Avviso alle naviganti
la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°39 del 29 aprile 2005
in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini

> Sette buoni motivi per votare sì ai quattro quesiti referendari
a cura di Nora Frontali

Dire sì a tutti e quattro i quesiti referendari significa votare per abolire alcuni degli aspetti più negativi della legge 40/04 in materia di procreazione medicalmente assistita (PMA). La legge ne risulterà nettamente migliorata anche se ancora marcata da fondamentalismo religioso e difficilmente applicabile in pratica.

I vantaggi di una vittoria dei 4 sì sono i seguenti:
L’accesso alle tecniche di PMA non sarà più limitato esclusivamente a coppie con problemi di sterilità. Prima dell’approvazione di questa legge la PMA veniva infatti utilmente impiegata anche per risolvere problemi procreativi legati a malattie ereditarie. Questo sarà nuovamente possibile.

Sarà possibile anche la cosiddetta fecondazione eterologa, cioè con gameti (più spesso spermatozoi, ma anche ovuli) donati da una persona esterna alla coppia. Con questo tipo di fecondazione sono nati e continuano a nascere nel mondo milioni di bambini, superando così la sterilità di uno dei membri della coppia, ovvero il suo essere affetto da una malattia ereditaria.

Sarà nuovamente possibile conservare a bassissima temperatura (crioconservazione) embrioni ottenuti con le tecniche della PMA, in modo da poter tentare più volte il loro impianto in utero (il passaggio più difficile di tutto il procedimento, che infatti spesso non riesce), senza dover ricorrere ogni volta al prelievo degli ovuli e allo stressante e non innocuo trattamento ormonale della donna.

Viene abolita la disposizione assurda e praticamente impossibile da realizzare in base alla quale durante il trattamento di una donna per PMA non si deve produrre un numero di embrioni superiore a tre, e tutti quelli prodotti devono essere introdotti in utero.

Sarà consentita la ricerca sperimentale sugli embrioni, con finalità diagnostiche o terapeutiche.

E’ abolita la dizione:”la legge assicura i diritti …. del concepito” in base alla quale è oggi impossibile scegliere, fra i vari embrioni ottenuti, quelli con migliori probabilità di attecchimento e quelli esenti da determinate malattie ereditarie di cui i genitori siano portatori.

E’ più salvaguardata la possibilità della interruzione volontaria di gravidanza secondo il dettato della legge 194.

Poiché gli argomenti dei quesiti referendari si incastrano uno nell’altro, è importante votarli tutti e quattro (e ovviamente votare quattro volte sì!).


GLI EVENTI DI MAGGIO: incontri

> Presentazione libro Nuove virtù di Barbara Mapelli, Guerini e Associati Editori.
Intervengono Francesca Brezzi, Maria Rosa Cutrufelli, Margarete Durst
Organizza: Generi e Generazioni. Lunedì 2 maggio ore 18.00

> Convegno: Le donne e il I° Maggio dal 1890 a tutto il Novecento: giorno di festa o giorno di lotta? Organizza: Commissione delle Elette. Martedì 3 maggio ore 17.00

> Presentazione Antonietta Pirandello nata Portolano Dialogo mancato con Luigi di Marina Argenziano con Maria Paola Conrado e Alessandro Marrapodi direzione artistica Paolo Orlandelli, organizzazione Maria Rita Conrado.
Introducono la lettura l’autrice Marina Argenziano e la psicoanalista Laura Storti
Organizza: Donna Ascolta Donna e Zora Neale Hurston Martedì 3 maggio ore 19.00
(vedi approfondimenti)

> Incontro dibattito GIORNATA DELL’EUROPA Opportunità Europa
Interventi di: Francesca Koch, Presidenza AFFI - Emma Lorrai, Team Europe Italia - Tana De Zulueta, Senatrice - Maria Grazia Rossilli, Esperta di legislazione e politiche - Franca Cipriani, Vice Presidente Consulta Femminile Regionale del Lazio
Nel corso dell’incontro il gruppo Europa presenterà l’edizione 2005 del CD-Rom Opportunità Europa. Organizza: Consulta Femminile Regionale del Lazio e il suo Gruppo Europa e AFFI, Associazione Federativa Femminista Internazionale. Lunedì 9 maggio 2005 ore 17.30

