Fatalità, destino o karma?

Conferenza: Fatalità, destino o karma?
con Kelsang Tsodog

Questo argomento è molto significativo. Nella nostra vita dobbiamo sperimentare diversi tipi di sofferenza e problemi, senza scelta; questo perché non comprendiamo la relazione esistente tra le nostre azioni di corpo, parola e mente e le nostre esperienze e non comprendiamo quindi quali azioni abbiamo bisogno di abbandonare e quali azioni abbiamo bisogno di praticare.
Se avessimo questa conoscenza e la mettessimo in pratica, ogni presupposto per sperimentare sofferenza e problemi cesserebbe.
Nel corso di questa conferenza potremo scoprire come iniziare a creare da subito il futuro che desideriamo, libero da problemi e infelicità.

La verità sulla natura della nostra esperienza

La verità sulla natura della nostra esperienza con Kelsang Tsodog

Anche quando nella nostra vita le cose sembrano andare bene, spesso sperimentiamo una sottile insoddisfazione: le situazioni cambiano, le relazioni si trasformano, ciò che ci rende felici oggi domani può non bastare più. Perché è così difficile trovare una felicità stabile e duratura?
Secondo gli insegnamenti di Buddha, questa condizione si chiama samsara: il ciclo di esperienze che viviamo sotto l’influenza di stati mentali come attaccamento, rabbia e ignoranza. Finché la nostra mente rimane condizionata da queste abitudini interiori, continueremo a incontrare difficoltà e frustrazione, indipendentemente dalle circostanze esterne.
In questa conferenza esploreremo in modo semplice e pratico cosa significa vivere nel samsara e come iniziare a liberarci dalle sue cause. Attraverso spiegazioni chiare e una breve meditazione guidata, scopriremo come sviluppare una mente più consapevole e stabile, capace di aprire la strada a una felicità più profonda e autentica.
La conferenza è aperta a tutti e non richiede alcuna esperienza precedente.

Donne e guerra: Ecuba, Cassandra e Andromaca

archetipi femminili del mondo classico rivisitati in chiave moderna

Ecuba , Cassandra e Andromaca, drammaticamente effigiate in una sezione della Rassegna di Valeria Belli, rappresentano tre archetipi femminili fortemente correlati al tema della guerra e ai costi pagati dalle donne.
Muovendo dal teatro euripideo, attraverso i testi di Ecuba, Andromaca e le Troiane, si analizzeranno le caratteristiche e i ruoli dei tre personaggi femminili per poi osservare la significativa permanenza nella cultura occidentale di tali archetipi nel corso del tempo e la loro modulazione nelle rappresentazioni moderne da Christa Wolf a Marina Carr.

Dorotea Medici docente di lingue classiche, autrice di saggi relativi alle discipline classiche, ha tradotto testi greci e latini per Mondadori, Bompiani, Ponte alle Grazie.

Perché le nostre relazioni sono difficili?

Conferenza: Perché le nostre relazioni sono difficili?
con Kelsang Tsodog

Le relazioni con gli altri sono molto importanti per tutti e costituiscono per molti qualcosa di assolutamente essenziale nella propria vita. Vogliamo sempre avere buone relazioni ed essere apprezzati e amati dagli altri, e dedichiamo a questo scopo molto tempo ed energia. Nonostante questo le nostre relazioni molte volte non vanno come vorremmo e non ne ricaviamo la soddisfazione che desidereremmo. Non di rado le nostre relazioni sono anzi fonte di preoccupazione, ansia, stress e sentimenti dolorosi. Perché è così? E cosa possiamo fare per migliorarle e renderle completamente soddisfacenti? Nella conferenza e nella meditazione potremo scoprire come, mettendo in pratica gli insegnamenti di Buddha, possiamo creare e mantenere relazioni stabili e pienamente soddisfacenti.

Una vita oltre la rabbia

“La rabbia è una mente distorta che si focalizza su un oggetto animato o inanimato, lo avverte come non attraente, ne esagera le cattive qualità e desidera danneggiarlo. Essendo basata su un’esagerazione, la rabbia è una mente non realistica che non ha alcuno scopo utile. Distrugge la nostra pace interiore e porta nella nostra vita solo infelicità e sofferenza. È quindi molto importante per tutti apprendere i metodi per riconoscerla, ridurla e infine abbandonarla completamente.”

Geshe Kelsang Gyatso

Contributo: 12 EUR