> 194, manifestazione il
14 gennaio
Dopo l’assemblea di domenica 18 dicembre alla Casa Internazionale
delle Donne, in contemporanea con assemblee analoghe in molte altre
città, segnaliamo gli altri due importanti momenti di incontro,
sempre alla Casa: martedì 3 gennaio alle ore 18 e
domenica
8 gennaio alle ore 15 per organizzare la manifestazione
nazionale del 14 gennaio a Milano “per la libertà delle
donne e in difesa della legge 194” nata dalla proposta, lanciata
dalle "milanesi" a fine novembre (mille donne auto-organizzate
via mail). Sul sito www.usciamodalsilenzio.org fioccano le adesioni
alla manifestazione nazionale. Più di milletrecento quelle
individuali. A cui si aggiungono quelle di comitati, associazioni,
consultori, piccoli gruppi, sindacato. (vedi approfondimenti)
APPELLO
14 GENNAIO: LIBERTA’ DEL
VIVERE E DEL CONVIVERE
Il prossimo quattordici gennaio segnerà una data importante
nell’agenda pubblica dell’Italia: sarà una giornata
dedicata, come è stato votato in una Assemblea di duemila
donne, alla costruzione di un “ponte di libertà” tra
Roma e Milano, ma sarà anche il giorno della convivenza
tra soggetti politici affini. Due manifestazioni importanti: una
a Milano delle donne che lanciano il loro rifiuto nei confronti
delle manipolazioni regressive sulla loro vita e sulla loro sessualità.
Un’altra a Roma dove si svolgerà la manifestazione
nazionale per la richiesta dei PACS , i patti di unione civile,
che sono possibili in quasi tutti i paesi europei e occidentali,
ma che in Italia trovano l’enorme ostacolo dell’asservimento
della politica istituzionale alle gerarchie ecclesiastiche. Lo
stesso asservimento che intende rimettere le donne sotto tutela,
con la modifica della operatività dei consultori. Entrambi
le manifestazioni appartengono dunque alla nuova frontiera della “politica
del vivere” contro la quale si stanno esercitando antichi
poteri “forti”. Per questo occorre reagire in modo
nuovo con molta fantasia evitando le vecchie formule della politica
istituzionale che spesso si è dimostrata inadeguata a risolvere
la complessità dei problemi. Per lo stesso motivo il fatto
che entrambe le manifestazioni per caso siano state convocate nella
stessa data può essere considerata una grande opportunità per
costruire una giornata dedicata a quella libertà del vivere
e del convivere che in Italia appare costantemente sotto attacco.
La libertà delle donne nello spazio pubblico è spesso
stata oggetto di aggressione nel corso degli ultimi mesi di questo
anno: dalla triste vicenda della “valanga azzurra” contro
la rappresentanza femminile nella politica istituzionale, alle
pericolose e strumentali iniziative sulla legge 194 e sul diritto
di scelta di maternità. Allo stesso modo il “grande
operatore biopolitico”, costituito dal clero e dall’associazionismo
confessionale, dopo la pseudo-vittoria della legge sulla procreazione
assistita, tenta di schiacciare ogni possibile nuova forma di convivenza
tra persone, al di fuori della famiglia patriarcale. E’ quindi
giusto e importante riprendere a manifestare per riappropriarci
delle parole politiche che mancano nel dibattito contemporaneo
sulla difesa della vita. Da anni infatti il movimento delle donne
e quello femminista condividono la difficile battaglia per forme
nuove di esistenza e di cura attraverso i PACS. Adesso l’associazionismo
gay, lesbico e trans e il fronte laico hanno la possibilità di
mostrare la loro attenzione alla libertà delle donne. Insieme
possiamo costruire una alternativa politica alla centrifuga mediatica
che ci inonda e toglie spessore alla nostra esperienza umana ,
impedendoci un dialogo approfondito sul salto di civiltà ormai
necessario per tutta l’umanità. Quel ponte tra Milano
e Roma è dunque una dimostrazione di come l’autonoma
determinazione delle donne possa incontrare persone altrettanto
consapevoli e capaci di nominare il proprio sapere sessuato, quindi
cosciente del limite e non universale, per costruire nuove forme
di convivenza e un diverso concetto di libertà: quella dell’essere
e non dell’avere. Spendiamo dunque il 14 Gennaio per un sogno
nuovo che esprima tutta la ricchezza del possibile contemporaneo:
la giornata della libertà del vivere e del convivere .
