Avviso alle naviganti la news
di informazione della Casa Internazionale Delle Donne
n°54 del 29 maggio 2006
in redazione:
M. Giulia Catemario, Loredana Monaco, Giovanna Olivieri,
Stefania Vulterini
Sabato 17 Ore 14.00 - Domenica 18
Ore 10.00
Le Associazioni promotrici del documento “L’Italia
che verrà: un nuovo patto tra donne e uomini per la democrazia” con
la Casa Internazionale delle Donne di Roma invitano a partecipare
a un incontro nazionale sul tema: Fare la differenza con un nuovo patto tra uomini e donne per la
democrazia a partire dal Referendum per la Costituzione
Le associazioni femministe e femminili e molte donne impegnate
in associazioni miste hanno lavorato nel corso degli ultimi anni
per riportare la democrazia nel nostro paese, per reagire al regime
mediatico-istituzionale dell’era berlusconiana, per contribuire
a comprendere la difficile congiuntura in cui si trova il mondo
nei primi anni del terzo millennio in cui la guerra preventiva
e il riarmo nucleare appaiono gli unici strumenti del Governo globale.
Più volte le donne sono scese in piazza per protestare contro
una politica misogina e tutta coniugata al maschile, per praticare
la politica in tutte le sue forme e “fare la differenza” nello
spazio pubblico. Questo potrà accadere soltanto attraverso
un impegno e un dialogo politico tra soggettività differenti
che partecipino a identificare nuove forme della convivenza per
superare la congiuntura che l’umanità si trova ad
attraversare.
In Italia quel dialogo può partire solo se si mantengono
le principali caratteristiche della Costituzione repubblicana che
una legge assurda vorrebbe stravolgere, disegnando un ordinamento
costituzionale nel quale si cancella l’equilibrio dei poteri,
il necessario bilanciamento tra Presidente della Repubblica, Parlamento,
Esecutivo, Magistratura. Il Parlamento ridotto a un organo privo
di qualsiasi autonomia, subalterno al potere del premier, il carattere
plebiscitario del mandato conferito al capo del governo, le limitazioni
poste all’indipendenza della Magistratura e dei sui organi
di autogoverno, renderebbero inesigibili i diritti sanciti dalla
prima parte della Costituzione e ancor più difficile il
cammino della democrazia e della partecipazione delle donne. Un
simile sconvolgimento renderebbe inagibili i meccanismi di dialogo
sociale su cui è cresciuta in Italia la partecipazione politica
delle donne sin dal 1946, Per discutere di questi temi e trovare
le ragioni di un agire collettivo a partire da una grande mobilitazione
per il Referendum Costituzionale.
Organizza: Arcidonna, Candelaria, Caucus (Comitato Romano),
Generi & Generazioni,
Lobby Europea Delle Donne, Paese Delle Donne, Società Italiana
delle Storiche, Zora Neale Hurston
EVENTI di GIUGNO
> Proiezione del documentario portoghese (sottotitoli
italiani) Tra vicoli e muri, 2005, 63 min. Di Susanne
Dzeik, Kirsten
Wagenschein,
Marcio Silva Jeronimo De Souza.
“
Ho visto i corpi trascinati dai vicini. Erano avvolti in lenzuola
imbrattate di sangue. Quando ho visto tutto questo sono svenuta.
E' accaduto dopo l'assassinio di mio figlio". Marcia vive in
una favela di Rio de Janeiro. Suo figlio è stato ucciso dalla
polizia. E' una delle 1194 persone uccise nel 2003 dalla polizia
di Rio. Le vittime sono principalmente giovani - neri e mulatti delle
aree povere. La polizia brasiliana è nota per usare una violenza
estrema nel tentare di mantenere l'ordine.
Il documentario, una coproduzione tedesco-brasiliana dei video collettivi
AK KRAAK (Berlino) e aTraVer (Rio de Janeiro), cerca di dar voce
agli abitanti delle favelas. Questi parlano delle loro vite, della
privazione di opportunità, della marginalizzazione e soprattutto
della brutalità della polizia. Marcio Jeronimo vive nella
favela di Manguinhos da 20 anni e lavora con il videogruppo aTraVer
a Rio de Janeiro, che ha fondato, come coordinatore sulle questioni
sociali e culturali nelle favelas. ATraVer produce video sui vari
aspetti della vita nelle favelas e fa parte del network delle favelas
contro la violenza della polizia. Susanne Dzeik e Kirsten Wagenschein
sono registi indipendenti, lavorano insieme presso il videocollettivo
AK Kraak di Berlino dal 1993. A partire da una videorivista sul movimento
delle case occupate, hanno prodotto lavori soprattutto sul movimento
anti-globalizzazione e dal 2002 sui movimenti sociali in America
Latina
Sarà presente uno dei registi del documentario Marcio
Silva Jeronimo De Souza. Interverranno Maria Palazzesi e Vittorio
Moroni -
Lunedì 5 Ore 21.00
Organizza: Zora Neale Hurston, Myself
> Conferenza: Società matriarcali,
società di
pace.
