𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢

Lunàdigas, ovvero delle donne senza figli

Alla Casa Internazionale nel giardino della Magnolia proiezione del film 𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 di 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐍𝐞𝐬𝐥𝐞𝐫 e 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐏𝐢𝐠𝐚

La parola lunàdigas viene dalla lingua sarda ed è usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono.

Un numero crescente di donne sceglie di non avere figli. 𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬 dà loro voce.

A seguire incontro con le registe.

CultureRoma #estateromana2022 #LaCasaChiama #CasaInternazionaledelleDONNE

Alba Meloni. Stella nelle mie stanze

L’associazione Lesconfinate presenta il documentario
“Alba Meloni. Stella nelle mie stanze”
di Nadia Pizzuti.

Dialogano con la regista Maria Luisa Boccia, filosofa femminista e Laura Fortini, critica letteraria.

Il film documentario “Alba Meloni. Stella nelle mie stanze” è stato scritto e diretto da Nadia Pizzuti.
Riprese: Nadia Pizzuti, Lorenzo Pallini;
Musiche: Wow, Raffaele Viscuso;
Montaggio: Sara Pazienti.
Durata: 47′ 27”

La regista invia una lettera ad Alba che non c’è più, un monologo che presto si trasforma in un dialogo a distanza tra donne, in cui la Resistenza diventa la vera protagonista

The Bride Dress

AssopacePalestina, la Casa internazionale delle donne e Ya Amar sono liete di offrire e presentare il miglior documentario di lungometraggio del Festival del Film sui Diritti Umani di Rabat e del Florance film festival (2021), nonché vincitore del premio di direttore creativo al Festival della Radio e della TV araba (ASBU) in Tunisia. Sarà presente la regista palestinese Marwha Jbara Tibi.

Avvalendoci della presenza regista, interviene l’Ambasciatrice dello Stato di Palestina, Abeer Odeh, con Maura Cossutta, Luisa Morgantini e Rania Hammad di Ya Amar.

L’associazione AssopacePalestina ha come scopo principale quello di promuovere progetti finalizzati al rispetto dei diritti umani e alla pratica della nonviolenza e a tal fine organizza e promuove eventi culturali e/o artistici che intendono promuovere e sostenere la cultura palestinese.
Partner di questa iniziativa sono Ya Amar, un gruppo di donne palestinesi e la Casa Internazionale delle Donne, organismo autonomo volto a valorizzare la politica delle donne, che si offre come luogo d’incontro di queste realtà.

Evento con OBBLIGO DI MASCHERINA E SUPER GREENPASS

The Bride Dress

Il film cattura il viaggio di due spose palestinesi, Lubna e Sumoud, che condividono lo stesso abito da sposa e la stessa sfida di avere i loro sposi presenti nel giorno del loro matrimonio. Prigioniero politico, il fidanzato di Sumoud guarda la sua festa di fidanzamento in video da dietr le sbarre, e lo sposo di Lubna, a cui è stato negato il permesso di ingresso, corre il rischio di
essere introdotto di nascosto al suo stesso matrimonio.

La regista Marwha Jbara Tibi

Marwah Jbara Tibi è un regista indipendente che produce e dirige documentari in Palestina. La sua esperienza comprende il giornalismo, la produzione di media e la regia. Ha lavorato nella produzione di notizie per 25 anni, come produttore di notizie per la CNN, poi come produttore per la televisione canadese CTV. In seguito, ha fondato la sua società, Zainab Productions, per produrre lungometraggi e documentari d’inchiesta. I suoi film sono stati proiettati in festival internazionali e hanno ricevuto premi prestigiosi. I progetti degni di nota includono il documentario lungometraggio “Bread and Butter, 2021”, la serie Photographers of Palestine (6 episodi), e il pluripremiato film “The Bride Dress”, che ha vinto come direttore creativo all’Arab Radio and Television Festival ASBU, miglior documentario all’International Human Rights Festival – Rabat,
e miglior documentario del Florence Film Festival. Inoltre, “Abbas 36”, un documentario lungometraggio, ha vinto come miglior documentario al festival internazionale del cinema d’arte di Berlino e si è guadagnato un premio come documentario al Toronto International Women’s Festival. È stato una selezione ufficiale del DC Palestine Film & Arts Festival e del Toronto
Palestine Film Festival. A livello locale, è stato nominato come Palestine Sunbird Documentary al Palestine Cinema Days Film Festival. Tra i suoi altri film distinti ci sono “Land plunder, 2020”, “Battle Proven, 2017” e molti altri
documentari brevi.

