Avviso alle naviganti
la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°45 del 22 ottobre 2005

in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini

ULTIMI APPUNTAMENTI DI OTTOBRE

> Presentazione del libro Qué es la Antropologìa Filosofica. (Introduction a una Filosofia del lo cotidiano) di Martha Beatriz Bardaro presenta Graciela Beatriz Boqué (Presidente dell’ass. Candelaria), saluto di Eduardo A. Zuain (segr. d’Ambasciata Repubblica Argentina), dialogo con l’autrice. Giovedì 27 ottobre ore 18.00. Organizza Ass. Candelaria(vedi approfondimenti)

GLI EVENTI DI NOVEMBRE

> Tre incontri/seminari sul libro di Tamar Pitch I diritti fondamentali: differenze culturali, disuguaglianze sociali, differenza sessuale
1° incontro, giovedi’ 3 novembre ore 18.00 La dimensione globale. Differenza sessuale e differenze culturali con Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Gabriella Rossetti
Organizza Generi e generazioni (vedi approfondimenti)

>Presentazione del libro Verso il tuo nome di Nicoletta Bidoia. Presenta Sara Zanghì Interventi musicali di Roberta Bartoletti, di Sara Modigliani e di Pappe Note . Giovedì 3 ore 18.30
Organizza: Zora Neale Hurston

>Presentazione e discussione di Parole che le donne usano per quello che fanno e vivono nel mondo del lavoro oggi quaderno sul lavoro di Via Dogana. Interverranno alcune tra le autrici come: Lia Cigarini, Silvia Motta, Pinuccia Barbieri, Oriella Savoldi, Laura Gallucci, Cristina Liquori. Discuteranno con loro Maria Giulia Catemario e Isabella Peretti. Sabato 5 ore 17.00 Organizza: Zora Neale Hurston (vedi approfondimenti)

>Assemblea dibattito Dopo il referendum. Introducono Maria Luisa Boccia e Grazia Zuffa Sabato 5 ore 10.00 Organizza: Generi e Generazioni (vedi approfondimenti)

>Convegno Donne politica: perché senza di noi. Martedì 8 ore 16.00 Organizza: Sinistra Romana

>
Incontro con Mary Daly autrice di Quintessenza e Vicki Noble autrice di La Dea Doppia. Coordina Luciana Percovich. Domenica 13 ore 17.30 ingresso riservato alle donne
Organizza: AFFI, Consorzio e CFS (vedi approfondimenti)

>Le forme dell’agire collettivo incontro con Maria Luisa Boccia. Lunedì 14 ore 18.00 Organizza: Generi e Generazioni

> Il senso dell’arcaico femminile e materno nell’opera di Elsa Morante Presentano Patrizia Sentinelli (Presidente Commissione delle Elette), Yannick Maignien (Ambasciata d Francia, servizio culturale BCLA). Coordina Maria Palazzesi (Area CulturaCasa Internazionale delle Donne) Interviene Nadia Setti.
Proiezione: Portrait di Elsa Morante di Francesca Comencini. Sarà presente la regista. Questo incontro è nell'ambito della rassegna Una signora di mio gusto, Elsa Morante e le altre dal 9 al 28 novembre 2005 organizzato dalle Biblioteche di Roma, Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e Commissione Elette. Lunedì 14 novembre h. 17,30


