Il 5 giugno la presidente Kenny e il nuovo direttivo si sono presentate alla città.
L’Estate alla Casa tra libri, teatro, talk, documentari, dibattiti, musica e stand up:
tra le ospiti Vanessa Roghi, Chiara Becchimanzi, Cathy Latorre, Giulia Anania
Si apre una nuova stagione per la Casa internazionale delle Donne di Roma. La neo-presidente Barbara Leda Kenny e il nuovo direttivo formato da Angela Ammirati, Lisa Canitano, Francesca Casafina, Anna Caputo, Noemi Caputo e Sabrina Frasca hanno inaugurato il 5 giugno l’Estate femminista con la festa La Casa di tutte-3. Spazio ai desideri. E’ stata l’occasione per raccontare alla città l’importanza di un luogo che ha fatto la storia e la politica delle donne e che oggi apre le porte alla comunità viva e plurale di Roma, con una programmazione estiva che mette la cultura femminista e transfemminista al centro.
“Apriamo la nuova stagione della Casa internazionale delle Donne in uno dei cortili più belli della Capitale con un progetto corale che nasce grazie alla collaborazione tra le associazioni della Casa, le artiste, le intellettuali, le attiviste, le volontarie e le tecniche. Voglio ringraziare tutte le donne che hanno reso possibile in così poco tempo la realizzazione di un calendario ricchissimo, che vedrà alternarsi musica, letteratura, teatro, politica e comicità”, dichiara la presidente Kenny.
Numerosi gli appuntamenti previsti che vedranno alternarsi dibattiti, presentazioni di libri, spettacoli teatrali, proiezioni di documentari, laboratori, musica e stand up comedy.
Tra questi una rassegna letteraria in collaborazione con FactoryA; il dibattito con Cathy Latorre, Lorenzo Gasparrini, Donata Columbro e Giovanna Conte sul caso di Gisèle Pelicot, il gruppo Facebook “Mia Moglie” e il sito Phica.eu promosso dall’associazione Donne e Politiche e Familiari (8 giugno); la serata di parole, musica e performance TRAME promossa da ABRA e Crisi Come Opportunità (11 giugno); lo spettacolo teatrale È andata così di Martina De Santis liberamente ispirato al romanzo di Natalia Ginzburg È stato così (15 giugno); il documentario Las Leonas di Isabel Achaval e Chiara Bondì (16 giugno); la presentazione del libro di Lella Palladino Che sia l’ultima in collaborazione con la Fondazione Una Nessuna Centomila (23 giugno); una serata dedicata a corti queer palestinesi (24 giugno); la musica di Giulia Anania e Lavinia Mancusi (30 giugno); lo spettacolo La parola femminista di Vanessa Roghi con Sonia Bergamasco, scritto in dialogo con la filosofa Lea Melandri (3 luglio); l’incontro con l’attrice e stand up comédienne Chiara Becchimanzi (5 luglio); la musica di Barbara Eramo Trio (10 luglio); il reading di poesie Vita Meravigliosa, dedicato a Patrizia Cavalli (12 luglio); la stand up comedy C’è figa (16 luglio).
Ma l’Estate femminista è anche memoria e genealogie: la Casa delle Donne ricorderà Angela Azzaro, intellettuale e giornalista (1 luglio), e Oria Gargano, fondatrice della cooperativa BeFree e volto storico del contrasto alla violenza di genere (11 luglio), prematuramente scomparse.
Il programma dell’Estate femminista è su La Casa d’estate – programma di giugno