La storia vergognosa. Cuntu d’amore e di riconoscenza all’ Umile Italia

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani la Casa Internazionale delle Donne e Seminario #Donne (in)Visibili_ il documentario delle donne tra Storia Informazione e Cinema del reale presentano il film documentario: “𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐚. 𝐂𝐮𝐧𝐭𝐮 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚”, scritto e diretto dalla dalla documentarista siciliana 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.

Dedicato alla Grande Emigrazione italiana tra il 1880 ed il 1925, quando più di cinque milioni di nostri connazionali, uomini, donne, bambini e bambine, emigrarono da quasi tutte le regioni del Nord e del Sud, Veneto e Sicilia in testa, “La storia vergognosa” è un affresco dell’Italia a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, visto attraverso il fenomeno più significativo del periodo, l’emigrazione di massa verso il continente americano.

A “cuntari”, a raccontare, sono soprattutto le donne, di “madre in figlia”, Norina, Maddalena, Provvidenza, Francesca, Fiorella…, che illuminano una pagina di storia ancora più invisibile, la Grande emigrazione femminile di cui non si parla mai.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚
📌 17:30 Saluti e introduzione di 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐧𝐬𝐞𝐥𝐦𝐢, 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐦𝐛𝐨𝐢𝐬 𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐧𝐠𝐚.
📌19:15 Dibattito e interventi con 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐞𝐯𝐢𝐥𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐂𝐮𝐭𝐫𝐮𝐟𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢 , 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐎𝐥𝐢𝐯𝐚, 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐚, 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.
📌 Conclude . 𝐋𝐢𝐯𝐢𝐚 𝐓𝐮𝐫𝐜𝐨.
📌 Modera 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐋𝐢𝐬𝐢.
📌 Sarà presente l’attrice protagonista 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨

Patrocinio e adesione: Fondazione Nilde Iotti – Rete per la Parità’ – Cinecittà Luce – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico – Nastri D’argento Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta su questa pagina.
Per prenotazioni scrivi a: eventi@casainternazionaledelledonne.org
Ingresso libero con sottoscrizione.

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐚. 𝐂𝐮𝐧𝐭𝐮 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 è riconosciuto Film d’interesse culturale – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo-MIC. Prodotto da Factory Film in associazione con Istituto Luce Cinecittà, con la collaborazione tra gli altri dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, della Sicilia Film Commission, del Consolato Generale d’Italia a Philadelphia, della Regione Lazio Cinema e Audiovisivo, e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Paraguay, della FNSI, di New York Women in Film & Television.Repertorio : Cinecittà Luce, British Film Institute, Cinémateque Royale du Belge, Library of Congress di Washington, Museo Nazionale del Cinema di Torino, AAMOD, Critical Past. Premio del Pubblico Visioni dal Mondo Festival Internazionale del Documentario 2020, finalista nella sezione Docufiction Nastri d’Argento 2021 e nella sezione Miglior Film Straniero LASA Latino American International Film Festival Society of Arts

Ingresso consentito ESCLUSIVAMENTE ai possessori di green-pass o certificazione

La scelta di Anne

La Casa Internazionale delle Donne vi invita all’anteprima del film La scelta di Anne (L’événement) della regista Audrey Diwan tratto dal romanzo di Annie Ernaux.

Per riservare un posto per la proiezione è necessario registrasi https://forms.gle/kTHsZzMicoKEFChM6
L’entrata in sala Lonzi sarà a parire dalle 18:00 per iniziare alle 18:30 puntuali.

