Bernedette Muthien presenta la sua ultima raccolta personale di poesie, Blue Lotus & Waterblommetjies, dedicata alla madre indigena (e ad altre sagge mentori come Genevieve Vaughan, Heide Goettner Abendroth e Barbara Alice Mann). Nelle sue poesie si incarnano le saggezze della generosità e della creatività indigene. Il loto blu indigeno prospera nelle acque sporche e le purifica, produce nutrienti vitali per il suo ambiente (fauna e flora), è un super-alimento per gli esseri umani e sua madre, ormai scomparsa, lo adorava in umido. Con la sua stessa esistenza, il loto blu dona al mondo e alle persone in molti modi diversi (aria, acqua, terra, tutto). È così che noi donne indigene viviamo, dice l’autrice, per nostra stessa natura e attraverso la nostra creatività, donando senza aspettarci nulla in cambio.
INFORMAZIONI SU BERNEDETTE MUTHIEN:
Bernedette Muthien ha ricoperto posizioni e di alta responsabilità nel mondo accademico, nella società civile e nel settore pubblico, in Sudafrica e all’estero. È una facilitatrice, ricercatrice e poetessa di talento. E’ ricercatrice presso l’Ufficio per gli Affari Internazionali dell’Università dello Stato Libero e membro del Consiglio dei Musei Iziko del Sudafrica e del Consiglio di amministrazione della Market Theatre Foundation a Città del Capo. Ha fatto parte della Commissione costituzionale sudafricana per i diritti culturali, religiosi e linguistici. È stata Vice Direttrice Generale per la Trasformazione Sociale e l’Empowerment Economico presso la Presidenza. Ha co-fondato e diretto per oltre un decennio la ONG, Engender. Ha al suo attivo oltre 200 pubblicazioni e presentazioni. Il suo progetto editoriale, intitolato Rethinking Africa: Indigenous Women Re-interpret Southern Africa’s Pasts, ha ricevuto diverse nomination a premi letterari. È membro di diversi comitati consultivi internazionali, tra cui le riviste internazionali Human Security Studies e Journal of Human Security, nonché dell’International Institute on Peace Education. È membro del consiglio di amministrazione dell’Institute for African Alternatives, presieduto dall’ex presidente Kgalema Motlanthe. È indigena, femminista, poetessa, studiosa e attivista.