EDIZIONE STRAORDINARIA
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la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n° 35 del 12 febbraio 2005
in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini

Giuliana, Voce libera contro la guerra con noi subito

Si e’ costituita alla casa internazionale delle donne di roma una assemblea permanente per seguire tutte le fasi del rapimento di giuliana sgrena, per dare l’opportunità alle reti internazionali delle donne che con lei hanno avuto momenti di lavoro comune e che conoscono l’impegno civile che sempre ha mosso la sua attivita’ di giornalista e di scrittrice, di partecipare attivamente alla sua liberazione.

Giuliana Sgrena è una cittadina del mondo che da anni ormai rappresenta un punto di riferimento per tutte coloro che vogliono tessere relazioni tra donne di diverse culture, impegnandosi a narrare con consapevolezza le sofferenze, le lotte, le speranze di donne e uomini che vivono nei luoghi di guerra e di conflitti.

Ora più che mai il suo impegno di giornalista a favore della pace e’ necessario all’Iraq e a tutto il mondo che vuol dirsi libero.

Per questo chiediamo alle istituzioni locali, nazionali, europee , e internazionali di impegnarsi con tutti i mezzi e in tutte le direzioni per restituire voce a una donna che amiamo.

Ci rivolgiamo a voi che la tenete prigioniera perche’ sappiate che il buio delle sue notti e dei suoi giorni e’ anche nostro.

L’assemblea permanente, prevede:

> Finestra telematica per le reti di solidarieta’ con Giuliana Sgrena per i coordinamenti telematici e testimonianze scrivete a cciddonne@tiscali.it

> Giovedi 10 febbraio ore 21 assemblea delle giornaliste organizzata da Controparola

> Venerdi 11 febbraio partecipazione al sit in, organizzati in tutto il mondo dalle donne in nero e dalla rete internazionale di donne contro la guerra. A Roma sit in dalle 18 alle 19,30 a largo Goldoni

> Lunedì 14 ore 18.30 incontro "la censura non ci piace" raccontare la guerra per liberare la pace iniziativa dedicata a Giuliana Sgrena e Florence Aubenas con le parlamentari Elettra Deiana e Silvana Pisa Commissione Difesa della Camera sulla proposta di delega al governo per la revisione del codice penale militare di pace e di guerra.

> Mercoledì 16 alle 18.00 incontro, realizzato con la collaborazione dell'Imed Istituto per il Mediterraneo sul tema "Reti di donne fra le due rive del Mediterraneo: solidarietà e reciprocità nell'esperienza di Med Espace Femmes".


GLI EVENTI:

> LA CENSURA NON CI PIACE raccontare la guerra per liberare la pace iniziativa dedicata a Giuliana Sgrena e Florence Aubenas LUNEDI' 14 FEBBRAIO 2005 ore 18.30, Casa Internazionale delle donne, via della Lungara 19 - Roma

INCONTRO con le parlamentari Elettra Deiana e Silvana Pisa Commissione Difesa della Camera
sulla proposta di delega al governo per la revisione del codice penale militare di pace e di guerra.
· applicazione del codice di guerra per operazioni militari all'estero definite di pace.

· normalità della guerra come mezzo di risoluzione dei conflitti.

· applicazione del codice militare di guerra a chiunque commetta reato contro le leggi e gli usi della guerra.

· applicazione del codice militare di guerra per decreto governativo senza deliberazione del Parlamento e dichiarazione del capo dello Stato.

· nei luoghi di conflitto , militari, civili, giornalisti/e, ONG umanitarie, associazionismo, movimenti, TUTTE E TUTTI EMBEDDED.

E' così che si stracciano gli articoli della Costituzione
Art. 11 l'Italia ripudia la guerra.


L'incontro promosso dalle Donne in Nero Roma, fa parte delle iniziative organizzate dall'assemblea permanente presso la casa internazionale delle donne per richiedere l'immediata liberazione della giornalista e pacifista Giuliana Sgrena, corrispondente in Iraq per Il Manifesto e di Florence Aubenas, corrispondente di Liberation e del suo interprete.



> Reti di donne fra le due rive del Mediterraneo: solidarietà e reciprocità nell'esperienza di Med Espace Femmes incontro realizzato con la collaborazione dell'Imed Istituto per il Mediterraneo.
Il lavoro di Giuliana con le donne. Intrecci, racconti, storie celate. Ascoltare per dare voce e costruire sponde.
Interverranno donne algerine e marocchine. Mercoledì 16 alle 18.00





GIULIANA,
VOCE LIBERA CONTRO LA GUERRA CON NOI SUBITO


Riportiamo di seguito le testimonianze delle associazioni di donne e delle singole arrivate in redazione dal 4 febbraio ad oggi


Roma 4 febbraio 2005


LIBERARE LA PACE!
PER GIULIANA, PER FLORENCE PER IL POPOLO IRACHENO
Il rapimento a Baghdad di Giuliana Sgrena, giornalista de il manifesto", ci ricorda che in Iraq non c'è alcun cammino verso la pace e la democrazia - ma ancora l'occupazione militare, ancora la violenza.
Il movimento contro la guerra deve tornare a far sentire la sua voce - e per questo invitiamo tutte e tutti SABATO 5 FEBBRAIO - giornata in cui altre importanti iniziative antifascista si svolgono in tutta la Lombardia - ALLE ORE 16.00 in Piazza S.Babila per un presidio contro la guerra e per la liberazione di Giuliana, di Florence e del popolo iracheno - ostaggio nelle mani
dell'occupazione.

