggio , rispetto
delle persone e della verità.
Donne in Nero di Udine
6 febbraio 2005
Questo é l' appello che ci perviene dall'Associazione di donne
afghane RAWA, che hanno conosciuto e lavorato con Giuliana.
Giuliana Sgrena, true defender of Iraqi and Afghan people
must be released soon!
It was painful news for us to know about kidnapping of our
best friend Giuliana Sgrena in Iraq. She has been a wonderful voice
for people of Iraq and Afghanistan and has tried hard in the past
years to inform others about the plight of Iraqis and Afghans under
the so-called "war on terror" camping launched by the US
government.
Giuliana was in Iraq to witness the plight of innocent Iraqi people
and show to the world that the invasion of Iraq by US forces has brought
nothing positive but more pain, sufferings and tragedies for ill-fated
civilians. As a freedom-loving Italian journalist she wanted to uncover
those aspects of the life of Iraqi children, women and men that are
usually ignored by other known Western media.
But the hurting news comes out of Iraq that unknown gunmen has abducted
the best and true defender and friend of suffering Iraqi people. The
kidnappers must know that they have kidnapped a journalist who was
risking her life in Iraq to portray a real picture of what is happening
in Iraq under the US invasion. They should know that our dear Giuliana
was standing by millions of peace-loving people of the world to oppose
the war on Iraq. So they should know that they are badly mistaken
to create obstacles for such conscientious journalists who are working
hard in favor of unfortunate masses of Iraq.
On the behalf of deprived women of Afghanistan, the Revolutionary
Association of the Women of Afghanistan (RAWA) condemns such acts
of terrorism and call upon kidnappers to release her soon. We stand
side by side with peace-loving people of Italy and the world and pray
for safe and urgent release of our dear Giuliana Sgrena.
Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA)
6 febbraio 2005
Giuliana libera subito
Alle colleghe giornaliste arabo-musulmane, alle irachene che domenica
scorsa hanno votato sfidando la violenza e la morte per contribuire
al futuro di un Iraq libero e democratico, a quante ogni giorno costruiscono
ponti di dialogo e di pace tra i popoli a nord, a sud, ad est, ad
ovest del Mediterraneo: facciamo sentire alta, chiara e forte la nostra
voce di donne per il rilascio immediato di Giuliana Sgrena, cronista
impegnata da sempre per la pace in Iraq, nel Vicino Oriente, in tutti
i luoghi dove guerre e terrorismi immotivati e insensati trasformano
gli esseri umani in macchine dell’odio.
Traduciamo e facciamo circolare nelle redazioni e tra la gente gli
articoli di Giuliana, il suo ritratto di donna, di pacifista, di cronista
impegnata per la pace, il rispetto delle diversità, la tutela
dei diritti dei più deboli, ed in particolare delle più
deboli, le donne.
Giuliana Sgrena è una di noi, e ci rappresenta tutte. Chiediamo
ai suoi rapitori di ridarcela subito, dimostrando con questo gesto
di mettere al centro della politica il rispetto per le persone, la
vita e non la morte.
per l’associazione MWPN:
Nella Condorelli, Isabelle Fougere, Emna Soula Atallah
7 febbraio 2005
Solidaridad mundial
¨PROPONEN ENVIAR DE DISTINTOS LUGARES DEL MUNDO, MAILS Y MENSAJES
DE APOYO A LA FAMILIA DE LA PERIODISTA SECUESTRADA EN IRAK¨
Con gran angustia diversas organizaciones de todo el mundo se suman
al pedido de liberación de la periodista del diario
¨Il Manifesto¨, Giuliana Sgrena, secuestrada en la ciudad
de Bagdad.
La Red Solidaria Global se contacta con la embajada italiana en Buenos
Aires y con la comunidad italiana en toda Latinoamérica para
multiplicar este pedido desesperado de ayuda en el que participen
más países y más organizaciones.
¨Estimados amigos y familiares de Giuliana:
Queremos manifestarles nuestro apoyo y nuestra solidaridad ante la
difícil situación que les toca vivir. Por otra parte,
nos sumamos al pedido de liberación de vuestra amiga y condenamos
una vez más toda forma de violencia y de agresión contra
los derechos individuales de toda persona en cualquier lugar del mundo.¨
Red Solidaria Global.
