La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Frustrata e Frittate”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Betta Cianchini si racconta (attrice associazione Le Funambole)
Monologo Frust(r)tata e frittate
di Francesca R. Miceli Picardi
con Ilaria Giambini
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Una mattina qualunque dopo un anno di pandemia, un’attrice di Teatro
diventa la “regista” delle proprie giornate: cambiate, stravolte e scandite di una quotidianità mai assaporata prima, alternandosi tra la frustrazione e la magia del diventare personaggio. Sospesa e in attesa di tornare nella magica scatola nera.

La Casa (S)Piazza: Seminario con Lea Melandri

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.
È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il link al modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

26 marzo
La scrittura di esperienza e la memoria del corpo

La Casa (S)Piazza: Seminario con Lea Melandri

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.
È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il link al modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

Seminario del 25 marzo
Pandemia: la divisione sessuale del lavoro è la ‘normalità’ a cui non vogliamo tornare.

La Casa (S)piazza: performance seminari video

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

Il programma prevede due seminari, il 25 e 26 marzo, a cura di Lea Melandri (saggista, scrittrice e giornalista italiana) e il progetto di video e performance ideato da Francesca Romana Miceli Picardi (regista, attrice, autrice teatrale e socia fondatrice de Le Funambole) e che vede il coinvolgimento di 7 attrici (protagoniste di monologhi scritti appositamente per l’iniziativa) che incarnano i racconti delle 7 donne intervistate.
Le RadioAttive seguiranno e racconteranno l’evento de La Casa (S)Piazza.

Seminari

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.

25 marzo
Pandemia: la divisione sessuale del lavoro è la ‘normalità’ a cui non vogliamo tornare.

26 marzo
La scrittura di esperienza e la memoria del corpo

È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

Interviste video e performance

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne, saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

25 marzo
Betta Cianchini si racconta (attrice associazione Le Funambole)
video monologo: Frustrata e frittate scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Ilaria Giambini
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

26 marzo
Maria Botticchio si racconta (insegnante precaria)
video monologo: Blooming scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Elena Fazio
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

27 marzo
Sara Pollice si racconta (operatrice sportello contro la violenza sulle donne e componente de Le Funambole)
video monologo: Yuki (coraggio) scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Barbara Caridi
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

28 marzo
Monica Vacca si racconta (psicologa associazione Il Cortile)
video monologo: Post Partum scritto da e con Betta Cianchini
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

29 marzo
Susanna Stivali si racconta (cantante e compositrice jazz, insegnante Conservatorio di Frosinone – Associazione Culturale Muovileidee)
video monologo: Onde Medie scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Angela Sajeva
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

30 marzo
Silvia Dionisi si racconta (ostetrica)
video monologo: Pancia piatta scritto da e con Francesca Romana Miceli Picardi
regia: Maria Luisa Celani

31 marzo
Wanda Spizzirri si racconta (arzilla anziana, combattente)
video monologo: A pelle scritto da Francesca Romana Miceli Picardi
regia: Francesca Romana Miceli Picardi
con: Giorgia Trasselli

Il festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio.

Feminism3 – Fiera dell’editoria delle donne – giornata conclusiva.

Costrette a causa dell’emergenza pandemica a sospendere la terza edizione di Feminism a 48 ore dal suo inizio previsto per il 5 marzo scorso, non abbiamo rinunciato alla sua realizzazione riprogettandola in una versione in cui Web e fisicità si coniugassero tra di loro. Ne è nato un percorso in due tempi la cui prima tappa si è sostantaziata in un ricco calendario d’incontri in presenza che si snodato da luglio ad ottobre, Feminism corpo a corpo. La seconda tappa, conclusiva della manifestazione, sarà una giornata interamente online dedicata alla realizzazione di Focus tematici:

FEMINISM IN RETE

7 Novembre 2020

ore 10: Apertura della giornata
Intervengono
Anna Maria Crispino, Giovanna Olivieri, Maria Palazzesi, Stefania Vulterini, organizzatrici della manifestazione
Maura Cossutta, Presidente Casa Internazionale delle Donne
Gabriella Nisticò, Presidente Archivia
Sabrina Alfonsi, Presidente I Municipio
Elvira Federici, Presidente SIL

ore 11-13: Clima: dal cambiamento all’emergenza, a cura di Maria Palazzesi ed Elena Gagliasso

ore 15-17: Ma che streghe siamo noi? a cura di Anna Maria Crispino

ore 18-20: Afrofuturismo femminista e ecologie future, a cura di Stefania Vulterini e l’associazione Lesconfinate