> Seminario organizzato nell'ambito del Progetto Sostegno alle donne albanesi in condizione di vulnerabilità sociale, cofinanziato dal Comune di Roma - Assessorato alla Pari Opportunità e realizzato dal CIES. Martedì 10 maggio ore 16.00

> Presentazione libro Daimon di Patrizia Bisi, Ed. Einaudi 2005. Introducono Elisabetta Mondello e Bia Sarasini. Letture e interventi musicali
Organizza: Zora Neale Hurston Martedì 10 maggio ore 18.00 (vedi approfondimenti)

> Presentazione del libro di cooperazione Perle e pirati di Luciano Carrino.
Organizza: Generi e Generazioni
Mercoledì 11 maggio ore 18.00

> Sesto e ultimo incontro del ciclo Il dolore come fatto pubblico con Lidia Campagnano sul tema Lutti infiniti, Nostalgie clandestine. Organizza: Consorzio - Area Culturae e Archivia
Giovedì 12 maggio ore 18.30

> Convegno Il soggetto lesbica. Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico Organizza: CLR - Roma, Desiderandae Bari, Fuoricampo Lesbian Group Bologna,
CFS - Roma
. Sabato 14 ore 19.00 Domenica 15 ore10.30 (vedi approfondimenti)



APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI

> Noi lesbo-femministe, donne di frontiera
a cura di Edda Billi

Intervento di Edda Billi al Convegno “Percorsi storici del movimento omosessuale: prospettive e programmi” organizzato il 9 aprile alla Casa da Di gay project

Noi , lesbo-femministe, abbiamo picchettato i nostri percorsi di vita: linee di confine che abbiamo definito nei modi più fantasiosi per tentare di toglierci di dosso le maglie strette che ci soffocavano.
Ci siamo definite nomadi quasi che il solo nominare l’altrove ci facesse scoprire libere; fuori dalle definizioni nelle quali l’altro ti inchiodava, fuori dal paese della tolleranza e del paternalismo a scoprire la vita che tutte e tutti ci meritiamo, intera.
Ma nominare non basta più: l’altrove va raggiunto per liberarci dalla legge del padre, unidirezionale, assoluta, monosessuata.
Dalla legge della madre succube, ancella del patriarcato, quella stessa che lo supporta e lo nutre. Mi sarebbe piaciuto dire con Mary Daly “Al di là del dio padre”, ma è ancora voce senza echi, appena udibile.
Il patriarcato non è neppure moribondo, regna sovrano su troppe coscienze, su troppe vite in questo nostro mondo ancora a misura d’uomo. In cui religioni d’ogni colore e grado usano il corpo delle donne, eterno contenitore, per avere podestà e controllo sulle famiglie, sulla vita sociale, politica e spirituale in stati che stanno perdendo il senso pieno della laicità nei trionfi di porpora e di sperperi d’intelligenze.
Divieti di profilattici così da condannare a morte milioni anche di cattolici nei paesi dove l’AIDS imperversa, mutilazioni genitali per i diktat di un’incultura che non accenna a scemare in troppi luoghi della terra, autodeterminazioni in pericolo, strampalati mistici di estrema destra che governano stati imponenti, le teorie della teologia della liberaszione ridotti al silenzio, fra croci e spade fiammeggianti di chi usa, senza vergogna, il “dio è con noi”.
Ecco perché sono stanca della tolleranza, questa bieca parola che significa anche offerte di spazi nella spazzatura mediatica, con i nostri visi e i nostri corpi le nostre intelligenze usate ipocritamente come bertucce allo zoo.
Tristezza sconfinata.
Io non voglio essere l’eccentrica che diverte, che fa audience, l’alibi alla loro tracotanza.
Voglio esistere per me, con voi, senza etichette, stereotipi, divisioni che fanno, come sempre, imperare gli altri; esistere politicamente tutta intera, con le mie differenze fra le vostre differenze ma ritrovandoci poiché è da sudditi il bisogno di essere riconosciuti da qualcuno che perciò stesso vorrebbe di più.
Io ho la mia stella polare, il femminismo, non come ideologia poiché non avendo noi agito potere, non lo è stata, ma modo d’essere che impegna corpi e menti, che agisce orizzontalmente, passione di qualità di vita che contempla le diversità tutte senza annullarle.
Non domina ma dialoga, che odia le armi e le guerre, il sessismo e il razzismo, la tracotanza delle proprietà, gli unti del signore, gli uomini della provvidenza dalle mani sporche di sangue, gli stermini per fame, i giochi di potere che giustificano schiavi e padroni, che ama la libertà di esistere anche nelle diversità, che apre un mare da veleggiare “non più in piccoli vascelli, ognuno il suo, verso direzioni diverse a combattere venti e tempeste, ma flotta gioiosa che va verso terra da raggiungere insieme”.
Un’utopia ma unica realtà possibile, che mi rallegra il cuore – così appestato dalla realtà che invece domina - perché l’oscurantismo, il fondamentalismo possano essere combattuti, a viso scoperto, con qualche speranza di vittoria.
Certo, lo so, siamo ancora donne di frontiera.