(GCSN Global Community Services Network)
7 febbraio 2005
Giuliana, narratrice di vita
Stavo cercando informazioni sull'Iraq ed ecco gli articoli
di Giuliana, completi, appasionati, unici.
Prego affinchè la liberino presto; le sue corrispondenze mi
aprono gli occhi ed il cuore su realtà spesso nascoste.
Grazie Giuliana, ti aspettiamo.
Simona Ferri
7 febbraio 2005
NO ALL'OCCUPAZIONE MILITARE DELL'IRAQ!
GIULIANA SGRENA LIBERA SUBITO!
Le reti di movimento di Napoli che in questi anni hanno costruito
le mobilitazioni contro la guerra, fanno appello a tutte le realtà
politiche, sociali, sindacali, alla società civile e ai sinceri
democratici a scendere in piazza lunedì 7 febbraio alle ore
18 in piazza Triste e Trento, per far sentire ancora una volta le
nostre ragioni e la nostra voce contro questa guerra ingiusta, illegittima
e criminale.
Ma dobbiamo scendere in piazza lunedì anche e soprattutto per
esprimere il nostro affetto e la nostra solidarietà nei confronti
di Giuliana Sgrena, una giornalista che con serietà e passione
ha cercato in questi anni di rompere i silenzi e le censure sulle
tante, troppe guerre che insanguinano il nostro pianeta.
Saremo in piazza per rivendicare la sua immediata liberazione, perchè
dobbiamo continuare a sognare e lottare per un altro mondo possibile,
un mondo senza guerre.
Lunedì 7 febbraio 2005 ore 18
Piazza Trieste e Trento - Napoli
PRESIDIO DEL MOVIMENTO CONTRO LA GUERRA
- per la liberazione immediata di Giuliana Sgrena
- per il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq e la fine
dell'occupazione militare dell'Iraq
Comitato cittadino "Napoli contro la guerra"
7 febbraio 2005
Le 4 février 2005 à 18h00, une Assemblée permanente
s'est constituée auprès de la Maison Internationale
des Femmes de Rome. Cette assemblée entend suivre toutes les
phases de l'enlèvement de la journaliste Giuliana Sgrena, une
voix libre de la presse italienne, et donner la possibilité
aux réseaux internationaux de femmes, qui ont partagé
avec elle des moments de travail commun et connaissent bien son engagement
civil qui a toujours marqué ses activités de journaliste
et d'écrivain, de participer activement à sa libération.
Giuliana Sgrena est une citoyenne du monde qui est, depuis de longues
années désormais, un repère pour toutes celles
qui souhaitent tisser des relations entre les femmes appartenant à
des cultures différentes, pour son engagement à raconter
avec conscience les difficultés qui touchent et concernent
les femmes du monde entier.
L'Assemblée est ouverte toute la journée et pour les
coordinations télématiques le site est le suivant:
www.casainternazionaledelle donne.org
e-mail: cciddonne@tiscali.it
Bernadette Rigaud
7 febbraio 2005
Giuliana Sgrena libera subito!
Esprimo la mia solidarieta' a tutti coloro che sono vicini a Giuliana
Sgrena e spero che venga liberata il piu' presto possibile. Mi auguro
che la vicenda di Giuliana Sgrena porti finalmente il governo italiano
a riflettere sulle scelte finora fatte e si decida il ritiro immediato
dei militari italiani dal territorio iraqueno.
Libera subito!
Cristina Toffanin
7 febbraio 2005
Giuliana ci manca.
In questo frangente avremmo bisogno, più che mai, dei suoi
articoli, così capaci di orientarci e al tempo stesso disorientarci.
Perché Giuliana ci ha sempre invitato a non cadere nel trabocchetto
delle spiegazioni preconfezionate e funzionali, a guardare in una
direzione diversa da quella in cui tutti guardano, a andare più
in là, più a fondo, nello spessore e nelle pieghe delle
situazioni. Con la sua serietà attenta e la sua ironia intelligente
e profondamente umana, ha sempre colto le contraddizioni e i paradossi
di una realtà che tanti si ostinano a pensare come dipinta
in bianco e nero.
Giuliana è una professionista accorta, coraggiosa, capace,
come sanno tanti colleghi che l'hanno vista lavorare sul campo e tanti
lettori dei suoi articoli e dei suoi libri.
