di VALERIA BELLI
LA PITTURA SUMI-E:
Era considerata dai cinesi un genere di alto livello. Non esisteva, come in Occidente, la diversificazione delle arti; il pittore era in genere anche calligrafo, poeta, filosofo e artigiano.
Gli artisti dipingevano gli aspetti della natura non come descrizione realistica, né per puro ornamento. Il genere paesaggistico (Sanshui) è considerato essenziale: dipingere significa far entrare in risonanza la natura esteriore con l’interiorità umana di chi osserva, prova emozioni e le esprime.
CENNI BIOGRAFICI
Si è diplomata all’Accademia di Belle Arti; si è laureata in lingue e letterature straniere moderne presso l’Universita’ La Sapienza di Roma, dove ha lavorato come responsabile di biblioteca al Dipartimento di Studi Orientali.
Ha frequentato l’atelier SUMI-E di Arti Floreali dove ha approfondito l’aspetto meditativo della pittura e la conoscenza di questa antichissima arte cinese, in seguito ripresa dal Giappone, e ne ha applicato la tecnica per esprimere uno stile espressivo di emozioni interiori.
Ha partecipato a varie mostre collettive e personali.
La mostra sarà visitabile dal 27 al 30 marzo
Sabato 28 ore 17
la prof.ssa Dorotea Medici
terrà una conferenza ispirata alla relativa sezione della mostra “Donne in guerra”:
Ecuba, Cassandra, Andromaca…archetipi femminili del mondo classico rivisitati in chiave moderna