FOCUS 1 ore 11:00

Clima: dal cambiamento all’emergenza

a cura di Maria Palazzesi e Elena Gagliasso (Archivia)
Il disastro ecologico odierno è di proporzioni tali che essere a rischio di estinzione non è più solo un fatto metaforico. Per farvi fronte è richiesta la messa in gioco di punti vista altri da quello dominante, rivelatosi ormai in tutta la sua inadeguatezza e pericolosità. Lo chiedono a gran voce le generazioni dei più giovani, lo evidenziano i drammatici eventi che stanno devastando il pianeta e sterminando gran parte dei suoi abitatori. Far fronte a questi bisogni e necessità significa ripensare e ripensarsi nella differenziazione e coesistenza. Pensatrici a confronto

TAVOLA ROTONDA: OLTRE L’ANTROPOCENE
La responsabilità che grava sulla nostra specie obbliga a farsi carico di una giustizia climatica ed ecologica per affrontare le forme di con-vivenza multispecie in cui siamo immersi. Come affrontare una questione vitale: editori ed autrici a confronto in dialogo con Elena Gagliasso.

Introducono
Maria Palazzesi, Responsabile Attività Culturali Archivia, Coordinatrice Progetto Fiera
Elena Gagliasso, Docente di Filosofia delle Scienza, Università La Sapienza di Roma

Partecipano:
DERIVEAPPRODI
Ilaria Bussoni, filosofa ed editor della casa editrice e curatrice della collana “Habitus”, dedicata ai temi dell’antropologia, ambiente ed ecologia.

NERO
Clara Ciccioni, editor di Not e cotraduttrice del libro Chthulucene. Sopravvivere su un pianeta infetto di Donna Haraway, collana Not, 2019

SETTENOVE
Monica Martinelli, editrice di Greta e le altre. Un pianeta da salvare di Fulvia Degl’Innocenti e Francesca Rizzato, 2019

IACOBELLI
Marina Vitale, tra le autrici del volume Femminismi Futuri. Teorie Pratiche Fabulazioni volume a cura di Lidia Curti, collana workshop, 2019

FOCUS 2 ore 15:00

Ma che streghe siamo noi?

Il personaggio della strega è tornata potentemente in auge negli ultimi anni sia per alcuni recenti studi storici sia per il proliferare di nuove narrative, anche cinematografiche e televisive. Ma resta lo stigma, come rinnovato epiteto contro donne ribelli o inaddomesticate. Figura ambivalente di rabbia e ribellione, o di positiva autonomia e capacità di connessione con la propria storia e i propri legami con la natura e il sacro ancestrale, le donne del femminismo ne hanno fatto un simbolo di denuncia ma anche di affermazione positiva. Perché “streghe” si possono definire tutte coloro che non si adeguano al discorso patriarcale: le ribelli, le “irregolari”, le ostracizzate.
Al Focus, coordinato da Anna Maria Crispino (Leggendaria), partecipano:

Tiziana Triana, autrice di “Le città perdute. Luna nera” (Sonzogno) da cui è tratta la serie Netflix in onda dal 31 gennaio 2020 e diretta da Francesca Comencini et al.

Paola Bono, curatrice del vol. 5 delle opere teatrali di Caryl Churchill (Editoria&Spettacolo) che contiene “Gatto Vinagro”, dramma che mette in scena pregiudizi e questioni di classe ai tempi della caccia alle streghe.

Silvia Federici, autrice di “Calibano e la strega. Le donne il corpo e l’accumulazione” (Mimesis)

Giuliana Misserville autrice di “Donne e fantastico. Narrative oltre i generi” (Mimesis)

Maria Grazia Anatra presidente Associazione Woman To Be, a proposito di
“Turchina la strega” (ed. Matilda).