Sinossi
Anne è una giovane donna che decide di abortire per completare i suoi studi e sfuggire al destino sociale della sua famiglia proletaria. E’ la storia della Francia nel 1963, di una società che condanna il desiderio delle donne, e il sesso in generale. Una storia semplice e dura, che ripercorre il cammino di chi decide di agire contro la legge. Anne ha poco tempo davanti a sé, gli esami si avvicinano e il suo ventre si arrotonda…
Ne parleremo insieme dopo la proiezione

Lettera di Annie Ernaux
Uscendo dalla sala di proiezione di l’Événement, ero molto commossa, non ho avuto altro da dire a Audrey Diwan che queste parole: «Hai fatto un film giusto.»
Giusto, cioè quanto più possibile vicino a quello che voleva dire per una ragazza scoprirsi incinta negli anni Sessanta, quando la legge vietava e puniva l’aborto. Il film non dimostra, non giudica, né tantomeno drammatizza. Segue Anne nella sua vita e nel suo mondo da studentessa, tra il momento in cui aspetta invano l’arrivo delle mestruazioni, e quello in cui la gravidanza è alle sue spalle, in cui «l’evento» ha avuto luogo. Semplicemente – si fa per dire – è attraverso lo sguardo di Anne, i suoi gesti, il suo modo di comportarsi con gli altri, di camminare, i suoi silenzi, che avvertiamo il cambiamento improvviso prodotto nella sua vita, nel suo corpo che si appesantisce, affamato e scosso dalla nausea. Che entriamo nell’orrore indicibile del tempo che scorre e viene scandito in settimane sullo schermo, lo sgomento e lo sconforto per soluzioni che vengono meno, ma, anche – è molto chiara – la determinazione di andare fino in fondo. E, quando tutto si è concluso, sul volto sereno e luminoso di Anne, in mezzo agli altri studenti, si legge la certezza di un futuro di nuovo aperto.

Non posso immaginare nessuno al posto di Anamaria Vartolomei per impersonare Anne, e, in un certo senso, me stessa a ventitré anni, con una veridicità e una giustezza che sconvolgono i miei ricordi.
Ma, ai miei occhi, il film non avrebbe potuto essere del tutto giusto se avesse occultato le pratiche alle quali le donne hanno fatto ricorso prima della legge Veil. Audrey Diwan ha il coraggio di mostrarle nella loro realtà brutale, il ferro da calza, la sonda introdotta nell’utero da una «fabbricante di angeli». Perché è solo così, nella sensazione di disturbo suscitata da queste immagini, che possiamo prendere coscienza di quanto è stato inflitto al corpo di quelle donne e di quello che significherebbe tornare indietro.

Vent’anni fa, alla fine del mio libro, scrivevo che quanto mi era successo durante quei tre mesi del 1964 mi sembrava «come un’esperienza totale», del tempo, della morale e del proibito, della legge, «un’esperienza vissuta da un capo all’altro attraverso il corpo». È questo, insomma, che Audrey Diwan ci consente di vedere e di sentire nel suo film.

LA SCELTA DI ANNE L’ÉVÉNEMENT
un film di AUDREY DIWAN
Con Anamaria VARTOLOMEI Kacey MOTTET-KLEIN Luàna BAJRAMI Louise ORRY-DIQUERO Louise CHEVILLOTTE
Con la partecipazione di Pio MARMAÏ Sandrine BONNAIRE Anna MOUGLALIS
Con Leonor OBERSON e Fabrizio RONGIONETratto dal romanzo di ANNIE ERNAUX © Édition Gallimard 2000
Sceneggiatura, adattamento e dialoghi di Audrey Diwan e Marcia Romano DAL 4 NOVEMBRE AL CINEMA
(Francia / Durata: 1h40)

Ingresso consentito ESCLUSIVAMENTE ai possessori di green-pass o certificazione

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “A pelle”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Wanda Spizzirri si racconta (arzilla anziana combattente)

Monologo: A pelle
di Francesca R. Miceli Picardi
Con Giorgia Trasselli
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Nascere in piena guerra mondiale e ritrovarsi ancora qui, epoca dopo epoca, nel 2020. Decidere fin da allora di essere una donna diversa: dermograficamente con lo sguardo connesso con la luna e il dito bruciato dalla vita. Ma soffiare 86 candeline vestita di bianco e con lo stupore bambino che non l’ha mai abbandonata: Wanda.