APPROFONDIMENTI

> Antonietta Pirandello nata Portolano. Dialogo mancato con Luigi
a cura di Marina Argenziano

Nella mia ormai più che ventennale frequentazione di Luigi Pirandello, mi veniva spesso incontro la figura di Antonietta Portolano, moglie dell’autore, con la sua fragilità psichica, che andò accentuandosi in un tragico crescendo. Antonietta fu internata in una casa di cura per malattie mentali nel gennaio del 1919. Vi rimase fino alla morte, avvenuta nel dicembre del 1959.
Era nata nel 1872. Se il silenzio mi appariva il modo migliore di accogliere il dolore di questa donna, spesso mi sorprendevo ad esprimere le sue ragioni. Creatura fragile, senza una sua dimensione, senza una sua precisa identità – come spesso accadeva alle donne (soprattutto in Sicilia) tra Ottocento e Novecento – Antonietta mi sembrava l’anello debole che si spezza.
Vista prevalentemente come una presenza che aveva portato sofferenza intorno a sé, si presentava ai miei occhi – nella drammatica vicenda della malattia mentale – come sofferente in prima persona, in un tormento devastante, totale. Senza filtri. Senza la difesa dell’arte, come avvenne invece per il marito. Ne è nato questo “dialogo mancato”, in cui i protagonisti esprimono ognuno la sua prospettiva senza possibilità di incontro.


> Elisabetta Mondello e Bia Sarasini presentano il romanzo di Patrizia Bisi Daimon
a cura di Stefania Vulterini

“Non sarà il daimon a scegliere voi, ma voi a scegliere il vostro daimon” Platone La Repubblica

Diletta ha tre anni. All’asilo si distingue nel lancio di coltelli in sala mensa, ma seduta sulle gambe di suo padre suona il piano come un angelo. Diletta ha otto anni. La sua mente è popolata di fantasmi, e la musica sotto le sue mani prende toni diabolici, selvaggi.
Diletta ha tredici anni. Suona deviando da ogni partitura, l’ombra di un demone ballerino la dirige. Invece che al Conservatorio, entra in un istituto psichiatrico.
Diletta a ventun anni parte da sola per New York. E’ cresciuta senza mai guarire da quella strana malattia che si chiama anima. Perché crescere, a tutte le età, significa imparare ad ascoltare la propria musica interiore.
Daimon come destino, come necessità che ogni vita si porta dentro, ma anche come segno distintivo della differenza, una differenza irriducibile, che non si piega, che non scende a patti.
Dice Patrizia Bisi “ nel libro non c’è nulla di veramente autobiografico, se non il rapporto drammatico con la musica, che è stato il mio sogno irrealizzato (Patrizia è una matematica). La sofferenza di cui parlo però la conosco bene, per averla attraversata o per essere stata vicina a qualcuno che soffriva”.
Diletta, invece, esiste davvero, una diagnosi di autismo, due mani che dalla tastiera spremono il meglio.
Solo un incontro, ma per Patrizia fatale e così per le lettrici e i lettori.
Come scrive Isabella Bossi Fedrigotti sul Corsera” il piccolo infelice daimon va sommessamente ad aggiungersi alla lunga fila dei personaggi letterari che sono cari e familiari al lettore ,che gli fanno compagnia e che si porta dentro da quando ha cominciato a leggere”.



