Lettera della Casa internazionale delle donne a Lidia Menapace

 

Lettera della Casa internazionale delle donne 

a Lidia Menapace, partigiana, comunista, femminista. Donna.

   

Cara Lidia, 

ti scriviamo per chiederti di restare con noi perché noi abbiamo bisogno di te. Della tua forza, della tua coerenza, della tua onestà. 

Ne abbiamo bisogno perché tu, come poche, puoi aiutarci a superare questi mesi terribili dominati dal virus e dalle sue conseguenze che ci hanno ferite, spesso umiliate, sempre costrette in ruoli e condizioni difficili che abbiamo saputo e potuto affrontare anche grazie alla forza e alla generosità intellettuale che persone come te ci hanno trasmesso. 

Tu per noi sei non solo la partigiana, la comunista, la femminista, la senatrice, sei una parte decisiva della nostra capacità critica, della nostra volontà di combattere per imporre i nostri diritti.

Ci hai insegnato che non c’è ambito al quale noi donne non possiamo accedere, tu che sei stata la prima donna a entrare nella giunta provinciale di Bolzano.

Succedeva cinquantasei anni fa, e solo pochi anni più tardi hai di nuovo saputo incrinare, tu donna cattolica, quell’impermeabile mondo maschile entrando a far parte, come membro laico, del Comitato per i diritti civili delle prostitute. 

E’ grazie alle incrinature che donne come te hanno saputo creare che oggi noi ci sentiamo di poter proseguire per la nostra strada.

E di volerti sempre al nostro fianco.  

07/12/2020


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