Arci, Fiom, SinCobas, Un Ponte per..., Gruppo Bastaguerra Milano, Guerre&Pace, Salaam Ragazzi dell'Olivo, Donne in Nero

4 febbraio 2005

Giuliana con noi subito
Qualcuno a Baghdad vuole fermare con la violenza il cammino di Giuliana Sgrena tra le donne e gli uomini vittime della guerra e della barbarie. Giuliana che ci insegna e ci informa tanto, sempre, con un coraggio che è di pochi. La rivogliamo, subito. L’intelligenza e un tenace amore per la pace e per la libertà delle donne e degli uomini hanno bisogno di lei.
Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti e tutte coloro che in questo momento sono più colpiti da questo rapimento, e alla redazione del Manifesto.
Saremo presenti ovunque si chieda la sua liberazione.

UDI Unione Donne in Italia


4 febbraio 2005

Giuliana libera subito *** (da Carta)
Giuliana Sgrena, inviata del manifesto, nostra amica e compagna da decenni, è stata rapita a Baghdad, come ormai è a tutti noto. Tutto quel che è possibile sapere lo scriveremo, minuto per minuto, nelle "notizie in movimento", nel sito di Carta.
Giusto un mese fa, scomparve un'altra inviata, la francese Florence Aubenas, di Liberation. Ambedue, a quanto se ne sa, sono scomparse mentre andavano a parlare con profughi di Falluja, la città assediata. bombardata e rasa al suolo dall`esercito degli Stati uniti. Forse è una pura coincidenza, ma ben poco si sa di quel che è davvero accaduto a Falluja.
Da un mese si aspettano invano una rivendicazione, una richiesta di riscatto, qualunque cosa sulla sorte di Florence. Speriamo non accada lo stesso per Giuliana. Noi pensiamo comunque che, come nel caso di Simona Pari e Simona Torretta, chiunque abbia a cuore le sorti della pace debba mobilitarsi in ogni modo possibile, guardando a quel che giudicherà giusto fare il giornale di Giuliana, il manifesto, per ottenerne la salvezza.
Come oggi, invieremo una No-news-letter speciale ogni volta che lo riterremo utile. Chiunque voglia proporre un'idea, organizzare qualcosa, lo scriva: a
carta@carta.org e prima di tutto al manifesto.

*** Aggiornamento, minuto per minuto ***
http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/


4 febbraio 2005

Giuliana, donna di pace
La notizia è di quelle che sono in grado di ridurci in briciole in un attimo. Giuliana è per molte di noi un'amica e soprattutto una compagna di viaggio e una voce preziosa da ascoltare perchè attraverso lei sono le voci delle donne negate che parlano.
La solitudine del suo rapimento non può rimanere tale. In tante e tanti saremo a chiedere la sua liberazione . Giuliana è una donna di pace, che vuole far parte di un mondo di pace.

Donne in Nero



4 febbraio 2005


Release Guliana, a friend to Iraqi people, and a friend to victims of violence all over the world!
I heard about the sad incident happened yesterday in Baghdad: Guliana is being kidnapped when she made interviews with displaced people. Being aware of the incident; I remember her, when she came to Afghanistan, she is a brave woman and a woman who always put her own life at risk to cover the realities; the realities that often mass media is'not interested in. My question for those who kidnapped Guliana is: what is the reason for kidnapping a woman who is there to cover your realities; your needs and your ideas?
I would like to convey this message to the world that what you see in this part of world happening is not related to Islam or Muslims, we as Muslims are very sad to hear such inhuman acts, and we therefore ask for mercy and safety of all human beings.
We all wish for a day that Guliana returns back to her job which will be a GREAT SUPPORT TO our women, children and innocent civilians, in Afghanistan, in Iraq and God knows in where else!
Orzala A. 4/02/2005

Orzela Ashref (HAWCA - Humanitarian Association of Women and Children of Afghanistan)


4 febbraio 2005

COMUNICATO STAMPA
Conosciamo Giuliana Sgrena sin dalla nascita della nostra associazione ed è per noi una cara amica con la quale condividiamo la voglia di capire, di conoscere e di informare su realtà distanti da noi.
Da tanti anni Giuliana dimostra di essere una giornalista che non si ferma alle apparenze, né aspetta che le notizie le arrivino, ma si muove continuamente nei paesi in cui è inviata, cercando nella gente e nelle storie la realtà che a molti sfugge. Dall¹Afghanistan così come dall¹Iraq è sempre capace di far arrivare a noi le voci dimenticate di uomini e donne senza diritti, costretti al silenzio. Conosce profondamente i luoghi di cui scrive, li studia attentamente, li sa raccontare attraverso articoli e libri. E¹ tornata in Iraq per seguire le recenti elezioni, ma ha descritto anche l¹Iraq sotto embargo, l¹Iraq dei bombardamenti (di questa e di un¹altra guerra) e quello dell¹occupazione. Non insegue le notizie, ma le cerca, le trova anche dove gli occhi di altri non ne vedono. Questa sua passione, unita al rispetto per la cultura e le persone che incontra nel suo lavoro, le ha permesso di costruire reti di relazioni forti e durature.
Alla notizia del suo rapimento siamo stati scaraventati indietro nel tempo, ritrovandoci di nuovo alle prese con la stessa angoscia e preoccupazione che abbiamo vissuto in prima persona nel mese di settembre.
Non è una semplice solidarietà quella che esprimiamo a ŒIl Manifesto¹ ; condividiamo con tutta la redazione e la famiglia le stesse emozioni, mentre aspettiamo che arrivi l¹unica notizia che vogliamo ascoltare, quella che ci annuncia la sua liberazione e il ritorno a casa.
Nei prossimi giorni continueremo a dare la nostra solidarietà alla famiglia e a ŒIl Manifesto¹ e parteciperemo alle iniziative di solidarietà che stanno nascendo spontaneamente in tutta Italia.

