Avviso alle naviganti la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°51 del 18 marzo 2006

in redazione:
M. Giulia Catemario, Loredana Monaco, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini
Martedì 21 marzo alle 12 sarà ospite della Casa Internazionale Delle Donne Julia Kristeva per incontrare le donne e le Associazioni della Casa. Dal 2002 sono venute qui molte donne eccezionali, Vandana Shiva, Amalia Robinson, Shirin Ebadi, Assia Djebar, Zahira Kamal, per nominarne solo alcune, e poter rincontrare la Kristeva sarà un grande piacere. I suoi ultimi lavori sono su altre donne importanti per la letteratura e il pensiero femminile, sono libri su Colette, Hannah Arendt e Melanie Klein, i primi due già pubblicate in Italia da Donzelli, che per ciò ha vinto il premio Roma Amelia Rosselli, il terzo in via di pubblicazione.
Alle 17.30 la Kristeva sarà poi alla Sala Santa Rita, in via Montanara 8 (Piazza Campitelli) dove Nadia Fusini, Federica Giardini, Elisabetta Rasy Mariella Gramaglia e Pietro Montani presenteranno il suo libro su Hannah Arendt

PROSSIMI EVENTI

Donne eccellenti
Incontri su protagoniste della vita politica e culturale del ‘900 a partire dalla serie di documentari Vuoti di memoria un programma di Loredana Rotondo, prodotto da Rai Educational. Primo incontro Goliarda Sapienza - L’arte di una vita. di Loredana Rotondo, consulenza di Daniela Ughetta. Regia di Manuela Vigorita. Saranno presenti Piera Degli Esposti, Loredana Rotondo. Mercoledì 22 marzo ore 19.30 (vedi approfondimenti) Organizza Archivia e Area Cultura Casa Internaz.delle donne

Mostra-performance In-Sabbia del coordinamento artisti ARTE PER. Da Venerdì 17 a Giovedì 23 Ore 21.00 Organizza: AFFI e Donne in nero

La Fondazione Brodolini ha organizzato la Conferenza sui Flussi migratori femminili. Verranno presentati i risultati dello studio comparativo, condotto in 7 diversi paesi europei, sulle problematiche che le donne migranti si trovano ad affrontare e le strategie-politiche sociali adottate per favorire la loro integrazione. Lunedì 20 marzo

Presentazione del libro Il nemico a geometria variabile di Elettra Deiana e Silvana Pisa con una prefazione di Claudia Fusani ne discutono con le autrici Marina Pivetta e Bianca Pomeranzi. Martedi' 21 marzo ore 18.00

Tavola rotonda: Economia futura alternativa. Il Commercio Equo e Solidale. Puoi chieder tutto quello che vuoi sapere ai rappresentanti della finanza etica, delle botteghe della economia e delle politica. Mercoledì 22 Ore 16.00 Organizza: Quinoa, Tupingimatangi (Com.e.s.)

Esposizione: Donne internazionali: opere d’arte. Da Lunedì 27 a Sabato 1 Aprile Ore 10.00 Organizza: Gruppo donne dell’Accademia d’Arte di Roma

Incontro su Il diritto delle donne nel diritto dei paesi africani. Lunedì 27 Ore 14.00 Organizza: Istituto per la Promozione della Cultura Risorse e Ricerche avanzate africane Pacrari

Tavola rotonda Azione donna. Martedì 28 ore 18.00. Organizza gruppo2 Amnesty International

Donne eccellenti 2° Incontro. Proiezione documentario Vuoti di memoria La rissa degli angeli: Amelia Rosselli di Manuela Vigorita. Saranno presenti Marina Camboni, Sara Zanghì e Manuela Vigorita. Martedì 28 ore 19.00. Organizza: Archivia e Area Cultura Consorzio

Presentazione del libro L'ultimo sogno di Silvia Campana (Ecuador) Mercoledì 29 ore 18.30 Organizza: Zora Neale Hurston

