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Avviso alle naviganti la news di informazione della Casa Internazionale Delle Donne n°53 del 6 maggio 2006 in redazione: M. Giulia Catemario, Loredana Monaco, Giovanna Olivieri, Stefania Vulterini Lettera al Sindaco Veltroni
Le donne del Lazio hanno cominciato la battaglia elettorale per
il rinnovo delle amministrazioni regionali prima di tutti gli altri,
quando, nei primi mesi del 2005, con una mobilitazione imponente
e determinata hanno bloccato il disegno di legge della giunta Storace,
che sostanzialmente mirava a distruggere le premesse culturali
dei consultori familiari e a consegnarli al controllo ideologico
delle gerarchie cattoliche. Quel disegno di legge portava la firma
di Olimpia Tarzia, esponente romana del Movimento per la vita e
responsabile dei servizi sociali nella giunta del centro destra.
Dopo la sconfitta elettorale, Olimpia Tarzia è stata parte
attiva nella difesa della legge 40 e nel conseguente fallimento
del referendum abrogativo. Ora, la stessa signora afferma di aver
ricevuto una lettera di Veltroni, nella quale il sindaco dichiara
di condividere la sua visione della famiglia e i suoi valori, e
le chiede pertanto di voler collaborare al progetto politico della
giunta capitolina. La presidenza A.f.f.i PROSSIMI EVENTI > Incontro Cinquanta e cinquanta. Giovedi
11 alle ore 18.00 > Agenzia di stampa Delt@, Centro di documentazione internazionale
Alma Sabatini, Controparola, Cooperativa l’Altravista,
il paese delle donne, Leggendaria, noidonne, Wacc - Global Media
Monitoring Project - Italia. Con la collaborazione della Federazione
nazionale della stampa italiana - Commissione Pari Opportunità. Presentano > Evento di chiusura del progetto CANDELARIA,
un programma per promuovere la leadership e l’integrazione
delle donne immigrate. Creazione di nuove Associazioni realizzato
dall’Associazione e finanziato dalla Provincia di Roma.
Coordina Maria de Carmen Arias. Spettacolo musicale
e buffet interculturale Sabato 13 Ore 9.00 > Incontro con Judith Halberstam e con Federica
Frabetti sul tema Maschilità femminile:
quale significato assume l’essere maschili contro l’essere
maschi? Kinging: cosa
c’è dietro il gioco del travestimento e dello
spettacolo? Tra desiderio lesbico e l’auto-identificazione
maschile, quali stili di
vita e concezioni di sé portano i drag king? A seguire HAPPY HOUR!!!
E’ gradita la prenotazione festearcilesbica@yahoo.it - Mercoledì 17
maggio ore 18.30 Organizza: Arcilesbica Roma > Caffè letterario aperto sole alle donne Venerdì 26
Ore 19.00 APPROFONDIMENTI >Dopo la tempesta nessuna quiete Cinquanta e cinquanta: questo il nome della mobilitazione che abbiamo praticato durante la campagna elettorale per indicare l’unico shock del quale questo paese ha bisogno: uno spazio democratico segnato da una rappresentanza paritaria tra donne e uomini. L’esito delle elezioni, con l’aggiunta della non lieta novità storica del diniego dei risultati da parte della coalizione di destra, ci induce a insistere. Perché le donne quanto gli uomini possano interpretare pubblicamente le ansie e indicare i desideri e le speranze della popolazione. Perché fermezza, equilibrio e cambiamento abbiano anche i nostri volti. Intendiamo ripartire dalle tante riflessioni fatte tra donne negli ultimi anni a proposito della democrazia, della disuguaglianza tuttora in aumento, della tensione internazionale, delle cause politiche, economiche e culturali, e degli effetti. Vogliamo impegnarci sulla libertà e in particolare sulla laicità. Perchè riteniamo particolarmente grave che a una sorta di ostruzione delle fonti della libertà di pensare, individuale e collettiva, corrisponda l’acquiescenza alle direttive delle chiese più potenti (in Italia dunque la Chiesa cattolica) sempre meno impegnate a dialogare con il loro Dio e sempre più autoritarie nel prescrivere norme di comportamento, identità nazionali, tradizioni, dando alimento a populismo, demagogia,intolleranza. Esiste davvero, pensiamo, una necessità di coesione civile e di senso di responsabilità in questo paese, ma ci chiediamo come si crede che entrambe possano fiorire senza una riconsiderazione e un riassetto delle relazioni politiche tra donne e uomini. “ Cinquanta e cinquanta” è ancora il nome di un impegno possibile, quello di praticare una sorta di rivoluzione pacifica ed economicamente sobria per dare