"Un ponte per..."
Associazione Non Governativa di Volontariato per la Solidarietà Internazionale


4 febbraio 2005

L'angoscia e la rabbia ci colpiscono insieme alla notizia del rapimento di Giuliana Sgrena, una giornalista di "Genere", una donna che ha saputo farci conoscere il mondo taciuto dalle grandi firme della stampa italiana: le Invisibili, le donne primo bottino di guerra e gli indicibili, i poveri del mondo. A lei, al Manifesto, l'augurio di rileggerla ed abbracciarla presto, prestissimo.
A tutte e tutti noi l'invito a ritrovarci in piazza, più determinate e determinati che mai, contro la guerra che ci rapina tutti i giorni la vita.

Centro Donna L.I.S.A.
Via Rosina Anselmi 41, Roma


4 febbraio 2005

Comunicato stampa
GIULIANA LIBERA SUBITO
L'Associazione Casa della donna di Pisa esprime profonda preoccupazione e dolore per il rapimento della giornalista Giuliana Sgrena, il cui lavoro e impegno sono sempre stati a favore della pace e delle donne, e si unisce a quante e quanti in queste ore si stanno mobilitando per ottenere la sua immediata liberazione.
Giuliana Sgrena scriveva nel 2002 che "la sconfitta dei Talebani in Afghanistan non segnerà la fine della talebanizzazione nel mondo arabo".
Come scrivono oggi le donne dell'Udi di Napoli anche noi crediamo che "le recenti elezioni in Iraq non aggiungono nè tolgono nulla a questa affermazione di Giuliana Sgrena. Perchè gli occhi delle donne colgono quelle connivenze e quelle coincidenze degli integralismi d'occidente e d'oriente.
Con l'attenzione ad un'attualità che in poche ed in pochi si preoccupano di documentare. Giuliana Sgrena è lì in Iraq a fare un lavoro indispensabile, per tuttte e per tutti, e deve tornare libera. Lei ha fatto e farà la sua
parte, ora noi facciamo la nostra."

Associazione Casa della Donna, Pisa 4 febbraio 2005



5 febbraio 2005

IRAQ: SGRENA; CONTROPAROLA, ASSEMBLEA APERTA A GIORNALISTE PROSEGUE MOBILITAZIONE A CASA INTERNAZIONALE DONNE (ANSA)
Le componenti dell'associazione Controparola, di cui Giuliana Sgrena fa parte, hanno annunciato che presto faranno una riunione aperta a tutte le giornaliste presso la Casa del Buon Pastore, ''per parlare di iniziative per Giuliana'', come ha aggiunto la giornalista e scrittrice Elena Doni.
Prosegue l'assemblea permanente alla Casa internazionale delle donne, cominciata ieri. ''Stiamo organizzando - ha detto una delle femministe storiche Bianca Pomeranzi - un'agenda di dieci giorni di iniziative, che speriamo siano troppi, perche' non vediamo l'ora di riabbracciare la nostra amica. Sta per partire inoltre una rete con le amiche algerine di Giuliana''.
(ANSA).



5 febbraio 2005

IRAQ: SGRENA, APPELLO DELLE DONNE ALGERINE
''LIBERATELA, L'IRAQ HA BISOGNO DELLA SUA TESTIMONIANZA''
(ANSA) - ALGERI
Grande mobilitazione delle donne algerine per Giuliana Sgrena, l'inviata del Manifesto in Iraq rapita ieri a Baghdad. In comunicato congiunto pubblicato oggi ad Algeri, un gruppo di associazioni ha lanciato un appello per la liberazione della giornalista, molto nota anche in Algeria per i suoi reportage e per il suo impegno a fianco delle donne, e ha preannunciato una manifestazione pubblica per domani.
''Sgrena non e' una semplice giornalista, e' una militante che si e' essenzialmente preoccupata delle voci delle popolazioni e delle comunita' oppresse'', e' scritto nella nota, firmata da 16 associazioni.
Le donne algerine ricordano che l'inviata del Manifesto ''non ha mai esitato a recarsi la' dove le nostre voci sono state imbavagliate per testimoniare del nostro vissuto, in particolar modo del nostro vissuto di donne. Con coraggio, comprensione, abnegazione e fedelta', ha corso tutti i rischi, mettendo anche la propria vita in pericolo per far conoscere la nostra situazione, nel rispetto assoluto della nostra cultura e dei nostri valori''.
Riguardo all'Iraq, le associazioni femminili algerine sottolineano che Sgrena ''ha raccontato le sofferenze degli iracheni quando queste non facevano ancora notizia e ha dato conto, meglio di chiunque altro, degli effetti terrificanti dell'embargo sulle donne e i bambini''.
''Rilasciate Giuliana Sgrena. L'Iraq ha bisogno della sua penna e della sua testimonianza. Noi abbiamo bisogno della liberta' di Giuliana per continuare a sostenere il popolo iracheno'', conclude il comunicato, nel quale si sollecitano anche le ''istituzioni internazionali e gli stati'' a mobilitarsi per la giornalista italiana e per l'inviata del quotidiano francese Liberation, Florence Aubenas, rapita il 5 gennaio scorso. (ANSA).