Pomeriggio di lavoro in preparazione del Congresso dell'Associazione Mondiale di Psicoanalisi che fa riferimento all'insegnamento e alla clinica di J. Lacan, dal titolo Il nome del padre farne a meno, servirsene. I lavori verteranno sulla clinica della femminilità e nome del padre. Interverranno: Giuliana Grando, Chiara Mangiarotti, Céline Menghi, Giuseppe Pozzi e Laura Storti. Per informazioni Il Cortile 066869698. 1 aprile 2006 dalle 16.00 alle 20.00

Presentazione del libro I sapori della seduzione. Il ricettario dell'amore tra donne nell'Italia degli anni '50 di Gabriella Romano. Introduce Giovanna Olivieri. Saranno presenti alcune delle donne intervistate. Alla presentazione farà seguito una cena su ricette d'antan Lunedì 3 aprile ore 19.00. (vedi approfondimenti). Organizza: Archivia,CLR e Zora Neale Hurston in collaborazione con il Ristorante Luna e l'altra

Terzo anno della SCUOLA DI STUDI FEMMINISTI. Programma 2006. L’APERTURA In ricordo di Michi: le nostre differenze politiche per una grande differenza femminista. Partecipano: Hela Mascia, Cloti Ricciardi, Edda Billi, Lia Migale, Bianca Pomeranzi, Laura Gallucci
Lunedì 3 Aprile 2006, ore 19-21 Organizza generi e generazioni (vedi approfondimenti)


FATTI DAGLI ULTIMI EVENTI

L’8 marzo 2006 è stato ricco di eventi a partire dalla seduta straordinaria del Consiglio Comunale con all’ordine del giorno la proclamazione di “Roma città dei diritti delle donne” della quale vi proponiamo sia l’intervento di Costanza Fanelli sia quello di Patrizia Sentinelli

> LA CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE PER UN PROGETTO DI CITTA' DEI DIRITTI E DEL DIALOGO
di Costanza Fanelli, Presidente Consorzio Casa Internazionale delle Donne

Roma città dei diritti delle donne: è un approdo, un disegno che si completa, ma anche l’inizio di una nuova progettualità. Una immagine di Roma in ascolto dei bisogni e delle libertà femminili.
Nel settembre 2001 questo Consiglio Comunale, nell’approvare la delibera di affidamento del complesso Buon Pastore, riconosceva alla Casa Internazionale delle Donne un grande ruolo di luogo/ istituzione politica, sociale di cittadinanza delle donne.
Quella decisione e quel progetto, oggi pienamente attuato, furono possibili perché scaturivano da una importante e intensa storia delle donne e dei loro movimenti a Roma. Storia che meriterebbe di essere oggi ripercorsa non per amore o dovere di memoria ma perché renderebbe più comprensibile e forte il segno delle tante cose che le donne hanno fatto e fanno oggi a Roma e di Roma, in una visione complessa, ricca e globale dei diritti, della politica, della cittadinanza di genere.
Ci piacerebbe pensare che per l'8 marzo del 2007 si possa lavorare intorno a questa idea, a mille mani e con un metodo partecipativo, investendo la città, i suoi spazi, le sue tantissime realtà di donne, tutti i livelli istituzionali interessati. Una vera collettiva femminile.

Intanto oggi con orgoglio possiamo dire che la Casa Internazionale delle Donne di Roma è diventata, per la sua attività quotidiana di accoglienza e servizio per le donne, per la quantità e qualità di presenze e di iniziative culturali, sociali e politiche, realizzate in chiave locale, nazionale e internazionale "una istituzione " riconosciuta, a volte una sorta di "ambasciatore collettivo" di una idea di Roma come città dell’incontro, dei diritti, del protagonismo delle donne.
Nel confronto con altre esperienze ci siamo rese conto della unicità di questa nostra realtà e della importanza di avere a Roma una Casa come quella che abbiamo saputo realizzare, frutto di un percorso autonomo delle donne e di una relazione vera, basata su principi di reciprocità e di rispetto con le istituzioni.