FOCUS 3 ore 18:00

Afrofuturismo femminista. Ecologie future

a cura dell’ass. Lesconfinate

L’afrofuturismo femminista si situa all’intersezione tra culture afro-diasporiche, tecnologia e fantascienza e pone l’estetica africana al centro della civiltà umana, ispirandosi a un’utopia di futuri alternativi possibili, in chiave antirazziale e femminista.
Contro l’ordine del mondo ereditato da secoli di schiavismo, colonialismo e capitalismo, si propone uno spazio condiviso del pianeta, un “giardino planetario” abitato da nuove soggettività che valorizzino la diversità.
Il tema ecologico si complica allontanandosi dalle limitazioni dell’ambientalismo tradizionale. Visioni ambientali alternative si fanno strada nell’arte e nel pensiero femminista, sfidando la (dis)connessione tra entità umane e non-umane. Un ritorno alla terra per riflettere sull’incubo della cancellazione del futuro e della manipolazione del passato.

  • Introduce e coordina KARIMA 2G
    Women Empowerment and Sustainable Future through Afrofuturism.
    Il Futuro è Oggi. “Io non faccio politica, Io faccio Politica”
  • SARA RAIMONDI – Letture dal romanzo Rouge Impératrice di Léonora Miano
  • LIDIA CURTI Il viaggio interstellare: pensiero verde e afrofemminismo
  • SARA RAIMONDI – Letture dal romanzo Rouge Impératrice di Léonora Miano
  • PROIEZIONE ‘PUMZI’, cortometraggio diretto dalla regista keniana Wanuri Kahiu.

Introducono Nadia Pizzuti e Sara Raimondi

Karima 2G, beatmaker italiana di origine liberiana e studiosa di afrofuturismo. Ha registrato due album 2G (Soupu Music) e nel 2018 l’album indipendente Malala. Ha pubblicato con Agenzia X nell’antologia Il genere errante.

Lidia Curti, studiosa femminista e professore onoraria di letteratura inglese all’Orientale di Napoli. Sue pubblicazioni recenti sono La voce dell’altra. Scritture ibride tra femminismo e postcoloniale (Meltemi 2018) e Femminismi futuri. Teorie. Poetiche. Fabulazioni (Iacobelli 2019).

Nadia Pizzuti giornalista e cineasta, Associazione Lesconfinate

Sara Raimondi attrice e regista, Associazione Lesconfinate

PER SAPERNE DI PIU’
Karima 2G, a partire dalla sua esperienza di AFROITALIENA – diventare aliena per non essere alienata – attraversa e incarna l’afrofuturismo e esprime la sua carica politica attraverso l’arte, la musica e la ricerca. Attraversa le diverse forme di espressione per arrivare alle altre e agli altri senza barriere, con il fumetto – due sono gli album scritti e disegnati da lei, Theitaliens ITALIENATION – con la musica – gli album musicali KARIMA 2G e l’ultimo, MALALA – e con lo studio e la ricerca, in particolare sull’afrofuturismo. Per Karima “Malala” parla di una donna che è finalmente sicura di sé. Una donna che si libera da ogni forma di schiavitù e che decide di non lasciarsi più sottomettere dai suoi oppressori. “Malala, come Malala Yousafzai, per me è una guerriera, non una vittima. Forte e coraggiosa, proprio come le donne nere che appaiano nel film Black Panther. Il mio EP vorrei che arrivasse a tutte quelle donne che faticano a vedere il loro potere personale e a tutte quelle persone che vivono nella paura di non potercela fare. Attraverso “Malala” voglio dare potere anche all’africanità. In un’era di conflitti, dove l’odio è il motore principale e il nero viene emarginato, “Malala” per me è un mantra di pace.”

Romanzo ROUGE IMPERATRICE
Il 21 agosto 2019 esce in Francia il romanzo ‘Rouge Imperatrice’ di Léonora Miano, scrittrice francese di origine camerunese. Una saga afrofuturista, un grande affresco sull’amore e sulla memoria ma anche sull’avvenire, su come si vuole inventare il futuro. “Katiopa (Africa) porta già nel nome un’idea di utopia” – dice Miano in un’intervista- “Immagino un continente felice, autonomo, autodeterminato. Questo continente deve imparare a pensare differentemente, a pensarsi differentemente, fare la pace con il passato, liberarsi delle autorappresentazioni negative, accettare la sfida della reinvenzione di sé perché il futuro dell’Africa non è nel proprio passato, nell’età dell’oro, che avrebbe preceduto schiavismo e colonizzazione, ma nell’accettare le mutazioni della storia e inventare una nuova società”.

