Agenda Donne Pace e Sicurezza e il dialogo con le istituzioni

Lunedì 12 luglio 2021, 15.00 – 18.30

ll seminario intende supportare lo sviluppo dell’azione dell’Italia nell’attuazione dell’Agenda Donne Pace e Sicurezza, attraverso la raccolta di esperienze delle organizzazioni della società civile italiane in progetti e iniziative in materia, offrendo al contempo un’opportunità di scambio e divulgazione di buone pratiche e lezioni apprese in attività di advocacy a livello nazionale e internazionale.

Lo scambio di esperienze sarà utile come momento di confronto su come affrontare le attuali sfide e migliorare l’azione sul campo, mentre l’approfondimento di strumenti e tecniche di advocacy supporterà l’attuazione concreta delle previsioni del IV Piano d’Azione Nazionale dell’Italia relative allo sviluppo di “un dialogo strutturato regolare con le OSC, comprese le piattaforme di settore, nell’elaborare, attuare e monitorare, ove possibile, le misure collegate all’Agenda DPS”

Modalità di partecipazione:

Il seminario si svolgerà in modalità duale. Per partecipare in presenza o su Zoom è richiesta la registrazione al seguente link: https://forms.gle/rgKzAX5cEQAw4NoEA

Per ulteriori informazioni: bit.ly/seminarioDPS_12luglio21

La Casa (S)Piazza: Seminario con Lea Melandri

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.
È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il link al modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

26 marzo
La scrittura di esperienza e la memoria del corpo

La Casa (S)Piazza: Seminario con Lea Melandri

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.
È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il link al modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

Seminario del 25 marzo
Pandemia: la divisione sessuale del lavoro è la ‘normalità’ a cui non vogliamo tornare.

La Casa (S)piazza: performance seminari video

La Casa Internazionale delle Donne torna con La Casa (S)Piazza, un’iniziativa che dal 2015 propone una differenziata programmazione con cinema, musica, teatro, presentazione di libri, incontri, ma che quest’anno, con la direzione artistica di Maria Luisa Celani, si propone in un periodo e formula diversi: dal 25 al 31 marzo interamente on-line, causa limitazioni dovute al COVID-19.

Il programma prevede due seminari, il 25 e 26 marzo, a cura di Lea Melandri (saggista, scrittrice e giornalista italiana) e il progetto di video e performance ideato da Francesca Romana Miceli Picardi (regista, attrice, autrice teatrale e socia fondatrice de Le Funambole) e che vede il coinvolgimento di 7 attrici (protagoniste di monologhi scritti appositamente per l’iniziativa) che incarnano i racconti delle 7 donne intervistate.
Le RadioAttive seguiranno e racconteranno l’evento de La Casa (S)Piazza.

Seminari

I seminari a cura di Lea Melandri sono a titolo gratuito e le iscrizioni sono a numero chiuso.

25 marzo
Pandemia: la divisione sessuale del lavoro è la ‘normalità’ a cui non vogliamo tornare.

26 marzo
La scrittura di esperienza e la memoria del corpo

È possibile iscriversi solo ad uno dei due seminari previsti tramite il modulo che si trova in fondo.
Le iscrizioni si chiuderanno raggiunto il limite massimo di 40 partecipanti per ciascun seminario.

Interviste video e performance

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne, saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

25 marzo
Betta Cianchini si racconta (attrice associazione Le Funambole)
video monologo: Frustrata e frittate scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Ilaria Giambini
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

26 marzo
Maria Botticchio si racconta (insegnante precaria)
video monologo: Blooming scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Elena Fazio
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

27 marzo
Sara Pollice si racconta (operatrice sportello contro la violenza sulle donne e componente de Le Funambole)
video monologo: Yuki (coraggio) scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Barbara Caridi
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

28 marzo
Monica Vacca si racconta (psicologa associazione Il Cortile)
video monologo: Post Partum scritto da e con Betta Cianchini
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

29 marzo
Susanna Stivali si racconta (cantante e compositrice jazz, insegnante Conservatorio di Frosinone – Associazione Culturale Muovileidee)
video monologo: Onde Medie scritto da Francesca Romana Miceli Picardi con Angela Sajeva
regia: Francesca Romana Miceli Picardi

30 marzo
Silvia Dionisi si racconta (ostetrica)
video monologo: Pancia piatta scritto da e con Francesca Romana Miceli Picardi
regia: Maria Luisa Celani

31 marzo
Wanda Spizzirri si racconta (arzilla anziana, combattente)
video monologo: A pelle scritto da Francesca Romana Miceli Picardi
regia: Francesca Romana Miceli Picardi
con: Giorgia Trasselli

Il festival è realizzato con il contributo della Regione Lazio.

