Lesconfinate

Contatti

  • Presidente: Isabella Peretti
  • Vice presidente: Nadia Pizzuti
  • Via della Lungara 19

L’ Associazione culturale femminista denominata “Lesconfinate” ha sede in Roma presso la Casa internazionale delle donne, in via della Lungara 19,ed è stata costituita il 15 aprile 2019 dalle tre socie fondatrici: Isabella Peretti (Presidente), Nadia Pizzuti (vice-Presidente), Stefania Vulterini (Tesoriera).
Alle socie fondatrici si sono aggiunte come socie ordinarie: Leyla Karami, Diana Pesci, Sara Raimondi e in seguito Emilia Marzocchi, Patrizia Salierno, Gabriella Rossetti, Maria Grazia Ruggerini, Karima 2G.
Le sue finalità sono la ricerca e la promozione culturale per una società transnazionale e decolonizzata, per una interazione tra persone di provenienza diversa che costruisca una nuova convivenza e per uno sguardo femminista e antirazzista sul mondo che superi ogni discriminazione e ogni confine geografico, nazionale, culturale, religioso. Per perseguire queste finalità, l’Associazione si avvale soprattutto del contributo culturale delle donne di ogni continente e opera attraverso attività di: ricerca, progettazione e organizzazione di iniziative culturali in cui sono previsti proiezione di film, spettacoli e performance teatrali e musicali, reading di testi; partecipazione a bandi comunali, regionali, nazionali, europei e internazionali; produzione culturale nel campo editoriale e multimediale; servizi culturali. Queste attività si avvalgono delle competenze acquisite delle socie in merito al colonialismo, al postcolonialismo e alla decolonialità, raccontati e interpretati dalle donne, alla storia delle donne nell’islam, all’afrofuturismo femminista e all’autorappresentazione e narrazione dell’Africa e degli altri continenti in una prospettiva non subalterna.

altre informazioni

Tra le iniziative più significative segnaliamo le seguenti, tutte svoltesi alla Casa internazionale delle donne:

“AFROINTERSEZIONI”

(4,10,18  LUGLIO 2019)

04 luglio –  AFROFUTURISMO FEMMINISTA

                      CONCERTO DI  KARIMA 2G, LA BLACKNESS COME PERFORMANCE CREATIVA

10 luglio –  LIBIA-COLONIALISMO E GUERRE, IL PESO DEL PASSATO

                      PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO ‘MY HOME IN LIBYA’ DI MARTINA MELILLI

18 luglio –  CITTADINANZA. PARLANO LE NUOVE GENERAZIONI

 

25 settembre 2019 –         Presentazione del libro di Giuliana Sgrena ‘Manifesto per la libertà’ (Il Saggiatore, 2019)

06 novembre 2019 –        Presentazione dell’Antologia ‘Cinque poete nell’isola che si muove’, a cura di Valeria Manca                                                      (Aracne, 2019)

 19 novembre 2019 –        Sulle orme di Zejnab. Viaggio nell’Islam delle donne.

                                                Presentazione delle foto e della ricerca di Claudia  Borgia

 19 dicembre 2019 –         La rivoluzione del sorriso. Cosa succede in Algeria? Ne parlano Giuliana Sgrena e il regista                                                        Rachid Benhadj

 

22 febbraio, 26 settembre 17 ottobre 2020

TRE GIORNATE

Dal Ruanda ai Balcani, ai campi di detenzione libici, greci e turchi,

la tragica attualità degli stupri di guerra e la soggettività delle donne

 

07 novembre 2020AFROFUTURISMO FEMMINISTA 2.0

AFROFUTURISMO ED ECOLOGIE FUTURE

 

IN CORSO

  1. “Letteratura e resistenza” in alcuni paesi islamici attraverso il filtro di dialoghi con le scrittrici(Iran, Iraq, Libia)
  2. Un “Tribunale delle Donne” con sede alla Casa Internazionale delle Donne, sul modello, rivisto e adattato, dei tribunali simbolici già sperimentati nei Balcani e altrove sul tema “Donne che chiedono giustizia” rispetto a diverse forme di violenza in contesti di guerre e di migrazioni. Testimonianze, analisi e proposte, tra le quali il diritto alla protezione internazionale per le donne migranti che hanno subito violenze o stupri di guerra nel loro paese d’origine, durante il “viaggio” e le detenzioni in Libia e in Europa
  3. “Femminismi sconfinati ” , donne altrove attraversando i confini. Due ambiti di incontri, per il momento via web tra le sconfinate e altre partecipanti,  donne di origini palestinesi e donne politicamente attive in Palestina; con la stessa formula rispetto alla Tunisia. Verificare l’evolversi della situazione in questi paesi e in Italia, creare progetti di scambio con nuove generazioni di protagoniste