CORTOMETRAGGIO ‘PUMZI’ (21′)
Pumzi (termine Swahili per ‘Respiro’) è un cortometraggio diretto dalla regista keniana Wanuri Kahiu.
La Terza Guerra Mondiale (detta ‘La guerra dell’acqua’), ha causato devastazioni su larga scala: la terra, arroventata dal sole, è diventata inabitabile e gli esseri umani abitano in un agglomerato sigillato e sopravvivono riciclando i propri fluidi corporei. Tutto è prodotto da elettricità generata dall’energia umana. Per mantenere l’ordine tutte le persone sono costrette a prendere delle pastiglie che inibiscono i sogni. La giovane scienziata Asha riesce a far germogliare un seme e, violando ogni regola, esce all’aperto per piantarlo e ritrovare la vita. Quel campione di terreno fertile potrebbe essere un segno di speranza per il futuro.

IL VIAGGIO INTERSTELLARE: PENSIERO VERDE E AFROFEMMINISMO
Una nuova ecologia femminista è stata prefigurata dalle opere afrofemministe di Octavia Butler e Wangichi Mutu, o anche arabo-latino-asiatico-femministe, che nelle commistioni tra mondo vegetale e animale e tra reale e immaginario hanno trovato una forte rappresentazione. La nuova ecologia si muove tra distopia e utopia, un mondo distrutto e il modo di ricostruirlo, un paradigma opposto a quello attuale, sottolineando nella forza dell’utopia un significato politico di rovesciamento dell’economia fondata sullo sfruttamento di natura e corpi, umani e non umani, e del sapere così come lo conosciamo.
Il viaggio interstellare non è solo fuga ma ricerca di modi e mondi alternativi in alleanza con la natura, una natura composta di elementi materiali e simbolici, immaginari e artistici, in un circuito cognitivo ed emotivo teso a costruire ponti verso un futuro femminista che non sia bianco e occidentale e superi frontiere temporali e spaziali, continenti terreni e astrali, aree diverse del sapere.

L’acqua del lago non è mai dolce di Giulia Caminito.

Giulia Caminito presenta il suo ultimo libro L’acqua del lago non è mai dolce (Bompiani), ne parla con Eleonora Cutrufelli ed Eleonora Danco ne leggerà alcune pagine.

L’evento è in collaborazione con il Centro di documentazione Alma Sabbatini, associazione della Casa Internazionale.

L’incontro potrà essere seguito sulla piattaforma Zoom cliccando sul bottone in fondo oppure in diretta sulla pagina facebook @casaintdelledonneroma.

Una ragazza dai capelli rossi, un lago che sembra inghiottire una speranza. Un romanzo sulla giovinezza cattiva che tutti abbiamo sfiorato, sul bene che ancora è possibile salvare.

I libri sono la sua grande ossessione, perché in casa, soprattutto da quando mio padre è a letto o sulla sedia, e noi non abbiamo la televisione ma solo una radio, l’unico passatempo è la lettura, e visto che il posto e i soldi per i nostri libri non ci sono, noi usiamo i libri di tutti e devono essere per noi reliquie, vengono tenuti ben impilati, mia madre ha segnate tutte le date in cui dobbiamo riconsegnarli e ci tampina per finirli in tempo, controlla che non li abbiamo macchiati o sgualciti e se accade ci trascina in biblioteca a chiedere scusa alla bibliotecaria e agli altri bambini e poi li ripaga, anche se loro dicono che non c’è bisogno lei risponde: C’è bisogno, eccome.
Quando mi azzardo a farle notare che le cose di tutti è come se non fossero di nessuno, lei mi risponde: Levati ora questa idea dalla testa o diventerai una donna cattiva.
Odore di alghe e sabbia, di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: sulle rive del lago di Bracciano approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, madre coraggiosa con un marito disabile e quattro figli. Antonia è onestissima e feroce, crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua figlia femmina a non aspettarsi nulla dagli altri. E Gaia impara: a non lamentarsi, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo, a leggere libri e non guardare la tv, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe e l’infelicità dove nessuno può vederla. Ma poi, quando l’acqua del lago sembra più dolce e luminosa, dalle mani di questa ragazzina scaturisce una forza imprevedibile. Di fronte a un torto, Gaia reagisce con violenza, consuma la sua vendetta con la determinazione di una divinità muta. La sua voce ci accompagna lungo una giovinezza che sfiora il dramma e il sogno, pone domande graffianti. Le sue amiche, gli amori, il suo sguardo di sfida sono destinati a rimanere nel nostro cuore come il presepe misterioso sul fondo del lago.