nascita a una logica politica capace di rianimare questo paese e ridisegnarne il paesaggio, così da renderlo più abitabile in ogni senso. Ci incontriamo per diffonderlo, questo impegno, in forme e modi che lo rappresentino e lo incarnino al meglio. > La magica forza del negativo di Simona Lattarulo Questa presentazione del testo di Diotima conclude ma non esaurisce l’esperienza di un gruppo di uomini e donne (più donne che uomini) che da qualche mese, grazie alla cura di Pia Mazziotti e alla disponibilità di altre operatrici delle Biblioteche di Roma, ha iniziato, con tutto l’entusiasmo e la curiosità propria degli inizi, un percorso di lettura e conoscenza all’interno di un “circolo di studio” che si è riunito dal mese di febbraio nella Biblioteca Enzo Tortora. Letture guidate non casualmente da chi del pensiero ha fatto un’esperienza che accoglie e rilancia la vita, nella sua interezza, nelle sue complessità, nelle sua contraddizioni, nel suo essere anche quel negativo che spesso contrae e blocca la parola. Sono infatti le donne di Diotima (comunità di filosofe di Verona) che hanno accompagnato questo circolo di studi ( Luisa Muraro, Chiara Zamboni, Wanda Tommasi) a partire dal testo “La magica forza del negativo” e da altre letture consigliate, tra cui Una cosa speciale di Iris Murdoch , a pensare e soprattutto a condividere un’ esperienza di studi che ha lasciato liberamente circolare il sapere personale e quello che via via si è andato costruendo nella storia singolare di questo gruppo di uomini e donne. APPUNTI E SPUNTI DAGLI EVENTI > Un progetto politico partito da desideri L’inizio A Roma da anni donne e uomini intrecciano relazioni significative fra loro e con altre/i delle “Città vicine” di Catania, Foggia,Catanzaro, Bologna e di altre città d’Italia promuovendo fin dall’inizio scambi politici con altri soggetti che si ritiene possano avere affinità con la pratica politica di questa rete sia a Roma sia con altre città anche fuori d’Italia. Donne e uomini che hanno a cuore la propria città ma ampliano il proprio sguardo anche a luoghi geograficamente lontani ma vicini per le relazioni con donne e uomini che lì vivono e si impegnano nel cercare nuove strade per la loro città e il loro paese. Nel 1997 è nata una relazione e uno scambio a partire da alcune donne della “Libreria delle Donne” di Buenos Ayres, da cui è seguito un interesse su quello che avviene in quel luogo, la Libreria - dove, fra le attività importanti nel passato vi sono stati alcuni incontri con le Madri di Plaza de Mayo. Interesse che si è allargato a tutta quella città e alll’intera Argentina partecipando sia alle tragiche vicende che nel passato hanno scosso quel paese con il massacro di una intera generazione, sia a quello che ne è seguito e in cui hanno avuto influenza rilevante le lotte delle Madri dei desaparecidos che dalla loro vicenda tragica sono partite cercando strade inedite per riportare civiltà nei rapporti umani del loro paese – e non solo. Contemporaneamente nasceva una relazione fra alcune/i di Roma e Daniela Padoan con uno scambio di riflessioni su donne che, in quanto madri, svolgono un’azione simbolica importante in varie parti del mondo fra cui le madri di Plaza de Mayo ed altre fra cui, ad esempio, la pratica delle madri della pace curde raccontata in particolare da una di loro fra le più note, Muyesser. Il percorso Il desiderio di approfondire uno scambio è cresciuto quando il lavoro politico di Daniela è divenuto più rilevante anche attraverso la scrittura. In particolare l’uscita del libro di Daniela Padoan «Le pazze: un incontro con le madri di Plaza de Mayo» per la particolarità politicamente significativa del suo racconto sulla storia delle madres ha offerto l’occasione per mettere a punto un’ipotesi di lavoro che voglia mettere al centro della riflessione la pratica politica a partire dalla analisi di quella da loro svolta. Oltre al contenuto umano e politico straordinario della storia delle Madri illustrata nel libro si è dato valore al procedimento linguistico usato da Daniela per descriverla, sottolineando la capacità di far divenire pensiero l’azione politica delle Madri senza inquadrarle in una discussione teorica ma a partire da un racconto, dal saper dare parola all’esperienza singolare e autentica di donne e di uomini che divengono azione politica e simbolica e parola, senza passare dalle strette