ASPETTANDO IMMAGINARIA 2024

SERATA IN CORTO

Lesbian / King / Queer: Questioni di identità

Sala Lonzi – primo piano – Via San Francesco di Sales 1A, ore 20.00
Evento a sottoscrizione libera

In collaborazione con l’Associazione Forma Liquida e con la Casa Internazionale delle Donne, ecco a voi l’evento speciale, “ASPETTANDO IMMAGINARIA 2024”! Una serata imperdibile con otto cortometraggi a tematica lesbica commoventi, ironici, bellissimi, tra i migliori selezionati per le scorse edizioni.
Film in lingua originale con sottotitoli in italiano.
La selezione della serata:
EGUNGUN, Olive Nwosu, Nigeria UK 2021, 15’
Salewa, che ormai vive a Londra, torna nella nativa Nigeria per il funerale della madre. Lì ritrova un amore di gioventù, da cui aveva dovuto allontanarsi proprio per l’ingerenza della madre.

MI PRIMERA OPCION, Carlota Callén, Spagna 2021, 6’
Un’accesa discussione sul sesso orale, che avviene nel corridoio di un ospedale, cambierà per sempre l’amicizia fra due donne.

KEEP / DELETE, Kryzz Gautier, USA 2022, 19’
In un mondo del futuro in cui i ricordi vengono gestiti e archiviati come file di computer, due ex fidanzate decidono di sottoporsi a una procedura per cancellare dalla mente la loro relazione.

MAKE ME A KING, Sofia Olins, UK 2021, 16’
Ari è una drag king che cerca di aprire uno spazio di accettazione della sua identità non solo sulla scena teatrale, ma anche all’interno della sua famiglia.

MELTING POINT, Mindy Stricke, Canada 2022, 5’
Cortometraggio erotico sperimentale girato con una termocamera che cattura letteralmente il calore che si sprigiona tra due amanti.

TEDDY, Milda Baginskaité, UK 2020, 13’
Teddy, una ragazza di origini lituane, è bullizzata dai compagni di classe inglesi perché diversa per cultura, classe sociale, stile e sessualità.

THE SYED FAMILY CHRISTMAS EVE GAME, Fawzia Mirza, USA 2021, 11’
Noor, musulmana pakistana, porta a casa per la prima volta la sua ragazza portoricana alla vigilia di Natale, serata annuale di giochi. Sarà accettata dalla famiglia?

GOING STEADY, Brydie O’Connor, USA 2020, 7’ 58”
Nel Kansas degli anni Cinquanta, una giovane alla quale il fidanzato ha appena proposto di sposarla immagina la relazione che desidera veramente.

Circeo – Presentazione della serie televisiva 

Casa Internazionale delle Donne, via della Lungara 19 – Sala Tosi

venerdì 10 novembre dalle ore 20.00

“CIRCEO”

presentazione della serie televisiva che andrà in onda su RAI 1

Saranno presenti

il regista Andrea Molaioli, le sceneggiatrici Flaminia Gressi, Viola Rispoli

e le attrici Greta Scarano, Ambrosia Caldarelli e Pia Lanciotti.

Modera la giornalista Maria Novella De Luca.

Ospite della serata Luciana Castellina

Interventi delle Associazioni della Casa.

Alla vigilia della Giornata internazionale contro la violenza contro le donne, ripartire dai “fatti del Circeo” significa voler ricordare un evento che è stato uno spartiacque nel cammino di liberazione delle donne e che ha cambiato la società italiana per sempre. E significa anche ribadire che la battaglia delle donne e del movimento femminista contro la cultura patriarcale è stata ed è ancora lunga. E’ soltanto nel 1996, 21 anni dopo il massacro del Circeo, che la violenza sessuale diviene un crimine contro la persona e non più contro la morale. E ancora continuano i femminicidi, che solo nel corso degli ultimi 9 mesi sono già 93. Quella cultura non è stata ancora debellata.

Vi aspettiamo numerose!