Prime firmatarie: Bianca Pomeranzi, Maria Rosa Cutrufelli, Edda
Billi , Lea Meandri, Elettra Deiana...
Per adesioni: cciddonne@tiscali.it
GLI EVENTI DI GENNAIO
2006
> Assemblea preparatoria per la Manifestazione
Nazionale sulla Legge 194 che si terrà a Milano 14 gennaio.
Organizza: A.F.F.I. Martedì 3 Ore 18.00 e Domenica 8 Ore
15.00
> Seminario Medicina e salute delle
donne Coordina la tavola
rotonda Silvia Bartolini. Sono invitate On. Rosy Byndi, On. Stefania
Prestigiacomo, On. Livia Turco, On. Maura Cossutta. Presentazione
Centro di documentazione e salute delle donne ASL Roma B. Organizza:
ASL B Roma
Mercoledì 11 Ore 10.00
> Ciclo di incontri condotti da Manuela Fraire Psicoanalisi
o quasi. Organizza: Zora Neale Hurston. Giovedì 19
Ore 21.00 e Giovedì 26 Ore 21.00 (vedi approfondimenti)
> Riunione dei centri antiviolenza
italiani. Organizza: Differenza
Donna. Sabato 21 e Domenica 22 Ore 10.00
APPROFONDIMENTI
> UN DIALOGO VERO
di Bianca Pomeranzi
Non si può negare una certa soddisfazione nell’avere avuto una assemblea
di donne così numerosa, nonostante l’improbabile data dell’ultima
domenica prima di Natale. Sta di fatto che finalmente alla Casa Internazionale
delle Donne il 18 Dicembre siamo riuscite a costruire un dialogo tra donne di
provenienza e di età diversa e che si sono toccati i punti fondamentali
da sottolineare nella manifestazione del prossimo 14 Gennaio a Milano. Dal ribadire
il senso dell’autodeterminazione al bisogno impellente di manifestare un
rifiuto generalizzato delle donne contro l’attuale gestione dell’agenda
politica che non tiene conto delle soggettività delle donne. Non è un
caso che l’autonomo pensiero femminista trovi difficoltà a essere
ascoltato nello spazio pubblico, proprio in un’epoca in cui un sapere sessuato
sarebbe necessario per affrontare il salto di civiltà che l’umanità sta
attraversando. E’ stato quindi un confronto vero , anche con tutte le differenze
di età e di appartenenza politica che ormai ci contraddistinguono. Abbiamo
cercato di riappropriarci delle parole politiche che troppo spesso rischiano
di frammentarsi e di perdersi nei tecnicismi delle leggi e delle professioni
mediche e che mancano nel dibattito contemporaneo sulla difesa della vita. Tuttavia,
come è successo in altri luoghi , abbiamo dedicato molto tempo alla questione
della data che purtroppo prevede una sovrapposizione con la manifestazione a
favore che si terrà a Roma proprio lo stesso sabato. Su questo abbiamo
ritenuto che le decisioni che si sarebbe prese la sera stessa a Milano, nell’assemblea
delle donne che per prime erano riuscite a far ripartire un dibattito nazionale
sui temi dell’aborto e della sessualità , fossero decisive. Era
chiara comunque la tendenza di molte a mantenere il doppio appuntamento, in primo
luogo per non soffocare l’ondata di visibilità delle donne che autonomamente
si è riproposta sulla scena politica e mediatica, dopo anni di lavoro
costante, ma silenzioso. Tenuto conto di tutti questi fattori il tempo del dibattito
si è rivelato un po’ troppo breve tanto che si sono richieste ben
due date per mettere a punto la definizione delle parole d’ordine della
manifestazione di Milano: MARTEDI’ 3 GENNAIO ALLE ORE 18 e DOMENICA 8 GENNAIO
ALLE ORE 15 . Entrambi gli incontri si svolgeranno alla Casa Internazionale delle
Donne. L’assemblea si è conclusa senza votare alcun Ordine del Giorno,
ma un gruppo di partecipanti hanno definito un Appello sulla questione della
doppia manifestazione, appello per il quale si chiedono le firme a tutta Italia.