APPROFONDIMENTI

> Qué es la AntropologìaFilosofica

Martha Beatriz Bardaro, docente a tutti i livelli di insegnamento, è stata anche militante sociale nei quartieri periferici della città di Resistencia, Argentina. Quest’attività ha avuto una notevole e decisiva influenza nella sua produzione filosofica. Fu espulsa dalla docenza universitaria nel 1976 e fu reinserita con il ritorno alla democrazia. Il suo naturale rifiuto verso una filosofia accademica, riservata solo agli specialisti e l’esperienza raccolta nei quartieri poveri determinò un suo particolare modo di affrontare e di insegnare gli argomenti filosofici, facendo in modo che la filosofia fosse accessibile a tutti senza diminuire con ciò la profondità del pensiero. E’ autrice di numerosi articoli pubblicati in riviste specializzate ed in antologie in Mexico e nel Cile. Ha scritto i libri: “¿Qué es la antropología filosófica? Introducción a una filosofía de lo cotidiano” (è esaurita la seconda edizione) e “Las coplas de Meloni nos enseñan a filosofar”. Attualmente è docente nei corsi di aggiornamento per insegnanti, appartiene all’équipe della redazione della rivista “ Utopia educativa” e collabora con molteplici progetti socio – culturali.
“Questo libro non è adatto agli specialisti in filosofia, si rivolge invece a tutte quelle persone che hanno voglia di pensare a quello che succede intorno a noi. E' il prodotto di molte letture, di molte riflessioni solitarie, ma soprattutto di moltissimi confronti con gli amici e in particolare con gli alunni. E' scritto con lo steso linguaggio utilizzato durante le lezioni, ossia un linguaggio poco erudito. La Filosofia è un qualcosa di tanto vitale quanto la vita stessa, allora per quale motivo la dobbiamo trasformare in qualcosa di artificioso e difficile se possiamo affermare le verità più profonde in un modo semplice? … ho sempre pensato che la filosofia non doveva essere una specie di "sapere di lusso", adatto solo per iniziati. La Filosofia migliore è quella che nasce dalle "voci della strada", quella che raccogliamo nella vita quotidiana. Voglio dire che per pensare in profondità (e questo è in realtà la Filosofia) ho bisogno solo di riflettere su quello che ci circonda quotidianamente, e quello che mi circonda può essere la gente con i suoi problemi, le sue opinioni, le sue domande; può essere un romanzo di quelli che molti intellettuali scartano chiamandoli "letteratura di evasione", ma che leggono di nascosto, può essere una serie della TV, può essere un articolo di giornale, le parole di un tango o le parole di una canzone di Maria Elena Walsh”
Brani tratti dalla Prefazione del libro “Qué es la Antropología Filosófica”, Introducción a una filosofía de lo cotidiano” di Martha B. Bardaro
> La dimensione globale. Differenza sessuale e differenze culturali
Il primo incontro con Tamar Pitch

Domande aperte sull’universalismo dei diritti umani e le sue contraddizioni (tra imposizione di una cultura occidentale dei diritti – le guerre in nome dell’estensione dei diritti - e attribuzione di diritti a comunità etniche, a descapito delle singolarità) Universalismo identitario (produzione di identità di genere o di identità etnico-culturali, anche con esiti tragici, cfr.le guerre in Jugoslavia,) e universalismo delle molteplicità. La teoria delle capacità di Marta Nusbaum
La differenza sessuale (primaria: il differire dell’uno) e le altre differenze. Le politiche identitarie e le (conseguenti) misure antidiscriminatorie o di tutela, se sono criticabili nelle politiche ispirate al multiculturalismo, tanto più lo sono per le donne.
Quale valore e quale attualità della Conferenza di Pechino: l’emersione di abusi contro le donne e l’ancoraggio ai diritti, il superamento della separazione sfera pubblica/sfera privata.


> Parole che le donne usano per quello che fanno e vivono nel mondo del lavoro oggi

Nel 2004, a Milano, presso il Circolo della rosa, adiacente alla Libreria delle donne, e gestito da un’associazione che raggruppa circa settanta persone tra donne e uomini, Pinuccia Barbieri, una dirigente d’azienda a riposo, ha voluto e organizzato una serie di incontri tra donne che sono sul mercato del lavoro. Il compito delle curatrici è stato quello di trascrivere i racconti e gli interventi delle partecipanti, le intervistate, le intervistatrici e quelle che hanno parlato dal pubblico. Le curatrici, poi, hanno fatto una lettura attenta dei testi registrati per trovare le parole che più ricorrevano, con l’idea di farne un piccolo vocabolario dell’esperienza lavorativa femminile. Nel frattempo hanno continuato a leggere quello che appariva sul lavoro femminile nella stampa, nelle pubblicazioni delle più varie ricerche e nei libri appena usciti, dando la preferenza a interviste e racconti.
Durante il lavoro di lettura, rilettura, riflessione e scrittura sono venute fuori nuove idee e nuovi interrogativi appena accennati oppure sottaciuti negli incontri, perché, se è vero che la differenza femminile è il fattore più dinamico del mercato del lavoro e potenzialmente il più innovativo del modo di lavorare, è anche vero che apre sempre nuove contraddizioni e nuove domande. Perciò le curatrici, diventando così autrici a tutti gli effetti, hanno cercato di formulare queste domande e di sviluppare idee e concetti rimasti in sospeso nella discussione. Si è così lavorato su ipotesi a partire dal punto di vista delle autrici, dalla loro esperienza e dalla loro riflessione, ipotesi tratte dai racconti di tante donne per cercare di capire una realtà che poco si conosce. di vista delle autrici, dalla loro esperienza e dalla loro riflessione. Così che quasi tutti i testi finiscono con punti interrogativi e l’analisi è piena di luci e ombre: non è da considerare uno scacco ma un invito al coinvolgimento delle lettrici e dei lettori.



