SVELARSI

giovedì
18 Gennaio 2024
ore 18:00

Organizzato da:

CCO – Crisi Come Opportunità

Sala Carla Lonzi / Casa Internazionale delle Donne

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PARTIRE DAL CORPO PER SUPERARE TABÙ E PREGIUDIZI FAVORENDO L’EMANCIPAZIONE SOCIALE

A partire dal percorso laboratoriale che ha condotto alla creazione dello spettacolo Svelarsi, proponiamo un incontro per sole donne sulla menopausa.

Il progetto Svelarsi è nato dai numerosi laboratori che ho tenuto su alcune tematiche e vissuti del corpo femminile, in un contesto di separatismo e attraverso la sperimentazione della nudità. Nel mio percorso di attrice ho scoperto che esporre il proprio corpo in un luogo protetto, condividere i suoi vissuti, ragionare sulle sue costrizioni e apparenti inadeguatezze, ha un impatto fortemente positivo sulla vita di una donna. I laboratori che faccio sfruttano la potenza dell’arte teatrale e il suo linguaggio esperienziale per promuovere l’autodeterminazione della donna: sono l’occasione per portare l’arte performativa fuori dal teatro come efficace strumento educativo capace di influenzare positivamente le persone.
Silvia Gallerano.

Il laboratorio
18 gennaio ore 18, Casa internazionale delle donne, Sala Lonzi, Roma.

Ho fatto laboratori aperti a tutte le donne e anche dei laboratori (sempre per sole donne) con un focus specifico: uno sulla menopausa e l’altro sulla gravidanza/maternità.
La fase della menopausa è un periodo della vita di una donna stigmatizzato e prevalentemente invisibile. Il laboratorio dedicato intende ragionare su questo passaggio importante nella vita di ogni donna, spesso associato all’idea della sottrazione, alla perdita della fertilità, della sessualità, dell’energia. Un “meno” che in realtà nasconde tanti “più”, tante occasioni da cogliere per affrontarla al meglio, con un nuovo equilibrio e una nuova qualità della vita.
In un contesto sicuro condividiamo le diverse sintomatologie, ragioniamo sui cliché che accompagnano la menopausa e portiamo l’attenzione sul fatto che la percezione di noi stesse e del nostro corpo è spesso opposta all’immagine standard della donna in questa fase della vita.
Attraverso un’esperienza di movimento, recitazione, ascolto e confronto con le proprie compagne di laboratorio, indaghiamo lo stato e le potenzialità del nostro corpo femminile. Niente giudizi e pregiudizi, solo la libertà di esprimersi e di approfondire ogni scelta ed opportunità.
Come obiettivo vogliamo scardinare i tabù, i silenzi e l’invisibilità che circondano la menopausa.

Silvia Gallerano

Modulo della durata di 4 ore pensato per una ventina di partecipanti.

Per partecipare scrivi a info@crisi-opportunita.org
Il laboratorio è gratuito.

Oltre al laboratorio per chi vuole, è possibile assistere allo spettacolo SVELARSI dal 10 al 17 gennaio presso l’Auditorium Parco della Musica

Lo spettacolo

SVELARSI
10-17 (no 16) gennaio 2024 all’Auditorium Parco della Musica
drammaturgia e regia di Silvia Gallerano di e con Giulia Aleandri, Elvira Berarducci, Smeralda Capizzi, Benedetta Cassio, Livia De Luca, Chantal Gori, Giulia Pietrozzini, Silvia Gallerano con la voce di Greta Marzano e il contributo di Serena Dibiase
allestimento luci Camila Chiozza
consulenza costumi Emanuela Dall’Aglio
produzione Teatro di Dioniso in collaborazione con PAV nell’ambito di Fabulamundi Playwriting Europe
in collaborazione con SIAE con il contributo di MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio

Svelarsi è un percorso di ricerca. Per questo si rivolge a un pubblico esclusivamente di donne (cis, trans e non binarie). Tutte quelle che si sentono e definiscono donne. Non si tratta di creare uno spazio sicuro per chi è sul palco, ma di indagare che cosa succede ai corpi simili di chi assiste, domandarsi se il proprio corpo risuona più profondamente con quello che vede, nudo, in scena.

Solo corpi femminili: è questo l’esperimento.
Si tratta di una chiamata. Risponde chi se la sente. Non è per tutti. È per chi ha voglia di incontrarci. Non ci mostriamo come animali di uno zoo. Accogliamo chi è interessata a rispecchiarsi.
Ci sono parole. Tante. Che coprono, che proteggono i corpi. E poi ci sono i corpi. Così come li guardiamo allo specchio quando ci svegliamo. Prima di camuffarli per camminare in mezzo agli altri. Sai quando si dice: immagina una persona che ti fa paura mentre è nuda. Per smontarla. Per vedere che è composta dagli stessi pezzi che compongono te. Ecco, noi ci spogliamo proprio. I nostri pezzi li mostriamo tutti.
E come i nostri corpi mostrati a pezzi, così si presenta il lavoro. Una composizione di quadri, fatti di immagini e parole. Una successione di tappe, per arrivare ad assemblare i giusti pezzi, per trovargli collocazione. Per trovargli visione.
Svelarsi è un’altalena tra un senso di invasione, una mancanza di spazio, una compressione, da una parte; la potenza, lo strabordare, la risata travolgente, dall’altra.
La cultura patriarcale che ancora ci circonda insegna alle donne, sin da piccole, a limitare i propri desideri di potenza, ad accettare invasioni di campo da parte dell’altro sesso (dove il campo è il corpo), a mettersi in disparte e per senso di costrizione spesso a esplodere.
Si parte da vissuti diversi che hanno una nota comune: di umiliazione, di mutilazione, di invisibilità. Messi insieme, tutti questi vissuti, si mostrano per quel che sono: semplici soprusi, spesso meschini. Se ne vedono i contorni tragicomici, si impara a riderci su e a rispondere con una potenza che non è stata sopita.
Il lavoro di scrittura è un lavoro condiviso: ogni attrice ha scritto con le parole o con il proprio corpo la sua presenza in questo lavoro. La scrittura non è solo di parole, anzi è soprattutto una scrittura di corpi. Le parole a volte sono gli inganni, il rumore dell’abituale: i corpi, in questi momenti di svelamento rivelano la vera essenza, il discorso non articolato ma presente.

Qui il link ai biglietti
https://www.auditorium.com/it/event/svelarsi/

Per acquistare il biglietto sospeso
Se vuoi far si che più donne possibile partecipino a questo momento speciale, è possibile ACQUISTARE UN “BIGLIETTO SOSPESO” (al costo di 10 euro). Come fare? Non è proprio facilissimo, ma seguendo tutti i passaggi che adesso vi elenchiamo, SI PUO’ FARE!
Basta andare sulla nostra raccolta fondi (https://gofund.me/c2b37810), fare la donazione che si desidera (un biglietto costa 10 euro) e fino a qui è facile. A questo punto dovete aprire la mail di gofundme che vi invia la ricevuta, in fondo trovate la dicitura: “lascia un commento”. Voi seguite il link ma non è finita qui: vi trovate nel sito di gofundme, vedete il banner della raccolta fondi e sopra c’è una casellina con scritto “modifica”, cliccate, appare il vostro nome e la possibilità di lasciare un commento: lì finalmente potete scrivere BIGLIETTO SOSPESO. Se non riesci non ti preoccupare, la donazione avrà comunque questo scopo.

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