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la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°47 del 23 dicembre 2005

in redazione:
M. Giulia Catemario, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini


Auguri, auguri, auguri e grazie a noi a voi tutte che ci avete sostenuto sempre più numerose ed attive, che ci avete trasmesso il vostro calore e affetto per continuare con più energia questa grande avventura che si chiama Casa Internazionale delle Donne.

> 194, manifestazione il 14 gennaio
Dopo l’assemblea di domenica 18 dicembre alla Casa Internazionale delle Donne, in contemporanea con assemblee analoghe in molte altre città, segnaliamo gli altri due importanti momenti di incontro, sempre alla Casa: martedì 3 gennaio alle ore 18 e domenica 8 gennaio alle ore 15 per organizzare la manifestazione nazionale del 14 gennaio a Milano “per la libertà delle donne e in difesa della legge 194” nata dalla proposta, lanciata dalle "milanesi" a fine novembre (mille donne auto-organizzate via mail). Sul sito www.usciamodalsilenzio.org fioccano le adesioni alla manifestazione nazionale. Più di milletrecento quelle individuali. A cui si aggiungono quelle di comitati, associazioni, consultori, piccoli gruppi, sindacato. (vedi approfondimenti)

APPELLO

14 GENNAIO: LIBERTA’ DEL VIVERE E DEL CONVIVERE
Il prossimo quattordici gennaio segnerà una data importante nell’agenda pubblica dell’Italia: sarà una giornata dedicata, come è stato votato in una Assemblea di duemila donne, alla costruzione di un “ponte di libertà” tra Roma e Milano, ma sarà anche il giorno della convivenza tra soggetti politici affini. Due manifestazioni importanti: una a Milano delle donne che lanciano il loro rifiuto nei confronti delle manipolazioni regressive sulla loro vita e sulla loro sessualità. Un’altra a Roma dove si svolgerà la manifestazione nazionale per la richiesta dei PACS , i patti di unione civile, che sono possibili in quasi tutti i paesi europei e occidentali, ma che in Italia trovano l’enorme ostacolo dell’asservimento della politica istituzionale alle gerarchie ecclesiastiche. Lo stesso asservimento che intende rimettere le donne sotto tutela, con la modifica della operatività dei consultori. Entrambi le manifestazioni appartengono dunque alla nuova frontiera della “politica del vivere” contro la quale si stanno esercitando antichi poteri “forti”. Per questo occorre reagire in modo nuovo con molta fantasia evitando le vecchie formule della politica istituzionale che spesso si è dimostrata inadeguata a risolvere la complessità dei problemi. Per lo stesso motivo il fatto che entrambe le manifestazioni per caso siano state convocate nella stessa data può essere considerata una grande opportunità per costruire una giornata dedicata a quella libertà del vivere e del convivere che in Italia appare costantemente sotto attacco. La libertà delle donne nello spazio pubblico è spesso stata oggetto di aggressione nel corso degli ultimi mesi di questo anno: dalla triste vicenda della “valanga azzurra” contro la rappresentanza femminile nella politica istituzionale, alle pericolose e strumentali iniziative sulla legge 194 e sul diritto di scelta di maternità. Allo stesso modo il “grande operatore biopolitico”, costituito dal clero e dall’associazionismo confessionale, dopo la pseudo-vittoria della legge sulla procreazione assistita, tenta di schiacciare ogni possibile nuova forma di convivenza tra persone, al di fuori della famiglia patriarcale. E’ quindi giusto e importante riprendere a manifestare per riappropriarci delle parole politiche che mancano nel dibattito contemporaneo sulla difesa della vita. Da anni infatti il movimento delle donne e quello femminista condividono la difficile battaglia per forme nuove di esistenza e di cura attraverso i PACS. Adesso l’associazionismo gay, lesbico e trans e il fronte laico hanno la possibilità di mostrare la loro attenzione alla libertà delle donne. Insieme possiamo costruire una alternativa politica alla centrifuga mediatica che ci inonda e toglie spessore alla nostra esperienza umana , impedendoci un dialogo approfondito sul salto di civiltà ormai necessario per tutta l’umanità. Quel ponte tra Milano e Roma è dunque una dimostrazione di come l’autonoma determinazione delle donne possa incontrare persone altrettanto consapevoli e capaci di nominare il proprio sapere sessuato, quindi cosciente del limite e non universale, per costruire nuove forme di convivenza e un diverso concetto di libertà: quella dell’essere e non dell’avere. Spendiamo dunque il 14 Gennaio per un sogno nuovo che esprima tutta la ricchezza del possibile contemporaneo: la giornata della libertà del vivere e del convivere .