Questo è il romanzo di due grandi protagoniste , fiele e dolenti. Antonia e il suo coraggio, Antonia e le sue mani segnate dai detersivi, Antonia che non butta via niente, Antonia che alza la voce di fronte a ogni ingiustizia. Gaia e la sua amica Iris, Gaia che succhia un Calippo ma non sorride, Gaia che sa fare male, Gaia che corre in motorino nella notte, verso un futuro che nessuno può vedere.

Giulia Caminito
È nata a Roma nel 1988 ed è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2018 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40).
ROMANZO BOMPIANI
Pagine 288
In libreria dal 13 gennaio 2021
Prezzo 17,00 €

L’Atlante delle Donne

La Casa Internazionale delle Donne, Il Giardino dei Ciliegi, L’Associazione Evelina de Magistris incontrano la geografa statunitense Joni Seager, autrice del libro L’Atlante delle donne (ADD Editore 2020), una straordinaria mappatura del mondo e della vita sul pianeta Terra, dal punto di vista degli esseri umani di sesso femminile.
Intervengono:
Liana Borghi – Giardino dei Ciliegi
Rachele Borghi – Geografa Università della Sorbona
Elisa Coco – Comunicattive
Letizia del Bubba – Associazione Evelina de Magistris
Pamela Marelli – Storica
Maria Nadotti – Giornalista e saggista
Bianca Pomeranzi – Femminista transnazionale
Traduzione in consecutiva di Marina Astrologo, che ringraziamo.

Partecipa all’evento tramite il link a zoom (ID riunione: 822 5862 3173; Passcode: 156294), oppure segui l’incontro in diretta Facebbok.

Buon compleanno Marisa

Oggi festeggiamo Marisa Rodano che compie 100 anni.

100 anni di una vita con le donne, condividendone sentimenti, speranze e delusioni, conquiste e sconfitte.

Festeggiamo Marisa, una di noi, sempre. 

saranno con noi:

Daniela Carlà, Luciana Castellina, Maura Cossutta, Cecilia D’Elia, Monica di Sisto, Costanza Fanelli, Marina Pierlorenzi, Bianca Pomeranzi, Linda Laura Sabbandini, Giorgia Serughetti, Vittoria Tola, Livia Turco.

Modera

Tiziana Bartolini

Lesbotombola della corona (virus)

Edizione straordinaria OnLine Con collegamento WhatsApp e Facebook.

Ci collegheremo in diretta FaceBook alla pagina del CLR Roma e tramite apposito gruppo WhatsApp che verrà cancellato, con tutti i suoi dati, al termine della serata. 

NOTA importante: dopo aver acquistato le cartelle, ricorda di inviare una mail a contatti@clrbp.it indicando nome, cognome, numero di cellulare da inserire nel gruppo WhatsApp. 

Non sei ancora convinta? Prova a guardare lo spot al link di seguito, siamo sicure che ti piacerà!

In palio tanti premi offerti dai nostri sponsor e dal CFS (Centro Femminista Separatista) 

NOTA BENE: Il collegamento FaceBook partirà qualche minuto prima delle ore 19:00.

A seguire riffa finale (con tutti i premi non assegnati) e brindisi virtuale per augurarci reciprocamente bupone feste.

Women’s Art Independent Festival – seconda giornata

L’incontro dedicato al potere delle parole con “La parola. Tra prigione e libertà”. A prendere parte all’incontro saranno: l’attrice e scrittrice Sabrina Paravicini; l’economista e fondatrice della rivista economica-sociale inGenere Marcella Corsi.