E' anche una militante tenace, appassionata, generosa, sempre pronta
a prendere un treno e a portare il proprio contributo. L'abbiamo sentita
e avuta sempre al nostro fianco nelle lotte per la libertà
e per i diritti, in primis quelli delle donne.
A Firenze è venuta spesso, a parlarci dell'Algeria, della Somalia,
dell'Afghanistan, dell'Iraq. Paesi che ama, e che riesce a farci sentire
in una straordinaria prossimità, aprendoci gli occhi e le teste
su quanto ci accomuna alle vite, le speranze, le ragioni della gente
-delle donne e degli uomini che, in ogni paese del mondo, resistono,
lottano, denunciano, non si arrendono. Abbiamo passato serate indimenticabili
ad ascoltare i suoi racconti, perché Giuliana è anche
una grande narratrice.
Chiediamo a tutti quelli che la leggono, la stimano e la amano, di
mobilitarsi, di fare pressione in tutti i modi, per far sentire a
chi ha la responsabilità e i mezzi per ottenere la sua liberazione
che Giuliana è preziosa, che la vogliamo con noi, e che restiamo
vigili perché la sua sparizione non venga presa alla leggera,
perché sia un obiettivo prioritario per tutte le forze politiche
di governo e di opposizione.
A Firenze, il primo appuntamento per Giuliana è Lunedì
7 febbraio, alle ore 18 in Piazza S. Marco.
Vi chiediamo di esserci, e di diffondere questo e altri messaggi che
possano sostenere la battaglia per la liberazione di Giuliana.
Elena Laurenzi, Pia Ranzato (Associazione Testarda);
Debora Picchi (Comitato fiorentino di sostegno a RAWA);
Laila Abi (Associazione Nosotras);
Mara Baronti (Giardino dei Ciliegi);
Mila Busoni (Università di Firenze)
7 febbraio 2005
Care tutte,
qui a Como abbiamo manifestato sabato pomeriggio e dedicheremo a Giuliana
anche la nostra consueta presenza in piazza mercoledì (abbiamo
chiesto a donne e uomini di unirsi a noi). Ora sto verificando la
possibilità di manifestare anche venerdì se si deciderà
che quella è la giornata comune per la libertà di Giuliana,
ma anche di Florence e contro la guerra. Se a Como fossero troppo
poche (io sarò in Sicilia, fatemi saper in quale città
ci saranno manifestazioni) potrebbero comunque confluire sulla manifestazione
delle Din di Milano. Aspettiamo notizie e il volantino nazionale se
pensate a un unico testo.
Celeste Grossi
7 febbraio 2005
Chres amies,
C'est avec beaucoup de consternation que j'ai appris l'enl vement
de Juliana, que j'ai eu l'occasion de voir plusieurs reprises en votre
compagnie. J'esp re qu'elle sera rapidement relache, ainsi que tous
les otages innocents. je suis de tout coeur avec vous dans cette situation
tr s pnible.
Saliha Ouzzir
7 febbraio 2005
In Solidarity with the Italian Hostage in Iraq
“Giuliana Sgrena”
PWWSD in Palestine expresses its solidarity and support to the Italian
hostage who was kidnapped recently in Iraq. PWWSD supports the struggle
of Iraqi people against occupying their country, yet it condemns kidnapping
civilians and calls upon immediate unconditional release of the Italian
journalist and all other kidnapped civilians who visited Iraq to help
Iraqi people. On the other hand, we call upon the occupation forces
in Iraq to release all the Iraqi prisoners especially women and we
deeply condemn abusing the Iraqi prisoners in the American prisons
that were opened for the Iraqi people in Iraq.
PWWSD expresses its appreciations of the Italian journalist Ms. Giuliana
Sgrena who was a close friend of Palestinians and defended the right
of Palestinians and Iraqis to get their independence and to free their
countries from the illegal occupations.
Palestinian Working Woman Society for Development
PWWSD
8 Febbraio 2005
I wish to express my deepest sorrow and also anger over the kidnapping
of Giuliana Sgrena, held as a hostage to put pressure on the Italian
Government to withdraw its troops from Iraq.