Festival de cine Colombia Migrante

PROGRAMMA

9.30 – 13.00

Saluti della Presidente della Casa Internazionale – Maura Cossutta
Modera: Titta Vadalà (Gruppo di lavoro internazionale della Casa Internazionale delle donne)
Gloria Mendiola (Aps Migras – Internodal de Género de la Comisión de la Verdad): La memoria oltre alle frontiere: Il Lavoro della Comisión de la Verdad
Francesca Casafina (Università degli Studi Roma Tre): Il conflitto armato colombiano da una prospettiva di genere. Cinquant’anni di violenza e processi di resistenza
Giovanna Martelli (Fondazione Rut): Il ruolo delle donne negli Accordi di Pace dell’Avana
Laura Fano (Fondazione Ruth) Il contesto attuale: Le speranze di cambiamento in un clima di violenza persistente
Elizabeth Garcia Carrillo. Ambasciatrice della Colombia in Bolivia. L’Impatto del conflitto armato sulle donne indigene e sui loro territori. Video testimonianza
Claudia Patricia Rincón Becerra. (RECIPAZ Mesa Étnica Internacional de Refugiados y Exiliados para la Concertación e Implementación de la Paz en Colombia). Le donne afrocolombiane e la loro resistenza. Video testimonianza.

PAUSA

Claudia Tribin (Internodal de Género de la CEV) Le donne fuori della Colombia e il loro contributo alla Comisión de la Verdad. Testimonianza video.
Alba Teresa Higuera Buitrago. (Colectiva de Mujeres refugiadas, exiliadas y migradas) Migranti ed esiliate: la diáspora colombiana in Europa. Testimonianza video
Maria Giovanna Fidone (Giurista specialista di diritto internazionale di rifugiati) Le difficoltà dell’esilio, le problematiche delle donne richiedenti d’asilo in Italia

Alba Marina Ospina (Psicóloga sociale, specialista in protezione internazionale) Corpo, Voce e storie di vita di donne: al di là della richiesta di asilo

TAVOLA ROTONDA

Tavola rotonda insieme alle relatrici in vista della creazione di un Osservatorio Permanente sulla violenza e i processi di resistenza in Colombia da una prospettiva di genere

Ore 18.00
Reading musicale e teatrale. “Tutti migranti o lo saremo. Canto all’amore”.
Con la partecipazione degli artisti colombiani: Monica Marin (Attrice) Mauro Donetti (Dramaturgo, regista, attore e musicista), Yazmin Ramírez Acuña (Attrice e cantante), Nanna Baudelaire (cantante), Gloria Mendiola (Musicista)

Ore 18.30

Proiezione corto
Un pedazo de Paz, una cobija de recuerdos
Carlos Zerpa, Beltrán Pérez y Jacobo Albán
Colombia/Venezuela/Francia. 2022.
5’ Animazione Sub – ITA

Kevin è un bambino che vive con Marta, una contadina, e di tanto in tanto visita sua madre Fabiola, una guerrigliera. Finché i paramilitari irrompono nel villaggio, uccidono Marta e lo costringono a sfollare, spingendolo a cercare il vero significato della famiglia. Kevin è cresciuto lontano dai suoi genitori. Quando la guerra colpisce il suo villaggio, è costretto a sfollare e a cercare il vero significato della famiglia.
https://www.unpedazodepaz.soy/

Ore 18.40

Proiezione film documentario
La casa de Mama Icha“.
Regista: Oscar Molina
Colombia 2021
85’ – Sub ITA

Mama Icha, di 93 anni, sente avvicinarsi la fine della sua vita e pensa solo a una cosa: tornare nella sua Mompox nativa. Decenni fa emigrò negli Stati Uniti per aiutare sua figlia con la cura dei nipoti. Si sogna cullata tra le braccia del fiume Magdalena al calar del sole, circondata dai suoi parenti e vicini nel cortile della casa che costruì durante gli anni di assenza con i soldi che inviava dall’estero. Al suo ritorno, il mondo idilliaco dei suoi ricordi si scontra con la precarietà e le relazioni familiari deteriorate.
https://www.youtube.com/watch?v=4MXmDxVY_IQ

Ore 20.00
Concerto “Ancestros”. Scuola di musica afrocolombiana.

