La Casa Internazionale delle Donne ospita la conferenza stampa di presentazione di States of Uncertain Domesticities, la mostra internazionale e itinerante che approda a Roma al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, con opening il 18 settembre alle ore 18.30 e apertura al pubblico dal 19 settembre all’8 novembre 2026.
La conferenza sarà un’occasione per presentare il progetto espositivo e approfondire i temi che ne costituiscono il nucleo: il significato contemporaneo della “casa” e dell’“abitare”, osservati attraverso una lente femminista, politica e sociale. La mostra nasce dall’interrogativo su cosa significhi oggi sentirsi a casa e se, in un’epoca segnata da migrazioni, crisi ambientali, trasformazioni sociali e precarietà.
A cura di Alba D’Urbano e Ada Lombardi, States of Uncertain Domesticities mette in dialogo circa 30 opere – tra video, pitture, sculture, fotografie e installazioni – di artiste e artisti internazionali appartenenti a generazioni e contesti differenti. Il percorso affronta l’abitare come esperienza fisica, emotiva, culturale e politica, esplorando la casa come rifugio e come corpo, il rapporto con la maternità e il lavoro di cura, la violenza domestica, la perdita della casa causata da guerre, migrazioni e disastri ambientali, fino ai temi della gentrificazione e della sostenibilità dell’abitare.
L’edizione romana amplia questa riflessione confrontandosi con l’identità storica e culturale della città attraverso due archetipi fondamentali: la natura come prima dimora dell’uomo e la domus romana. Il progetto prende inoltre come importante riferimento Womanhouse (1972), la storica mostra ideata da Judy Chicago e Miriam Schapiro, che affrontò il tema della casa da una prospettiva femminista, mettendolo in relazione con il ruolo sociale della donna e con il lavoro domestico e di cura.
Durante l’incontro interverranno Barbara Leda Kenny, Presidente della Casa Internazionale delle Donne; Cecilia Casorati, Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Roma; le curatrici Alba D’Urbano e Ada Lombardi.
Modera l’incontro Sandra Burchi, ricercatrice e saggista.
Saranno presenti anche alcune delle artiste in mostra, tra cui Stefania Migliorati, Tina Bara e Maud Kotasova. La conferenza inaugura idealmente il programma di eventi connessi alla tappa romana del progetto. Oltre allo spazio museale, le tematiche della mostra saranno sviluppate attraverso ulteriori appuntamenti: una sezione alla Galleria Emmeotto, la presentazione del catalogo nel mese di ottobre e con una conferenza all’Accademia di Belle Arti di Roma.