5 febbraio 2005

Appel pour la libération de Guiliana Sgrena
Nous venons d’apprendre avec douleur l’enlèvement de Guiliana Sgrena, journaliste du quotidien « Il Manifesto » ce vendredi 4 Février à Baghdad. Un acte inacceptable, Guiliana est l’amie de nos peuples. Elle n’a jamais hésité à se rendre la ou nos voix ont été bâillonnées pour témoigner de nos vécus, particulièrement nos vécus de femmes. Avec courage, compréhension, abnégation et fidélité, elle a pris tous les risques y compris au péril de sa vie pour éclairer nos situations dans le respect absolu de notre culture et nos valeurs.
Elle l’a fait partout dans le monde là où l’injustice règne et plus particulièrement aujourd’hui en IRAK. En donnant la parole aux Irakiens, c’est leur combat pour la dignité, leur indépendance et leur liberté qu’elle dévoile à ses lecteurs. Elle est l’amie des peuples arabes.
Guiliana Sgrena est contre la guerre et puise son information à la source.
Nous lançons cet appel solennel à ses ravisseurs :
relâchez Guiliana Sgrena L’Irak a besoin de sa plume et de son témoignage. Nous avons besoin de la liberté de Guiliana pour continuer à soutenir le peuple Irakien.

Signatures Femmes d’Algérie :
Défense et promotion des droits des femmes
Djazairouna
Ciddef
SOS Femmes en Détresse
Collectif Bnet Fatma n’soumer
Vie
AFEPEC
RAFD
Réseau Wassila
Rachda
AEF
Association des jeunes pour le progrès
Maghreb Egalité 95 – Algérie
Commission femmes UGTA
Les Moudjahidates
Collectif Femmes MDS
Nous vous invitons à envoyer vos témoignages de soutien à l’adresse suivante: giulianasolidarité39@yahoo.fr


5 febbraio 2005

Pour la libération de Giuliana
Actions entreprises à Oran – Algérie
Dès les premières heures de l’enlèvement de Giuliana, l’AFEPEC était en contact avec le RAFD Alger et des militantes à Paris.
Une motion des femmes a été initiée et signée par des associations de femmes le jour même.
Des textes, appel des associations de femmes, appel des journalistes, articles de presse, sur internet, …ont été reproduits et diffusés
Une rencontre des associations, partis et journalistes a été organisée le dimanche 06 février 2005 à 17h30 a eu lieu au siège de l’AFEPEC (cf compte rendu)
Une motion a été initiée par les associations, partis présents à la rencontre
L’information est passée sur la radio locale « El Bahia » durant plusieurs informations dans la journée du dimanche (12h, 16h et 18h), en langue arabe et française, à travers un entretien fait avec la représentante de l’AFEPEC
Le contact avec Rome était maintenu, notamment avec l’Imed, des membres du Cisa, et les informations étaient régulièrement transmises à Rome : maison internationale des femmes, Il manifesto, Imed, Cisa,..
Les adresses électroniques de la maison internationale des femmes et d’Il manifesto ont été transmis

En direction de l’étranger :
La motion des femmes et celle d’Oran, a été transmise par l’AFEPEC en France (amis, ONG,..), Espagne (amis, syndicat, ONG), Belgique (ONG), Tunisie et Maroc (associations membres du réseau MED Espaces Femmes).
Un contact a été pris avec l’association France – Palestine pour faire réagir les palestiniennes
Compte rendu de la rencontre
d’Oran – Algérie

du Dimanche 06 février 2005
POUR LA LIBERATION DE GIULIANA SGRENA
La mobilisation continue en Algérie
Le dimanche 06 Février 2005 à 17h30mn, a eu lieu une rencontre à l’initiative de l’AFEPEC, en son siège.
La rencontre a regroupé des Associations, Partis et Journalistes.
La rencontre a été l’occasion de faire connaître Giuliana et sa lutte pour la liberté, la paix et la cause arabe. L’itinéraire de Giuliana AMIE de l’Algérie dans les moments les plus difficiles que notre pays ait connu, a été longuement rappelé par plusieurs témoignages.
Elle a été l’occasion, également d’informer des actions menées depuis vendredi en Italie et en Algérie. Dans ce cadre, l’AFEPEC, a dès les premières heures de l’enlèvement de Giuliana, entamé des actions de concertation, et d’information. Ainsi, elle a été partie prenante de la motion initiée par les femmes algériennes, a fait circuler le texte et appelé à la solidarité auprès de ses partenaires en Algérie, France, Espagne,.. . L’AFEPEC est en contact avec Rome.
Elle a été l’occasion également de diffuser tous les documents disponibles : Motion des femmes algériennes, Pétition des journalistes algériens, articles parus dans la presse algérienne, textes parus sur internet,…
Les participants ont décidé d’engager des actions en faveur de sa libération :
1 – Rédiger une motion et la signer par les organisations présentes
2 – Faire circuler cette motion et la faire signer
3 – Organiser une rencontre d’information sur ce qui se passe en Irak, animée par des irakiens


