Avviso alle naviganti la news
di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°45 del 22 ottobre 2005
in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri,
Stefania Vulterini
ULTIMI APPUNTAMENTI DI
OTTOBRE
> Presentazione
del libro Qué es la Antropologìa
Filosofica. (Introduction a una Filosofia del lo cotidiano) di Martha
Beatriz Bardaro presenta
Graciela Beatriz Boqué (Presidente dell’ass.
Candelaria), saluto di Eduardo A. Zuain (segr. d’Ambasciata
Repubblica Argentina), dialogo con l’autrice. Giovedì 27
ottobre ore 18.00. Organizza Ass. Candelaria(vedi
approfondimenti)
GLI EVENTI DI NOVEMBRE
> Tre
incontri/seminari sul libro di Tamar Pitch I
diritti fondamentali: differenze culturali, disuguaglianze sociali,
differenza sessuale
1° incontro, giovedi’ 3 novembre ore 18.00 La
dimensione globale. Differenza sessuale e differenze culturali con Tamar
Pitch, Bianca Pomeranzi, Gabriella Rossetti
Organizza Generi e generazioni
(vedi
approfondimenti)
>Presentazione del libro Verso
il tuo nome di Nicoletta
Bidoia.
Presenta Sara Zanghì Interventi musicali
di Roberta Bartoletti, di Sara Modigliani e di Pappe
Note . Giovedì 3
ore 18.30
Organizza: Zora Neale Hurston
>Presentazione e discussione di Parole
che le donne usano per quello che fanno e vivono nel mondo
del lavoro oggi quaderno sul
lavoro di Via Dogana. Interverranno alcune tra le autrici come: Lia
Cigarini, Silvia Motta, Pinuccia Barbieri, Oriella Savoldi, Laura
Gallucci, Cristina Liquori. Discuteranno con loro Maria
Giulia Catemario e Isabella Peretti. Sabato
5 ore 17.00 Organizza: Zora Neale Hurston (vedi approfondimenti)
>Assemblea dibattito Dopo il referendum. Introducono Maria
Luisa Boccia e Grazia Zuffa Sabato
5 ore 10.00 Organizza: Generi
e Generazioni (vedi approfondimenti)
>Convegno Donne politica: perché senza
di noi. Martedì 8
ore 16.00 Organizza: Sinistra Romana
>Incontro con Mary Daly autrice
di Quintessenza e Vicki
Noble autrice di La Dea Doppia.
Coordina Luciana Percovich. Domenica 13
ore 17.30 ingresso riservato alle donne
Organizza: AFFI, Consorzio e CFS (vedi approfondimenti)
>Le forme dell’agire collettivo incontro con Maria
Luisa Boccia. Lunedì 14 ore 18.00 Organizza: Generi e Generazioni
> Il
senso dell’arcaico femminile e materno nell’opera di
Elsa
Morante Presentano Patrizia Sentinelli (Presidente
Commissione delle
Elette), Yannick
Maignien (Ambasciata d Francia, servizio culturale BCLA). Coordina Maria
Palazzesi (Area CulturaCasa Internazionale delle Donne) Interviene Nadia
Setti.
Proiezione: Portrait di Elsa Morante di Francesca
Comencini. Sarà presente
la regista. Questo incontro è nell'ambito
della rassegna Una signora di mio gusto,
Elsa Morante e le altre dal 9 al 28 novembre 2005
organizzato dalle Biblioteche di Roma, Comune di Roma Assessorato
alle Politiche Culturali e Commissione Elette. Lunedì 14
novembre h. 17,30
APPROFONDIMENTI
> Qué es la AntropologìaFilosofica
Martha Beatriz Bardaro, docente a
tutti i livelli di insegnamento, è stata
anche militante sociale nei quartieri periferici della città di
Resistencia, Argentina. Quest’attività ha avuto una
notevole e decisiva influenza nella sua produzione filosofica. Fu
espulsa dalla docenza universitaria nel 1976 e fu reinserita con
il ritorno alla democrazia. Il suo naturale rifiuto verso una filosofia
accademica, riservata solo agli specialisti e l’esperienza
raccolta nei quartieri poveri determinò un suo particolare
modo di affrontare e di insegnare gli argomenti filosofici, facendo
in modo che la filosofia fosse accessibile a tutti senza diminuire
con ciò la profondità del pensiero. E’ autrice
di numerosi articoli pubblicati in riviste specializzate ed in antologie
in Mexico e nel Cile. Ha scritto i libri: “¿Qué es
la antropología filosófica? Introducción a una
filosofía de lo cotidiano” (è esaurita la seconda
edizione) e “Las coplas de Meloni nos enseñan a filosofar”.
