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Avviso alle naviganti la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne n°50 del 2 marzo 2006 in redazione: M. Giulia Catemario, Loredana Monaco, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini > Mese 8 marzo La ripresa della mobilitazione e della parola delle donne a fronte degli attacchi all’autodeterminazione, al diritto alla salute, ad una visione laica dei rapporti e delle regole di convivenza civile e sociale hanno ridato risonanza e attualità ai contenuti e alle pratiche del femminismo. La Casa Internazionale ha un ruolo insostituibile di rilancio di tali contenuti, di dialogo e confronto tra generazioni ed esperienze diverse di donne, per trovare insieme anche nuovi linguaggi e percorsi di riconoscimento e cambiamento. La Casa, luogo e istituzione sempre più riconosciuta dalle donne e dalle istituzioni, intende per il mese di marzo contribuire a fare emergere questa nuova voglia di protagonismo nella politica, nelle istituzioni di governo, nelle pratiche e nei luoghi di democrazia diffusa, nella cultura. Dibattiti, incontri, presenze di ospiti, che vengono da diversi paesi a portare la propria esperienze sul terreno dei diritti delle donne, mostre, momenti di cultura e di spettacolo ruotano intorno a temi che l’attualità, nel bene e nel male, riconsegna alle donne o che le donne mettono al centro dell’agenda politica: violenza alle donne, presenza e rappresentanza nei luoghi e percorsi decisionali, conflitti- pace, sviluppo sostenibile per i due generi. La dimensione locale e globale dei diritti come visione dei rapporti tra uomini e donne sarà uno dei temi dell’iniziativa che ci sarà la mattina dell’8 marzo nella sala del Campidoglio con una sessione straordinaria del Consiglio Comunale che rilancerà, alla luce delle esperienze fatte dal Comune e dalla Casa internazionale delle donne, il ruolo di Roma come città dei diritti delle donne: diritti e cittadinanza di genere nell’accesso a opportunità, risorse, spazi, sia in chiave locale che internazionale, come fattore fondamentale di convivenza tra diversità. > Per una nuova
politica della convivenza La Casa internazionale delle donne ha lavorato intensamente
nel corso degli ultimi anni per aprire una nuova fase nella relazione
tra donne che, a Roma, operano in ambiti differenti, ma volti
ad esaltare la dimensione globale della politica . Non si può infatti
trascurare il fatto che gli eventi accaduti negli ultimi tre
o quattro anni, dalla guerra del Kossovo a quella preventiva,
hanno creato una nuova attenzione a livello mondiale sui temi
della globalizzazione. Infatti, quello che da molti è stato
chiamato “il popolo della pace”, assieme alle ondate
crescenti di migrazioni e al mutamento delle forme della politica
internazionale da parte delle grandi e medie potenze dell’occidente
sviluppato, hanno, in poco tempo, determinato una nuova consapevolezza
dei diversi livelli in cui “si fa politica” anche
in un paese come l’Italia e in una città come Roma
che ha da tempo un ruolo internazionale e una presenza importante