di un pensiero razionale e progettuale. Questo ha consentito di concepire un’ipotesi di aprire a Roma, fra quelle e quelli di “Città vicine” e a partire da quella pratica politica - valutando le peculiarità della diversa situazione storica e culturale - una riflessione approfondita sul cambiamento necessario per ottenere una qualità diversa e un senso più chiaro del proprio agire che consenta anche risultati politicamente significativi. Successivamente è sorto il desiderio di aprire questa riflessione in uno scambio aperto ad una cerchia allargata di soggetti impegnate/i in vari modi nella politica seconda ma che mostrino un tentativo di cercare strade nuove affini e un desiderio di scambio. Oggi Fin dall’inizio del 2005 è nata quindi una rete di “appassionati” della pratica politica delle madres - sollecitati anche da un documentario di Naomi Klein e Avi Lewis «The Take» (Canada 2004) dal titolo italiano «La presa» che descrive la lotta delle operaie e degli operai nella occupazione delle fabbriche in Argentina in cui era abbastanza evidente l’influenza delle madres. Una rete di appassionati anche del libro di Daniela che sta crescendo sempre più attraverso relazioni che un desiderio comune arricchisce. Il desiderio è divenuto quindi progetto elaborando un programma di svolgimento di un ciclo di seminari sulla storia delle madres per approfondire l’analisi della loro pratica politica originale e l’incidenza delle loro azioni sulla storia attuale dell’Argentina con l’auspicio che ne sorgano spontaneamente riflessioni sull’Italia. Fanno parte di questo progetto iniziative particolari in alcune scuole con il contributo di insegnanti anche partecipanti ad associazioni o altre reti perché si ritiene che la storia delle madres abbia un alto valore educativo. Un carattere peculiare del progetto è partire nello svolgimento dei seminari da luoghi in cui l’azione e il pensiero di donne nella città è rilevante. Si è pensato quindi alla Casa Internazionale delle Donne di Roma. Un altro carattere particolare del progetto è la scelta di privilegiare le periferie. Infatti sono questi luoghi che maggiormente risentono di un abbandono della cultura e della politica. Questa attenzione alle periferie diventa ancora più attuale per quello che sta avvenendo a Parigi L’intento è di illustrare quelle lotte - in particolare quella delle Madri non escludendo l’ipotesi di allargarla ad altre esperienze affini - e la loro modalità non violenta ma, proprio per questo, più efficace. La loro peculiarità di essere presenti nella lotta politica come soggetti ciascuna/o a partire da sé, assumendosi la responsabilità personale delle proprie azioni ma acquisendo forza, capacità di riflessione e di intervento e anche creatività dalla relazione con altre/i. Questo potrebbe dare speranza e stimolare capacità soggettive di intervento non violento e costruttivo sulla realtà in cui si vive. Non è irrilevante inoltre coinvolgere luoghi della memoria della storia italiana suggerendo una affinità fra le lotte della Resistenza in Italia e le lotte delle madres e di altri popoli dell’America Latina. La realizzazione Fino ad oggi si è realizzato: il 5 aprile 2006 alle ore 16 nella scuola elementare ”Francesca Morvillo” di Tor Bella Monaca si è svolto un primo incontro di riflessione. Questo primo incontro che ha avuto molto successo si ripeterà in altre scuole romane. il 4 maggio alle ore 19 alla “Casa Internazionale delle Donne di Roma” con la presenza dell’autrice. La riflessione è stata accompagnata dalla proiezione del documentario «Le Madri di Plaza de Mayo» che Daniela Padoan ha realizzato per RaiTre (mandato in onda il 14 marzo 2006) La prospettiva I seminari proseguiranno in data e alcuni luoghi da definire. Quelli già previsti si svolgeranno: a giugno presso la “Casa Della Memoria” e in alcuni Municipi di Roma. A seconda delle varie sedi, la riflessione sarà anche arricchita da altre forme espressive (musica, canti, immagini) e brani di documentari. Oltre ai seminari si sta prospettando l’ipotesi, condivisa intanto da alcune/i assessore/i di alcuni municipi, di promuovere l’istituzione di Case della Memoria all’interno degli stessi municipi sia per non dimenticare la storia e l’origine della nostra Repubblica sia per creare ponti con Case della Memoria di altri paesi, in particolare a partire da quella già istituita in Argentina. Il senso politico