Attualmente è docente nei corsi di aggiornamento per insegnanti,
appartiene all’équipe della redazione della rivista “ Utopia
educativa” e collabora con molteplici progetti socio – culturali.
“Questo libro non è adatto agli specialisti in filosofia, si
rivolge invece a tutte quelle persone che hanno voglia di pensare
a quello che succede intorno a noi. E' il prodotto di molte letture,
di molte riflessioni solitarie, ma soprattutto di moltissimi confronti
con gli amici e in particolare con gli alunni. E' scritto con lo
steso linguaggio utilizzato durante le lezioni, ossia un linguaggio
poco erudito. La Filosofia è un qualcosa di tanto vitale quanto
la vita stessa, allora per quale motivo la dobbiamo trasformare in
qualcosa di artificioso e difficile se possiamo affermare le verità più profonde
in un modo semplice? … ho sempre pensato che la filosofia non
doveva essere una specie di "sapere di lusso", adatto solo
per iniziati. La Filosofia migliore è quella che nasce dalle "voci
della strada", quella che raccogliamo nella vita quotidiana.
Voglio dire che per pensare in profondità (e questo è in
realtà la Filosofia) ho bisogno solo di riflettere su quello
che ci circonda quotidianamente, e quello che mi circonda può essere
la gente con i suoi problemi, le sue opinioni, le sue domande; può essere
un romanzo di quelli che molti intellettuali scartano chiamandoli "letteratura
di evasione", ma che leggono di nascosto, può essere
una serie della TV, può essere un articolo di giornale, le
parole di un tango o le parole di una canzone di Maria Elena Walsh”
Brani tratti dalla Prefazione del libro “Qué es la Antropología
Filosófica”, Introducción a una filosofía
de lo cotidiano” di Martha B. Bardaro
> La dimensione globale. Differenza
sessuale e differenze culturali
Il primo incontro con Tamar Pitch
Domande aperte sull’universalismo dei diritti umani e le
sue contraddizioni (tra imposizione di una cultura occidentale
dei diritti – le guerre in nome dell’estensione dei
diritti - e attribuzione di diritti a comunità etniche,
a descapito delle singolarità) Universalismo identitario
(produzione di identità di genere o di identità etnico-culturali,
anche con esiti tragici, cfr.le guerre in Jugoslavia,) e universalismo
delle molteplicità. La teoria delle capacità di Marta
Nusbaum
La differenza sessuale (primaria: il differire dell’uno)
e le altre differenze. Le politiche identitarie e le (conseguenti)
misure antidiscriminatorie o di tutela, se sono criticabili nelle
politiche ispirate al multiculturalismo, tanto più lo sono
per le donne.
Quale valore e quale attualità della Conferenza di Pechino:
l’emersione di abusi contro le donne e l’ancoraggio
ai diritti, il superamento della separazione sfera pubblica/sfera
privata.
> Parole che le donne usano per
quello che fanno e vivono nel mondo del lavoro oggi Nel 2004, a Milano, presso il Circolo della rosa, adiacente alla
Libreria delle donne, e gestito da un’associazione che raggruppa
circa settanta persone tra donne e uomini, Pinuccia Barbieri, una
dirigente d’azienda a riposo, ha voluto e organizzato una
serie di incontri tra donne che sono sul mercato del lavoro. Il
compito delle curatrici è stato quello di trascrivere i
racconti e gli interventi delle partecipanti, le intervistate,
le intervistatrici e quelle che hanno parlato dal pubblico. Le
curatrici, poi, hanno fatto una lettura attenta dei testi registrati
per trovare le parole che più ricorrevano, con l’idea
di farne un piccolo vocabolario dell’esperienza lavorativa
femminile. Nel frattempo hanno continuato a leggere quello che
appariva sul lavoro femminile nella stampa, nelle pubblicazioni
delle più varie ricerche e nei libri appena usciti, dando
la preferenza a interviste e racconti.