nella cooperazione decentrata. Il programma del futuro della Casa intende essere sempre più legato alla dimensione locale e al contesto globale in modo da contribuire alla realizzazione degli obiettivi della comunità internazionale, in particolare gli obiettivi del Millennio . Per fare questo occorre partire dallo scambio di pratiche tra donne situate in luoghi diversi ma che operano, all’interno dei propri contesti, per ottenere una maggiore presenza delle donne nello spazio pubblico e per rendere possibile la realizzazione e il pieno godimento da parte delle donne dei propri diritti. Infatti attraverso il dialogo e le reti transnazionali noi donne, in particolare insieme alle più vicine a noi, ovvero nel Mediterraneo, oppure quelle che tuttora vivono nelle zone in conflitto, abbiamo la possibilità di rafforzare le iniziative nei contesti locali in ci troviamo ad operare e nello stesso tempo concorriamo alla creazione di un contesto sovranazionale comune in cui le donne possano operare come agente del cambiamento per il conseguimento di uno sviluppo sostenibile. In questo contesto i diritti non sono una imposizione occidentale ma piuttosto sono il frutto di una relazione di “partenariato” favorita dal clima di libertà tra soggetti di pari dignità che esprimono la loro cultura. EVENTI DI MARZO
Presentazione del libro Prima di lasciarsi di Gabriella Ambrosio. Ne discutono Luisa Morgantini e Toni Capuozzo, moderatrice Adele Cambria Venerdì 3 Ore 19.00 Organizza: Zora Neale Hurston Inaugurazione della mostra Nessuno
che io conosca… Interni
e arte femminista murale del Governo Vecchio di Irene
Iorno. In occasione della mostra ci sarà un incontro a
cui intervengono Edda Billi, Marina
Pivetta, Manuela Fraire e Rosanna Cattaneo coordina
Maria Palazzesi. Proiezione di Un
Processo per stupro di Maria Grazia
Belmonti, Anna Carini, Roni Daopoulo, Paola de Mortiis, Annabella
Miscuglio
e Loredana Rotondo; regia di Loredana
Dordi. Ad introdurre il documentario, parleranno con
noi: Loredana
Rotondo, Grazia
Volo e Antonella
di Maggio. Donne e leggi sull’immigrazione.
Variazioni su tematiche femministe classiche. Incontro
con Sarah van Walsum (docente alla Facoltà di Giurisprudenza
della Vrije Universiteit di Amsterdam) sulla Conferenza Internazionale
Gendered Borders (Donne e diritto dell’Immigrazione in Europa)
tenutasi ad Amsterdam nel 2004 in previsione della prossima conferenza
a Roma Presentazione del libro Il
femminismo degli anni Settanta, a cura di Teresa
Bertilotti e Anna Scattigno. Edizioni
Viella Inaugurazione della mostra fotografica: Un
coraggioso faticare avanti. Donne per i diritti Proiezione del documentario: Le
tradizioni antiche non sono verità assolute.
La lotta delle donne africane contro le mutilazioni genitali femminili di Pia
Ranzato Donne eccellenti Appuntamento
ogni martedì per proiezione
di documentari del ciclo Vuoti di memoria di Loredana
Rotondo e
conversazioni. Primo incontro Goliarda
Sapienza 1924-1996: l’arte
di una vita. di Manuela Vigorita.
Dopo la proiezione Piera Degli Esposti racconterà la sua esperienza
con Goliarda. Martedì 21
marzo ore 19.30 APPROFONDIMENTI
> Processo per stupro di Giovanna Olivieri Il documentario, andato in onda su Rai 2 il 26 aprile 1979 è stato
realizzato montando il materiale ripreso alle due udienze del
processo per lo stupro subito da Fiorella nel 1977, celebrato
a Latina nelle udienze del 26 maggio e 26 giugno 1978. Il processo si apre con la richiesta dei Collettivi femministi di Latina e del Mld (Movimento di liberazione della donna) di costituzione di parte civile; richiesta respinta in quanto non viene giuridicamente riconosciuto il danno subito dal movimento delle donne e a cui fa seguito un’offerta di 2 milioni di lire a Fiorella come risarcimento del danno subito. Girato in videotape, in presa diretta e senza commenti, il documentario
registra le descrizioni forbite degli avvocati, i volti e le
dichiarazioni contraddittorie degli stupratori, gli insulti delle
mogli, madri e sorelle degli imputati, restituendoci con la sola
potenza delle immagini la situazione di una ulteriore violenza