In questi anni, la ricca rete di movimenti, di associazioni, di istituzioni, ha fatto emergere e dato corpo ad una vocazione internazionale di Roma anche dal punto di vista delle donne. Una vocazione che si deve misurare con gli scenari inquietanti e impegnativi mondiali in cui siamo sempre di più coinvolti tutti e tutte. Un contesto nel quale anziché agire in linea con gli obiettivi della Comunità internazionale per la riduzione delle enormi diseguaglianze economiche, di stato e di genere, si sta reagendo agli eventi succeduti all'11 settembre con logiche di supremazia del più forte, di guerra , di contrapposizioni, giocando in modo strumentale e distorto parole e concetti importanti come la democrazia, lasciando inalterate cause e condizioni di disparità.

Le donne, spesso anche assumendo ruoli di leader nella mobilitazione mondiale contro le diseguaglianze e economiche e di genere, hanno espresso e possono esprimere un grande potenziale di innovazione nella definizione e attuazione di nuove regole di convivenza e sviluppo. In un'epoca d'intolleranza l'ascolto e il rispetto delle differenze, a cominciare da quella fondamentale tra uomini e donne, possono ispirare politiche e interventi innovativi di grande aiuto per governare con giustizia la complessa contemporaneità.

La Casa Internazionale delle donne ha partecipato intensamente ad aprire una nuova fase anche nelle relazioni tra donne. Ha determinato una nuova consapevolezza dei livelli in cui si fa politica in una città come Roma che ha da tempo un ruolo internazionale e una presenza nella cooperazione decentrata.
L'idea di una dimensione locale e globale della politica per i diritti delle donne ha radici lontane nella storia del percorso che ha portato alla Casa Internazionale. Basti ricordare la Conferenza stampa del 1978 tenuta nella sede del Governo Vecchio dalla storica femminista Kate Millet al ritorno dall'Iran in cui si era appena instaurato Khomeini, oppure l'incontro del 1995 dove tutte le associazioni italiane iniziarono a discutere con passione come mettere a frutto in Italia quanto deciso alla IV Conferenza ONU sulle donne di Pechino. In anni più vicini ricordiamo gli incontri nelle nostra Casa con Vandana Shiva e Shirin Ebadi, quella della Ministra palestinese Zahira Kamal, e la lunga permanenza delle donne Afgane venute su invito del Comune a partecipare ad un corso nel settore sanitario. Oppure la battaglia per Giuliana Sgrena, la presenza e le iniziative delle Donne in nero e delle Associazioni di immigrate che testimoniano la attenzione costante di tutte le associazioni della Casa alla costruzione di un dialogo tra culture e di una relazione tra donne che non è solo solidaristica o assistenziale ma profondamente politica. Su questa linea stiamo lavorando perchè sia Roma a ospitare la seconda Conferenza Europea "Gendered Borders" sui diritti e la legislazione per le donne immigrate nello spazio europeo. E' qui presente Sarah van Walsum, la organizzatrice della prima Conferenza tenuta ad Amsterdam. Riteniamo che questo del dialogo e delle reti trasnazionali sia il terreno fertile su cui innestare ogni iniziativa per i diritti delle donne, ogni giorno calpestati in ogni parte del mondo. Alla Casa Internazionale delle donne aiutiamo a costruire condizioni di autonomia, di presenze femminili nello spazio pubblico all'interno dei propri contesti, per fare valere insieme ai diritti anche i loro punti di vista.

Forti di questa storia e consapevolezza riteniamo che dobbiamo tutti insieme lavorare nei prossimi mesi e anni ad un grande progetto per fare di Roma in modo pieno una città riconoscibile e riconosciuta perché diritti, cittadinanza, valori delle donne siano punti cardine del suo essere grande capitale a livello nazionale e internazionale.
La Casa intende contribuire in modo decisivo a costruire e realizzare questo progetto gettando un ponte per i prossimi anni tra generazioni diverse di donne e di uomini.