Durante il lavoro di lettura, rilettura, riflessione e scrittura
sono venute fuori nuove idee e nuovi interrogativi appena accennati
oppure sottaciuti negli incontri, perché, se è vero
che la differenza femminile è il fattore più dinamico
del mercato del lavoro e potenzialmente il più innovativo
del modo di lavorare, è anche vero che apre sempre nuove
contraddizioni e nuove domande. Perciò le curatrici, diventando
così autrici a tutti gli effetti, hanno cercato di formulare
queste domande e di sviluppare idee e concetti rimasti in sospeso
nella discussione. Si è così lavorato su ipotesi
a partire dal punto di vista delle autrici, dalla loro esperienza
e dalla loro riflessione, ipotesi tratte dai racconti di tante
donne per cercare di capire una realtà che poco si conosce.
di vista delle autrici, dalla loro esperienza e dalla loro riflessione.
Così che quasi tutti i testi finiscono con punti interrogativi
e l’analisi è piena di luci e ombre: non è da
considerare uno scacco ma un invito al coinvolgimento delle lettrici
e dei lettori.
> La morale, la legge, la politica,
proseguiamo il percorso
di Maria Luisa Boccia
Nell’incontro del 21 maggio che abbiamo intitolato “Non
solo referendum”, molte hanno concordato sull’esigenza
di costruire un percorso dopo il voto. A tutte noi il confronto
elettorale, e la semplificazione dei temi che ha imposto, stava
stretta. Già in quell’occasione si è avvertito
il divario tra il dibattito nella scena politico-mediatica e la
riflessione che richiedono questioni quali: la ricerca scientifica
e le tecnologie, il conflitto simbolico sul venire al mondo e le
figure genitoriali, la funzione della legge e la distinzione tra
etica e diritto.
La secca sconfitta nel referendum aggiunge nuovi motivi di approfondimento
e discussione tra noi. Molte e diverse possono esserne state le
ragioni. Vi sono quelle attinenti al merito delle tecnologie che,
pure estranee all’esperienza della gran parte di donne e
uomini, hanno però un’inquietante impatto sull’immaginario.
Tra queste, alcune ci coinvolgono più da vicino : la difficoltà di
nominare il desiderio femminile di maternità; cosa ne è dei
corpi, cosa ne è della relazione tra uomo e donna. Ve ne
sono altre attinenti alla politica. Nonostante il nostro discorso
avesse alle spalle un lavoro di riflessione, nonostante l’impegno
di molte a farlo vivere nella campagna elettorale, dobbiamo prendere
atto che troppo poco questo ha segnato quel dibattito, né è riuscito
ad influire sul voto. Ha prevalso la contrapposizione tra Vita
e Scienza, tra la laicità e l’etica dei valori.
Dopo il voto la sconfitta è stata invece nostra: ed è tornato
il ritornello sul silenzio delle donne, delle femministe innanzitutto.
C’è, e non da oggi, un’evidente strumentalità e
approssimazione nel come si dà conto delle idee e pratiche
femministe. Ma la difficoltà più seria è la
mancanza di una sfera pubblica in grado di accogliere e far circolare
un discorso e un agire politico altro da quello costruito sull’intreccio
sempre più stretto ed autoreferenziale tra il sistema politico
ed i media. A distanza di oltre un decennio dall’emergere
della crisi della politica, e di fronte al suo acuirsi, dovremmo
non solo riprenderne l’analisi, ma cercare nuove forme di
comunicazione tra noi e una diversa incisività.
In questi mesi alcuni dei nodi allora emersi si sono ripresentati.
Primo tra tutti quello di un rilancio, con modalità inedite,
della sovrapposizione di religione, morale, legge. Dalla fecondazione,
ai Pacs, alla pillola RU486 e all’ultima offensiva sull’aborto.
E’ sempre più compromessa la laicità dello
Stato dalla scelta di alcune istituzioni della Chiesa di assumere
un ruolo politico diretto, andando ben oltre il piano del richiamo
ai valori morali fino a pronunciarsi sulla validità e legittimità costituzionale
delle norme. Ma non c’è solo l’iniziativa della
Chiesa. La novità più consistente è sul versante
della politica, sempre meno in grado di esprimere una qualità alta
della politica stessa e sempre più esposta all’attrazione
dei “valori ” fino all’esplicita messa in questione
della laicità dello Stato .