> La morale, la legge, la politica, proseguiamo il percorso
di Maria Luisa Boccia

Nell’incontro del 21 maggio che abbiamo intitolato “Non solo referendum”, molte hanno concordato sull’esigenza di costruire un percorso dopo il voto. A tutte noi il confronto elettorale, e la semplificazione dei temi che ha imposto, stava stretta. Già in quell’occasione si è avvertito il divario tra il dibattito nella scena politico-mediatica e la riflessione che richiedono questioni quali: la ricerca scientifica e le tecnologie, il conflitto simbolico sul venire al mondo e le figure genitoriali, la funzione della legge e la distinzione tra etica e diritto.
La secca sconfitta nel referendum aggiunge nuovi motivi di approfondimento e discussione tra noi. Molte e diverse possono esserne state le ragioni. Vi sono quelle attinenti al merito delle tecnologie che, pure estranee all’esperienza della gran parte di donne e uomini, hanno però un’inquietante impatto sull’immaginario. Tra queste, alcune ci coinvolgono più da vicino : la difficoltà di nominare il desiderio femminile di maternità; cosa ne è dei corpi, cosa ne è della relazione tra uomo e donna. Ve ne sono altre attinenti alla politica. Nonostante il nostro discorso avesse alle spalle un lavoro di riflessione, nonostante l’impegno di molte a farlo vivere nella campagna elettorale, dobbiamo prendere atto che troppo poco questo ha segnato quel dibattito, né è riuscito ad influire sul voto. Ha prevalso la contrapposizione tra Vita e Scienza, tra la laicità e l’etica dei valori.
Dopo il voto la sconfitta è stata invece nostra: ed è tornato il ritornello sul silenzio delle donne, delle femministe innanzitutto.
C’è, e non da oggi, un’evidente strumentalità e approssimazione nel come si dà conto delle idee e pratiche femministe. Ma la difficoltà più seria è la mancanza di una sfera pubblica in grado di accogliere e far circolare un discorso e un agire politico altro da quello costruito sull’intreccio sempre più stretto ed autoreferenziale tra il sistema politico ed i media. A distanza di oltre un decennio dall’emergere della crisi della politica, e di fronte al suo acuirsi, dovremmo non solo riprenderne l’analisi, ma cercare nuove forme di comunicazione tra noi e una diversa incisività.
In questi mesi alcuni dei nodi allora emersi si sono ripresentati. Primo tra tutti quello di un rilancio, con modalità inedite, della sovrapposizione di religione, morale, legge. Dalla fecondazione, ai Pacs, alla pillola RU486 e all’ultima offensiva sull’aborto. E’ sempre più compromessa la laicità dello Stato dalla scelta di alcune istituzioni della Chiesa di assumere un ruolo politico diretto, andando ben oltre il piano del richiamo ai valori morali fino a pronunciarsi sulla validità e legittimità costituzionale delle norme. Ma non c’è solo l’iniziativa della Chiesa. La novità più consistente è sul versante della politica, sempre meno in grado di esprimere una qualità alta della politica stessa e sempre più esposta all’attrazione dei “valori ” fino all’esplicita messa in questione della laicità dello Stato .
Ma soprattutto dovremmo interrogarci sulle spinte che attraversano la società, che vengono riassunte e semplificate come il ritorno del sacro: sintomo di un profondo disagio di civiltà, ma anche di una ricerca attiva di senso, tanto più sentita quanto più si immiserisce la sfera dell'agire collettivo e dell'impegno civile.
Vi invitiamo ad incontrarci per mettere a confronto le nostre riflessioni sul dopo referendum