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Onde medie”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Susanna Stivali si racconta (cantante e compositrice jazz, insegnante Conservatorio di Frosinone – Associazione Culturale Muovileidee)
Monologo: Onde medie
di Francesca R. Miceli Picardi
con Angela Sajeva
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Se cantare su un palco ti mette a nudo tra la folla che ti guarda, cosa succede quando per la prima volta dovrai farlo online?
Il profondo e più intimo viaggio all’interno dell’io di un’artista che si è sempre “nutrita” dell’odore del pubblico.

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Pancia piatta”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Silvia Dionisi si racconta (ostetrica)
Monologo: Pancia Piatta
di e con Francesca R. Miceli Picardi
Regia Maria Luisa Celani
Un doloroso e ambivalente fotogramma di una donna che dopo l’interruzione volontaria di gravidanza, capisce, ricorda, sente e soffre. Come se non ci fosse altra alternativa, che continuare ad accarezzare una pancia “piatta”.

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Post Partum”.

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Monica Vacca si racconta (psicologa associazione Il Cortile)
Monologo: Post Partum
di e con Betta Cianchini
“Post Partum” non è solo uno spettacolo. Vuole essere un viaggio tagliente e ironico nei meandri di quell’universo femminile mai ascoltato e, troppo spesso, volutamente rimosso. Si parla tanto di “sofferenza fetale” e poco di “sofferenza materna”. Eppure i casi sono in crescente aumento. Perché “di mamma ce n’è una sola…” e troppo spesso è sola. Una volta tornate a casa dall’ospedale la sensazione descritta è quella “di ritrovarsi con un bambino sconosciuto il cui pianto è una lama nel cervello”.
Ecco perché Post Partum.

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Yuki” (coraggio)

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Sara Pollice si racconta (operatrice sportello contro la violenza sulle donne e componente de Le Funambole)
Monologo: Yuki (coraggio)
di Francesca R. Miceli Picardi
con Barbara Caridi
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Il Giappone come meta. Per scappare.
Talmente lontano che giorno dopo giorno diventa la possibilità e la forza di volerlo raggiungere. Come uno sfiatatoio, come una giostra.
Come qualunque donna che sta trovando con tutta sé stessa, il coraggio per dire “Basta

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Blooming”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Maria Botticchio si racconta (insegnante precaria)
Monologo: Blooming
di Francesca R. Miceli Picardi
con Elena Fazio
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Il blooming avviene quando la quantità di luce, o meglio di fotoni ricevuti, supera la capacità del fotodiodo, questi traboccano invadendo i fotodiodi vicini e causando un effetto macchia bianca ad intermittenza. Essere un’insegnante precaria, genera dunque all’anima lo stesso effetto: intermittente e sovraesposta ad un divenire che non arriviva.

Arrivederci Saigon.

Arrivederci Saigon è diretto da Wilma Labate

È l’incredibile storia delle Stars, la giovanissima band italiana che dalla provincia toscana viene spedita inaspettatamente in Vietnam, a suonare nella base militare americana.

Genere: Documentario
Durata: 80′
Anno: 2018
Distribuzione: Cinecittà Luce

Alla proiezione sarà presente la regista.

Sinossi

Cinque giovani ragazze, armate di strumenti musicali e voglia di cantare, partono dalla provincia toscana per una tournée in Estremo Oriente. Sognano il successo, ma si ritrovano in guerra. E’ il 1968 e la guerra è
quella vera del Vietnam. Dopo cinquant’anni “Le Stars” raccontano la loro avventura tra soldati americani, basi sperdute nella giungla e musica Soul. Le Stars sono Viviana Tacchella, Rossella Canaccini, Daniela Santerini e Franca Deni.