Roma è oggi una grande città aperta, anche alle donne. Ma c’è ancora una città da leggere o rileggere con gli occhi e a partire dai vissuti delle donne.
Ci sono state importanti opportunità create in questi ultimi anni ma c’è ancora tanta, troppa fatica nella vita quotidiana delle donne, native e immigrate. Ci sono diseguaglianze nell'accesso a risorse e opportunità che partono dall’essere donne. Ci sono dignità ancora calpestate o non adeguatamente riconosciute. La città è spazio di vita e movimento ma è anche spazio di tanta solitudine e a volte di violenza per molte donne.
Su queste condizioni, problemi si deve creare una attenzione, un monitoraggio permanente per leggere, capire, cambiare. Si devono costruire modalità di ascolto , di concertazione tra realtà e rappresentanze delle donne e istituzioni ai diversi livelli, spazi nuovi per un governo delle decisioni e delle scelte che veda le donne non solo presenti ma anche protagoniste.
Ci piacerebbe pensare ad un percorso partecipato che, rileggendo anche i risultati delle cose importanti promosse in questi anni dal Comune, ridefinisca una mappa dei diritti e delle opportunità da garantire: alla differenza culturale e di genere, alla sicurezza in chiave di prevenzione, accoglienza, rispetto oltrechè di legalità, diritto alla conciliazione tra diverse dimensioni e tempi della vita, diritto alla salute in un'ottica di rispetto della soggettività delle donne, di accesso equo alle risorse, di tipo economico, in servizi, in cultura; diritto anche a disporre di spazi, nelle diverse zone in cui si vive, per esserci, partecipare, organizzarsi come donne, ritenendo l'associazionismo delle donne un valore da promuovere e sostenere.
Pensiamo che la vocazione di Roma come Città dei diritti e del dialogo a livello globale/ mondiale si possa tradurre nella creazione proprio a Roma di un Centro Permanente di Alta formazione per le donne dei paesi dove di più sono ostacolati non solo i diritti ma la presenza di donne in spazi pubblici, sociali, professionali rilevanti.
Infine proponiamo un grande incontro internazionale su diritti e cittadinanza delle donne invitando e facendo confrontare a Roma esperienze di Case delle Donne di altri paesi, europei e extraeuropei.

> 8 marzo 2006. Seduta Straordinaria del Consiglio Comunale di Roma
di Patrizia Sentinelli, Presidente della Commissione delle Elette