> incontro con Mary Daly e Vicki Noble

Mary Daly (1928), di famiglia irlandese, filosofa, teologa, femminista radicale, è tra le più potenti creatrici di pensiero, linguaggio e visione, generate dal Movimento Femminista degli anni settanta.
Conseguito il primo Ph.D. in Religione presso il Saint Mary's College a Notre Dame, Indiana, per specializzarsi in teologia - studio ancora precluso alle donne in quegli anni negli Stati Uniti - si iscrisse all'Università di Friburgo, in Svizzera, dove ottenne una seconda laurea (summa cum laude) in Teologia. Rimase ancora a Friburgo per conseguire la sua terza laurea in Filosofia. Tornata negli Stati Uniti, ebbe l'incarico di Assistant Professor al Boston College, gestito dai Gesuiti. Dopo la pubblicazione, nel 1968, di La Chiesa e il Secondo Sesso, fu licenziata nella primavera del 1969. Quattro mesi di proteste studentesche, una petizione firmata da 2.500 persone, una tavola rotonda di sette ore, la decorazione notturna con brillanti graffiti rossi dell'edificio dell' amministrazione centrale del Boston College, provocarono la revoca del licenziamento e il suo rientro con la promozione a ordinario di cattedra nel giugno dello stesso anno. Seguirono le pubblicazioni di: Al di là di Dio Padre. Verso una filosofia della Liberazione delle donne (1973), Gyn/Ecology: the Me-taethics of Radical Feminism (1978), Pure Lust: Elemental Feminist Philosophy (1984), Websters' First New lntergalactic Wickedary of the English Language (1987), Outercourse: the Be-Dazzling Voyage (1992) e Quintessenza... Realizzare il Futuro Arcaico (1998) tradotto nel 2005 in italiano. Licenziata definitivamente nel 1998, continua a scrivere e a viaggiare negli Stati Uniti e in Europa, tenendo conferenze e presentando le traduzioni dei suoi libri. Nel 2006 è prevista l'uscita di Amazon Grace.

Vicki Noble è scrittrice, guaritrice sciamanica, studiosa delle culture matrifocali e docente nei programmi di Spiritualità delle donne al Californian Institute of Integral Studies di San Francisco. Nata nel 1947 nello Iowa, ha due figlie, Robyn e Brooke, e vive col suo figlio speciale Aaron Eagle, per il quale ha scritto il libro, Down Is Up for Aaron Eagle. È autrice di Il Risveglio della Dea (Shakti Woman) e del Motherpeace Tarot (con Karen Vogel).


SEGNALAZIONI

>Quand les lesbiennes se font du cinéma
Festival di film femministi e lesbici di Parigi organizzato da Cineffable
Dal venerdi 28 ottobre 2005 al martedi 1 novembre 2005

Per la sua 17° edizione, il festival internazionale di film femministi e lesbici di Parigi, “Quand les lesbiennes se font du cinéma" torna al Trianon con il meglio della produzione
cinematografica internazionale femminista e lesbica.
Il festival propone : una sessantina di film e documentari femministi e lesbici provenienti dal Canada, Costa Rica, Francia, Hong Honk, Italia, Messico, Norvegia, Ouganda, Sud Africa, Stati Uniti;
- una programmazione variegata con delle tematiche forti e attuali. Da non mancare lo sconvolgente documentario sull’omoparentalità (Little Man – ante prima in Europa), i documentari storici (The Lesbian Centennial Projet, Katzenball), la proiezione dedicata alle “lesbiche e la religione”, i lungometraggi di finzione divertenti e/o sentimentali (Girl Play, Ho Yuk, Butterfly, Nachbarrinen, Beaver Run Café), i cortometraggi che combinano umorismo e militanza (Panteras Fora do Armário, The D Word), un sorprendente film sul “tantrismo lesbico”, un documentario sui fantasmi delle lesbiche del mondo (Are You Greedy), un emozionate documentario sulle donne senza domicilio (Il Cuore Capovolto), ecc.; dibattiti che offriranno uno spazio di riflessione sul futuro del femminismo “Morte del Femmismo ?” e sulla “Situazione delle lesbiche nei paesi in via di sviluppo” in particolare: un incontro-evento con le rappresentanti dell’ILGA ( International Lesbian and Gay Association); incontri con le numerose registe presenti e le artiste le cui opere saranno esposte nei luoghi del festival; spettacoli-performance : letture di poesie (Slam) con le Rogues, concerto delle Tribad...e tante altre sorprese !
“Quand les lesbiennes se font du cinéma”, 17° edizione del festival di film femministi e lesbici di Parigi è organizzato dall’associazione Cineffable (100% donne)