The Italian Government should not be in Iraq and give support to the
results of an illegal, stupid war the US and Britain launched against
Iraq. But to use human beings that are there to to seek independently
information of
what is actually taking place in Iraq is despicable. Information gathered
independently to let the world know about what is really happening
in Iraq is so direly needed.
I am a long-standing member of the Women's International League for
Peace and Freedom and want to send you my sincere wishes for success
in the efforts to get Giuliana Sgrena safely back to Italy.
Sincerely,
Edith Ballantyne
8 febbraio 2005
per Giuliana
Le donne in nero di Roma, aderiscono alla manifestazione internazionale
organizzata per il giorno venerdì 11 febbraio facendo un sit
in a Largo Goldoni dalle ore 18 alle 19,30.
Di seguito il comunicato del Network internazionale delle donne contro
la guerra
APPELLO
Come Network internazionale delle donne contro la guerra, noi chiediamo
l'immediata liberazione della giornalista e pacifista italiana Giuliana
Sgrena, nostra amica, una donna coraggiosa che ha attraversato i conflitti
da molti anni per raccontare la verità dell'orrore quotidiano
e la violenza della guerra.
In Iraq, In Palestina, in Algeria, in Afghanistan lei è sempre
stata i nostri occhi, la nostra voce e - credendo nella necessità
della verità - ha sempre testimoniato l'ingiustizia della guerra
e dell'occupazione.
Noi chiediamo che sia liberata. Giuliana è un'amica della pace,
del popolo iracheno e un'amica delle vittime della violenza in tutto
il mondo. Giuliana è una di noi.
Chiediamo alle donne della rete internazionale di manifestare nelle
proprie città per la liberazione di Giuliana e Florence nello
stesso giorno:
venerdì 11 febbraio.
Donne in Nero - Roma
8 febbraio 2005
Giuliana libera
Giuliana Libera. E' la ferma richiesta che anche noi missionarie comboniane
chiediamo a coloro che ovunque cercano di fermare il cammino della
Pace.
Giuliana da sempre si è fatta portavoce del mondo sud.
Giuliana è il prototipo della donna amante della pace, della
convivialità, del coraggio di accogliere l'altro proprio perchè
diverso.
Giuliana libera significa liberare il sogno di un mondo nuovo.
sr. elisa kidanè
8 febbraio 2005
Giuliana Sgrena: una donna innamorata della verità
Ancora una vita appesa ad un filo, ancora una donna catturata.
E’ vero, l’Iraq é nel caos, ed é difficile
stabilire chi potrebbe avere responsabilità diretta di questo
sequestro. Ma sicuramente il gesto di tutte quelle donne che attraverso
le elezioni sono riuscite ad esprimere con rischio e forza il loro
desiderio di libertà, é un nuovo anche se fragile tassello
in questa geografia di un paese in preda ad un sempre più degenerato
caos, che provoca ormai azioni ingloriose a danno anche delle donne.
Così é stato possibile di Giuliana Sgrena e del suo
sequestro. Ma di lei che dal giornalismo eroico e fanaticamente occidentalista
si é sempre tenuta lontana, che del mondo islamico, di cui
é una seria e affidabile conoscitrice, ne ha fatto amore del
suo lavoro, é di lei che bisogna parlare e delle sue scelte.
In una situazione estrema che viene da eventi storici e politici altrettanto
estremi, Giuliana ha sempre cercato qualcosa di vero da dire. Una
capacità questa, che le ha permesso di comunicare attraverso
il suo “giornalismo,” le differenze, i sentimenti, le
relazioni che in queste dinamiche si muovono. Soprattutto il desiderio
forte di raccontare la dignità, il valore, la grande cultura
che le donne islamiche e in particolare le irachene, hanno sempre
avuto.
Per questo suo prezioso lavoro e soprattutto per la sua vita, inscindibile
dal suo impegno, speriamo nel suo ritorno, presto, molto presto fra
noi.
Vivien Briante, Catania 6-02-05 LA CITTA’ FELICE
8 febbraio 2005
In queste ore molte associazioni di donne e non solo stanno lanciando
appelli e si stanno mobilitando per la liberazione di Giuliana Sgrena.