Prime firmatarie: Bianca Pomeranzi, Maria Rosa Cutrufelli, Edda Billi , Lea Meandri, Elettra Deiana...

Per adesioni: cciddonne@tiscali.it


GLI EVENTI DI GENNAIO 2006

> Assemblea preparatoria per la Manifestazione Nazionale sulla Legge 194 che si terrà a Milano 14 gennaio. Organizza: A.F.F.I. Martedì 3 Ore 18.00 e Domenica 8 Ore 15.00

> Seminario Medicina e salute delle donne Coordina la tavola rotonda Silvia Bartolini. Sono invitate On. Rosy Byndi, On. Stefania Prestigiacomo, On. Livia Turco, On. Maura Cossutta. Presentazione Centro di documentazione e salute delle donne ASL Roma B. Organizza: ASL B Roma
Mercoledì 11 Ore 10.00

> Ciclo di incontri condotti da Manuela Fraire Psicoanalisi o quasi. Organizza: Zora Neale Hurston. Giovedì 19 Ore 21.00 e Giovedì 26 Ore 21.00 (vedi approfondimenti)

> Riunione dei centri antiviolenza italiani. Organizza: Differenza Donna. Sabato 21 e Domenica 22 Ore 10.00


APPROFONDIMENTI

> UN DIALOGO VERO
di Bianca Pomeranzi

Non si può negare una certa soddisfazione nell’avere avuto una assemblea di donne così numerosa, nonostante l’improbabile data dell’ultima domenica prima di Natale. Sta di fatto che finalmente alla Casa Internazionale delle Donne il 18 Dicembre siamo riuscite a costruire un dialogo tra donne di provenienza e di età diversa e che si sono toccati i punti fondamentali da sottolineare nella manifestazione del prossimo 14 Gennaio a Milano. Dal ribadire il senso dell’autodeterminazione al bisogno impellente di manifestare un rifiuto generalizzato delle donne contro l’attuale gestione dell’agenda politica che non tiene conto delle soggettività delle donne. Non è un caso che l’autonomo pensiero femminista trovi difficoltà a essere ascoltato nello spazio pubblico, proprio in un’epoca in cui un sapere sessuato sarebbe necessario per affrontare il salto di civiltà che l’umanità sta attraversando. E’ stato quindi un confronto vero , anche con tutte le differenze di età e di appartenenza politica che ormai ci contraddistinguono. Abbiamo cercato di riappropriarci delle parole politiche che troppo spesso rischiano di frammentarsi e di perdersi nei tecnicismi delle leggi e delle professioni mediche e che mancano nel dibattito contemporaneo sulla difesa della vita. Tuttavia, come è successo in altri luoghi , abbiamo dedicato molto tempo alla questione della data che purtroppo prevede una sovrapposizione con la manifestazione a favore che si terrà a Roma proprio lo stesso sabato. Su questo abbiamo ritenuto che le decisioni che si sarebbe prese la sera stessa a Milano, nell’assemblea delle donne che per prime erano riuscite a far ripartire un dibattito nazionale sui temi dell’aborto e della sessualità , fossero decisive. Era chiara comunque la tendenza di molte a mantenere il doppio appuntamento, in primo luogo per non soffocare l’ondata di visibilità delle donne che autonomamente si è riproposta sulla scena politica e mediatica, dopo anni di lavoro costante, ma silenzioso. Tenuto conto di tutti questi fattori il tempo del dibattito si è rivelato un po’ troppo breve tanto che si sono richieste ben due date per mettere a punto la definizione delle parole d’ordine della manifestazione di Milano: MARTEDI’ 3 GENNAIO ALLE ORE 18 e DOMENICA 8 GENNAIO ALLE ORE 15 . Entrambi gli incontri si svolgeranno alla Casa Internazionale delle Donne. L’assemblea si è conclusa senza votare alcun Ordine del Giorno, ma un gruppo di partecipanti hanno definito un Appello sulla questione della doppia manifestazione, appello per il quale si chiedono le firme a tutta Italia. (v.14 Gennaio libertà del vivere e del convivere)