Alle 21.00,   incontro “Femminicidio: come conoscerlo, come combatterlo”. Parteciperanno: il trio musicale Appassionante, che in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha lanciato la campagna di sensibilizzazione internazionale #OraVedoOraSentoOraParlo; la scrittrice Cinzia Tani; la fotografa Marzia Bianchi; la giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena.

Women’s Art Independent Festival

Prende il via, dal 10 al 13 dicembre, in streaming la prima edizione del W.A.I.F. Women’s Art Indipendent Festival, il festival interamente dedicato ai diritti delle donne, ideato e diretto da Claudio Miani (direttore artistico dell’Asylum Fantastic Fest) e organizzato dall’associazione culturale l’Officina d’Arte OutOut, in partnership con La Casa Internazionale delle Donne di Roma. Un progetto di e per le donne, che si pone l’obiettivo di creare una nuova comunicazione culturale che punti all’inclusione sociale.Una quattro giorni fatta di incontri e dibattiti con artiste, intellettuali, scienziate e giornaliste che si confronteranno su cosa significa essere una donna oggi e su perché è importante continuare a parlare di diritti delle donne.

Con le artiste e gli artisti:

il regista EMANUELE IMBUCCI;
le attrici GIULIA DI QUILIO, DONATELLA FINOCCHIARO, SABRINA PARAVICINI, MICHELLE CARPENTE, NANCY BRILLI, MARIA ROSARIA OMAGGIO, NOEMI GHERRERO, MIRIANA TREVISAN, PAOLA MINACCIONI, MARISA LAURITO, LIDIA VITALE, DANNY MENDEZ;
la street artist LAIKA;
il trio musicale APPASSIONANTE.e con la partecipazione di:
l’Onorevole LIVIA TURCO;
lo psichiatra ARMANDO CUTUGNO;
le psicologhe MARISA MALAGOLI TOGLIATTI, FRANCESCA MANARESI, CECILIA IACCARINO;
la Consigliera della Regione Lazio ELEONORA MATTIA;
la Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello PIERA DETASSIS;
le giornaliste e scrittrici ANNALISA CAMILLI, CINZIA TANI, LUISA BETTI DAKLI, GIULIANA SGRENA, ELISABETTA AMBROSI, CARLA CUCCHIARELLI, CRISTINA DE STEFANO, ROSELINA SALEMI, MARTINA CASTIGLIANI, FRANCESCA MANNOCCHI, TIZIANA FERRARIO, MICHELA GRECO; l’economista MARCELLA CORSI;
la fotografa MARIA BIANCHI;
la sociologa ELISA GIOMI;
la ricercatrice CARME FONT PAZ;
la fisica GABRIELLA GREISON;
la critica femminista JESSA CRISPIN;
la traduttrice letteraria esperta di arabo FEDERICA PISTONO;
l’esperta di cultura giapponese ORSOLA BATTAGGIA

Il programma

Giovedì 10 dicembre alle 18.30 

si partirà il con “I Diritti delle Donne: una storia italiana”, un incontro a più voci in cui si ripercorreranno alcune delle vicende e delle battaglie che più hanno segnato la storia del nostro Paese, ridisegnando il ruolo della Donna all’interno dei nostri confini. A prendere parte al dibattito saranno: l’Onorevole Livia Turco, presidente della storica Fondazione Iotti dedicata alla politica e alle donne; Emanuele Imbucci, regista del film biografico Io sono Nilde, dedicato appunto alla prima Presidente della Camera dei deputati donna Nilde Iotti; la psicologa Marisa Malagoli Togliatti; la Consigliera della Regione Lazio Eleonora Mattia; la giornalista e scrittrice Annalisa Camilli.
Alle 21.00, ci sarà l’incontro “L’immagine corporea: la donna oggi”, dedicato alla delicata tematica dell’omologazione visiva, fortemente subita da donne di ogni età. A partecipare saranno: lo psichiatra Armando Cutugno; l’attrice ed esperta di burlesque Giulia Di Quilio; la street artist Laika; l’attrice Donatella Finocchiaro; la giornalista e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello Piera Detassis. 