Ma soprattutto dovremmo interrogarci sulle spinte che attraversano
la società, che vengono riassunte e semplificate come il
ritorno del sacro: sintomo di un profondo disagio di civiltà,
ma anche di una ricerca attiva di senso, tanto più sentita
quanto più si immiserisce la sfera dell'agire collettivo
e dell'impegno civile.
Vi invitiamo ad incontrarci per mettere a confronto le nostre riflessioni
sul dopo referendum
> incontro con Mary
Daly e Vicki Noble
Mary Daly (1928), di famiglia irlandese, filosofa,
teologa, femminista radicale, è tra le più potenti
creatrici di pensiero, linguaggio e visione, generate dal Movimento
Femminista degli
anni settanta.
Conseguito il primo Ph.D. in Religione presso il Saint Mary's
College a Notre Dame, Indiana, per specializzarsi in teologia
- studio
ancora precluso alle donne in quegli anni negli Stati Uniti -
si iscrisse all'Università di Friburgo, in Svizzera, dove
ottenne una seconda laurea (summa cum laude) in Teologia. Rimase
ancora
a Friburgo per conseguire la sua terza laurea in Filosofia. Tornata
negli Stati Uniti, ebbe l'incarico di Assistant Professor al
Boston College, gestito dai Gesuiti. Dopo la pubblicazione, nel
1968, di La Chiesa e il Secondo Sesso, fu licenziata nella primavera
del 1969. Quattro mesi di proteste
studentesche, una petizione firmata da 2.500 persone, una tavola
rotonda di sette ore, la decorazione notturna con brillanti graffiti
rossi dell'edificio dell' amministrazione centrale del Boston
College, provocarono la revoca del licenziamento e il suo rientro
con la
promozione a ordinario di cattedra nel giugno dello stesso anno.
Seguirono le pubblicazioni di: Al di là di Dio Padre.
Verso una filosofia della Liberazione delle donne (1973), Gyn/Ecology:
the Me-taethics of Radical Feminism (1978), Pure Lust: Elemental
Feminist Philosophy (1984), Websters' First New lntergalactic
Wickedary
of the English Language (1987), Outercourse: the Be-Dazzling
Voyage (1992) e Quintessenza... Realizzare il Futuro Arcaico
(1998) tradotto
nel 2005 in italiano. Licenziata definitivamente nel 1998, continua
a scrivere e a viaggiare negli Stati Uniti e in Europa, tenendo conferenze
e
presentando
le traduzioni dei suoi libri. Nel 2006 è prevista l'uscita
di Amazon Grace.
Vicki Noble è scrittrice, guaritrice sciamanica, studiosa
delle culture matrifocali e docente nei programmi di Spiritualità delle
donne al Californian Institute of Integral Studies di San Francisco.
Nata nel 1947 nello Iowa, ha due figlie, Robyn e Brooke, e vive
col
suo figlio speciale Aaron Eagle, per il quale ha scritto il
libro, Down Is Up for Aaron Eagle. È autrice di Il Risveglio
della Dea (Shakti Woman) e del Motherpeace Tarot (con Karen Vogel).
SEGNALAZIONI
>Quand les lesbiennes se font du cinéma
Festival di film femministi e lesbici di Parigi organizzato da Cineffable
Dal venerdi 28 ottobre 2005 al martedi 1 novembre 2005
Per la sua 17° edizione, il festival internazionale di film femministi
e lesbici di Parigi, “Quand les lesbiennes se font du cinéma" torna
al Trianon con il meglio della produzione
cinematografica internazionale femminista e lesbica.