Ringrazio la Presidente Monica Cirinnà e tutti coloro che hanno accolto l’invito a partecipare a questa iniziativa pensata da tempo e oggi finalmente realizzata.
Ne abbiamo parlato a lungo all’interno della Commissione delle Elette insieme alle donne delle associazioni e a quelle della nostra città
Ringrazio dunque tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di realizzarla, e un grazie di cuore va in particolare a Mariella Gramaglia e al Sindaco Veltroni per aver accolto questa proposta
Sono riconoscente per questo incontro perché l’otto marzo non può più essere considerata una festa, ma bensì una giornata di impegno e ancora di lotta per affermare i diritti di tutte le donne nel mondo intero, diritti che ancora non sono rispettati né tenuti in debita considerazione. La giornata di oggi è importante per le donne ma anche per gli uomini di questa città e per questo vorrei ringraziare formalmente il Sindaco per averne compreso il significato. Vorrei inoltre ringraziare Graciela Rodriguez personalmente e a nome di tutte le donne impegnate nelle istituzioni. A tal proposito vorrei sottolineare che lo spazio fra le donne e la loro rappresentanza nelle istituzioni è ancora troppo ampio; in Consiglio Comunale abbiamo sempre dibattuto sulla scarsa presenza quantitativa delle donne e questo è un problema che investe la democrazia nella nostra città e più in generale nel nostro Paese. Tra qualche settimana si svolgeranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento italiano e noi ci auguriamo che le donne presenti nelle liste siano elette per dare maggior forza ai diritti delle donne e degli uomini.
La rappresentanza di genere è dunque anche un problema di democrazia.
L’idea di organizzare un Consiglio Comunale Straordinario per proclamare attraverso un ordine del giorno “Roma città dei diritti delle donne”, è anche l’occasione che ci consente di ripercorrere il cammino delle donne italiane rispetto al loro impegno per realizzare pienamente la cittadinanza politica, sociale, e civile nel nostro Paese.
Quest’anno ricorre il 60° anniversario del voto alle donne; vedo che in aula è presente anche Anita Pasquali, e vorrei pertanto ricordare anche la battaglia dell’U.D.I., Unione Donne Italiane. Non è un omaggio ma un riconoscimento del tutto sentito e formale alle lotte che anni fa le donne del nostro Paese hanno compiuto e che ancora oggi ci trasmettono.
Nel Comune di Roma le donne rappresentano il 52,9% della popolazione residente. A queste vanno aggiunte le donne non certificate come cittadine e provenienti da diversi Paesi del Mondo. I processi migratori portano a Roma un numero rilevante di donne che a volte fuggono dai loro paesi d’origine per storie particolari di torture, guerre e sfruttamento, ma la loro presenza arricchisce la nostra città con scambi, confronti e dialoghi e nel contempo – come ricorda la consigliera Irma Tobias Perez – chiede nuove risposte e nuove politiche di cittadinanza.Un grazie anche a lei per il lavoro che sta conducendo nella Commissione delle Elette e nel Consiglio Comunale.
L’Amministrazione comunale in questi ultimi anni ha cercato di fare una politica per la cura, la difesa, la protezione e la promozione anche di queste donne, e ha prestato sempre più attenzione ai servizi di relazione favorendo pratiche associative da parte delle donne stesse con le numerose iniziative che si sono espresse nei centri di aggregazione (sportelli informativi, centri antiviolenza) per le quali ringrazio l’Assessora Mariella Gramaglia.
C’è anche una novità preziosa in città che è il frutto dell’incontro fecondo tra le donne elette e quelle delle associazioni e del movimento. Tale incontro ha potuto realizzare – anche per l’impegno e la collaborazione del Comune di Roma – uno spazio pubblico di valenza assai significativa dal punto di vista culturale, politico e sociale, la Casa Internazionale delle Donne, che rappresenta una esperienza del tutto originale, anche nel quadro europeo, per la nostra città, Esperienza che fa pulsare il cuore di Roma, rivolta alle donne del mondo intero, capace di promuovere convegni, momenti di approfondimento, mostre, spettacoli, eventi culturali ma anche capacità di relazione e cura, un progetto a tutto tondo, dovuto anche all’energia che abbiamo profuso in questi anni e che deve continuare,
Nella nostra città, i percorsi di liberazione ed emancipazione, dal diritto al voto all’autodeterminazione, e la costruzione della rete dei servizi, sono dovuti molto alle aggregazioni delle donne, ai loro movimenti, alle loro organizzazioni. È un tessuto vivo nella nostra città che l’amministrazione comunale promuove e favorisce.
Sappiamo però che è necessario, accanto a un miglioramento complessivo della qualità dei servizi e delle relazioni, assumere e superare i problemi ostativi alla piena cittadinanza delle donne che abitano la nostra città, problemi segnati dalla precarietà del lavoro, dall’abitare, dall’organizzazione dei tempi di vita, dalla solitudine vissuta soprattutto dalle donne anziane ma anche difficoltà intrinseche al modello urbano di una grande metropoli.
Siamo chiamati, come Amministrazione, a dare risposta anche a queste problematiche, ecco perché l’incontro di oggi deve essere considerato un momento di valorizzazione per mettere a frutto l’esperienza realizzata ma anche un impegno a continuare su questa strada per comprendere cosa ancora deve essere affermato e attuato.
Perciò il Consiglio Comunale, alla presenza autorevole del Sindaco, primo cittadino della nostra comunità, nella particolare circostanza dell’otto marzo, vuole affermare solennemente l’impegno dell’Amministrazione per il riconoscimento dei diritti umani, sociali e civili delle donne, sottolineando così la vocazione cosmopolita inverata quotidianamente nelle politiche di pace di accoglienza e di inclusione. Vorremmo conferire perciò a Roma il titolo di Città dei Diritti delle Donne.
Grazie a tutte voi, grazie anche alle altre Assessore qui presenti che prenderanno la parola, in particolare grazie a Maria Coscia che, con l’impegno verso l’educazione e la formazione sta costruendo insieme a tutte noi percorsi di cittadinanza.
Grazie ancora.