Intervengono: Heide Gottner-Abendroth, filosofa
tedesca, Peggy
Reeves Sanday, antropologa
all’Università di Pennsylvania, Barbara Mann professoressa
nella Università di Toledo - Martedì 6
Ore 18.30
Organizza: Filippino Women’s Council, Women for Women International
> Presentazione del libro La coscienza
nel corpo. Donne, salute e medicina negli anni Settanta di Luciana
Percovich. Ne discutono con
l’autrice
Lidia Campagnano, Laura Cima, Luisa
Laurelli, Claudia Savarese, Silvia
Tozzi, coordina Ines Valanzuolo.
Il libro ricostruisce la vicenda del movimento per la salute/medicina
della donna negli anni Settanta e Ottanta, per consegnare al presente
il filo di quei pensieri e progetti che hanno cambiato gli scenari
del corpo e della medicina, e che oggi si devono misurare con gli
interrogativi posti dalle tecnologie per la "riproduzione assistita".
Diviso in tre parti, dopo la ricostruzione iniziale dell'autrice,
il cerchio si allarga ai ricordi di sei donne (Franca Bimbi, Laura
Cima, Vicki Franzinetti, Maddalena Gasparini, Anna Rollier e Silvia
Tozzi) che in diverse città dettero vita ai consultori/centri
per la salute. Nell'ultima parte i cerchi si fanno molteplici: dalle
voci interne al movimento, che si esprimono in volantini e documenti,
agli articoli attraverso cui la stampa registrava e reagiva i fatti.
Luciana Percovich, docente di Inglese e traduttrice, attiva nel femminismo
milanese degli inizi (Lotta femminista, Gruppo femminista per una
Medicina delle donne, Libreria delle donne, Libera Università delle
Donne) ha diretto la collana Il vaso di Pandora per La Salamandra.
Suoi saggi sono apparsi su "Orsaminore", "Reti", "Lapis", "Fluttuaria", "Madreperla" -
Mercoledì 7 Ore 18.30
Organizza: A.F.F.I., Archivia
> Audre Lorde e i nuovi soggetti
migranti in Italia: esperienze a confronto. Ne parla Simonetta
Spinelli. L’evento è aperto a sole
donne
Audre Geraldine Lorde nacque a New York da una famiglia india dell’Ovest.
Ebbe la possibilità di studiare, prima a Manhattan e poi a
New York, e si laureò alla Columbia University. Prima di dedicarsi
esclusivamente alla poesia e alla scrittura creativa lavorò anche
come bibliotecaria presso l’Università di New York.
Fu saggista e poeta, di sicuro una delle più importanti rappresentanti
del femminismo afroamericano e del Rinascimento delle donne nere.
Morì di cancro a cinquantotto anni. La Lorde descrive se stessa
come una BLACK – LESBIAN FEMINIST MOTHER LOVER POET: la sua
forza sta proprio in questa consapevolezza di essere al contempo
una donna (nera, femminista e lesbica dichiarata) ed una sognatrice,
un’idealista che combatte per un mondo migliore. Le sue parole,
i suoi testi, si rivelano dunque come il paradigma attraverso cui
leggere la sua lotta contro le oppressioni razziali, ma allo stesso
tempo la sua voglia di contrastare le avversità personali
(pensiamo, a questo proposito, a “The cancer Journals”,
in cui la scrittrice analizza la solitudine e la disperazione provate
nell’essere di fronte alla morte. Fu lei stessa ad affermare
che la scrittura di questo libro le diede la forza di analizzare
la sua esperienza di malata e la possibilità di condividerla
con altre donne).
Lorde parlò di razzismo nel movimento femminista, di sessismo
nella comunità afroamericana, di amore e di amore lesbico.
Ma non scrisse mai per sé, il suo obiettivo erano gli altri:
i suoi figli, i bambini, le donne, gli omosessuali. Scrisse in onore
di tutti quelli che non potevano parlare con la propria voce. Scrisse
per quelle donne che avevano paura di parlare perché era stato
insegnato loro a rispettare la paura più che se stesse. Sia
nelle poesie che nei saggi la Lorde pone l’accento sul valore
della PAROLA come FORMA DI RESISTENZA, come mezzo di riappropriazione
della propria vita da parte di coloro che, all’interno della
società, vengono relegati ai margini, perché donne,
perché donne nere, perché omosessuali. Tra i meriti
della scrittrice va ricordata la sua partecipazione alla nascita
di “Kitchen Table: Women of color Press”, casa editrice
riservata alla pubblicazione delle opere di donne di colore, il cui
lavoro, secondo la scrittrice, andava incentivato perché fosse
colmato il divario esistente tra le voci maschili e quelle femminili
nel panorama culturale americano - Venerdì 9
Ore 19.00 - Organizza: CLR e CLI
> Presentazione del libro Dentro
o fuori. Il divario sociale in Internet di Gabriella
Merlo,
Cristiana La Capra, Paola Corti.