Cast tecnico

Regia Wilma Labate
Sceneggiatura Wilma Labate
Fotografia Daniele Ciprì
Montaggio Mario Marrone
Produzione Tra Lab, Solaria Film, Rai Cinema

Women’s Art Independent Festival

Prende il via, dal 10 al 13 dicembre, in streaming la prima edizione del W.A.I.F. Women’s Art Indipendent Festival, il festival interamente dedicato ai diritti delle donne, ideato e diretto da Claudio Miani (direttore artistico dell’Asylum Fantastic Fest) e organizzato dall’associazione culturale l’Officina d’Arte OutOut, in partnership con La Casa Internazionale delle Donne di Roma. Un progetto di e per le donne, che si pone l’obiettivo di creare una nuova comunicazione culturale che punti all’inclusione sociale.Una quattro giorni fatta di incontri e dibattiti con artiste, intellettuali, scienziate e giornaliste che si confronteranno su cosa significa essere una donna oggi e su perché è importante continuare a parlare di diritti delle donne.

Con le artiste e gli artisti:

il regista EMANUELE IMBUCCI;
le attrici GIULIA DI QUILIO, DONATELLA FINOCCHIARO, SABRINA PARAVICINI, MICHELLE CARPENTE, NANCY BRILLI, MARIA ROSARIA OMAGGIO, NOEMI GHERRERO, MIRIANA TREVISAN, PAOLA MINACCIONI, MARISA LAURITO, LIDIA VITALE, DANNY MENDEZ;
la street artist LAIKA;
il trio musicale APPASSIONANTE.e con la partecipazione di:
l’Onorevole LIVIA TURCO;
lo psichiatra ARMANDO CUTUGNO;
le psicologhe MARISA MALAGOLI TOGLIATTI, FRANCESCA MANARESI, CECILIA IACCARINO;
la Consigliera della Regione Lazio ELEONORA MATTIA;
la Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello PIERA DETASSIS;
le giornaliste e scrittrici ANNALISA CAMILLI, CINZIA TANI, LUISA BETTI DAKLI, GIULIANA SGRENA, ELISABETTA AMBROSI, CARLA CUCCHIARELLI, CRISTINA DE STEFANO, ROSELINA SALEMI, MARTINA CASTIGLIANI, FRANCESCA MANNOCCHI, TIZIANA FERRARIO, MICHELA GRECO; l’economista MARCELLA CORSI;
la fotografa MARIA BIANCHI;
la sociologa ELISA GIOMI;
la ricercatrice CARME FONT PAZ;
la fisica GABRIELLA GREISON;
la critica femminista JESSA CRISPIN;
la traduttrice letteraria esperta di arabo FEDERICA PISTONO;
l’esperta di cultura giapponese ORSOLA BATTAGGIA

Il programma

Giovedì 10 dicembre alle 18.30 

si partirà il con “I Diritti delle Donne: una storia italiana”, un incontro a più voci in cui si ripercorreranno alcune delle vicende e delle battaglie che più hanno segnato la storia del nostro Paese, ridisegnando il ruolo della Donna all’interno dei nostri confini. A prendere parte al dibattito saranno: l’Onorevole Livia Turco, presidente della storica Fondazione Iotti dedicata alla politica e alle donne; Emanuele Imbucci, regista del film biografico Io sono Nilde, dedicato appunto alla prima Presidente della Camera dei deputati donna Nilde Iotti; la psicologa Marisa Malagoli Togliatti; la Consigliera della Regione Lazio Eleonora Mattia; la giornalista e scrittrice Annalisa Camilli.
Alle 21.00, ci sarà l’incontro “L’immagine corporea: la donna oggi”, dedicato alla delicata tematica dell’omologazione visiva, fortemente subita da donne di ogni età. A partecipare saranno: lo psichiatra Armando Cutugno; l’attrice ed esperta di burlesque Giulia Di Quilio; la street artist Laika; l’attrice Donatella Finocchiaro; la giornalista e Direttrice Artistica dell’Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello Piera Detassis. 