5 febbraio 2005

At 6pm February 4th following the kidnapping of journalist Giuliana Sgrena, an independent voice in the Italian press, a permanent assembly was established at the Women's International House in Rome. The assembly will follow developments related to the kidnapping and provide an opportunity to actively participate in her liberation to the networks of women who have worked with Giuliana Sgrena and who know the commitment that has always been the motivation for her activities as a journalist as a writer.
Giuliana Sgrena is a citizen of the world, who for many years has been a point of reference to all who wish to build relationships between women of different cultures and who has committed herself to narrate, with understanding, the difficulties that affect and involve women all over the world.
The permanent assemply is open all day at the Women's International House in Rome. Information can also be obtained from the Web site:
www.casainternazionaledelledonne.org
Messages of support and requests for information can be sent to: cciddonne@tiscali.it

Jane Reinolds



6 febbraio 2005

Aderiamo all'appello per Giuliana Sgrena, verso cui abbiamo affetto, ammirazione , rispetto, per come è lei e per come svolge il suo lavoro di giornalista. Con coerenza, precisione, coraggio , rispetto delle persone e della verità.

Donne in Nero di Udine


6 febbraio 2005
Questo é l' appello che ci perviene dall'Associazione di donne afghane RAWA, che hanno conosciuto e lavorato con Giuliana.

Giuliana Sgrena, true defender of Iraqi and Afghan people must be released soon!
It was painful news for us to know about kidnapping of our best friend Giuliana Sgrena in Iraq. She has been a wonderful voice for people of Iraq and Afghanistan and has tried hard in the past years to inform others about the plight of Iraqis and Afghans under the so-called "war on terror" camping launched by the US government.
Giuliana was in Iraq to witness the plight of innocent Iraqi people and show to the world that the invasion of Iraq by US forces has brought nothing positive but more pain, sufferings and tragedies for ill-fated civilians. As a freedom-loving Italian journalist she wanted to uncover those aspects of the life of Iraqi children, women and men that are usually ignored by other known Western media.
But the hurting news comes out of Iraq that unknown gunmen has abducted the best and true defender and friend of suffering Iraqi people. The kidnappers must know that they have kidnapped a journalist who was risking her life in Iraq to portray a real picture of what is happening in Iraq under the US invasion. They should know that our dear Giuliana was standing by millions of peace-loving people of the world to oppose the war on Iraq. So they should know that they are badly mistaken to create obstacles for such conscientious journalists who are working hard in favor of unfortunate masses of Iraq.
On the behalf of deprived women of Afghanistan, the Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA) condemns such acts of terrorism and call upon kidnappers to release her soon. We stand side by side with peace-loving people of Italy and the world and pray for safe and urgent release of our dear Giuliana Sgrena.

Revolutionary Association of the Women of Afghanistan (RAWA)


6 febbraio 2005

Giuliana libera subito
Alle colleghe giornaliste arabo-musulmane, alle irachene che domenica scorsa hanno votato sfidando la violenza e la morte per contribuire al futuro di un Iraq libero e democratico, a quante ogni giorno costruiscono ponti di dialogo e di pace tra i popoli a nord, a sud, ad est, ad ovest del Mediterraneo: facciamo sentire alta, chiara e forte la nostra voce di donne per il rilascio immediato di Giuliana Sgrena, cronista impegnata da sempre per la pace in Iraq, nel Vicino Oriente, in tutti i luoghi dove guerre e terrorismi immotivati e insensati trasformano gli esseri umani in macchine dell’odio.
Traduciamo e facciamo circolare nelle redazioni e tra la gente gli articoli di Giuliana, il suo ritratto di donna, di pacifista, di cronista impegnata per la pace, il rispetto delle diversità, la tutela dei diritti dei più deboli, ed in particolare delle più deboli, le donne.
Giuliana Sgrena è una di noi, e ci rappresenta tutte. Chiediamo ai suoi rapitori di ridarcela subito, dimostrando con questo gesto di mettere al centro della politica il rispetto per le persone, la vita e non la morte.

per l’associazione MWPN:
Nella Condorelli, Isabelle Fougere, Emna Soula Atallah


7 febbraio 2005

Solidaridad mundial
¨PROPONEN ENVIAR DE DISTINTOS LUGARES DEL MUNDO, MAILS Y MENSAJES DE APOYO A LA FAMILIA DE LA PERIODISTA SECUESTRADA EN IRAK¨
Con gran angustia diversas organizaciones de todo el mundo se suman al pedido de liberación de la periodista del diario
¨Il Manifesto¨, Giuliana Sgrena, secuestrada en la ciudad de Bagdad.
La Red Solidaria Global se contacta con la embajada italiana en Buenos Aires y con la comunidad italiana en toda Latinoamérica para multiplicar este pedido desesperado de ayuda en el que participen más países y más organizaciones.
¨Estimados amigos y familiares de Giuliana:
Queremos manifestarles nuestro apoyo y nuestra solidaridad ante la difícil situación que les toca vivir. Por otra parte, nos sumamos al pedido de liberación de vuestra amiga y condenamos una vez más toda forma de violencia y de agresión contra los derechos individuales de toda persona en cualquier lugar del mundo.¨

Red Solidaria Global.
(GCSN Global Community Services Network)



7 febbraio 2005

Giuliana, narratrice di vita
Stavo cercando informazioni sull'Iraq ed ecco gli articoli di Giuliana, completi, appasionati, unici.
Prego affinchè la liberino presto; le sue corrispondenze mi aprono gli occhi ed il cuore su realtà spesso nascoste.
Grazie Giuliana, ti aspettiamo.