Il festival propone
: una sessantina di film e documentari femministi e lesbici provenienti
dal Canada, Costa Rica, Francia, Hong Honk, Italia,
Messico, Norvegia,
Ouganda, Sud Africa, Stati Uniti;
- una programmazione variegata con
delle tematiche forti e attuali. Da non mancare lo sconvolgente documentario
sull’omoparentalità (Little
Man – ante prima in Europa), i documentari storici (The Lesbian
Centennial Projet, Katzenball), la proiezione dedicata alle “lesbiche
e la religione”, i lungometraggi di finzione divertenti e/o sentimentali
(Girl Play, Ho Yuk, Butterfly, Nachbarrinen, Beaver Run Café),
i cortometraggi che combinano umorismo e militanza (Panteras Fora do
Armário, The D Word), un sorprendente film sul “tantrismo
lesbico”, un documentario sui fantasmi delle lesbiche del mondo
(Are You Greedy), un emozionate documentario sulle donne senza domicilio
(Il Cuore Capovolto), ecc.; dibattiti che offriranno uno spazio
di riflessione sul futuro del femminismo “Morte del Femmismo
?” e sulla “Situazione
delle lesbiche nei paesi in via di sviluppo” in particolare:
un incontro-evento con le rappresentanti dell’ILGA ( International
Lesbian and Gay Association); incontri con le numerose registe
presenti e le artiste le cui opere saranno esposte nei luoghi del festival;
spettacoli-performance : letture di poesie (Slam) con le Rogues, concerto
delle Tribad...e
tante altre sorprese !
“Quand les lesbiennes se font du cinéma”, 17° edizione
del festival di film femministi e lesbici di Parigi è organizzato
dall’associazione Cineffable (100% donne)
Dal 28 ottobre al 1 novembre 2005 al Trianon,
80 boulevard Rochechouart,
75018 Paris (M°Anvers)
Programma del Festival e richieste di accrediti
: www.cineffable.fr.fm
> Sinfonia per corpi soli
Provincia di Roma, Teatro Eliseo, Fondazione Schering
in collaborazione con
Università degli Studi Roma Tre, Casa Internazionale delle Donne,
Società Italiana
delle Letterate
Donne attrici che raccontano o interpretano altre donne attraverso
i ritratti, le narrazioni, le analisi che ne hanno fatto grandi autrici
del Novecento. E’ questo il senso di Sinfonia per corpi soli – Ritratti
di donne fra parole e musica, il progetto che fa delle donne - della
loro intelligenza, sensibilità, passione - le vere protagoniste
della stagione 2005/2006 del Teatro Eliseo.
Un progetto declinato in dodici serate-evento che vedono protagoniste
altrettante interpreti del teatro italiano e altrettanti autrici. Si
tratta di un ciclo di serate incentrate sull’interpretazione
di attrici di differenti generazioni e di poetiche molteplici. A volte
si tratta di messe in scene di copioni nati per il teatro, altre volte
di recital, altre di assoli al servizio di adattamenti
di romanzi letterari, altre ancora di spettacoli che mescolano i linguaggi
e le forme del teatro, delle parole, della poesia, della musica. Sinfonia
per corpi soli vuole essere una jam session al femminile, in cui il
teatro incontra altre arti, in cui duettano autrici e attrici,
musica e scena, poesia e memorie. Una ulteriore occasione per “pensare
con il cuore ed emozionarsi con la mente”, nel segno della qualità,
della necessità del dire, dell’emozione e della bellezza.
Dell’intelligenza dei sentimenti e delle passioni.
Il programma intero è in www.teatroeliseo.it
appuntamenti di novembre Biglietto a prezzo unico
10€
Mercoledì 2 novembre 2005 ore 20,45
Mascia Musy - Etty Hillesum in
Ascoltami
bene di Emanuela
Giordano
Liberamente tratto dai diari e dalle lettere di Etty Hillesum
Regia di Emanuela Giordano - Produzione Teatro 91
Piccolo Eliseo Teatro
Studio
Lunedì 14 novembre 2005 ore 20,45
Maria Paiato – Dolores Prato
Non ho imparato nulla Liberamente
tratto da Scottature di Dolores Prato
Drammaturgia di Maria Paiato - Produzione Esplor/Azioni
Piccolo Eliseo
Teatro Studio
>IMMAGINARIA - 12° Edizione
Festival Internazionale del Cinema delle Donne RIBELLI, LESBICHE, ECCENTRICHE
BOLOGNA,
17-20 Novembre 2005
Immaginaria è il Festival Internazionale del Cinema delle Donne
Ribelli, Lesbiche, Eccentriche… Libere, Coraggiose, Combattive,
Stravaganti, Originali… e di tutte coloro che credono nella forza
e nel valore della creatività delle donne.