Dal 28 ottobre al 1 novembre 2005 al Trianon,
80 boulevard Rochechouart, 75018 Paris (M°Anvers)
Programma del Festival e richieste di accrediti : www.cineffable.fr.fm


> Sinfonia per corpi soli
Provincia di Roma, Teatro Eliseo, Fondazione Schering
in collaborazione con
Università degli Studi Roma Tre, Casa Internazionale delle Donne, Società Italiana delle Letterate

Donne attrici che raccontano o interpretano altre donne attraverso i ritratti, le narrazioni, le analisi che ne hanno fatto grandi autrici del Novecento. E’ questo il senso di Sinfonia per corpi soli – Ritratti di donne fra parole e musica, il progetto che fa delle donne - della loro intelligenza, sensibilità, passione - le vere protagoniste della stagione 2005/2006 del Teatro Eliseo.
Un progetto declinato in dodici serate-evento che vedono protagoniste altrettante interpreti del teatro italiano e altrettanti autrici. Si tratta di un ciclo di serate incentrate sull’interpretazione di attrici di differenti generazioni e di poetiche molteplici. A volte si tratta di messe in scene di copioni nati per il teatro, altre volte di recital, altre di assoli al servizio di adattamenti di romanzi letterari, altre ancora di spettacoli che mescolano i linguaggi e le forme del teatro, delle parole, della poesia, della musica. Sinfonia per corpi soli vuole essere una jam session al femminile, in cui il teatro incontra altre arti, in cui duettano autrici e attrici, musica e scena, poesia e memorie. Una ulteriore occasione per “pensare con il cuore ed emozionarsi con la mente”, nel segno della qualità, della necessità del dire, dell’emozione e della bellezza. Dell’intelligenza dei sentimenti e delle passioni.

Il programma intero è in www.teatroeliseo.it

appuntamenti di novembre Biglietto a prezzo unico 10€

Mercoledì 2 novembre 2005 ore 20,45
Mascia Musy - Etty Hillesum in
Ascoltami bene
di Emanuela Giordano
Liberamente tratto dai diari e dalle lettere di Etty Hillesum
Regia di Emanuela Giordano - Produzione Teatro 91
Piccolo Eliseo Teatro Studio

Lunedì 14 novembre 2005 ore 20,45
Maria Paiato – Dolores Prato
Non ho imparato nulla Liberamente tratto da Scottature di Dolores Prato
Drammaturgia di Maria Paiato - Produzione Esplor/Azioni
Piccolo Eliseo Teatro Studio


>IMMAGINARIA - 12° Edizione
Festival Internazionale del Cinema delle Donne RIBELLI, LESBICHE, ECCENTRICHE
BOLOGNA, 17-20 Novembre 2005