> PSICOANALISI O QUASI
Ciclo d'incontri condotto da Manuela Fraire Prima Parte

Madre e materno nel pensiero di due grandi "madri" della psicoanalisi: M. Klein e P.Aulagnier
La convinzione che la psicoanalisi si è nutrita da sempre dell?esperienza delle donne -a cominciare dalle pazienti di Freud- non sempre ha seguito la via dell?approfondimento teorico-culturale che avrebbe richiesto per divenire qualcosa di più di una rivendicazione di esistenza. La psicoanalisi si è nutrita ed ha però anche nutrito a sua volta un processo di trasformazione in seguito chiamato "pensiero della differenza".
Oggi non è più sufficiente riconoscere al femminismo e alla psicoanalisi di essere stati mutuamente soggetti e oggetti d?ispirazione particolarmente feconda. C?è piuttosto la necessità di acquisire insieme nuovi strumenti di analisi -e di autoanalisi- che permettano di traghettare l?esperienza dell?autocoscienza, con tutto il suo portato teorico oltre che esperienziale , in un "oltre" . Questo oltre, da me indicato nel passato come un "oltre la parentalità" può forse essere meglio precisato. Soprattutto è giunto il momento di indagare il ruolo che la madre ha avuto, e ha, nella psicoanalisi, disciplina frequentata elettivamente dal femminismo sia per la centralità da essa assegnata alla sessualità che per l?attenzione posta al rapporto madre\infans.
Quattro incontri + due (introduttivo e conclusivo) per conoscere insieme il modo in cui le due pensatrici hanno messo al centro della vicenda umana la madre e la sua funzione.

Calendario degli incontri:
Gli incontri si svolgeranno in libreria dalle ore 21.10 alle ore 23.00 per sei giovedì consecutivi a partire dal 26 gennaio 2006.
Saranno preceduti da un incontro che si svolgerà in libreria giovedì 19 gennaio 2007 alle ore 21.10.
Per informazioni ed iscrizioni: 347.620794


SEGNALAZIONI

> Riparte il Laboratorio di scrittura e narrazione condotto da Valeria Viganò

Il laboratorio si terrà presso la Libreria della Casa Internazionale delle donne tutti i mercoledì dalle 18.30 alle 20.30 a partire da mercoledì 15 febbraio 2006. Per informazioni più dettagliate e specifiche su esercizi e libri di testo, si possono ottenere ulteriori delucidazioni da Stefania Vulterini, presso la Libreria della Casa Internazionale delle Donne: 06 68193001; cell. 3478419378; e-mail vulterini@tiscali.it
Nei corsi: L’analisi e la pratica del narrare tra espressione del sé e immaginazione
Il laboratorio sarà condotto in dieci lezioni di due ore ciascuna. Avrà due fasi che si alterneranno e faranno da supporto reciproco per la comprensione della materia “scrittura” , nel suo aspetto teorico e pratico. Vi sarà una parte dedicata alle ragioni e alla necessità della rappresentazione scritta, con frequenti incursioni nella saggistica che si è occupata direttamente dei metodi e dei modi della scrittura e il confronto con alcuni testi della narrativa novecentesca. Vi sarà poi l’aspetto più concreto nel quale le partecipanti si misureranno con molti esercizi e produzione di testi sui quali verrà proposta, in ogni lezione, un’analisi collettiva dell’espressione linguistica, della trama o dei personaggi, . L’aspetto di laboratorio assumerà qui il suo valore di lavoro collegiale nel quale tutte sono chiamate a esprimere un parere critico sulle pagine prodotte da sé e dalle altre. L’intento del laboratorio è perciò non solo quello di capire le forme del romanzo e del racconto e di imparare a solidificare le personali tensioni verso l’espressione di contenuti, ma anche quello di sviluppare una lettura attenta e diversa da quella del lettore comune, al fine di assumere la necessaria capacità di valutazione dei propri testi.
L’intento del laboratorio è anche la cura delle capacità sensoriali della percezione della realtà, dell’uso immaginativo della mente, dell’efficacia restitutiva della parola. Sarà la ricerca di un nuovo modo di vedere, pensare, immaginare lontano dagli stereotipi correnti, alla ricerca di quella lingua nuova che Ingeborg Bachmann poneva come imperativo essenziale del lavoro dello scrittore.