> Il soggetto lesbica. Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico
Centro Femminista Separatista, via San Francesco di Sales, 1b

Una iniziativa di:
CLR Coordinamento Lesbiche Romane - Roma, Associazione Separatista Desiderandae - Bari, Fuoricampo Lesbian Group - Bologna, CFS Centro Femminista Separatista - Roma

Un soggetto che si nomina lesbica rappresenta un'identità che, all'interno di una pratica di relazioni con donne e fra donne, decostruisce la dualità maschile/femminile e coglie l'(auto)inganno del pensarsi al di fuori di quei due generi quando in realtà si continua a subirne l'influenza attraverso la fiducia nel neutro.
Le nostre esistenze, il nostro essere lesbiche e dichiararci tali sovvertono l'ordine dato, il pensiero unico, l'assoluto della concezione etero-patriarcale e il simbolico che ne deriva.
Se queste sono la soggettività e la pratica da cui partiamo, vorremmo allora chiederci:
- da quali visioni muove la nostra necessità di ri-scrivere il simbolico?
- con quale strategia sapiente (perché inscritta nel corpo) possiamo smascherare le trappole del linguaggio?
- a partire da quali genealogie, forme della memoria, modalità di trasmissione identifichiamo gli strumenti per ri-scrivere il mondo?
- lo riscrivono i movimenti che rivendicano l'omologazione alla coppia eterosessuale/eterosociale e alla famiglia come luoghi di privilegi?

A queste domande vorremmo rispondere insieme, in un convegno che rappresenti una pratica percorribile per sovvertire e ricostruire l'esistente. E vorremmo farlo partendo dal nostro posizionarci come soggetto lesbica.

PROGRAMMA
Venerdì 13 Maggio
h 19.00
Inaugurazione e presentazione della mostra "Immagine Parola". L'intreccio di immagini e parole stimola e raccoglie suggestioni, echi, rimandi. Le artiste hanno liberamente interpretato il legame fra due linguaggi, quello visivo e quello della parola, nel piacere di sconfinare.
Espongono: Loredana Baldin, Emilia Vitale, Grazia Ursini, Luki Massa, Maria Onetti, Mimma Pisani, Emilia Marzocchi, Pina Nuzzo, Paola Pieretto, Petra Bialas

Sabato 14 maggio
h 10.30 Apertura dei lavori e benvenuto.
Presentazione del convegno Lucilla Ciambotti e Rosina Gianandrea - CLR
h 11.00 Lucilla Ciambotti - CLR “Valérie Solanas: la mistica dell’utopia”
h 11.30 Michèle Causse “Chi ha paura di Valérie Solanas?”
Introduce Lucilla Ciambotti
a seguire dibattito

Pausa pranzo

h 15.00 Jacqueline Julien “F(emale) to L(esbian): per un nuovo genere di visibilità”
Introduce Luki Massa
a seguire dibattito
h 15.30 Katy Barasc “Per una genealogia della parola lesbica: dal subire al gioire”
Introduce Ida Carogioiello
a seguire dibattito
h 16.30 Rosanna Fiocchetto “Fenomenologia e pratica della rabbia - Amazzoni di ieri e di oggi”
Introduce Lucilla Ciambotti
a seguire dibattito
h 18.00 chiusura giornata