Immaginaria è il Festival Internazionale del Cinema delle Donne Ribelli, Lesbiche, Eccentriche… Libere, Coraggiose, Combattive, Stravaganti, Originali… e di tutte coloro che credono nella forza e nel valore della creatività delle donne.
Il Festival ritorna sul grande schermo con una fantastica edizione ricca di film e di novità dopo un anno di inattività forzata dovuta alla mancanza dei fondi che, insieme al lavoro volontario anima di Immaginaria, sono necessari per la sua realizzazione. Crediamo ancora fortemente
nell'importante funzione di promozione svolta da un Festival come Immaginaria, poiché l'industria dei media continua a pensare di poter fare a meno dell'apporto positivo dello sguardo e della professionalità delle donne. Le proiezioni si svolgeranno in tre sale in contemporanea grazie alla più stretta collaborazione con la Cineteca Comunale di Bologna e con il Cinema Lumière, offrendo una programmazione più vasta degli anni precedenti, oltre ottanta tra cortometraggi e lungometraggi provenienti da 24 nazioni: Albania, Australia, Austria, Belgio, Canada, Colombia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Iran, Irlanda, Israele, Italia, Malesia, Norvegia, Palestina, Repubblica Ceca, Singapore, Svezia, Svizzera, Gran Bretagna, Ungheria, Stati Uniti.
Immaginaria quest'anno si avvale anche della preziosa collaborazione di alcuni Festival e Distribuzioni di cinema delle donne che saranno presenti a Bologna, come Women Make Movies di New York e Tricky Women, Festival dell'animazione a regia femminile di Vienna. Avremo modo quindi di mostrarvi i migliori documentari prodotti negli ultimi due anni, una vasta panoramica di intriganti cortometraggi narrativi, una ventina di bellissime animazioni e una sezione di raffinati corti sperimentali. Un'altra sorpresa del Festival è la consistente presenza di opere italiane che costituiranno due intere sezioni della programmazione. Infine Immaginaria è orgogliosa di presentare tra gli 8 appassionanti lungometraggi narrativi, tre prime italiane.

Informazioni, programma e altro su http://www.immaginaria.org/


APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI

>Non dire il mio nome
a cura del Clr-Coordinamento Lesbiche Romane

Venerdì 7 ottobre, alle ore 19.00, si è svolta, presso i locali della Casa internazionale delle Donne di via S. Francesco di Sales 1/b, la presentazione del romanzo di Paola Presciuttini, Non dire il mio nome, pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Meridiano Zero di Padova. L’incontro, a cui è stata presente l’autrice, è stato organizzato dalla Libreria Zora Neale Hurston, dal CFS – Centro Femminista Separatista e dal Coordinamento Lesbiche Romane (Clr). Hanno parlato del volume la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli e, per il Clr, Monica Cristina Storini. Pubblichiamo un estratto da quest’ultimo testo.