COME PECORE IN MEZZO AI LUPI – Incontro con la regista Lyda Patitucci e proiezione del film

Un film di Lyda Patitucci

Una produzione GROENLANDIA con RAI CINEMA

Con Isabella Ragonese, Andrea Arcangeli, Carolina Michelangeli

Distribuito da FANDANGO

Durata 100’

SINOSSI

Vera è un’agente sotto copertura della Polizia. Ha un carattere duro e in apparenza impenetrabile, temprato dai rischi della sua professione e segnato da un passato familiare doloroso. Viene incaricata di infiltrarsi in una banda internazionale di rapinatori, e scopre che uno di loro è suo fratello minore Bruno, con cui ha rotto i rapporti da tempo. Bruno è appena uscito di prigione, non ha un soldo e vuole partecipare al colpo per ricominciare tutto insieme a sua figlia Marta. Dopo anni lontani, Vera e Bruno si ritrovano improvvisamente uno di fronte all’altra, in ruoli opposti e obbligati a mantenere il segreto che li lega: vecchie ferite riemergono, e i due saranno costretti a fare delle scelte che metteranno a dura prova il raggiungimento dei reciproci obiettivi.

Trailer Fandango scheda film

Immaginaria. Ribelli sotto le stelle

RIBELLI SOTTO LE STELLE

I grandi corti di Immaginaria IFF

https://www.immaginariaff.it/

Immaginaria International Film Festival of Lesbians & Other Rebellious Women

è il primo festival di cinema a tematica lesbica e femminista in Italia, fondato

a Bologna nel 1993, giunto nel 2024 alla XIX edizione. Il festival racconta le vite,

la cultura, l’arte, la storia, la politica delle donne presenti e passate, lesbiche,

femministe, coraggiose, ribelli, impegnate a immaginare, progettare e costruire

un mondo diverso. Le racconta attraverso lo sguardo di registe indipendenti,

portando sul grande schermo film da tutto il mondo.

Invitiamo tutte a questo evento speciale per salutare insieme l’estate e promuovere

la prossima edizione di Immaginaria (maggio 2024).

La serata e la programmazione

Presentazione e introduzione al Festival

Saluto musicale di Diana Tejera

Proiezione dei corti

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

Leeches, Payal Sethi, India 2016, 27’

A Hyderabad, l’adolescente Zainab viene offerta in matrimonio a un uomo molto più grande di lei per 50.000 rupie. Per salvarla, la sorella maggiore le propone un rimedio tradizionale.

Black Mamba, Amel Guellaty, Tunisia 2017, 20’

Sarra conduce la vita che sua madre vuole per lei: frequenta un corso di cucito e si prepara a sposare un bravo ragazzo. Ma i lividi che ha sul viso nascondono un segreto.

Carne, Camilla Kater, Brasile 2019, 12’

Cinque donne parlano del loro rapporto con il corpo e di temi quali l’obesità, le mestruazioni, la menopausa, l’invecchiamento. Voci senza volto, su immagini animate di forte impatto.

Domestic Policy, Alicia MacDonald, Gran Bretagna 2016, 7’

Nel 1919, una cameriera addetta a servire il tè assiste a una riunione governativa segreta convocata per risolvere l’ultimo gravissimo problema dell’Impero britannico.

Brazil, Mathilde Elu, Francia 2018, 12’

Camille si reca in un centro estetico per farsi fare la ceretta all’inguine, ma deve combattere contro l’estetista, convinta sostenitrice del trattamento completo, di cui declama i vantaggi.

The Wheel, Samia Rida, UK, 2015, 4’

La donna delle caverne era una grande innovatrice, piena di idee e di invenzioni che avrebbero potuto cambiare il mondo… se non avesse chiesto l’approvazione di un uomo.

Reel Women Seen, Amanda Tapping, Canada 2017, 7’48’’

Le donne che lavorano nell’industria cinematografica e televisiva possono e devono trasformarla. “Come fare” è descritto attraverso una serie di parodie ambientate in vari set.

FUCK FEMINISTS – Voci femministe nel mondo della street art

11 settembre ore 19:00

FUCK FEMINISTS – voci femministe nel mondo della street art

Film documentario 60’

Incontro con la regista Erika Segni Alice Rotiroti con Marta Seravalli, autrice “Arte e femminismo”, Etta Polico Associazione Serendippo e Valeria Arteusi Collettivo Uovo alla Pop. A seguire proiezione del Documentario