APPROFONDIMENTI

> Donne Eccellenti
Incontri su protagoniste della vita politica e culturale del ‘900 a partire dalla serie di documentari Vuoti di memoria un programma di Loredana Rotondo, prodotto da Rai Educational.
Primo incontro: Goliarda Sapienza. L’arte di una vita
di Giovanna Olivieri

Siciliana di Catania, Goliarda arriva sedicenne a Roma con una borsa di studio per l’Accademia d’arte drammatica. Lavora con successo a teatro in ruoli pirandelliani e al cinema in vari film (con Visconti in Senso e con Maselli in Gli sbandati), ma abbandona poi la recitazione per la scrittura, che resterà il suo spazio di felicità anche nei duri momenti della depressione, dei tentativi di suicidio, del carcere.
Nel 1967 pubblica Lettera aperta: romanzo e comincia la stesura de L’arte della gioia a cui lavorerà per dieci anni. Seguono Il filo di mezzogiorno: romanzo (1969), L’Università di Rebibbia (1983), Le certezze del dubbio (1987): libri autobiografici, a partire dalla sua infanzia con sette fratelli e i genitori anarco-socialisti perseguitati dal fascismo, passando per il racconto del corpo a corpo con l’analisi dopo il tentato suicidio, l’esperienza dell’istituzione carcere e le difficoltà di tornare, dopo, al mondo normale.
Rifiutato da vari editori, L’arte della gioia è pubblicato in un’edizione ridotta Millelire nel 1994 e solo nel 1996, pochi mesi dopo la sua morte, vede la luce con tutte le sue 630 pagine; ma è solo grazie alla traduzione e pubblicazione in Francia, ad opera dell’editrice Viviane Hamy nel 2005, che il libro - diventato un caso letterario per il successo di vendite e le recensioni entusiaste – rimbalza di nuovo in Italia su tutti i quotidiani.

Il documentario (2002- 30 minuti) di Loredana Rotondo (regista e dirigente capostruttura di Rai Educational e ideatrice e curatrice del progetto "Vuoti di memoria") con la consulenza di Daniela Ughetta e la regia di Manuela Vigorita ci fa riscoprire Goliarda in tutta la sua forza e la sua bellezza selvaggia.

Le prossime proiezioni

28 marzo ore 19.00 Amelia Rosselli - La rissa degli angeli di Loredana Rotondo. Regia di Manuela Vigorita. Saranno presenti Marina Camboni, Sara Zanghì, Manuela Vigorita

5 aprile ore 21.00 Anna Maria Ortese - Aggiungere qualcosa all’Universo di Loredana Rotondo e Mauro Morbidelli. Regia di Mauro Morbidelli. Saranno presenti Monica Farnetti, Marisa Di Iorio

11 aprile ore 19.00 Marisa Fabbri - Ogni giorno un capodanno di Lucia Luconi. Regia di Lucia Luconi. Saranno presenti Dacia Maraini, Clara Galante, Lucia Luconi.

18 aprile ore 21.00 Carla Lonzi - Alzare il cielo di Loredana Rotondo. Regia di Gianna Mazzini. Saranno presenti Manuela Fraire, Carla Accardi, Maria Luisa Boccia, Marta Lonzi, Gianna Mazzini.

2 maggio ore 19.00 Paola Levi Montalcini - l’intensità del tempo di Loredana Rotondo e Gianna Mazzini. Regia di Gianna Mazzini. Saranno presenti Rita Levi Montalcini, Simonetta Lux, Simona Weller.
Organizzato da: Area Cultura Consorzio Casa Internazionale delle Donne - Archivia


> Gabriella Romano e i suoi Sapori della seduzione. Il ricettario dell'amore tra donne nell'Italia degli anni '50

Una serie di storie, raccontate in prima persona, di lesbiche italiane e dei loro amori, nella tradizionalista e perbenista Italia degli Anni Cinquanta. Amori vissuti nella clandestinità, spesso coperti dalla rispettabilità di un'amicizia, consumati in fretta, a casa, con l'alibi di un invito a cena tra conoscenti o tra vicine di casa, in assenza dei mariti. Amori che non potevano mai uscire al di fuori delle mura domestiche per evitare lo scandalo o, ancora peggio, le cure psichiatriche imposte a chi era anche solo sospettata di lesbismo, una prassi tristemente molto diffusa in quegli anni per "curare" quella che era considerata a tutti gli effetti una malattia mentale.
Le protagoniste confessano oggi i segreti occultati dalle leggendarie tendine di pizzo della provincia italiana. Queste impeccabili donne di casa, sotto la patina dell'angelo del focolare, seducevano e si lasciavano sedurre con la scusa di un invito a cena o di un tè con i pasticcini, rigorosamente fatti in casa, naturalmente.

