Il pianto delle donne

sabato
6 Dicembre 2025
ore 17:30
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Organizzato da:

Sala Simonetta Tosi / Casa Internazionale delle Donne

Il testo di Manuel Giliberti ispirato alle donne di Troia assediata e piegata, vittime, eroine e simbolo di resilienza, racconta la guerra degli uomini, sempre la stessa da quando esiste il tempo, tronfia e maligna  nella sua assurdità, crudeltà e fatalità.
La piece rappresenta  il teatro nel programma della decima edizione  del Festival T.E.H.R ( Thematic exibition on human rights), il festival, diretto da Isabel Russinova, che parla di diritti umani attraverso le arti.

Regia e drammaturgia  di Manuel Giliberti

con
Isabel Russinova, Ecuba
Deborah Lentini, Elena
Cecilia Mati Guzzardi, Andromaca
Tommaso Garrè, Coro
Claudia Bellia, Briseide

Musica dal vivo, Maestro Marco Lorusso

Note dell’autore Il Pianto delle donne.
Le lacrime delle donne. La guerra è finita.
La guerra di Troia , il grande affresco creato da Omero con la scrittura dell’Iliade narra le dolorose vicende di una guerra  dove la pietà non è prevista.
La narrazione è tutta al maschile: gli eroi sono i veri protagonisti e le loro azioni costituiscono il fulcro della vicenda.
Il pianto delle Troiane invece punta un focus sulle donne e sul loro ruolo.
Le parole delle donne sono dure, spesso dolorose o crudeli. Non conoscono quelle donne il perdono ma la pietà e la speranza di un riscatto.
Andromaca, Ecuba, Briseide (che pure troiana non è) perfino Elena la fedifraga, la colpevole forse di tanto scempio, alzano la propria voce : per sete di giustizia, per chiedere pietà  o per ottenere  vendetta?
Ascoltando le parole di queste figure, ognuna di per se stessa indimenticabile, e sentendo i loro pensieri divenire riflessioni  dette vedremo, come nel teatro delle ombre ,ciò che appare e ciò che è verità senza forse comunque distinguere del tutto tra apparenza e realtà. Come il bianco e il nero quando li si accosta perdono per un attimo i loro contorni decisi.
E così, su quella  spiaggia, in attesa di salpare verso la Grecia si consumerà  la presa di coscienza di animi femminili che scoprono diritti e dignità.
Una riflessione quanto mai oggi attuale. Manuel Giliberti

Spettacolo