Simona Ferri



7 febbraio 2005

NO ALL'OCCUPAZIONE MILITARE DELL'IRAQ!
GIULIANA SGRENA LIBERA SUBITO!

Le reti di movimento di Napoli che in questi anni hanno costruito le mobilitazioni contro la guerra, fanno appello a tutte le realtà politiche, sociali, sindacali, alla società civile e ai sinceri democratici a scendere in piazza lunedì 7 febbraio alle ore 18 in piazza Triste e Trento, per far sentire ancora una volta le nostre ragioni e la nostra voce contro questa guerra ingiusta, illegittima e criminale.
Ma dobbiamo scendere in piazza lunedì anche e soprattutto per esprimere il nostro affetto e la nostra solidarietà nei confronti di Giuliana Sgrena, una giornalista che con serietà e passione ha cercato in questi anni di rompere i silenzi e le censure sulle tante, troppe guerre che insanguinano il nostro pianeta.
Saremo in piazza per rivendicare la sua immediata liberazione, perchè dobbiamo continuare a sognare e lottare per un altro mondo possibile, un mondo senza guerre.
Lunedì 7 febbraio 2005 ore 18
Piazza Trieste e Trento - Napoli
PRESIDIO DEL MOVIMENTO CONTRO LA GUERRA
- per la liberazione immediata di Giuliana Sgrena
- per il ritiro immediato delle truppe dall'Iraq e la fine
dell'occupazione militare dell'Iraq

Comitato cittadino "Napoli contro la guerra"


7 febbraio 2005

Le 4 février 2005 à 18h00, une Assemblée permanente s'est constituée auprès de la Maison Internationale des Femmes de Rome. Cette assemblée entend suivre toutes les phases de l'enlèvement de la journaliste Giuliana Sgrena, une voix libre de la presse italienne, et donner la possibilité aux réseaux internationaux de femmes, qui ont partagé avec elle des moments de travail commun et connaissent bien son engagement civil qui a toujours marqué ses activités de journaliste et d'écrivain, de participer activement à sa libération.
Giuliana Sgrena est une citoyenne du monde qui est, depuis de longues années désormais, un repère pour toutes celles qui souhaitent tisser des relations entre les femmes appartenant à des cultures différentes, pour son engagement à raconter avec conscience les difficultés qui touchent et concernent les femmes du monde entier.
L'Assemblée est ouverte toute la journée et pour les coordinations télématiques le site est le suivant:
www.casainternazionaledelle donne.org
e-mail: cciddonne@tiscali.it

Bernadette Rigaud


7 febbraio 2005

Giuliana Sgrena libera subito!
Esprimo la mia solidarieta' a tutti coloro che sono vicini a Giuliana Sgrena e spero che venga liberata il piu' presto possibile. Mi auguro che la vicenda di Giuliana Sgrena porti finalmente il governo italiano a riflettere sulle scelte finora fatte e si decida il ritiro immediato dei militari italiani dal territorio iraqueno.
Libera subito!

Cristina Toffanin


7 febbraio 2005

Giuliana ci manca.
In questo frangente avremmo bisogno, più che mai, dei suoi articoli, così capaci di orientarci e al tempo stesso disorientarci. Perché Giuliana ci ha sempre invitato a non cadere nel trabocchetto delle spiegazioni preconfezionate e funzionali, a guardare in una direzione diversa da quella in cui tutti guardano, a andare più in là, più a fondo, nello spessore e nelle pieghe delle situazioni. Con la sua serietà attenta e la sua ironia intelligente e profondamente umana, ha sempre colto le contraddizioni e i paradossi di una realtà che tanti si ostinano a pensare come dipinta in bianco e nero.
Giuliana è una professionista accorta, coraggiosa, capace, come sanno tanti colleghi che l'hanno vista lavorare sul campo e tanti lettori dei suoi articoli e dei suoi libri.
E' anche una militante tenace, appassionata, generosa, sempre pronta a prendere un treno e a portare il proprio contributo. L'abbiamo sentita e avuta sempre al nostro fianco nelle lotte per la libertà e per i diritti, in primis quelli delle donne.
A Firenze è venuta spesso, a parlarci dell'Algeria, della Somalia, dell'Afghanistan, dell'Iraq. Paesi che ama, e che riesce a farci sentire in una straordinaria prossimità, aprendoci gli occhi e le teste su quanto ci accomuna alle vite, le speranze, le ragioni della gente -delle donne e degli uomini che, in ogni paese del mondo, resistono, lottano, denunciano, non si arrendono. Abbiamo passato serate indimenticabili ad ascoltare i suoi racconti, perché Giuliana è anche una grande narratrice.
Chiediamo a tutti quelli che la leggono, la stimano e la amano, di mobilitarsi, di fare pressione in tutti i modi, per far sentire a chi ha la responsabilità e i mezzi per ottenere la sua liberazione che Giuliana è preziosa, che la vogliamo con noi, e che restiamo vigili perché la sua sparizione non venga presa alla leggera, perché sia un obiettivo prioritario per tutte le forze politiche di governo e di opposizione.
A Firenze, il primo appuntamento per Giuliana è Lunedì 7 febbraio, alle ore 18 in Piazza S. Marco.
Vi chiediamo di esserci, e di diffondere questo e altri messaggi che possano sostenere la battaglia per la liberazione di Giuliana.