Venerdì 11 dicembre alle 18.30

si passerà invece all’incontro dedicato al potere delle parole con “La parola. Tra prigione e libertà”. A prendere parte all’incontro saranno: l’attrice e scrittrice Sabrina Paravicini; l’economista e fondatrice della rivista economica-sociale inGenere Marcella Corsi.
Alle 21.00, invece, si passerà al (purtroppo) attualissimo incontro “Femminicidio: come conoscerlo, come combatterlo”. Parteciperanno: il trio musicale Appassionante, che in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne ha lanciato la campagna di sensibilizzazione internazionale #OraVedoOraSentoOraParlo; la scrittrice Cinzia Tani; la fotografa Marzia Bianchi; la giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena.

Sabato 12 dicembre ore 16:00 

una giornata particolarmente ricca in cui sono previsti tre incontri.
Si partirà alle 16.00 con “Donna, madre e lavoratrice al tempo dello smart working”, a cui parteciperanno: la psicologa e psicoterapeuta Francesca Manaresi; l’attrice, presentatrice e wedding planner Michelle Carpente; la giornalista Elisabetta Ambrosi; la sociologa Elisa Giomi; una rappresentante della Casa Internazionale delle Donne.
Alle 18.30 si passerà a “Quella storia da riscoprire”, un incontro volto a riscoprire quei volti che hanno lasciato un segno tangibile nella nostra società e di cui oggi si fatica a mantenerne traccia. A prendere parte al dibattito saranno: la ricercatrice accademica dell’Università di Barcellona, Carme Font Paz, che presenterà il progetto Women’s Invisible Ink, per recuperare e scoprire importanti scrittrici lasciate ai margini; la giornalista ed esperta di street art Carla Cucchiarelli; la fisica Gabriella Greison e l’ex Miss Italia, Danny Mendez.
Alle 21.00, invece, sarà la volta di “Pechino Women Express”, per riflettere su cosa è cambiato e quanta strada abbiamo ancora da percorrere per la parità dei diritti a distanza di venticinque anni dalla storica Conferenza di Pechino. A partecipare al dibattito saranno: la giornalista e scrittrice Cristina De Stefano, l’attrice Nancy Brilli, la giornalista Luisa Betti Dakli, la scrittrice e giornalista Roselina Salemi. 

Domenica 13 dicembrealle 16:00

a chiudere la manifestazione, saranno quattro incontri. Si inizierà con “Cambiare pelle: stereotipi e pregiudizi di genere nella società moderna”, a cui parteciperanno: la critica, autrice, femminista e caporedattore di Bookslut Jessa Crispin; l’attrice Maria Rosaria Omaggio; l’attrice, conduttrice e artista Noemi Gherrero; l’attrice e conduttrice televisiva Miriana Trevisan.
Alle 18.30, invece, ci sarà “Le donne oltre la nostra cultura”, l’incontro dedicato alla cultura, la formazione e l’identità della donna nel mondo, tra passato e futuro. Parteciperanno: la giornalista e scrittrice Martina Castigliani; la giornalista Francesca Mannocchi; la traduttrice letteraria Federica Pistono; l’esperta di cultura giapponese Orsola Battaggia; la psicologa Cecilia Iaccarino.
Alle 21.00 la giornata si concluderà con “Dall’immaginazione alla realtà: Donna e Uomo allo specchio”, in cui, partendo dall’immagine che ha la di se stessa, si cercherà di delineare un percorso, sia in termini culturali che socio-politici, per il raggiungimento di una reale parità, facendo il punto della situazione. Prenderanno parte al dibattito di chiusura: la giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario; le attrici Paola Minaccioni, Marisa Laurito e Lidia Vitale; la giornalista e consulente di comunicazione per Emergency Michela Greco. Tutti gli incontri del W.A.I.F. saranno visibili in streaming sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle donne e sulla pagina Facebook dell’Officina d’Arte OutOut NOTE DEL DIRETTORE ARTISTICO CLAUDIO MIANI“A 25 anni dalla Conferenza di Pechino, ci sembrava opportuno strutturare un Festival incentrato sui Diritti delle Donne, focalizzando l’attenzione sulla situazione politica e artistica italiana, ma non solo. Cercando di comprendere a che punto siamo arrivati con la ricerca di una parità di diritto in grado di intendere e considerare i Diritti delle Donne come Diritti Umanitari”