h 20.00 Cena a cura del Centro Femminista Separatista
h 22.30 Spettacolo teatrale: Primo piano di Elena Rossi con Angela Soldani
Come si fa a vedere il quadro di insieme se non si toglie l'occhio dall'obiettivo? Primo piano di coppia lesbica: Alisca e Mirrina si amano di un amore eterno e totalizzante (e forse un po' soffocante?), vivono nella stessa casa, condividono lo stesso lavoro. Si amano talmente tanto che si lasciano senza capire bene perché, o meglio, vengono sulla scena una dopo l'altra a dare spiegazioni e offrire ragioni. E poi? E poi la vita, le storie, le relazioni continuano, esattamente uguali a prima. Si possono cambiare lenti e obiettivi, ma la foto resta sempre la stessa.
h 23.30 Festa Coup de foudre

Domenica 15 maggio
h 10.00 Rosy Paparella e Vinci Fiore - Desiderandae, Luki Massa - Fuoricampo
“Il rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?”
h 10.30 Danielle Charest ”Omologazione: i contratti affiliati al matrimonio. Una fuga indietro”
Introducono Rosy Paparella e Vinci Fiore
a seguire dibattito
h 11.30 Simonetta Spinelli “Dalle guerrigliere alle civilizzate” Introduce Luki Massa
a seguire dibattito
h 14.00 Chiusura lavori

Alcuni interventi:
Katy Barasc > Per una genealogia della parola lesbica: dal subire al gioire
La parola ‘lesbica’ nasce senza territorio, la nominazione stessa essendo negazione. Tale è la falla del logos. Ma possiamo re/investire nel giubilo, un vocabolo inospitale, facendo emergere la soggettività di chi, liberata dal reclutamento nel genere e dal neutro, crea la propria figura finora inesistente nel simbolico, privo di universale “concreto“.
Michèle Causse > Chi ha paura di Valérie Solanas?
Valérie Solanas, famosa per aver tentato di uccidere Andy Warhol, è un’“arpia” che ha scritto il pamphlet “Scum” (Manifesto per l’eliminazione dei maschi), enumerando i delitti, i crimini commessi dagli uomini contro le donne, è la prima che ha osato proporre l’eliminazione materiale degli uomini e a suggerire proposte di società alternativa molto ispirata.
Danielle Charest > Omologazione: i contratti affiliati al matrimonio. Una fuga all’indietro
Invece di lottare contro le istituzioni dell'eterosocialità, gli integrazionisti danno la loro cauzione esigendo di farne parte e così negano i diritti universali che sono quelli dell'individuo e non della coppia, nel senso più reazionario. Contro l'impero etero-omosociale, le lesbiche e le donne dovrebbero associarsi, cioè dotarsi dello strumento della lesbosocialità.
Jacqueline Julien - Bagdam Espace Lesbien > F(emale) to L(esbian): per un nuovo genere di visibilità
Il CORPO lesbico, appena visibilizzato, invariabilmente scompare dal palcoscenico sociale e dal campo simbolico. Ridotta alla lettera L nell'occulta sigla LGTB, la corporeità lesbica viene meramente cancellata. Si tratta di riproporre la questione della visibilità, se NON vogliamo sottoscrivere al contratto etero-omosociale che strutturalmente ci nega.
Rosanna Fiocchetto > Fenomenologia e pratica della rabbia - Amazzoni di ieri e di oggi
La rabbia delle donne ha una storia, una dimensione simbolica e un valore politico che il patriarcato cerca costantemente di mistificare o di reprimere. E' un potente strumento di trasformazione con cui il movimento lesbico può materializzare il mito delle antiche Amazzoni nelle lotte del nuovo millennio.
Simonetta Spinelli > Dalle guerrigliere alle civilizzate.
Abbiamo costruito, faticosamente e con coraggio, un patrimonio di consapevolezza lesbica, segnato il pensiero, la cultura, la politica della modernità con le nostre vite e le nostre pratiche. Oggi sembra che la nostra aspirazione sia solo adeguarci ad un sistema di diritti che santifica le discriminazioni legalizzate. Da quando e come ci siamo così distratte da pensare che l'autolesionismo sia una conquista politica?
Lucilla Ciambotti - CLR > Valérie Solanas: la mistica dell’utopia
Fra le donne che hanno costruito una prospettiva diversa del mondo, Valérie Solanas, con il coraggio della sua visionarietà, ci ha indicato un linguaggio in grado di rivelare gli inganni del sistema dominante e di scardinarne il pensiero egemone. La sua fantasia utopica rappresenta per noi una forma di insubordinazione con cui ri-significare il mondo a partire dalle nostre esistenze.
Rosy Paparella e Vinci Fiore - Desiderandae > Luki Massa - Fuoricampo > Il rovescio del diritto: integrazione o auto-rappresentazione?
Danielle Charest compie un'analisi critica della politica integrazionista che perpetua l'adesione ad un modello delle relazioni umane di tipo conservatore, basato sull'eterosocialità e sulla sacralità del numero due.
Le sue considerazioni rappresentano un'occasione preziosa di riflessione per la comunità lesbica italiana, suggerendo una voce diversa che combatte radicalmente le istituzioni reazionarie e frena la corsa legislativa, sostenuta a maggioranza dalla comunità omosessuale, al volervi appartenere a tutti i costi.