Elena Laurenzi, Pia Ranzato (Associazione Testarda);
Debora Picchi (Comitato fiorentino di sostegno a RAWA);
Laila Abi (Associazione Nosotras);
Mara Baronti (Giardino dei Ciliegi);
Mila Busoni (Università di Firenze)




7 febbraio 2005

Care tutte,
qui a Como abbiamo manifestato sabato pomeriggio e dedicheremo a Giuliana anche la nostra consueta presenza in piazza mercoledì (abbiamo chiesto a donne e uomini di unirsi a noi). Ora sto verificando la possibilità di manifestare anche venerdì se si deciderà che quella è la giornata comune per la libertà di Giuliana, ma anche di Florence e contro la guerra. Se a Como fossero troppo poche (io sarò in Sicilia, fatemi saper in quale città ci saranno manifestazioni) potrebbero comunque confluire sulla manifestazione delle Din di Milano. Aspettiamo notizie e il volantino nazionale se pensate a un unico testo.

Celeste Grossi


7 febbraio 2005

Chres amies,
C'est avec beaucoup de consternation que j'ai appris l'enl vement de Juliana, que j'ai eu l'occasion de voir plusieurs reprises en votre compagnie. J'esp re qu'elle sera rapidement relache, ainsi que tous les otages innocents. je suis de tout coeur avec vous dans cette situation tr s pnible.

Saliha Ouzzir


7 febbraio 2005

In Solidarity with the Italian Hostage in Iraq
“Giuliana Sgrena”

PWWSD in Palestine expresses its solidarity and support to the Italian hostage who was kidnapped recently in Iraq. PWWSD supports the struggle of Iraqi people against occupying their country, yet it condemns kidnapping civilians and calls upon immediate unconditional release of the Italian journalist and all other kidnapped civilians who visited Iraq to help Iraqi people. On the other hand, we call upon the occupation forces in Iraq to release all the Iraqi prisoners especially women and we deeply condemn abusing the Iraqi prisoners in the American prisons that were opened for the Iraqi people in Iraq.
PWWSD expresses its appreciations of the Italian journalist Ms. Giuliana Sgrena who was a close friend of Palestinians and defended the right of Palestinians and Iraqis to get their independence and to free their countries from the illegal occupations.

Palestinian Working Woman Society for Development
PWWSD


8 Febbraio 2005

I wish to express my deepest sorrow and also anger over the kidnapping of Giuliana Sgrena, held as a hostage to put pressure on the Italian Government to withdraw its troops from Iraq.
The Italian Government should not be in Iraq and give support to the results of an illegal, stupid war the US and Britain launched against Iraq. But to use human beings that are there to to seek independently information of
what is actually taking place in Iraq is despicable. Information gathered independently to let the world know about what is really happening in Iraq is so direly needed.
I am a long-standing member of the Women's International League for Peace and Freedom and want to send you my sincere wishes for success in the efforts to get Giuliana Sgrena safely back to Italy.

Sincerely,
Edith Ballantyne


8 febbraio 2005

per Giuliana
Le donne in nero di Roma, aderiscono alla manifestazione internazionale organizzata per il giorno venerdì 11 febbraio facendo un sit in a Largo Goldoni dalle ore 18 alle 19,30.
Di seguito il comunicato del Network internazionale delle donne contro la guerra
APPELLO
Come Network internazionale delle donne contro la guerra, noi chiediamo l'immediata liberazione della giornalista e pacifista italiana Giuliana Sgrena, nostra amica, una donna coraggiosa che ha attraversato i conflitti da molti anni per raccontare la verità dell'orrore quotidiano e la violenza della guerra.
In Iraq, In Palestina, in Algeria, in Afghanistan lei è sempre stata i nostri occhi, la nostra voce e - credendo nella necessità della verità - ha sempre testimoniato l'ingiustizia della guerra e dell'occupazione.
Noi chiediamo che sia liberata. Giuliana è un'amica della pace, del popolo iracheno e un'amica delle vittime della violenza in tutto il mondo. Giuliana è una di noi.
Chiediamo alle donne della rete internazionale di manifestare nelle proprie città per la liberazione di Giuliana e Florence nello stesso giorno:
venerdì 11 febbraio.

Donne in Nero - Roma


8 febbraio 2005

Giuliana libera
Giuliana Libera. E' la ferma richiesta che anche noi missionarie comboniane chiediamo a coloro che ovunque cercano di fermare il cammino della Pace.
Giuliana da sempre si è fatta portavoce del mondo sud.
Giuliana è il prototipo della donna amante della pace, della convivialità, del coraggio di accogliere l'altro proprio perchè diverso.
Giuliana libera significa liberare il sogno di un mondo nuovo.

sr. elisa kidanè


8 febbraio 2005

Giuliana Sgrena: una donna innamorata della verità
Ancora una vita appesa ad un filo, ancora una donna catturata.
E’ vero, l’Iraq é nel caos, ed é difficile stabilire chi potrebbe avere responsabilità diretta di questo sequestro. Ma sicuramente il gesto di tutte quelle donne che attraverso le elezioni sono riuscite ad esprimere con rischio e forza il loro desiderio di libertà, é un nuovo anche se fragile tassello in questa geografia di un paese in preda ad un sempre più degenerato caos, che provoca ormai azioni ingloriose a danno anche delle donne.
Così é stato possibile di Giuliana Sgrena e del suo sequestro. Ma di lei che dal giornalismo eroico e fanaticamente occidentalista si é sempre tenuta lontana, che del mondo islamico, di cui é una seria e affidabile conoscitrice, ne ha fatto amore del suo lavoro, é di lei che bisogna parlare e delle sue scelte. In una situazione estrema che viene da eventi storici e politici altrettanto estremi, Giuliana ha sempre cercato qualcosa di vero da dire. Una capacità questa, che le ha permesso di comunicare attraverso il suo “giornalismo,” le differenze, i sentimenti, le relazioni che in queste dinamiche si muovono. Soprattutto il desiderio forte di raccontare la dignità, il valore, la grande cultura che le donne islamiche e in particolare le irachene, hanno sempre avuto.
Per questo suo prezioso lavoro e soprattutto per la sua vita, inscindibile dal suo impegno, speriamo nel suo ritorno, presto, molto presto fra noi.

