Roma, 12 giugno – “Oggi siamo dalla parte delle lavoratrici-3 della cultura in sciopero, spesso accumunate da precarietà, ricatti, abusi e ingiustizie. Lavoratrici-3 autonome, stagiste, partite iva che si confrontano quotidianamente con disparità retributive e carriere discontinue che rendono la precarietà una condizione esistenziale.
Sappiamo che il settore culturale si regge in larga parte sull’impegno e sulla professionalità delle donne, eppure abbiamo pochi dati e molto frammentati sull’industria creativa. L’assenza di dati è un dato: quando non abbiamo studi e ricerche a raccontare un settore produttivo molto spesso è perché si tutela sfruttamento e si nascondono disuguaglianze.
La Casa internazionale delle Donne di Roma denuncia questo terreno di discriminazione e sostiene lo sciopero generale della cultura, e in particolare le donne e le soggettività non binarie”.
Così in una nota la Casa internazionale delle Donne di Roma