Ci auguriamo vivamente che Giuliana Sgrena venga liberata immediatamente
ma nel caso ciò non avvenisse crediamo che non si possa stare
a guardare. Come Casa della donna stiamo quindi pensando di organizzare
un presidio, secondo le modalità delle Donne in Nero, per mercoledì
9 FEBBRAIO alle LOGGE DEI BANCHI alle ore 17.30 per manifestare la
nostra solidarietà a Giuliana Sgrena, per chiedere la sua liberazione
e la fine della guerra in Iraq.
Vorremmo che all'eventuale presidio partecipassero quante più
donne possibile e quindi vi preghiamo di diffondere il presente messaggio
e di comunicare la vostra disponibilità a partecipare al presidio
inviando una mail a: segreteria.casa@libero.it o telefonando allo
050 550627 entro martedì 8 febbraio.
Associazione Casa della Donna, Pisa
8 febbraio 2005
Una di noi
La sua redazione – Giuliana Sgrena lavora al 'Manifesto' dal
1988 – ha titolato la prima pagina: “Una di noi”.
E’ quello che tanti, tante soprattutto, hanno sentito quando
hanno appreso la notizia del suo rapimento. A Giuliana, le donne che
hanno a cuore un’informazione libera e appassionata sulle altre
donne hanno sempre guardato con rispetto e fiducia. La sua disponibilità
alla relazione e al confronto, una pratica che ci piace ancora chiamare
‘politica’ , hanno segnato il suo percorso e tante volte
la sua presenza ha animato i luoghi di donne. La aspettiamo tutte.
E continueremo a dare notizia in questi giorni di quello che si muove,
appelli e mobilitazioni, che le restituiscano la libertà. E
che a noi restituiscano una preziosa compagna di strada.
la redazione di Delt@
8 febbraio 2005
Chères amies
Nous signons cet appel pour manifester notre entière solidarité
avec Giuliana SGRENA pour sa libération immédiate
Souad Triki
Présidente AFTURD Organisme de Gestion
AFTURD-Tanassof
Tunis, 8 février, 2005
9 febbraio 2005
saleha larab journaliste militante des droits des femmes, pays algérie
Nabila Bouchaâla, journaliste pays Algérie
Mohamed chfai, journalsite Algérie
Said Nemsi, Algrérie
Hamid Kechad, Algérie
Hizia Eulmi, radio algérie
10 febbraio 2005
Grande solidarietà per Giuliana Sgregna.
Spero in una soluzione positiva e rapida del tragico rapimento di
Giuliana, amica dell'IRAQ e giornalista di pace che in tutta la sua
attività ha sempre dimostratpo un grande impegno civile.
Lucilla Seganti
Università di Roma La Sapienza
10 febbraio 2005
Solidarité Giuliana
Je vous transmets de nouveau la copie du texte que j'ai adressée
à vous et à Ilmanifesto "Benfodda Abdelkader, 63
ans, retraité, collaborateur au journal Alger Républicain,
membre du bureau du Forum Citoyen d'Oran Bonjour, camarades,je viens
exprimer, à l'instar de mes amis d'Oran, ma colère et
ma tristesse devant l'enlèvement de Giuliana Sgerna, une journaliste
qui n'a jamais hésité à témoigner des souffrances
des populations confrontées à la barbarie intégriste.
Au risque de sa vie! J'adhère totalement à l'appel lancé
par les associations sociales d'Oran et condamne avec la plus grande
fermeté les auteurs de son rapt. J'espère que sa vie est
hors de danger, et souhaite avec toutes les forces épris de justice
et de liberté que nous pourrions, dans un très proche
avenir, fêter sa libération. Inch Allah.Dites à
sa famille que nous sommes à l'écoute des événements
de l'Irak et combien nous attendons, avec la même impatience,
cette heureuse nouvelle.Salutations."
Benfodda Abdelkader
10 febbraio 2005 da un ponte per..."
salve a tutti,
vi invitiamo a firmare e a linkare ai vostri siti l'appello per la liberazione
di giuliana sgrena e di florence aubenas.
Lo trovate qua
www.petitionspot.com/petitions/freevoicesfreedom
l'appello è tradotto in inglese, francese e spagnolo diffondetelo
ai vostri contatti internazionali.
Dear friends i would like to invite all of you to put your signatures
on the
petition for the release of the two women journalists kiddnapped in
baghdad:
giuliana sgrena and florance aubenas, two important voices of truth.
Please link the petition to your websites. Thank to all of you