L’8 Marzo 2013 a Roma, in occasione della manifestazione per la giornata mondiale della donna, alcune attiviste, crearono su un muro periferico della città, la scritta “FEMINISTS” . Pochi giorni dopo, di fianco, comparve il termine “fuck”, che ne cambiava volutamente il significato. Dopo una breve discussione interna le attiviste decisero di NON intervenire sullo sfregio, poichèavvalorava e sottolineava i termini della protesta stessa, creando però dirimpetto una nuova scritta che recitava “NON SEI SOLA”. Partendo da questo episodio, dal quale prende spunto il titolo, provocatorio e disturbante, il documentario si interroga ed esplora sulle capacità dell’arte di veicolare importanti messaggi politici, di lotta, di identità, e di riappropriazione degli spazi, attraverso uno sguardo unico e al contempo collettivo, mai binario, che comprende varie identità di genere e nuove forme espressive. Attraverso il prezioso contributo delle esperte, e per mezzo del racconto biografico e delle opere di alcune tra le più interessanti e talentuose artiste di arte urbana del panorama internazionale, il film, racconta, a più voci, uno spazio e una disciplina in continuo cambiamento ed evoluzione, aprendo a un dibattito stimolante e creativo.

Trailer: https://vimeo.com/824137441

In Her Shoes – Pagine nascoste

In Her Shoes
2019, 19’

Regia: Maria Iovine; sceneggiatura: Maria Iovine, Silvestro Maccariello; montaggio: Maria Iovine; musica: Paky Di Maio; produzione: AAMOD Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Istituto Luce Cinecittà, Deriva Film, Officina Visioni, Greve 61, Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volontè; cast: Gabriele Sangrigoli, Christian Porzio, Manuel Porzio.

Domenico vive in un mondo ribaltato in cui le donne hanno il potere e gli uomini si occupano della famiglia. In una lettera alla figlia, rivive la gioia della sua nascita, la sua infanzia, i sogni di una famiglia felice, ma anche le rinunce dolorose di padre e marito che hanno soffocato le sue reali aspirazioni e desideri. Con materiale d’archivio si riscrive la Storia: gli uomini uniti in un movimento di liberazione. Le immagini del nostro passato non raccontano più chi siamo, ma lanciano una sfida: cosa avrebbero fatto gli uomini se si fossero trovati nelle condizioni che le donne vivono da secoli? Si sarebbero uniti per fare sentire la loro voce? E le donne sarebbero state indifferenti o avrebbero preso coscienza dei loro privilegi?

Trailer: https://vimeo.com/339581505

Maria Iovine è nata a Caserta nel 1984. Si è laureata all’Università di Salerno con una tesi sul montaggio. Montatrice per il cinema e la televisione, da quando ha 23 anni lavora come assistente e collaboratrice per editor come Marco Spoletini e Clelio Benevento. Nei suoi lavori ha sempre affrontato temi connessi all’universo femminista. In Her Shoes è il suo primo cortometraggio, vincitore del Premio Zavattini nel 2018.

a seguire
Pagine nascoste
2017, 67’

Regia: Sabrina Varani; Con: Francesca Melandri, Giorgio Manzi, Massimo Rendina, Teresa Melandri, Aster Carpanelli, Carmine Panico, Major Shaleka Dejene Meshesha, Elfinesh Tegeni, Tewodros Seyoum, Igiaba Scego, Don Alessandro De Sanctis; Soggetto: Francesca Melandri; Sceneggiatura: Sabrina Varani; Musiche: Pietro Bartoleschi; Produzione: Aamod, B&B Film; in collaborazione con: Istituto Luce

All’origine del nuovo romanzo che la scrittrice Francesca Melandri sta preparando, vi è l’urgenza personale di fare luce sulla propria figura paterna. Francesca è a conoscenza dell’adesione giovanile del padre al regime fascista. Tuttavia, dai racconti familiari, sa anche che Franco, come molti, ha subito una profonda conversione antifascista durante la guerra, in particolare di fronte alla tragedia della campagna di Russia.
Il ritrovamento negli archivi di un articolo che porta la firma del padre rivela però una realtà molto diversa. In cerca di risposte, la scrittrice si avventura in altre leggende, più collettive e pubbliche, quelle legate alla guerra d’Abissinia, poco raccontata alla generazione post-bellica e tradizionalmente rappresentata come un’occupazione bonaria e praticamente indolore. La sua ricerca, condotta attraverso un viaggio in Etiopia, testimonianze dirette e studio delle fonti storiche, racconta invece un’altra storia, fatta di stragi sanguinose e violenze efferate.
Francesca studia e indaga per cinque anni, elaborando le sue conoscenze in una narrazione complessa, che intreccia il nostro passato coloniale con l’Italia intollerante e razzista di oggi, riscoprendo dolorosamente i nostri legami culturali con quell’ideologia violenta, mai realmente debellata alla radice, che, come un fiume carsico, vediamo riemergere nel nostro presente.
Il film è il racconto di questa ricerca, che intreccia passato e presente, rimozioni private e pubbliche, e del processo creativo che trasforma la realtà biografica e storica in letteratura.