(v.14
Gennaio libertà del vivere e del convivere)
> PSICOANALISI O QUASI
Ciclo d'incontri condotto da Manuela Fraire Prima Parte
Madre e materno nel pensiero di due grandi "madri" della
psicoanalisi: M. Klein e P.Aulagnier
La convinzione che la psicoanalisi si è nutrita da sempre
dell?esperienza delle donne -a cominciare dalle pazienti di Freud-
non sempre ha seguito la via dell?approfondimento teorico-culturale
che avrebbe richiesto per divenire qualcosa di più di una
rivendicazione di esistenza. La psicoanalisi si è nutrita
ed ha però anche nutrito a sua volta un processo di trasformazione
in seguito chiamato "pensiero della differenza".
Oggi non è più sufficiente riconoscere al femminismo
e alla psicoanalisi di essere stati mutuamente soggetti e oggetti
d?ispirazione particolarmente feconda. C?è piuttosto la necessità di
acquisire insieme nuovi strumenti di analisi -e di autoanalisi- che
permettano di traghettare l?esperienza dell?autocoscienza, con tutto
il suo portato teorico oltre che esperienziale , in un "oltre" .
Questo oltre, da me indicato nel passato come un "oltre la parentalità" può forse
essere meglio precisato. Soprattutto è giunto il momento di
indagare il ruolo che la madre ha avuto, e ha, nella psicoanalisi,
disciplina frequentata elettivamente dal femminismo sia per la centralità da
essa assegnata alla sessualità che per l?attenzione posta
al rapporto madre\infans.
Quattro incontri + due (introduttivo e conclusivo) per conoscere
insieme il modo in cui le due pensatrici hanno messo al centro della
vicenda umana la madre e la sua funzione.
Calendario degli incontri:
Gli incontri si svolgeranno in libreria dalle ore 21.10 alle ore
23.00 per sei giovedì consecutivi a partire dal 26 gennaio
2006.
Saranno preceduti da un incontro che si svolgerà in libreria
giovedì 19 gennaio 2007 alle ore 21.10.
Per informazioni ed iscrizioni: 347.620794
SEGNALAZIONI
> Riparte il
Laboratorio di scrittura
e narrazione condotto
da Valeria Viganò
Il laboratorio si terrà presso la Libreria della Casa Internazionale
delle donne tutti i mercoledì dalle 18.30 alle 20.30 a partire
da mercoledì 15 febbraio 2006. Per informazioni più dettagliate
e specifiche su esercizi e libri di testo, si possono ottenere ulteriori
delucidazioni da Stefania Vulterini, presso la Libreria della Casa
Internazionale delle Donne: 06 68193001; cell. 3478419378; e-mail
vulterini@tiscali.it
Nei corsi:
L’analisi e la pratica del narrare tra espressione
del sé e immaginazione
Il laboratorio sarà condotto in dieci lezioni di due ore ciascuna.
Avrà due fasi che si alterneranno e faranno da supporto reciproco
per la comprensione della materia “scrittura” , nel suo
aspetto teorico e pratico. Vi sarà una parte dedicata alle
ragioni e alla necessità della rappresentazione scritta, con
frequenti incursioni nella saggistica che si è occupata direttamente
dei metodi e dei modi della scrittura e il confronto con alcuni testi
della narrativa novecentesca. Vi sarà poi l’aspetto
più concreto nel quale le partecipanti si misureranno con
molti esercizi e produzione di testi sui quali verrà proposta,
in ogni lezione, un’analisi collettiva dell’espressione
linguistica, della trama o dei personaggi, . L’aspetto di laboratorio
assumerà qui il suo valore di lavoro collegiale nel quale
tutte sono chiamate a esprimere un parere critico sulle pagine prodotte
da sé e dalle altre. L’intento del laboratorio è perciò non
solo quello di capire le forme del romanzo e del racconto e di imparare
a solidificare le personali tensioni verso l’espressione di
contenuti, ma anche quello di sviluppare una lettura attenta e diversa
da quella del lettore comune, al fine di assumere la necessaria capacità di
valutazione dei propri testi.