Il Festival ritorna sul grande schermo con una fantastica edizione ricca
di film e di novità dopo un anno di inattività forzata
dovuta alla mancanza dei fondi che, insieme al lavoro volontario anima
di Immaginaria, sono necessari per la sua realizzazione. Crediamo ancora
fortemente
nell'importante funzione di promozione svolta da un Festival come Immaginaria,
poiché l'industria dei media continua a pensare di poter fare
a meno dell'apporto positivo dello sguardo e della professionalità delle
donne. Le proiezioni si svolgeranno in tre sale in contemporanea grazie
alla più stretta collaborazione con la Cineteca Comunale di Bologna
e con il Cinema Lumière, offrendo una programmazione più vasta
degli anni precedenti, oltre ottanta tra cortometraggi e lungometraggi
provenienti da 24 nazioni: Albania, Australia, Austria, Belgio, Canada,
Colombia, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Iran, Irlanda, Israele,
Italia, Malesia, Norvegia, Palestina, Repubblica Ceca, Singapore, Svezia,
Svizzera, Gran Bretagna, Ungheria, Stati Uniti.
Immaginaria quest'anno si avvale anche della preziosa collaborazione
di alcuni Festival e Distribuzioni di cinema delle donne che saranno
presenti a Bologna, come Women Make Movies di New York e Tricky Women,
Festival dell'animazione a regia femminile di Vienna. Avremo modo quindi
di mostrarvi i migliori documentari prodotti negli ultimi due anni, una
vasta panoramica di intriganti cortometraggi narrativi, una ventina di
bellissime animazioni e una sezione di raffinati corti sperimentali.
Un'altra sorpresa del Festival è la consistente presenza di opere
italiane che costituiranno due intere sezioni della programmazione. Infine
Immaginaria è orgogliosa di presentare tra gli 8 appassionanti
lungometraggi narrativi, tre prime italiane.
Informazioni, programma e altro su http://www.immaginaria.org/
APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI
>Non dire il mio nome
a cura del Clr-Coordinamento Lesbiche Romane
Venerdì 7 ottobre, alle ore 19.00, si è svolta, presso
i locali della Casa internazionale delle Donne di via S. Francesco
di Sales 1/b, la presentazione del romanzo di Paola Presciuttini, Non
dire il mio nome, pubblicato nel 2004 dalla casa editrice Meridiano
Zero di Padova. L’incontro, a cui è stata presente l’autrice, è stato
organizzato dalla Libreria Zora Neale Hurston, dal CFS – Centro
Femminista Separatista e dal Coordinamento Lesbiche Romane (Clr). Hanno
parlato del volume la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli e, per il Clr,
Monica Cristina Storini. Pubblichiamo un estratto da quest’ultimo
testo.
Nonostante i suoi trentacinque anni, Paola Presciuttini ha già alle
sue spalle un nutritissimo curriculum professionale, che comprende,
fra l’altro, una raccolta di racconti, Occhi di grano, edito
nel 1994 da Sensibili alle foglie, e un altro romanzo, Comparse del
1999, pubblicato da Tropea e vincitore del premio San Pellegrino. Si
tratta di una scrittura e di un percorso che hanno molto in comune
con le modalità e i centri nevralgici della politica delle donne,
a cominciare da quello sguardo sul mondo che lo interroga e si interroga
a partire da sé. E questo ci sembra anche il centro focale di
Non dire il mio nome. Proviamo a spiegarci, dando brevemente conto
del contenuto, ma senza svelare nessuno dei “segreti” della
narrazione, la quale, va detto, ha certamente fra i suoi meriti quella
di essere costruita con una evidente capacità di produrre e
creare la suspense, senza mai spazientire la lettrice.
Semplificando al massimo, si può dire che il romanzo è il
prodotto del racconto che la protagonista fa alla sua zia materna circa
i motivi che l’hanno spinta a diciassette anni a fuggire dalla
sua casa, nel paesino toscano di Rosignano Solvay, con le sue spiagge
e il suo mare bianco di bicarbonato, dopo aver scoperto il proprio
lesbismo e aver vissuto parecchie altre esperienza negative. La rimemorazione
avviene nell’arco di una notte, nella casa della zia appunto,
a Napoli, dove la protagonista ha trovato rifugio diversi mesi dopo
la fuga e dove la zia è assente per motivi che si scopriranno
successivamente. Il racconto è affidato alle pagine di un quaderno
e a una scrittura che si interrompe spesso, sul filo della rievocazione,
seguendo le necessità corporee: gli indolenzimenti, il bisogno
di fumare, di bere un caffè, di guardare il mare e così via.