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=we_1qNtR330

Direttore della fotografia e regista. Dal 1986 lavora nel cinema come assistente operatore in Italia e realizza due documentari autoprodotti: Toubab e Dannati ad metalla. Nel 1993 si trasferisce a Parigi dove lavora come direttrice della fotografia in diversi lungometraggi e documentari, con molte collaborazioni in Africa. Nel 1998 si ristabilisce a Roma alternando il lavoro della fotografia con autori e documentaristi a quello di filmaker. Nel 2002 realizza Negri de Roma, terzo documentario come autrice.

Alétheia – Malumore – Il momento di passaggio

Alétheia
2023, 11’

Un film di: Eleonora Cutini e Razvan Lacatus; regia, testo, montaggio: Eleonora Cutini; fotografia, color: Razvan Lacatus; colonna sonora: Davide Sonzini

Dopo essersi svegliata da quello che sembra (apparentemente) un sogno in cui ha chiesto di poter cambiar nome, la protagonista smarrisce non solo il ricordo di esso, ma anche la sua identità. Per tutta la durata del cortometraggio ascoltiamo un flusso di pensieri dettati dalla sua coscienza; impossibilitata a potersi riconciliare con l’entità che l’ha privata della sua essenza, l’unico modo per trovare conforto è quello di rifugiarsi nella natura, poiché essendo immutabile e trascendente, in essa è possibile ritrovare e conoscere la vera essenza del mondo.

Trailer: https://vimeo.com/848028823

Eleonora Cutini nasce nell’Ottobre del 1997 ad Amandola (FM), vicino alla catena appenninica dei Monti Sibillini. Nel 2020 consegue il diploma accademico di I° livello presso l’Accademia di Belle Arti di Urbino in Grafica d’Arte e Incisione, nel 2022 il diploma accademico di II° livello in Pittura e Arti Visive Contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Urbino. Attualmente lavora come visual artist multidisciplinare e vive a Fermo.

a seguire
Malumore
2020, 12’

Regia: Loris Giuseppe Nese; con: Rossella De Martino, Patrizia Scannapiecoro, Davide Maresca; soggetto: Loris Giuseppe Nese; sceneggiatura: Loris Giuseppe Nese; musiche: Davide Maresca; montaggio: Chiara Marotta; produzione: Lapazio Film.

Una madre si prende cura degli anziani nelle loro case, dove il ticchettio dell’orologio fa il conto alla rovescia della giornata lavorativa, tra i suoni del respiro pesante, che aumentano la paura del vuoto…

Trailer: https://vimeo.com/459840738

Salerno, Italia, 1991) è un regista, direttore della fotografia e animatore, co-fondatore della società di produzione Lapazio Film. Laureatosi in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale a Bologna, ha lavorato in corti, videoclip e lungometraggi, come animatore in stop-motion per Rai e Motta e come autore e disegnatore di fumetti per la rivista “Fabrique du Cinéma”. Ha esordito nella regia con Quelle brutte cose, in concorso al Sundance Film Festival e premiato alla Mostra di Venezia, ed è stato sceneggiatore ed autore della fotografia del corto Veronica non sa fumare di Chiara Marotta.

a seguire
Il momento di passaggio
2021, 68’

Regia, sceneggiatura: Chiara Marotta; fotografia e montaggio: Chiara Marotta e Loris Giuseppe Nese; musiche: Luca Bolognesi; produzione: La Sarraz Pictures, Rai Cinema; con il contributo del Ministero della Cultura; con il sostegno di Regione Campania, Piemonte Doc Film Fund, Film Commission Regione Campania, Film Commission Torino Piemonte.