L’intento del laboratorio è anche la cura delle capacità sensoriali
della percezione della realtà, dell’uso immaginativo
della mente, dell’efficacia restitutiva della parola. Sarà la
ricerca di un nuovo modo di vedere, pensare, immaginare lontano dagli
stereotipi correnti, alla ricerca di quella lingua nuova che Ingeborg
Bachmann poneva come imperativo essenziale del lavoro dello scrittore.
Punti essenziali trattati:
Acquisizione, visione, restituzione
I personaggi, la storia, l’ambientazione
Autobiografismo o autenticità
La punteggiatura e il ritmo
Tempo cronologico e acronologico: le unità di tempo e spazio
Il punto di vista
Il superfluo e il necessario
Motivazioni, scopi, efficacia
Trasformazione da lettura passiva a lettura attiva
Etica della Scrittura
La sessualità della scrittura
Il laboratorio prevede una serie di esercizi da svolgere in classe
e a casa che hanno lo scopo di insegnare a scrivere narrativa e
non solo, a usare le parole giuste con un ampliamento lessicale,
a trovare chiarezza e strutturazione del pensiero e dell’espressione,
a leggere in modo più approfondito.
APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI
> La Casa Internazionale delle Donne al Parlamento
Europeo
di Giovanna Olivieri
La più squisita delle accompagnatrici,
Gabriella Pozzobon della Segreteria del gruppo 2 dell’Europarlamento,
ci ha accolto nell’impressionante palazzo di vetro del Parlamento
Europeo di Strasburgo nella gelida e tersa mattinata del 13 dicembre.
La delegazione della Casa Internazionale delle Donne, che comprendeva
- oltre a 14 donne della Casa -la Presidente della Commissione
delle Elette Patrizia Sentinelli e cinque consigliere, è stata
ricevuta al mattino per uno scambio sulle politiche dell’Europa
nei confronti delle donne, anche in vista del 2007 dichiarato anno
delle Pari Opportunità in Europa.
Vivo interesse ha suscitato la presentazione, nell’incontro
del pomeriggio, della realtà della Casa Internazionale delle
Donne; molte gli/le parlamentari europee intervenuti/e con apprezzamenti
e offerte di collaborazione, favorevolmente colpiti dall’originalità del
progetto e dalla proposta di mettere in rete e potenziare luoghi,
centri, e aggregazioni istituiti dalle donne per dare visibilità legittimazione
e risorse, oltre che ascolto, ai saperi e alle politiche di genere.
Molto ci sarebbe da dire se volessimo veramente raccontare la spedizione:
la “mise”, tono su tono, di Emanuela, il cappellino
di leopardo di Giovanna, il minivestito di Gabriella, l’irriducibile
Laura’s shopping, le avances a Maria dell’autista del
transfer che ha prodotto un giro turistico non incluso, ma lo sbarco
su un battello sbagliato, le specialità del ristorante alsaziano
presentate nei sarcofagi, le romantiche e claustrofobiche cabine
sul battello ancorato nel canale, la colazione di lavoro tutte
insieme al mattino, l’atmosfera nordica e intima della città vecchia,
splendida e scintillante nei suoi riflessi sui canali, ma funestata
da un’onnipresente colonna sonora di musiche natalizie, … ma
torniamo ai fatti.
Un primo passo concreto su cui lavoreremo è una tre giorni
a Roma in cui tutte le Case e i Centri europei più significativi
si incontrino per attraversare con la loro presenza ogni angolo
del grande Palazzo e la Casa romana sia invasa da workshop meeting,
convegni, assemblee, spettacoli, jam session, feste, ma soprattutto
da tante donne venute dall’est, ovest, nord e sud dell’Europa.