I piani temporali si intersecano continuamente, fra il presente della
scrittura; un passato più lontano che è l’origine
a lungo sconosciuta di tutti gli avvenimenti successivi; il momento
intermedio in cui la protagonista scopre il proprio lesbismo e lo pratica,
il tempo immediatamente precedente (tre giorni prima) l’inizio
della scrittura, un giovedì 27 settembre, cui sono affidate
molte chiavi di lettura degli eventi. E di qui già un primo
evidente interesse: questa temporalità franta, spezzata, difforme
dalla linearità e oggettività del tempo neutro, che è certo
propria di tanta narrativa novecentesca e contemporanea, ma che nella
scrittura delle donne - come ricordato già qualche anno fa da
Monique Canto in un suo intervento compreso nella raccolta intitolata
appunto Donne e scrittura – è nei romanzi delle donne
immagine di quella temporalità interiore, di quella avventura
intima che è l’ascolto del ritmo del proprio corpo, cui
la scrittura stessa dà voce. Questo riassunto non riesce neppure
lontanamente a dare un’idea dei molteplici livelli che si intersecano
nel romanzo, ma vorremmo indicare almeno alcuni dei punti per noi più significativi.
Innanzi tutto la protagonista di questo romanzo scopre vecchi e nuovi
segni sul proprio corpo e impara a decifrarli, impara a leggerne il
linguaggio, impara, appunto, la “sapienza del corpo” e
lo fa in relazione ad altre donne, che riconosce, più o meno
coscientemente, più o meno consapevolmente simili a sé.
Non a caso sente il bisogno di narrare la sua storia alla zia materna.
Il suo è un percorso di identità, come dimostra l’impossibilità che
si scopre a mantenere il nome che la madre le ha imposto al momento
della nascita e che sostituisce, al contrario, con quello di Pedro,
scelto da lei personalmente, forse in un momento ancora germinale del
suo percorso, ma che è segno di un mettersi al mondo più vero,
più profondo di quello fisico-biologico rappresentato dal distacco
dal corpo materno. La protagonista stessa - e le altre donne con cui
entra in relazione - sono le madri che l’aiutano a nascere alla
sua identità di donna e di lesbica, con tutte le difficoltà,
le incertezze e le fragilità, contro un rapporto amaro che la
lega alla madre naturale, la quale, come dice il testo, «sembrava
che non ce l’avesse il corpo lei» (p. 61).
Ma la donna che racconta la sua storia un corpo ce l’ha e non
può non ascoltarlo, non dare voce ai suoi desideri e alle sue
sofferenze: altre madri dovranno insegnarle a fare questo. E noi leggiamo
questo apprendimento, leggiamo come a fatica e con dolore, ma anche
con una nuova forza, scopra che non è il suo corpo, il suo desiderio
ad essere sbagliato, ma il mondo in cui è costretto, l’immaginario,
patriarcale, maschile ed eterosessuale che lo imprigiona e lo dice,
un simbolico che non ha le parole, né le categorie e i concetti
che lo comprendano. L’inadeguatezza è, dunque, del mondo,
come anche noi, sappiamo bene.