La regista decide di fare ritorno a casa per confrontarsi con la famiglia (e la comunità religiosa) da cui si è allontanata anni prima. La sua volontà di capire e farsi capire si misura con la distanza tra visioni del mondo divergenti che l’affetto reciproco cerca di tenere insieme.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=SqILWaucJv4

Chiara Marotta lavora come sceneggiatrice, regista e montatrice per film, video clip e spot. È co-fondatrice, con Loris Giuseppe Nese, della società di produzione e distribuzione cinematografica Lapazio Film. Ha prodotto, scritto e montato il cortometraggio Quelle brutte cose, premiato per il Miglior Montaggio alla 33. Settimana Internazionale della Critica della Mostra del Cinema di Venezia, selezionato al Sundance Film Festival 2019. Ha lavorato come montatrice del lungometraggio Gli anni amari, co-prodotto da Rai Cinema e presentato alla Festa del Cinema di Roma. Il suo film Veronica Non Sa Fumare (prodotto da Lapazio Film) ha ricevuto il Premio come Miglior Cortometraggio alla 34. Settimana Internazionale della Critica di Venezia. Ha prodotto e montato il cortometraggio d’animazione Malumore, premiato al Dok Leipzig e al Torino Film Festival, e in concorso allo Slamdance Film Festival e al Festival Internazionale del Cinema d’Animazione di Annecy 2021.

A Dream in Stone – Una primavera

Che cosa è Fuorinorma
Questo progetto nasce dalla consapevolezza che negli anni 2000 si è manifestata in Italia la tendenza – che abbiamo definito inizialmente neosperimentale ma, ora che si sta affermando sia nel cinema di finzione sia in quello documentario, sperimentale e di animazione, le nuove forme del cinema italiano – verso un rinnovamento delle forme espressive che finalmente allinea il nostro cinema con le ricerche più avanzate in campo internazionale.
Nello stesso tempo sono nate a Roma e in tutta Italia sale alternative interessate a proiettare opere molto spesso emarginate dal sistema industriale.
Abbiamo quindi pensato di promuovere una selezione ragionata di queste opere, troppo spesso poco viste. Ma il festival è solo un punto di partenza. Lo scopo vero è quello di trasformare una tendenza in movimento.

Tre serate di proiezioni di cortometraggi, lungometraggi e incontri con le autrici


PROGRAMMA


5 settembre: ore 20:30 A Dream in Stone di Francesca Fini (2022, 15′)
a seguire Una primavera di Valentina Primavera (2018, 80′) in presenza dell’autrice;

6 settembre: ore 20:30 Alétheia di Eleonora Cutini (2023, 11’) in presenza dell’autrice
a seguire Malumore di Loris Giuseppe Nese (2020, 12′) e Il momento di passaggio di Chiara Marotta (2021, 68′) in presenza dell’autrice;

7 settembre: ore 20:30 In Her Shoes di Maria Iovine (2019, 19′) in presenza dell’autrice a seguire Pagine nascoste di Sabrina Varani (2017, 67′) in presenza dell’autrice.

MARTEDÌ 5 SETTEMBRE

Ore 20:30
A Dream in Stone
2022, 15’

Concept, art direction, animation, editing: Francesca Fini; sound design: Francesca Fini; curatorial: Cristina Cenci and Enrico Pozzi.

Un video ispirato a un tema chiave della fantascienza, la Terra dopo la scomparsa dell’umanità.
In questo scenario si staglia il Castello di Rocca Sinibalda, sopravvissuto intatto e silenzioso ai rovesci catastrofici della Storia. Ancora lì a testimoniare ciò che eravamo e ad aprire un baratro in un forse futuro. Gli affreschi diventano una reliquia, custodita con cura nel grembo di dispositivi avveniristici, autosufficienti e autoalimentati, che continuano a funzionare ignari del vuoto che li circonda e della scomparsa dei loro artefici.

Trailer: https://vimeo.com/747462943


Francesca Fini si muove nel territorio del contemporaneo dove le arti si ibridano, tra performance art, tecnologia dell’interazione, sound design, video e pittura. Il suo lavoro è stato presentato al MAXXI e al MACRO di Roma, al Guggenheim di Bilbao, al Georgia Tech e al Japan Media Arts Festival di Tokio. Nel 2016 ha ultimato il film sperimentale Ofelia non annega (con Istituto Luce Cinecittà), inserito da Adriano Aprà tra i migliori film italiani degli ultimi 20 anni. La Treccani la cita alla voce cyber-performance, come una degli artisti più significativi di questo linguaggio in Italia.

a seguire
Una primavera
2018, 80’

Regia: Valentina Primavera; soggetto e sceneggiatura: Valentina Primavera, Federico Neri; musiche: Macarena Solervicens; montaggio: Federico Neri; fotografia: Valentina Primavera; suono: Valentina Primavera; sound design: Macarena Solervicens, Azadeh Zandien; mix: Azadeh Zandien; color grading: Daniel Kraus; produttore: Johannes Schubert; produttori esecutivi: Valentina Primavera Federico Neri.