Nonostante i suoi trentacinque anni, Paola Presciuttini ha già alle sue spalle un nutritissimo curriculum professionale, che comprende, fra l’altro, una raccolta di racconti, Occhi di grano, edito nel 1994 da Sensibili alle foglie, e un altro romanzo, Comparse del 1999, pubblicato da Tropea e vincitore del premio San Pellegrino. Si tratta di una scrittura e di un percorso che hanno molto in comune con le modalità e i centri nevralgici della politica delle donne, a cominciare da quello sguardo sul mondo che lo interroga e si interroga a partire da sé. E questo ci sembra anche il centro focale di Non dire il mio nome. Proviamo a spiegarci, dando brevemente conto del contenuto, ma senza svelare nessuno dei “segreti” della narrazione, la quale, va detto, ha certamente fra i suoi meriti quella di essere costruita con una evidente capacità di produrre e creare la suspense, senza mai spazientire la lettrice.
Semplificando al massimo, si può dire che il romanzo è il prodotto del racconto che la protagonista fa alla sua zia materna circa i motivi che l’hanno spinta a diciassette anni a fuggire dalla sua casa, nel paesino toscano di Rosignano Solvay, con le sue spiagge e il suo mare bianco di bicarbonato, dopo aver scoperto il proprio lesbismo e aver vissuto parecchie altre esperienza negative. La rimemorazione avviene nell’arco di una notte, nella casa della zia appunto, a Napoli, dove la protagonista ha trovato rifugio diversi mesi dopo la fuga e dove la zia è assente per motivi che si scopriranno successivamente. Il racconto è affidato alle pagine di un quaderno e a una scrittura che si interrompe spesso, sul filo della rievocazione, seguendo le necessità corporee: gli indolenzimenti, il bisogno di fumare, di bere un caffè, di guardare il mare e così via. I piani temporali si intersecano continuamente, fra il presente della scrittura; un passato più lontano che è l’origine a lungo sconosciuta di tutti gli avvenimenti successivi; il momento intermedio in cui la protagonista scopre il proprio lesbismo e lo pratica, il tempo immediatamente precedente (tre giorni prima) l’inizio della scrittura, un giovedì 27 settembre, cui sono affidate molte chiavi di lettura degli eventi. E di qui già un primo evidente interesse: questa temporalità franta, spezzata, difforme dalla linearità e oggettività del tempo neutro, che è certo propria di tanta narrativa novecentesca e contemporanea, ma che nella scrittura delle donne - come ricordato già qualche anno fa da Monique Canto in un suo intervento compreso nella raccolta intitolata appunto Donne e scrittura – è nei romanzi delle donne immagine di quella temporalità interiore, di quella avventura intima che è l’ascolto del ritmo del proprio corpo, cui la scrittura stessa dà voce. Questo riassunto non riesce neppure lontanamente a dare un’idea dei molteplici livelli che si intersecano nel romanzo, ma vorremmo indicare almeno alcuni dei punti per noi più significativi.
Innanzi tutto la protagonista di questo romanzo scopre vecchi e nuovi segni sul proprio corpo e impara a decifrarli, impara a leggerne il linguaggio, impara, appunto, la “sapienza del corpo” e lo fa in relazione ad altre donne, che riconosce, più o meno coscientemente, più o meno consapevolmente simili a sé. Non a caso sente il bisogno di narrare la sua storia alla zia materna. Il suo è un percorso di identità, come dimostra l’impossibilità che si scopre a mantenere il nome che la madre le ha imposto al momento della nascita e che sostituisce, al contrario, con quello di Pedro, scelto da lei personalmente, forse in un momento ancora germinale del suo percorso, ma che è segno di un mettersi al mondo più vero, più profondo di quello fisico-biologico rappresentato dal distacco dal corpo materno. La protagonista stessa - e le altre donne con cui entra in relazione - sono le madri che l’aiutano a nascere alla sua identità di donna e di lesbica, con tutte le difficoltà, le incertezze e le fragilità, contro un rapporto amaro che la lega alla madre naturale, la quale, come dice il testo, «sembrava che non ce l’avesse il corpo lei» (p. 61).
Ma la donna che racconta la sua storia un corpo ce l’ha e non può non ascoltarlo, non dare voce ai suoi desideri e alle sue sofferenze: altre madri dovranno insegnarle a fare questo. E noi leggiamo questo apprendimento, leggiamo come a fatica e con dolore, ma anche con una nuova forza, scopra che non è il suo corpo, il suo desiderio ad essere sbagliato, ma il mondo in cui è costretto, l’immaginario, patriarcale, maschile ed eterosessuale che lo imprigiona e lo dice, un simbolico che non ha le parole, né le categorie e i concetti che lo comprendano. L’inadeguatezza è, dunque, del mondo, come anche noi, sappiamo bene.
Questo romanzo contiene, dunque, a nostro parere, una grande possibilità di riconoscimento e di condivisione delle vicende narrate: la possibilità di rispecchiamento dell’esperienza delle donne e delle lesbiche in questa esperienza di donna e di lesbica. Leggendo il romanzo ci sono venute in mente tante esperienze comuni. E anche alcuni momenti vissuti all’interno del percorso politico che il Clr ha fatto e cerca di fare. Ci è venuta in mente, per esempio, l’esperienza fatta con le compagne di No.Di. - Nostri Diritti, l’anno scorso, sulle mutilazioni genitali femminili (Oppressioni a confronto). Quando ci siamo incontrate per preparare l’iniziativa, ci siamo subito riconosciute ed accolte, nonostante le diversità culturali, religiose, etniche, nonostante le diverse preferenze sessuali: anch’esse ci hanno parlato dell’inadeguatezza del mondo che non le rappresenta e non le contempla; del tradimento delle madri che le portavano a subire le mutilazioni genitali, della forza che hanno trovato in altre donne e nell’ascolto, nel potersi riconoscere e legittimare nella stessa sapienza del corpo. E purtroppo, in alcuni casi, nelle stesse terribili esperienze. Ecco se cercate un romanzo erotico, che indugia sulla fisicità dell’amore, oppure un testo urlato pieno di slogan e di luoghi comuni non leggete questo libro. Ma se al contrario cercate una scrittura delicata, che lascia parlare il sapere delle cose e il significato degli eventi, che non nasconde nessuna delle crudezze che attraversano la vita delle donne, tutte, non solo le lesbiche, e che le dice senza complicazioni retoriche e scuse e deformazioni patriarcali, allora questo è il romanzo per voi. E per noi tutte.