Vivien Briante, Catania 6-02-05 LA CITTA’ FELICE


8 febbraio 2005

In queste ore molte associazioni di donne e non solo stanno lanciando appelli e si stanno mobilitando per la liberazione di Giuliana Sgrena.
Ci auguriamo vivamente che Giuliana Sgrena venga liberata immediatamente ma nel caso ciò non avvenisse crediamo che non si possa stare a guardare. Come Casa della donna stiamo quindi pensando di organizzare un presidio, secondo le modalità delle Donne in Nero, per mercoledì 9 FEBBRAIO alle LOGGE DEI BANCHI alle ore 17.30 per manifestare la nostra solidarietà a Giuliana Sgrena, per chiedere la sua liberazione e la fine della guerra in Iraq.
Vorremmo che all'eventuale presidio partecipassero quante più donne possibile e quindi vi preghiamo di diffondere il presente messaggio e di comunicare la vostra disponibilità a partecipare al presidio inviando una mail a: segreteria.casa@libero.it o telefonando allo 050 550627 entro martedì 8 febbraio.

Associazione Casa della Donna, Pisa


8 febbraio 2005

Una di noi
La sua redazione – Giuliana Sgrena lavora al 'Manifesto' dal 1988 – ha titolato la prima pagina: “Una di noi”. E’ quello che tanti, tante soprattutto, hanno sentito quando hanno appreso la notizia del suo rapimento. A Giuliana, le donne che hanno a cuore un’informazione libera e appassionata sulle altre donne hanno sempre guardato con rispetto e fiducia. La sua disponibilità alla relazione e al confronto, una pratica che ci piace ancora chiamare ‘politica’ , hanno segnato il suo percorso e tante volte la sua presenza ha animato i luoghi di donne. La aspettiamo tutte. E continueremo a dare notizia in questi giorni di quello che si muove, appelli e mobilitazioni, che le restituiscano la libertà. E che a noi restituiscano una preziosa compagna di strada.

la redazione di Delt@


8 febbraio 2005

Chères amies
Nous signons cet appel pour manifester notre entière solidarité avec Giuliana SGRENA pour sa libération immédiate

Souad Triki
Présidente AFTURD Organisme de Gestion
AFTURD-Tanassof
Tunis, 8 février, 2005



9 febbraio 2005

saleha larab journaliste militante des droits des femmes, pays algérie

Nabila Bouchaâla, journaliste pays Algérie
Mohamed chfai, journalsite Algérie
Said Nemsi, Algrérie
Hamid Kechad, Algérie
Hizia Eulmi, radio algérie


10 febbraio 2005

Grande solidarietà per Giuliana Sgregna.
Spero in una soluzione positiva e rapida del tragico rapimento di Giuliana, amica dell'IRAQ e giornalista di pace che in tutta la sua attività ha sempre dimostratpo un grande impegno civile.

Lucilla Seganti
Università di Roma La Sapienza



10 febbraio 2005

Solidarité Giuliana
Je vous transmets de nouveau la copie du texte que j'ai adressée à vous et à Ilmanifesto "Benfodda Abdelkader, 63 ans, retraité, collaborateur au journal Alger Républicain, membre du bureau du Forum Citoyen d'Oran Bonjour, camarades,je viens exprimer, à l'instar de mes amis d'Oran, ma colère et ma tristesse devant l'enlèvement de Giuliana Sgerna, une journaliste qui n'a jamais hésité à témoigner des souffrances des populations confrontées à la barbarie intégriste. Au risque de sa vie! J'adhère totalement à l'appel lancé par les associations sociales d'Oran et condamne avec la plus grande fermeté les auteurs de son rapt. J'espère que sa vie est hors de danger, et souhaite avec toutes les forces épris de justice et de liberté que nous pourrions, dans un très proche avenir, fêter sa libération. Inch Allah.Dites à sa famille que nous sommes à l'écoute des événements de l'Irak et combien nous attendons, avec la même impatience, cette heureuse nouvelle.Salutations."

Benfodda Abdelkader



10 febbraio 2005 da un ponte per..."

salve a tutti,
vi invitiamo a firmare e a linkare ai vostri siti l'appello per la liberazione di giuliana sgrena e di florence aubenas.
Lo trovate qua
www.petitionspot.com/petitions/freevoicesfreedom

l'appello è tradotto in inglese, francese e spagnolo diffondetelo ai vostri contatti internazionali.

Dear friends i would like to invite all of you to put your signatures on the
petition for the release of the two women journalists kiddnapped in baghdad:
giuliana sgrena and florance aubenas, two important voices of truth.

Please link the petition to your websites. Thank to all of you



Per informazioni su queste e altre iniziative consulta il sito
della Casa Internazionale delle Donne

Per commenti e suggerimenti scrivere a:
redazione@casainternazionaledelledonne.org

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