ad una donna che, da parte lesa. > Donne e leggi sull’immigrazione. Variazioni su tematiche femministe classiche L’8 marzo 2006 alle 16, si terrà un’incontro con Sarah van Walsum sulla Conferenza Internazionale Gendered Borders (Donne e diritto dell’immigrazione in Europa) tenutasi ad Amsterdam nel 2004. L’obiettivo è quello di organizzare la seconda edizione della Conferenza, nell’autunno 2006, nella Casa Internazionale delle Donne. Nel suo intervento la Dr. Sarah van Walsum, docente di diritto di famiglia nella facoltà di giurisprudenza della Vrije Universiteit di Amsterdam, affronterà le problematiche delle donne che sono sottoposte alle leggi relative all’ immigrazione. Nell’autunno 2004 la Vrije Universiteit di Amsterdam ha organizzato una Conferenza Internazionale su donne e diritto dell’ immigrazione nei paesi della Unione Europea, denominata Gendered Borders con l’intento di promuovere un’analisi di genere del contesto giuridico, affinché l’adozione di norme sull’immigrazione e l’asilo avvenga nel rispetto delle condizioni di tutte le donne. Nel corso della conferenza è emerso chiaramente che le
questioni in discussione non erano esclusivamente in relazione
alle leggi sull’immigrazione, ma erano spesso legate alle
tematiche classiche del femminismo: lavoro, uguaglianza e violenza
sessuale. > Staffette
di Silvia Di Paola La grande storia intrecciata con i fili sottili della piccola
storia. La storia di un paese ma stretta alla storia di vite
individuali. L’avventura della Resistenza ma filtrata
dal registro delle emozioni private. La Resistenza di quattro
partigiane piemontesi si può raccontare anche così,
come un lavoro di tessitura di una memoria femminile della
nostra evoluzione. > Un coraggioso faticare avanti. Donne per i diritti La lotta delle donne per i diritti è un fenomeno di
dimensioni epocali che ha segnato in modo determinante la storia
contemporanea. Tuttavia essa viene sistematicamente sottovalutata,
occultata o addirittura negata - velata- , in modo particolare
quando a lottare sono le donne dei paesi ex-coloniali e neo-coloniali,
Africa, Asia, America Latina. Quello che cerco di ottenere con questo accostamento all’insegna
della forza e del protagonismo delle donne nelle sue diverse
manifestazioni è un effetto spiazzante che sconvolga
le sicurezze di un mondo diviso in aree di "modernità" e
aree di "arretratezza" e induca a riconsiderare le
molteplici forme di resistenza e di liberazione spirituale
e materiale che le donne hanno saputo elaborare. > Le tradizioni
antiche non sono verità assolute la
lotta delle donne africane contro le mutilazioni genitali
femminil Le immagini di questo video documentario sono state girate
nell'ambito dell'Incontro Internazionale promosso da Inter
African Committee, svoltosi a Bamako (Mali) dal 5 al 7 marzo
2005. L'inter-African Committee è il più grande
network africano di organizzazioni di donne. Fondato nel 1984,
riunisce istituzioni e organizzazioni attive in 28 paesi africani,
e ha delegazioni in Europa, Canada, Giappone e Nuova Zelanda,
USA. L'obiettivo dell'IAC è l'affermazione dei diritti
delle donne e delle bambine, e l'eliminazione delle pratiche
tradizionali nefaste come la mutilazione genitale femminile,
i matrimoni forzati e precoci, i tabù nutrizionali,
attraverso un approccio multisettoriale e integrato e un'intensa
attività di advocacy svolta a livello regionale, nazionale
e internazionale. CORSI
> Scuola di studi femministi di Bianca Pomeranzi La Scuola di Studi Femministi, nata quasi per gioco tra amiche che volevano
provare a mescolare i propri saperi, si è trovata a dare risposta