Quando Fiorella decide di lasciare il marito, dopo quarant’anni e l’ennesima violenza, la figlia Valentina prende la camera e inizia a riprendere, raccontando una donna prigioniera di un matrimonio sbagliato, schiacciata da un uomo violento e paralizzata da una mentalità di provincia che ancora oggi difende un’ideologia maschilista dietro l’alibi della sacralità della famiglia. Un’opera prima straordinariamente toccante, che ci imprigiona tra le mura di una storia dolorosa ma importante, da cui traspare l’amore della regista per la madre e il bruciante desiderio di vederla libera.

Trailer: https://www.youtube.com/watch?v=WmiJtUJ3pVA

Valentina Primavera studia scenografia e storia dell ́arte all’Accademia delle Belle Arti di Roma, dove si diploma nel 2009. Nel 2010 si trasferisce a Berlino e inizia a lavorare in diversi teatri, come la Volksbühne am Rosa-Luxmburg-Platz, il Berliner Ensemble, il Theater an der Parkaue, il Neumarkt Theater di Zurigo e la Schauspielhaus di Dusseldorf. Nel 2014 consegue la laurea di secondo livello presso la Technische Universitaet di Berlino, con la performance “Heile West” rappresentata nello spazio performativo Vierte Welt am Kottbusser Tor. Da allora consolida una collaborazione con la regista e direttrice artistica del Vierte Welt Annett Hardegen ed è particolarmente attiva nel panorama della Freie Szene. Lavora come scenografa e costumista negli Uferstudios, nella Ballhaus Ost, così come le Sophiensaele, la Hau Hebbel am Ufer e collabora con divers* coreograf* e regist* come Christoph Winkler, deufert&plischke, Malte Scholz e Sofia Simitzis. Con il documentario “Una Primavera” firma la sua prima regia cinematografica. Il film ha debuttato nel 2018 al festival DokLeipzig ed è stato selezionato dai maggiori film festival internazionali. Nel 2019 il film riceve il Big Stamp come miglior film documentario a Zagrebdox e il premio Live Tales a Biografilm. Nel novembre 2019 Valentina Primavera riceve il premio “Carte Blanche” alla settimana del cinema di Duisburg. Attualmente è docente di scenografia presso il dipartimento di scenografia della Universität der Künste di Berlino.

shesaid metooo in italia

SHE SAID: DIBATTITO SUL #METOO ITALIANO

A distanza di circa un mese dalla prima proiezione italiana di She Said, torniamo a parlare di #metoo, spostandoci dall’America in Italia!
Con Mujeres nel Cinema e Lesconfinate condivideranno il microfono anche Elisa Ercoli di Differenza Donna e altre ospiti.

Verrà Proiettato il trailer del film “SHE SAID – Anche io” e alcune clip significative.
Seguiranno gli interventi dell’avvocata Diana Rulli, e le testimonianze di alcune vittime di abusi sessuali sul lavoro.

NB. La sala mette a disposizione solo 60 posti. Per prenotarsi compilare il form:
https://forms.gle/QVDAQJ2rp7RGwwJA9

👉 SHE SAID è un film di recente uscita per la regia di Maria Schrader che racconta, con il passo del giornalismo di inchiesta, l’evento che ha dato gli albori al movimento #Metoo in America. Il film mette a fuoco come si è arrivati a spezzare la cortina di omertà creata intorno alle molestie operate su decine di donne da parte del potentissimo produttore hollywoodiano Harvey Weinstein.
L’inquietante particolare è che l’uscita in sala, a cui siamo state invitate insieme ad altre associazioni di settore, è avvenuta proprio a ridosso della conferenza stampa in cui Amleta ha denunciato decine di casi simili in Italia.