Venerdì 11 dicembre alle 18.30

si passerà invece all’incontro dedicato al potere delle parole con “La parola. Tra prigione e libertà”. A prendere parte all’incontro saranno: l’attrice e scrittrice Sabrina Paravicini; l’economista e fondatrice della rivista economica-sociale inGenere Marcella Corsi.
Alle 21.00, invece, si passerà al (purtroppo) attualissimo incontro “Femminicidio: come conoscerlo, come combatterlo”. Parteciperanno: il trio musicale Appassionante, che in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha lanciato la campagna di sensibilizzazione internazionale #OraVedoOraSentoOraParlo; la scrittrice Cinzia Tani; la fotografa Marzia Bianchi; la giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena.

Sabato 12 dicembre ore 16:00 

una giornata particolarmente ricca in cui sono previsti tre incontri.
Si partirà alle 16.00 con “Donna, madre e lavoratrice al tempo dello smart working”, a cui parteciperanno: la psicologa e psicoterapeuta Francesca Manaresi; l’attrice, presentatrice e wedding planner Michelle Carpente; la giornalista Elisabetta Ambrosi; la sociologa Elisa Giomi; una rappresentante della Casa Internazionale delle Donne.
Alle 18.30 si passerà a “Quella storia da riscoprire”, un incontro volto a riscoprire quei volti che hanno lasciato un segno tangibile nella nostra società e di cui oggi si fatica a mantenerne traccia. A prendere parte al dibattito saranno: la ricercatrice accademica dell’Università di Barcellona, Carme Font Paz, che presenterà il progetto Women’s Invisible Ink, per recuperare e scoprire importanti scrittrici lasciate ai margini; la giornalista ed esperta di street art Carla Cucchiarelli; la fisica Gabriella Greison e l’ex Miss Italia, Danny Mendez.
Alle 21.00, invece, sarà la volta di “Pechino Women Express”, per riflettere su cosa è cambiato e quanta strada abbiamo ancora da percorrere per la parità dei diritti a distanza di venticinque anni dalla storica Conferenza di Pechino. A partecipare al dibattito saranno: la giornalista e scrittrice Cristina De Stefano, l’attrice Nancy Brilli, la giornalista Luisa Betti Dakli, la scrittrice e giornalista Roselina Salemi. 

Domenica 13 dicembrealle 16:00

a chiudere la manifestazione, saranno quattro incontri. Si inizierà con “Cambiare pelle: stereotipi e pregiudizi di genere nella società moderna”, a cui parteciperanno: la critica, autrice, femminista e caporedattore di Bookslut Jessa Crispin; l’attrice Maria Rosaria Omaggio; l’attrice, conduttrice e artista Noemi Gherrero; l’attrice e conduttrice televisiva Miriana Trevisan.
Alle 18.30, invece, ci sarà “Le donne oltre la nostra cultura”, l’incontro dedicato alla cultura, la formazione e l’identità della donna nel mondo, tra passato e futuro. Parteciperanno: la giornalista e scrittrice Martina Castigliani; la giornalista Francesca Mannocchi; la traduttrice letteraria Federica Pistono; l’esperta di cultura giapponese Orsola Battaggia; la psicologa Cecilia Iaccarino.
Alle 21.00 la giornata si concluderà con “Dall’immaginazione alla realtà: Donna e Uomo allo specchio”, in cui, partendo dall’immagine che ha la di se stessa, si cercherà di delineare un percorso, sia in termini culturali che socio-politici, per il raggiungimento di una reale parità, facendo il punto della situazione. Prenderanno parte al dibattito di chiusura: la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario; le attrici Paola Minaccioni, Marisa Laurito e Lidia Vitale; la giornalista e consulente di comunicazione per Emergency Michela Greco. Tutti gli incontri del W.A.I.F. saranno visibili in streaming sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle donne e sulla pagina Facebook dell’Officina d’Arte OutOut NOTE DEL DIRETTORE ARTISTICO CLAUDIO MIANI“A 25 anni dalla Conferenza di Pechino, ci sembrava opportuno strutturare un Festival incentrato sui Diritti delle Donne, focalizzando l’attenzione sulla situazione politica e artistica italiana, ma non solo. Cercando di comprendere a che punto siamo arrivati con la ricerca di una parità di diritto in grado di intendere e considerare i Diritti delle Donne come Diritti Umanitari”