CALENDARIO NOVEMBRE 2005

> giovedi’ 3 novembre ore 18.00
La dimensione globale. Differenza sessuale e differenze culturali
con Tamar Pitch, Bianca Pomeranzi, Gabriella Rossetti
Organizza Generi e generazioni

>giovedì 3 ore 18.30.
Presentazione del libro Verso il tuo nome di Nicoletta Bidoia. Presenta Sara Zanghì Interventi musicali di Roberta Bartoletti, di Sara Modigliani e di Pappe Note .
Organizza: Zora Neale Hurston

>Sabato 5 ore 17.00.
Presentazione e discussione di Parole che le donne usano per quello che fanno e vivono nel mondo del lavoro oggi quaderno sul lavoro di Via Dogana. Interverranno alcune tra le autrici come: Lia Cigarini, Silvia Motta, Pinuccia Barbieri, Oriella Savoldi, Laura Gallucci, Cristina Liquori. Discuteranno con loro Maria Giulia Catemario e Isabella Peretti. Organizza: Zora Neale Hurston

>Sabato 5 ore 10.00
Assemblea dibattito Dopo il referendum. Introducono Maria Luisa Boccia e Grazia Zuffa Organizza: Generi e Generazioni

>Martedì 8 ore 16.00
Convegno Donne politica: perché senza di noi. Organizza: Sinistra Romana

>
Domenica 13 ore 17.30
Incontro con Mary Daly autrice di Quintessenza e Vicki Noble autrice di La Dea Doppia. Coordina Luciana Percovich. Ingresso riservato alle donne
Organizza: AFFI, Consorzio e CFS

>Lunedì 14 ore 18.00.
Le forme dell’agire collettivo
incontro con Maria Luisa Boccia. Organizza: Generi e Generazioni

> Lunedì 14 ore 17,30 si terrà l'incontro Il senso dell’arcaico femminile e materno nell’opera di Elsa Morante Presentano Patrizia Sentinelli (Presidente Commissione delle Elette), Yannick Maignien (Ambasciata d Francia, servizio culturale BCLA) coordina Maria Palazzesi (Area Cultura Casa Internazionale delle Donne) Interviene Nadia Setti.
Proiezione Portrait di Elsa Morante di Francesca Comencini. Sarà presente la regista. Questo incontro è nell'ambito della rassegna Una signora di mio gusto, Elsa Morante e le altre dal 9 al 28 novembre 2005 organizzato dalle Biblioteche di Roma, Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e Commissione Elette.

>Giovedì 17 ore 18.00
Presentazione del libro Soltanto una vita di Laura Lombardo Radice e Chiara Ingrao Organizza: A.F.F.I.

>Sabato 19 ore 18.00
Presentazione Agenda 8 Marzo Organizza: Il Paese delle Donne- Zora

> Giovedì 24 ore 10.00
Presentazione del libro Guarire dal trauma Affrontare le conseguenze della violenza, dall'abuso domestico al terrorismo di Judith L. Herman Organizza: Differenza Donna

> Sabato 26 ore 16.00
Assemblea delle associazioni che hanno sottoscritto lo Shadow Report. Organizza: Generi e Generazioni


Per informazioni su queste e altre iniziative consulta il sito
della Casa Internazionale delle Donne

Per commenti e suggerimenti scrivere a:
redazione.cidd@tiscali.it

Ricevi questa mail di informazione perchè sei iscritta/o alla mailing list della Casa.
Per nuove iscrizioni o per cancellarti usa il form sulla home del sito della
Casa Internazionale delle Donne