a un bisogno di riflessione e di critica femminista che era in qualche modo "necessario” a
Roma. Infatti le iniziative avviate alla Casa Internazionale delle Donne
hanno consentito non solo di creare una relazione costante e proficua con
le Università , ma soprattutto hanno permesso la valorizzazione politica
degli approfondimenti femministi su molte delle tematiche affrontate. Questo
a sua volta ha consentito uno scambio con le donne più giovani che
si accostano a questo tipo di pensiero per esigenze “formative” (anche
in senso esistenziale). La Scuola, infatti, mantiene quel “di più” di
conoscenza che le pratiche femministe sono riuscite a esprimere in Italia,
e a Roma in particolare, spesso in modo intermittente e sporadico, ma sempre
con grande generosità. Anche quest’anno le iniziative mantengono
una notevole vicinanza con l’attualità politica: le tematiche
sottoposte all’analisi femminista sono quelle della appartenenza religiosa
, della visione delle donne sul mondo globalizzato e della biopolitica. Anzi
quest’anno proprio quelle pratiche femministe sono in qualche modo
oggetto di particolare approfondimento, poiché si intende celebrare
il trentennale di una rivista romana degli anni del femminismo diffuso ,
ovvero “Differenze”, pubblicata, con qualche discontinuità,
dal 3 Aprile 1976 al giugno 1982 . Quella rivista – come altre importanti
imprese del femminismo a Roma quali il Centro Culturale Virginia Woolf – era
stata voluta fortemente da Michi Staderini, che ne aveva anche ideato la
formula, assolutamente originale, che consisteva nell’affidare la redazione
e la responsabilità di ciascun numero a un collettivo che riceveva
il denaro per pubblicare dal collettivo precedente e a sua volta lo lasciava
al successivo. La Scuola di Studi Femministi propone nel prossimo autunno
una rilettura collettiva dei dodici numeri della rivista, attraverso le voci
di chi vi ha lavorato, ma intende soprattutto dedicare a Michi Staderini
una memoria, proprio nel giorno in cui è uscita, trenta anni fa, Differenze
. Il 3 Aprile alle ore 18,30 dunque, alla sala grande della Casa Internazionale
delle Donne, con In ricordo di Michi: le nostre differenze politiche per
una grande differenza femminista, intendiamo lanciare l’apertura ufficiale
di questo terzo anno della scuola . La forza delle donne, che si manifesta
di nuovo, ci riporta il ricordo di Michi Staderini, che ha dato moltissimo
al femminismo romano fatto di atti e riflessioni politiche. Vorremmo che
fosse anche di buon auspicio per un grande cambiamento politico, per il quale
Michi certamente, con la sua intelligenza e generosità, si sarebbe
battuta. LE LEZIONI dal 23 marzo 2006 ore 18-20 per 4 giovedì consecutivi La globalizzazione delle donne LA LETTURA COLLETTIVA Differenze e le sue autrici PER ISCRIVERSI AI CORSI RIVOLGERSI A: CALENDARIO MARZO Giovedì 2 Ore 18.00 Incontro: New Orleans del dopo Katrina: Liz Carter, volontaria a N.O. nei mesi successivi a Katrina, racconta l’esperienza corredata dalle sue foto Organizza: AFFI e U.S. Citizens for Peace & Justice Venerdì 3 Ore 19.00 Lunedì 6 Ore 19.00 Martedì 7 Ore 18.00 Mercoledì 8 Mercoledì 8 Ore 9.30 Mercoledì 8 Ore 16.00 Mercoledì 8 Ore 18.00 Proiezione del documentario Staffette di Paola Sangiovanni. Un documentario
sulla resistenza delle donne in Italia. Mercoledì 8 alle 18.00 Mercoledì 8 Ore 18.00 Giovedì 9 Ore 14.00 Giovedì 9 Ore 18.30 Venerdì 10 Ore 18.00 Sabato 11 Ore 10.00 Sabato 11 Ore 18.00 Da Venerdì 17 a Mercoledì 22 Ore 21.00 Martedì 21 Ore 19.00 Da Lunedì 27 a Sabato 1 Aprile Ore 10.00 Per informazioni su queste e altre iniziative
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