Questo romanzo contiene, dunque, a nostro parere, una grande possibilità di
riconoscimento e di condivisione delle vicende narrate: la possibilità di
rispecchiamento dell’esperienza delle donne e delle lesbiche
in questa esperienza di donna e di lesbica. Leggendo il romanzo ci
sono venute in mente tante esperienze comuni. E anche alcuni momenti
vissuti all’interno del percorso politico che il Clr ha fatto
e cerca di fare. Ci è venuta in mente, per esempio, l’esperienza
fatta con le compagne di No.Di. - Nostri Diritti, l’anno scorso,
sulle mutilazioni genitali femminili (Oppressioni a confronto). Quando
ci siamo incontrate per preparare l’iniziativa, ci siamo subito
riconosciute ed accolte, nonostante le diversità culturali,
religiose, etniche, nonostante le diverse preferenze sessuali: anch’esse
ci hanno parlato dell’inadeguatezza del mondo che non le rappresenta
e non le contempla; del tradimento delle madri che le portavano a subire
le mutilazioni genitali, della forza che hanno trovato in altre donne
e nell’ascolto, nel potersi riconoscere e legittimare nella stessa
sapienza del corpo. E purtroppo, in alcuni casi, nelle stesse terribili
esperienze. Ecco se cercate un romanzo erotico, che indugia sulla fisicità dell’amore,
oppure un testo urlato pieno di slogan e di luoghi comuni non leggete
questo libro. Ma se al contrario cercate una scrittura delicata, che
lascia parlare il sapere delle cose e il significato degli eventi,
che non nasconde nessuna delle crudezze che attraversano la vita delle
donne, tutte, non solo le lesbiche, e che le dice senza complicazioni
retoriche e scuse e deformazioni patriarcali, allora questo è il
romanzo per voi. E per noi tutte.
CALENDARIO NOVEMBRE 2005
> giovedi’ 3
novembre ore 18.00
La
dimensione globale. Differenza sessuale e differenze culturali con Tamar
Pitch, Bianca Pomeranzi, Gabriella Rossetti
Organizza Generi e generazioni
>giovedì 3 ore 18.30.
Presentazione
del libro Verso
il tuo nome di Nicoletta Bidoia.
Presenta Sara Zanghì Interventi
musicali di Roberta Bartoletti, di Sara
Modigliani e di Pappe Note .
Organizza: Zora Neale Hurston
>Sabato 5 ore 17.00.
Presentazione
e discussione di Parole
che le donne usano per quello che fanno e vivono nel
mondo del lavoro oggi quaderno sul lavoro
di Via Dogana. Interverranno alcune tra le autrici come: Lia
Cigarini, Silvia Motta, Pinuccia Barbieri, Oriella Savoldi,
Laura Gallucci, Cristina Liquori. Discuteranno
con loro Maria Giulia Catemario e Isabella
Peretti. Organizza:
Zora Neale Hurston
>Sabato 5 ore 10.00
Assemblea dibattito Dopo
il referendum. Introducono Maria
Luisa Boccia e Grazia Zuffa Organizza: Generi e Generazioni
>Martedì 8 ore 16.00
Convegno Donne politica:
perché senza di noi. Organizza: Sinistra Romana
>Domenica
13 ore 17.30
Incontro con Mary Daly autrice
di Quintessenza e Vicki Noble autrice
di La Dea Doppia. Coordina Luciana Percovich. Ingresso
riservato alle donne
Organizza: AFFI, Consorzio e CFS
>Lunedì 14
ore 18.00.
Le
forme dell’agire
collettivo incontro con Maria
Luisa Boccia. Organizza: Generi e Generazioni
> Lunedì 14 ore 17,30 si terrà l'incontro Il
senso dell’arcaico femminile e materno nell’opera di Elsa Morante Presentano Patrizia
Sentinelli (Presidente Commissione delle Elette), Yannick Maignien (Ambasciata
d Francia, servizio culturale BCLA) coordina Maria Palazzesi (Area
Cultura Casa Internazionale delle Donne) Interviene Nadia Setti.
Proiezione Portrait di Elsa Morante di Francesca
Comencini. Sarà presente la regista. Questo incontro è nell'ambito
della rassegna Una signora di mio gusto, Elsa
Morante e le altre dal 9 al 28 novembre 2005 organizzato dalle
Biblioteche di Roma, Comune di Roma Assessorato alle Politiche Culturali e
Commissione Elette.
>Giovedì 17 ore 18.00
Presentazione del libro Soltanto
una vita di Laura Lombardo Radice e Chiara
Ingrao Organizza: A.F.F.I.
>Sabato 19 ore 18.00
Presentazione Agenda 8 Marzo Organizza: Il Paese
delle Donne- Zora
> Giovedì 24 ore 10.00
Presentazione del libro Guarire dal trauma Affrontare le conseguenze
della violenza, dall'abuso domestico al terrorismo di Judith
L. Herman Organizza:
Differenza Donna
>
Sabato 26 ore 16.00
Assemblea delle associazioni che hanno sottoscritto
lo Shadow Report. Organizza:
Generi e Generazioni
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