Per informazioni sul convegno e richiesta materiali:

CLR-Coordinamento Lesbiche Romane - Roma
tel > 06 6864201 (mercoledì 20.30 > 23.30)
cell > 338 4146682 (solo per sms)
e-mail > contatti@clrbp.it
sito > www.clrbp.it

Fuoricampo Lesbian Group - Bologna
tel - fax > 051 349969 (martedì 18.00 > 23.00)
cell > 339 1408010 (tutti i giorni 12.00 > 19.00)
e-mail > info@fuoricampo.net
sito > www.fuoricampo.net

Associazione Separatista Desiderandae - Bari
cell > 333 7155187 (tutti i giorni 19.00 > 22.00)
e-mail > info@desiderandae.it
sito > www.desiderandae.it



SEGNALAZIONI

> Incontro di presentazione del Focusing
a cura di Stefania Vulterini

La libreria Zora neale Hurston organizza un incontro introduttivo di presentazione del metodo del Focusing tenuto da Letizia Baglioni. L’incontro, a numero chiuso, si svolgerà nella prima settimana di giugno. Per informazioni e prenotazioni tel. 06 68193001 - 347 8419378

L’incontro di tre ore si propone di presentare le caratteristiche e le applicazioni del processo di Focusing, secondo il metodo elaborato da Eugene T. Gendlin, Ph.D.* Il momento teorico sarà intrecciato a momenti esperienziali e a dimostrazioni pratiche del processo.
Per chi è interessata ad un approfondimento si consiglia la lettura di Eugene Gendlin, Focusing, Roma, Ubaldini Editore, 2001.

Che cos’è il Focusing?
Il Focusing è accedere a una modalità di attenzione disponibile a tutti, ma diversa dall’attenzione ordinaria: un'attenzione rilassata e aperta, sgombra da pregiudizi, curiosa e amichevole, rivolta verso l’interno, dentro il corpo, centrata nel presente.
Il Focusing è andare oltre le sensazioni, le emozioni e i concetti già noti per ascoltare e dare spazio all'implicito, all'oscuro, al nuovo, al non ancora formato.
Il Focusing è un orientamento nel counselling e nella terapia, una preziosa risorsa per l’auto conoscenza e la crescita personale, una modalità di incontro fra due persone in cui ci si offre a vicenda ascolto empatico, non giudicante e non intrusivo.
Il Focusing implica un processo di valutazione organica di una situazione o di un problema che esula dai limiti della formazione culturale e dei ruoli appresi. Dalla “congruenza interna” scaturiscono idee e azioni nuove.