L’Atlante delle Donne

La Casa Internazionale delle Donne, Il Giardino dei Ciliegi, L’Associazione Evelina de Magistris incontrano la geografa statunitense Joni Seager, autrice del libro L’Atlante delle donne (ADD Editore 2020), una straordinaria mappatura del mondo e della vita sul pianeta Terra, dal punto di vista degli esseri umani di sesso femminile.
Intervengono:
Liana Borghi – Giardino dei Ciliegi
Rachele Borghi – Geografa Università della Sorbona
Elisa Coco – Comunicattive
Letizia del Bubba – Associazione Evelina de Magistris
Pamela Marelli – Storica
Maria Nadotti – Giornalista e saggista
Bianca Pomeranzi – Femminista transnazionale
Traduzione in consecutiva di Marina Astrologo, che ringraziamo.

Partecipa all’evento tramite il link a zoom (ID riunione: 822 5862 3173; Passcode: 156294), oppure segui l’incontro in diretta Facebbok.

Il profumo del mare e il sapore della manioca

La Costa d’Avorio, la Repubblica Democratica del Congo e le storie di tradizione e contaminazioni culturali in cucina da madre in figlia

a cura di Stefania Aphel Barzini
con la partecipazione di 

Clarisse Bithum, Sano Kadiatou e Orietta Bigonzi

Lo story telling intorno a una tavola tra cibi della tradizione diviene motivo per parlare di storie di cultura e migrazione dando voce alle donne, che ci raccontano di storie familiari e di emancipazione femminile legate al loro Paese di origine.

Clarisse Bithum è una giovane donna di 31 anni. È nata a Kisangani, nella Repubblica Democratica del Congo dove, dopo gli studi umanistici al liceo, si è laureata in gestione dello sviluppo e ha lavorato presso la BIAC (Banque International pour l’Afrique au Congo). Si è poi trasferita in Burundi e ha vissuto in vari Paesi africani tra cui Rwanda, Uganda, Benin e Togo. Nell’agosto 2015 si è sposata con un italiano che lavorava in RD Congo ma quando è arrivata in Italia, si è ritrovata senza il riconoscimento dei titoli di studio. Tuttavia, ha caparbiamente deciso di non arrendersi e ha frequentato nuovamente la scuola ripartendo dalla terza media e conseguendo nel 2020 la maturità in enogastronomia e ospitalità alberghiera

Oggi Clarisse si occupa di mediazione culturale attraverso la cucina e ha ideato il progetto In-Fusion nato dalla sua esperienza di vita reale, che l’ha portata, da una parte, ad avere a cuore le dinamiche legate agli aspetti della mediazione culturale e, dall’altra, ad avere strumenti e conoscenze da spendere nell’ambito dell’enogastronomia.

Ricette del cuore: Il Pondù, un piatto tipico del Congo, a base di foglie di manioca, aglio, cipolla e altre verdure che si mangia accompagnato con il riso in occasione delle feste. “E’ il piatto che mi faceva sempre mia madre la domenica o quando aveva tempo”, racconta lei.

Ingredienti preferiti: Platano, una banana africana che si usa molto nella sua cucina di origine.

Sano Kanadou è una giovane donna di 22 anni della Costa d’Avorio ed è arrivata in Italia due anni fa, dopo un viaggio avventuroso che l’ha portata ad attraversare l’Africa, dal Mali alla Libia.

Ha poi attraversato il Mediterraneo su un barcone alla volta di Lampedusa, arrivando poi a Roma. In Costa d’Avorio Sano faceva la sarta, ma arrivata in Italia ha sviluppato una passione per la cucina e quando le è stato proposto di fare uno stage nelle cucine di Ristò L’Una e L’altra, il ristorante della Casa Internazionale delle Donne a Roma, ha risposto entusiasta.

Oggi Sano lavora felicemente lì, sia in cucina che in sala.

Ricette del cuore: Thiep Bou Diene, uno stufato a base di pesce, verdure e spezie accompagnato da riso basmati.

Ingredienti preferiti: Il pesce, cucinato in tutti i modi, che la fa sentire a casa e che le ricorda sua madre che lo cucinava spesso.

Orietta Bigonzi , il cui nome d’arte è Lady chef Oria, è nata a Roma ed è un’esperta tecnica di qualità nel settore della ristorazione e in quello alberghiero. Ha vissuto a lungo in Tunisia dove si è occupata di riqualificazione di attività alberghiere. Tornata a Roma ha fondato la Cooperativa Sociale Stella Filante, di cui è presidente e il cui obiettivo è, per dirlo con le sue parole quello “di imparare a volare…e di aiutare le donne a introdursi nel mondo del lavoro”.

Oggi gestisce il ristorante Ristrò Luna e l’Altra all’interno della Casa Internazionale delle Donne di Roma e nel quale organizza anche stage con donne migranti per poi inserirle nella sua cucina o avviarle ad altre attività affini.