LETTERA ALLA SINDACA RAGGI

 

 

Gentile Sindaca,

                             

come Lei certamente ricorderà, nell’incontro tenutosi in data 13 febbraio u.s., in Sua presenza, tra le rappresentanti del Consorzio Casa Internazionale delle Donne e l’Assessora alle Politiche Abitative Valentina Vivarelli, la Direttora del Patrimonio Valeria Minniti, il Capo di Gabinetto Stefano Castiglione, la delegata della Sindaca per le politiche di genere Lorenza Fruci, si concordò di aprire formalmente la trattativa e di avviare un percorso di verifica e soluzione della vicenda della Casa Internazionale di Via della Lungara. 

 

Tale percorso - come indicato in quella sede – doveva verificare l’opportunità di riesaminare la congruità del canone, a suo tempo imposto al Consorzio, per l’utilizzo dello stabile del Buon Pastore e di trovare una soluzione concordata, che tenesse conto anche della proposta di transazione da noi avanzata.

 

La pandemia e il lockdown hanno avuto pesanti conseguenze anche sulla vita della Casa delle Donne. La foresteria e la mensa sono rimaste chiuse per mesi e non si è potuta svolgere nessuna delle tante attività culturali già programmate. Anche il consueto appuntamento annuale della fiera dell’editoria femminile “Feminism 3”, previsto per l’8 marzo, è stato sospeso. 

 

Nonostante questo e nonostante la revoca della convenzione, il Consorzio Casa Internazionale delle Donne ha continuato ad operare, grazie al lavoro delle associazioni che hanno tenuto attivi h24 i loro centralini per l’ascolto e l’aiuto alle donne. In particolare, hanno continuato ad operare le associazioni per l’assistenza alle donne vittime di violenza, soprattutto domestica, notevolmente aumentata durante l’emergenza sanitaria. 

 

Nonostante il lockdown, la Casa ha continuato ad assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria, a garantire i posti di lavoro, il pagamento e la funzionalità delle utenze, nonché l’acconto mensile sul canone di gestione come già in precedenza comunicato. 

 

La Casa delle donne oggi è di nuovo pienamente operativa, nell’ambito e nel rispetto delle prescrizioni anti Covid19. Lo sforzo che stiamo producendo è straordinario e onerosissimo, per continuare a garantire alla città la presenza della Casa Internazionale e dei suoi servizi.

 

Riteniamo dunque che sia molto urgente la ripresa del tavolo di lavoro sulla cui necessità si concordò nello scorso febbraio e siamo pertanto in attesa della Sua convocazione. 

 

Nella certezza di poter contare sulla Sua attenzione, la salutiamo cordialmente

 

Il Direttivo della Casa Internazionale delle Donne