Punti essenziali trattati:
Acquisizione, visione, restituzione
I personaggi, la storia, l’ambientazione
Autobiografismo o autenticità
La punteggiatura e il ritmo
Tempo cronologico e acronologico: le unità di tempo e spazio
Il punto di vista
Il superfluo e il necessario
Motivazioni, scopi, efficacia
Trasformazione da lettura passiva a lettura attiva
Etica della Scrittura
La sessualità della scrittura

Il laboratorio prevede una serie di esercizi da svolgere in classe e a casa che hanno lo scopo di insegnare a scrivere narrativa e non solo, a usare le parole giuste con un ampliamento lessicale, a trovare chiarezza e strutturazione del pensiero e dell’espressione, a leggere in modo più approfondito.


APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI

> La Casa Internazionale delle Donne al Parlamento Europeo
di Giovanna Olivieri

La più squisita delle accompagnatrici, Gabriella Pozzobon della Segreteria del gruppo 2 dell’Europarlamento, ci ha accolto nell’impressionante palazzo di vetro del Parlamento Europeo di Strasburgo nella gelida e tersa mattinata del 13 dicembre.
La delegazione della Casa Internazionale delle Donne, che comprendeva - oltre a 14 donne della Casa -la Presidente della Commissione delle Elette Patrizia Sentinelli e cinque consigliere, è stata ricevuta al mattino per uno scambio sulle politiche dell’Europa nei confronti delle donne, anche in vista del 2007 dichiarato anno delle Pari Opportunità in Europa.
Vivo interesse ha suscitato la presentazione, nell’incontro del pomeriggio, della realtà della Casa Internazionale delle Donne; molte gli/le parlamentari europee intervenuti/e con apprezzamenti e offerte di collaborazione, favorevolmente colpiti dall’originalità del progetto e dalla proposta di mettere in rete e potenziare luoghi, centri, e aggregazioni istituiti dalle donne per dare visibilità legittimazione e risorse, oltre che ascolto, ai saperi e alle politiche di genere.
Molto ci sarebbe da dire se volessimo veramente raccontare la spedizione: la “mise”, tono su tono, di Emanuela, il cappellino di leopardo di Giovanna, il minivestito di Gabriella, l’irriducibile Laura’s shopping, le avances a Maria dell’autista del transfer che ha prodotto un giro turistico non incluso, ma lo sbarco su un battello sbagliato, le specialità del ristorante alsaziano presentate nei sarcofagi, le romantiche e claustrofobiche cabine sul battello ancorato nel canale, la colazione di lavoro tutte insieme al mattino, l’atmosfera nordica e intima della città vecchia, splendida e scintillante nei suoi riflessi sui canali, ma funestata da un’onnipresente colonna sonora di musiche natalizie, … ma torniamo ai fatti.
Un primo passo concreto su cui lavoreremo è una tre giorni a Roma in cui tutte le Case e i Centri europei più significativi si incontrino per attraversare con la loro presenza ogni angolo del grande Palazzo e la Casa romana sia invasa da workshop meeting, convegni, assemblee, spettacoli, jam session, feste, ma soprattutto da tante donne venute dall’est, ovest, nord e sud dell’Europa.


Per informazioni su queste e altre iniziative consulta il sito
della Casa Internazionale delle Donne

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