Introduce Stefania de Biase. ll libro affronta il
tema del divario sociale in internet. Poichè oggi
l'informazione è divenuta un super-valore a cui il mondo telematico
apre sempre nuove piste di accesso, ci si chiede chi possa davvero
entrare in internet e chi ne resti fuori. Si documenta come, nella
Società della Conoscenza potenziata dai sistemi di comunicazione
digitale, vadano tracciandosi nuove forme di esclusione sociale lungo
la linea di confine del possesso di informazione: la differenza è tra
chi sa e chi non sa.
Questo fenomeno, noto come digital divide, viene esplorato sia da
un'angolazione europea che nazionale e regionale. Quali sono gli
attuali programmi d'intervento per la la soluzione del problema?
Quali sono i numeri degli esclusi? E chi sono gli inclusi?
Si indagano inoltre le condizioni di coloro che restano fuori dal
mondo dell'informazione e si interrogano anche coloro che, pur avendovi
accesso, sono ancora considerate un'utenza di minoranza: le donne.
Si può parlare di un uso di Internet "al femminile"?
Attraverso progetti, numeri ed esperienze dell'universo telematico
si mette in primo piano il profilo non solo di quelle che entrano
ma anche di come entrano e di che cosa fanno - Giovedì 15
Ore 19.00 - Organizza: Archivi
APPUNTI E SPUNTI
DAGLI EVENTI
> A partire dall’ Iliade…
di Patrizia Regazzoni
Il 5/6/7 maggio Maria Paola Fiorensoli con il suo seminario “ A partire
dall’ Iliade” ci ha veramente catapultate sulle sponde dell’ Egeo
del XIII e XII sec. a.c. facendoci vivere per tre giorni insieme alle dee e
alle donne di Omero, a Elena, Cassandra, Pentesilea, Ecuba, Clitennestra, Andromaca
e, rammentandoci le loro storie, ha condotto un’ indagine serrata sul
passaggio dalla cultura ginecocratica a quella patriarcale (tuttora in corso),
mantenendo in pieno la promessa del suo depliant, con svelamenti e fascinazioni
che le hanno fatto, a buon diritto, meritare la standing ovation alla fine
del corso.
PROSSIMI APPUNTAMENTI DI GIUGNO
>Venerdì 16 ore 20.30
Le donne odiavano il jazz Cena/concerto
con il gruppo jazz di Donatella Luttazzi Le Zebre a Pois
La prenotazione è obbligatoria il costo è di 25
euro a persona
Organizza: Casa Internazionale delle Donne
> Sabato 10 Ore 11.00
Presentazione del libro a fumetti Il
diritto all’alimentazione:
una finestra sul mondo realizzato dai ragazzi di 8 paesi del mondo
per i ragazzi di tutto il mondo
Organizza: Food and Agricolture Organization of the United Nations,
World Association of Girl Guides and Girl Scouts
> Domenica 18 Ore 9.30
Mostra degli acquerelli eseguiti dalle allieve della Scuola
di Lilia Bevilacqua. Organizza: Lilia Bevilacqua
> Venerdì 21 Ore 18.00
XII edizione Festa della Musica - Promossa dall’Assessorato
alle Politiche Culturali del Comune di Roma, in collaborazione
con il Dipartimento dello Spettacolo
del Ministero per i Beni e le Attività culturali. Organizza:
Ass. Festa della Musica
> Giovedì 22 Ore 18.00
Saffo Garden con
proiezione del video di Margherita Giacobino. Organizza: Zora
Neale Hurston, CLR
> Martedì 27 Ore 18.30
Scrittrici
d'Africa. Nel contesto della manifestazione "Torino
capitale mondiale del libro con Roma" per la rassegna "Leggere
l'Africa" del Comune e delle Biblioteche di Roma (23-30 Giugno
2005) incontro nel giardino della Casa in occasione dell'uscita
del numero monografico di Leggendaria Africa. Intervengono: Mariella
Gramaglia, Cecilia D’Elia,
Anna Maria Crispino, Monica Luongo, Itala Vivan, Paola Splendore,
Livia Apa,
Clarissa Botsford, Silvia Riva, Coordina: Maria
Palazzesi. Organizza: Zora Neale Hurston, SIL
> Martedì 27 Ore 19.00
Festa di fine Corso Le feste in tempo
di pace. Organizza: Bio e Te, Candelaria, Le Cumari
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