Il Focusing permette di:
- comprendere quello che veramente si sente e si vuole
- superare i blocchi, prendere decisioni e risolvere i problemi creativamente
- divenire più attenti, gentili e accettanti verso se stessi e con gli altri
- integrare corpo mente e spirito
- trovare sollievo dalla tensione e dai disturbi cronici
- approfondire e rendere più efficaci un percorso di counselling o psicoterapia, i processi artistici e creativi, le abilità da offrire in una relazione d'aiuto

Letizia Baglioni
Psicologa con una formazione in psicoterapie a mediazione corporea. Laureata in lettere con indirizzo orientalistico, tiene corsi sul buddhismo e la meditazione di consapevolezza (vipassana). Si è formata al Focusing con Nicoletta Corsetti ed è associata al Focusing Institute di New York come Trainer-in-Training.



> Amazzoni dell’Arcobaleno 2005 Incontri riservati a donne
Iniziative dell'Associazione Amazzoni dell’Arcobaleno
Podere Petraia, Ghirlanda - 58024 Massa Marittima (GR) - Tel. 0566/902925

Sabato 30 aprile
FUOCO di MEZZANOTTE*
Domenica 29 maggio ore 16.00,
L’OMEOPATIA UNICISTA*
Imogen Gruben spiega i principi base dell’omeopatia classica unicista e risponde a domande e curiosità
Domenica 26 giugno ore 10.30
CANTI E TAMBURI DELL’OVEST*
Un canto di guarigione per il femminile, Canti sacri di diverse tradizioni (inclusi i Nativi Americani) che hanno come focalizzazione la Dea, la Terra, il femminile. Saranno condotti, in modo rituale da Gianna Donna Renna [si prega portare un dono per Gianna]
Sabato 2 luglio
TORNEO DI CALCETTO dedicato a Stefia’
per iscrizioni si prega contattare la sede entro il 19 giugno 2005
23 e 24 luglio
QI GONG PER DONNE con Fatima
La Fata di Giada [è prevista una quota di partecipazione, si prega dare conferma entro il 10 luglio]
Sabato 30 luglio, ore 18.00,
RACCONTI DI... STREGHE* un cerchio di donne e racconti
Sabato 6 agosto ore 18.30
ESIBIZIONE DELLE AMAZZONI*
Equitazione con Momo, Tai Ji Quan con Natalie, Qi Gong con Fatima
e le altre “amazzoni” Sil, Anto, Ale e Franci
Sabato 20 agosto
FESTA di MEZZAESTATE*
24 e 25 settembre
RIFLESSOLOGIA PLANTARE con Brit
Le pratiche base della riflessologia plantare [è prevista un quota di partecipazione, si prega dare conferma entro il 15 settembre]
E’ inoltre possibile prenotare:
Lezioni di equitazione e passeggiate per amazzoni più esperte con Salome (Momo) de Nève
Lavori in cuoio (esperienze in selleria ) con Salome (Momo) de Nève
Incontri di Tai Ji e massaggio cinetico con Natalie Romer
Incontri di Qi Gong e massaggio cranio sacrale con Fatima Da Silva
Riflessologia plantare e massaggio completo con Brit Hermann
Scambi Astrologici con Francesca

* Gli incontri sono gratuiti e prevedono una cena in cui ognuna è invitata a portare cibo da condividere. [Si prega dare conferma 3gg. prima dell’incontro]


Le Amazzoni dell’Arcobaleno. E’ un’Associazione creata da Donne e rivolta a Donne che vogliono ritrovare un contatto più profondo con la Terra ed i suoi abitanti.