e la pratica che lo sostiene Si vuole infine sottolineare che questo progetto politico e culturale è stato possibile realizzarlo per la relazione significativa fra M. Luisa Gizzio, Daniela Padoan, Cristina Gasparroni, Piera Oria, Giuditta Lo Russo, Lorenzo e Mariana Teodonio, Alessandro Portelli, Francesca Koch, Ilda Bartoloni, , Maria Rosaria Stabili, Tilde Silvestri, Maria Leporini, Pia Mazziotti, Nicoletta Lanciano, Massimo Rendina, Ernesto Nassi, Francesca Brezzi, Anna Di Salvo, Antonietta Lelario e tante altre/i che hanno contribuito in vari modi e tante/i altre/i che stanno iniziando a partecipare. ANTICIPIAMO > Venerdì 9 e Sabato 10 Giugno 2006 Incontro Nazionale sul tema: FARE LA DIFFERENZA con un nuovo patto tra uomini e donne per la democrazia a partire dal Referendum per la Costituzione. Noi associazioni femministe e femminili italiane abbiamo intensamente lavorato nel corso degli ultimi anni per riportare la democrazia nel nostro paese e per reagire al regime mediatico-istituzionale dell’era Berlusconiana, ma anche per contribuire a comprendere la difficile congiuntura in cui si trova il mondo nei primi anni del terzo millennio in cui la guerra preventiva e il riarmo nucleare appaiono gli unici strumenti del Governo globale . Più volte abbiamo detto che, proprio i processi di globalizzazione con la accelerazione delle crisi identitarie e conseguenti “scontri di civiltà” hanno reso prioritari i temi della politica del vivere e della relazione tra i sessi . Più volte abbiamo dovuto chiarire che nel nostro paese i meccanismi della politica istituzionale e l’emergenza del “berlusconismo diffuso”, hanno operato per dissolvere il patrimonio dei saperi e di pratiche politiche che erano riuscite a coniugare la tradizione dell’emancipazionismo progressista e cattolico e la libertà delle donne del movimento femminista . Più volte siamo scese in piazza per protestare contro una politica misogina e tutta coniugata al maschile e per praticare la politica in tutte le sue forme poiché vogliamo “fare la differenza” nello spazio pubblico. Siamo convinte che questo potrà accadere soltanto attraverso un lungo processo di impegno e di dialogo politico tra soggettività differenti che partecipino a identificare nuove forme della convivenza per superare la congiuntura che l’umanità si trova ad attraversare. Indubbiamente nella situazione italiana quel dialogo può partire solo se si mantengono le principali caratteristiche della Costituzione Repubblicana che una legge assurda vorrebbe stravolgere in nome di un cieco liberismo. Per questo motivo vi invitiamo a un Incontro Nazionale per discutere di questi temi e trovare le ragioni di un agire collettivo . PROSSIMI APPUNTAMENTI DI MAGGIO > Venerdì 12 Ore 11.00 Giornata mondiale del commercio equo solidale Degustazione in bottega della quinoa e altri prodotti.Aperitivo equo per un sindaco equo Organizza: Quinoa > Sabato 13 Ore 9.00 Evento di chiusura del progetto CANDELARIA, un programma per promuovere la leadership e l’integrazione delle donne immigrate. Creazione di nuove Associazioni realizzato dall’Associazione e finanziato dalla Provincia di Roma. Coordina: Maria de Carmen Arias Spettacolo musicale e buffet interculturale Organizza: Candelaria Donne Immigrate – onlus, Provincia di Roma > Sabato 13 Ore 9.00 Convegno Donne e Media: ancelle o signore della comunicazione? Organizza: Il paese delle donne, Centro di documentazione Alma Sabatini, Controparola > Mercoledì 17 maggio ore 18.30 Maschilità femminile: quale significato assume l’essere maschili contro l’essere maschi? Kinging: cosa c’è dietro il gioco del travestimento e dello spettacolo? Tra desiderio lesbico e l’auto-identificazione maschile, quali stili di vita e concezioni di sé portano i drag king? Incontro con Judith Halberstam e con Federica Frabetti a seguire HAPPY HOUR!!! Organizza: Arcilesbica > Giovedì 18 ore 19.30 II edizione Festa Ma–donna . Anche quest'anno Ildegarda Corposanamente promuove la festa delle Associazioni della Casa Internazionale delle Donne vi aspettiamo quindi tutte, per passare qualche ora piacevoleinsieme. Ci saranno Buffet, Musica, Esibizione di Flamenco con Clara Berna e Libe Irazu Fernandez e una strepitosa lotteria finale con bellissimi premi. Organizza: Ildegarda Venerdì 19 Ore 18.00 Per informazioni su queste e altre iniziative
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