Dai nostri corpi sotto attacco. Aborto e politica

 

DAI NOSTRI CORPI SOTTO ATTACCO
ABORTO E POLITICA

a cura di Ilaria Boiano e Caterina Botti
(Ediesse, collana sessismoerazzismo)

 

Presentano Maria Luisa Boccia, Anna Pompili e Tatiana Montella

 

In un contesto globale di dominio neoliberista e patriarcale assumono grande importanza una serie di movimenti di lotta, e in particolare un nuovo protagonismo femminista, che produce forme di resistenza e sperimentazione di pratiche politiche inedite, che - pur in continuità con le lotte femministe degli anni ’70 -prendono forme diverse, nella consapevolezza della riflessioneed esperienza prodotta negli anni passati:non evitando le contraddizioni, e consapevoli che non esiste più un solo soggetto di trasformazione del reale, le rivendicazioni di questi movimenti producono rotture importanti, aprendo il senso della pratica femminista al di là della sola rivendicazione dei diritti delle donne o dell’affermazione della differenza sessuale, verso una riconsiderazione dell’umano e della convivenza tra umani e col pianeta rinnovata, verso forme di cura, politiche e relazioni differenti.
In questo contesto la possibilità per le donne di interrompere la gravidanza, messa nuovamente sotto attacco da una serie di politiche attuate in diversi stati sul piano legale, sociale e culturale, ritorna ad essere questione cruciale, come fu negli anni ’70, per la libertà, soggettività e convivenza civile di tutte e tutti.
In questo volume, che pensiamo come strumento di riflessione e pratica politica, vogliamo rendere conto di queste dinamiche repressive e depressive, ma anche e soprattutto delle forme di resistenza e creazione politica che si sono sviluppate.
Dai nostri corpi sotto attacco derivano infatti movimenti di resistenza capaci di arginare la criminalizzazione sociale delle donne che decidono di abortire e, al contempo, di generare pratiche che restituiscono la misura della potenzialità trasformatrice dell’agire politico in relazione.
Il volume è diviso in due parti. Nella prima parte delineiamo una mappa delle prospettive femministe sulla questione dell’aborto elaborate in ambito filosofico, politico e giuridico, per incoraggiare il mutamento del discorso pubblico italiano sul tema, spesso immobile in nella sola difesa della legge 194/1978. Prendendo spunto dal caso italiano, si propongono delle riflessioni di più vasto respiro sui modi di rappresentare la questione dell’aborto, la soggettività e autodeterminazione femminile, e non solo, e infine la politica femminista. Nella seconda parte, tracciamo una linea, sia pur incompleta, ma speriamo esemplare, tra le pratiche politiche che le donne hanno sviluppato in diverse parti del mondo per arginare l’offensiva legislativa e sociale contro l’aborto. In questa seconda parte, dopo un capitolo più generale e ricognitivo delle più recenti politiche attuate in diversi stati per rendere inaccessibile l’aborto e criminalizzare le scelte delle donne in tema di riproduzione e sessualità, si offre un panorama delle pratiche politiche messe in atto in anni recenti da reti femministe in Irlanda, Polonia, Spagna, Brasile, Cile e Argentina.

20/11/2019

Presentazione libro

Ore 18:00

Entrata: Via della Lungara 19

Organizza: collana sessismoerazzismo

Luogo: Centro congressi