Al termine ci sarà una cena al ristorante della Casa, preparata con le ricette del libro I sapori della seduzione Il Menu Crostini toscani guelfi e ghibellini, Pasta alla siciliana, Zucchine in carpione, Carciofo alla romana, Tozzetti con vino santo, Acqua e vino della Casa. Il prezzo della cena è di Euro 18 a persona.



CORSI

> Scuola di studi femministi Programma 2006

La scuola di studi femministi, giunta alla sua terza edizione, inizia quest’anno con il corso su “Generi e cristianesimo” tenuto da Sara Cabibbo. Il corso, svoltosi già nel giugno 2005, approfondisce ulteriormente quest’anno le ragioni e i percorsi storici che ci possono spiegare le influenze che i modelli religiosi di genere, diversi nella cultura delle sette protestanti e nella cultura cattolica, hanno avuto ed hanno nei vari paesi dell’Occidente, dagli Usa al Nord Europa ai paesi mediterranei. Una chiave per capire anche i fenomeni più attuali, dai teocon alle teologie femministe.

GENERI E CRISTIANESIMO APPARTENENZE RELIGIOSE NELLA STORIA E NELL'ATTUALITA' DELL'OCCIDENTE
docente: Sara Cabibbo
sede: Libreria Zora Neale Hurston, ore 18-20 (4 giovedì consecutivi)

23 marzo 2006
A immagine di Dio? Un percorso storico sui modelli di genere nella tradizione giudaico-cristiana
30 marzo
Donne contro? La frattura della cristianità e gli sviluppi dei modelli religiosi di genere nelle principali confessioni religiose e nelle sette
6 aprile
Dalla Bibbia delle donne di Elisabeth Cady Stanton al dibattito sui diritti delle donne nel femminismo dell’Otto e Novecento.
13 aprile
Genere, religione, diritti nel mondo contemporaneo. L’autonomia bio-socio culturale delle donne fra multiculturalismo, globalizzazione e nuovi fondamentalismi.

La Scuola verrà ufficialmente presentata il 3 Aprile 2006 ore 19-21 nell’ambito dell’iniziativa “ In ricordo di Michi: le nostre differenze politiche per una grande differenza, femminista” Partecipano: Hela Mascia, Cloti Ricciardi, Edda Billi, Lia Migale, Bianca Pomeranzi, Laura Gallucci.

Gli altri corsi

BIOLOGISMO E BIOPOLITICA: LETTURE FEMMINISTE
Corso coordinato da Maria Luisa Boccia e Isabella Peretti
sede: saletta 06, piano terra, della Casa internazionale delle donne, ore 18-20 (5 lunedì consecutivi: 8, 15, 22, 29 maggio; 5 giugno: Lezioni di Grazia Zuffa, Caterina Botti, Laria Luisa Boccia, Ida Dominijanni, Tamar Pitch)

LA GLOBALIZZAZIONE DELLE DONNE
docente: Bianca M. Pomeranzi
sede: Libreria della Casa internazionale delle donne, ore 18-20 (3 mercoledì consecutivi: 10, 17, 24 maggio )

LA LETTURA COLLETTIVA: DIFFERENZE E LE SUE AUTRICI
coordina: Bianca M. Pomeranzi (3 incontri in autunno: date da definire)

PER ISCRIVERSI AI CORSI RIVOLGERSI A:
Stefania Vulterini 347/8419378 vulterini@tiscali.it
Isabella Peretti 347/6983202 perettiisabella@hotmail.com


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della Casa Internazionale delle Donne

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