La nostra è una piccola realtà che esiste da sei anni nella Maremma toscana. In questo tempo abbiamo creato bei momenti di incontro collettivo con altre donne espandendo le attività della nostra associazione. Oltre all’equitazione, svolgiamo lavori di artigianato (cuoio, candele e ceramica), arti marziali con il Tai Ji Quan e massaggi.
Stiamo cercando di organizzarci in un’economia il più possibile autosufficiente e di recuperare conoscenze di guarigione basate sulla medicina naturale e, quindi, cercare di ristabilire un rapporto più equilibrato e corretto con l’ambiente ed il nostro corpo.
Ci troviamo nella zona di Massa Marittima (GR) con la presenza nelle vicinanze di mare, lago, terme ed una natura ancora viva e selvatica.
La nostra è una piccola casa in pietra, presa in affitto, dove sono tenuti diversi animali domestici (galline, piccioni, conigli, caprette, cani, gatti e cavalli), è circondata da un oliveto e si trova piuttosto a ridosso delle mura storiche di Massa Marittima. Oltre all’oliveto, c’è un’area, sempre vietata alla caccia, dove è facile vedere, nelle stagioni appropriate: tartarughe, istrici, volpi, ghiandaie, fagiani, gazze, pettirossi, cardellini, upupe, civette, poiane tra querce e castagni secolari e rovi, che in estate si coprono di more saporite e danno rifugio a tanti altri animaletti.
Raccogliamo frutta per le marmellate, mangiamo le uova delle nostre galline, facciamo la conserva e torte e dolci buonissimi, coltiviamo un piccolo orto, partecipiamo alle raccolte locali (olive ed uva) dai vicini contadini, restando così in contatto con le tradizioni e gli usi del territorio.
Non abbiamo la presunzione di aver creato un ambiente armonioso ed ideale ma ci proviamo e, soprattutto, ci stiamo divertendo in questo. Non mancano difficoltà di diverso genere ma il confronto, anche se impegnativo, è stimolante.
Se volete venirci a trovare potete chiamare lo 0566/902925.



Calendario dal 1 al 15 Maggio

> Lunedì 2 maggio, ore 18.00
Presentazione libro Nuove virtù di Barbara Mapelli, Guerini e Associati Editori.
Intervengono Francesca Brezzi, Maria Rosa Cutrufelli, Margarete Durst
Organizza: Generi e Generazioni

> Martedì 3 maggio ore 17.00
Convegno: Le donne e il I° Maggio dal 1890 a tutto il Novecento: giorno di festa o giorno di lotta? Organizza: Commissione delle Elette

> Martedì 3 maggio ore 19.00
Presentazione Antonietta Pirandello nata Portolano Dialogo mancato con Luigi di Marina Argenziano con Maria Paola Conrado e Alessandro Marrapodi direzione artistica Paolo Orlandelli, organizzazione Maria Rita Conrado. Introducono la lettura l’autrice Marina Argenziano e la psicoanalista Laura Storti
Organizza: Donna Ascolta Donna e Zora Neale Hurston

> Lunedì 9 maggio 2005 ore 17.30
Incontro dibattito GIORNATA DELL’EUROPA Opportunità Europa
Organizza: Consulta Femminile Regionale del Lazio e il suo Gruppo Europa e AFFI, Associazione Federativa Femminista Internazionale.

> Martedì 10 maggio ore 18.00
Presentazione libro Daimon di Patrizia Bisi, Ed. Einaudi 2005. Introducono Elisabetta Mondello e Bia Sarasini. Letture e interventi musicali
Organizza: Zora Neale Hurston

> Mercoledì 11 maggio ore 18.00
Presentazione del libro di cooperazione Perle e pirati di Luciano Carrino.
Organizza: Generi e Generazioni

> Giovedì 12 maggio ore 18.30
Sesto e ultimo incontro del ciclo Il dolore come fatto pubblico con Lidia Campagnano sul tema Lutti infiniti, Nostalgie clandestine.
Organizza: Consorzio - Area Culturae e Archivia

> Sabato 14 ore 19.00 Domenica 15 ore 10.30
Convegno Il soggetto lesbica. Sovvertire il pensiero egemone per una ri-scrittura del simbolico
Organizza: CLR - Roma, Desiderandae Bari, Fuoricampo Lesbian Group Bologna, CFS - Roma.


Per informazioni su queste e altre iniziative consulta il sito
della Casa Internazionale delle Donne

Per commenti e suggerimenti scrivere a:
redazione@casainternazionaledelledonne.org

Ricevi questa mail di informazione perchè sei iscritta/o alla mailing list della Casa.
Per nuove iscrizioni o per cancellarti usa il form sulla home del sito della
Casa Internazionale delle Donne