Backlash-Misogyny in the Digitale Age

Backlash

𝗟𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 alla 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗔𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮̀

Il 23 ottobre al MAXXI sarà proiettato in anteprima di “𝗕𝗮𝗰𝗸𝗹𝗮𝘀𝗵-𝗠𝗶𝘀𝗼𝗴𝘆𝗻𝘆 𝗶𝗻 𝘁𝗵𝗲 𝗗𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗔𝗴𝗲”, di 𝗟𝗲́𝗮 𝗖𝗹𝗲𝗿𝗺𝗼𝗻𝘁-𝗗𝗶𝗼𝗻 𝗲 𝗚𝘂𝘆𝗹𝗮𝗶𝗻𝗲 𝗠𝗮𝗿𝗼𝗶𝘀𝘁, un’immersione nel vortice della misoginia online che racconta l’evidente odio verso le donne seguendone quattro in due continenti: l’ex presidente della Camera dei deputati italiana, Laura Boldrini, l’ex rappresentante democratica alla Camera statunitense Kiah Morris, l’attrice francese e youtuber Marion Séclin e Donna Zuckerberg, esperta di violenza online contro le donne.

Il documentario rivela gli effetti devastanti che questo tipo di odio ha sulle vittime e porta alla luce l’obiettivo della cyber-misoginia: mettere a tacere le donne che brillano.

Alla proiezione seguirà un incontro con
𝗟𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗕𝗼𝗹𝗱𝗿𝗶𝗻𝗶 e le giornaliste 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗦𝗶𝗹𝘃𝗶𝗮 𝗚𝗮𝗿𝗮𝗺𝗯𝗼𝗶𝘀 (GIULIA Giornaliste) e 𝗟𝘂𝗶𝘀𝗮 𝗕𝗲𝘁𝘁𝗶 𝗗𝗮𝗸𝗹𝗶 (DonneXDiritti), con la moderazione di 𝗚𝗶𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗶𝗻𝗼𝗹𝗶.

L’evento è a ingresso libero.

La ragazza ha volato

La ragazza ha volato

𝗟𝗮 𝗖𝗮𝘀𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 alla 𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝗖𝗶𝗻𝗲𝗺𝗮 𝗱𝗶 𝗥𝗼𝗺𝗮 𝗰𝗼𝗻 𝗔𝗹𝗶𝗰𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮

Il 18 ottobre al MAXXI sarà proiettato “𝗟𝗮 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗮 𝗵𝗮 𝘃𝗼𝗹𝗮𝘁𝗼” di 𝗪𝗶𝗹𝗺𝗮 𝗟𝗮𝗯𝗮𝘁𝗲.

Il film racconta la storia di Nadia, un’adolescente scomoda che cresce in solitudine a Trieste, città di confine tra tante culture. Vittima di un abuso, la ragazza decide di non denunciare, ma fa comunque una scelta potente di autodeterminazione.

Saluta e introduce 𝗠𝗮𝘂𝗿𝗮 𝗖𝗼𝘀𝘀𝘂𝘁𝘁𝗮, Presidente della Casa Internazionale delle Donne.
Interviene 𝗘𝗹𝗶𝘀𝗮𝗯𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗖𝗮𝗻𝗶𝘁𝗮𝗻𝗼, ginecologa, Presidente dell’associazione ‘Vita di Donna’.
Sarà presente la regista 𝗪𝗶𝗹𝗺𝗮 𝗟𝗮𝗯𝗮𝘁𝗲.

L’evento è a ingresso libero.

𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢

Lunàdigas, ovvero delle donne senza figli

Alla Casa Internazionale nel giardino della Magnolia proiezione del film 𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬, 𝐨𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐥𝐢 di 𝐍𝐢𝐜𝐨𝐥𝐞𝐭𝐭𝐚 𝐍𝐞𝐬𝐥𝐞𝐫 e 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐥𝐢𝐬𝐚 𝐏𝐢𝐠𝐚

La parola lunàdigas viene dalla lingua sarda ed è usata dai pastori per definire le pecore che in certe stagioni non si riproducono.

Un numero crescente di donne sceglie di non avere figli. 𝐋𝐮𝐧𝐚̀𝐝𝐢𝐠𝐚𝐬 dà loro voce.

A seguire incontro con le registe.

CultureRoma #estateromana2022 #LaCasaChiama #CasaInternazionaledelleDONNE

Alba Meloni. Stella nelle mie stanze

L’associazione Lesconfinate presenta il documentario
“Alba Meloni. Stella nelle mie stanze”
di Nadia Pizzuti.

Dialogano con la regista Maria Luisa Boccia, filosofa femminista e Laura Fortini, critica letteraria.

Il film documentario “Alba Meloni. Stella nelle mie stanze” è stato scritto e diretto da Nadia Pizzuti.
Riprese: Nadia Pizzuti, Lorenzo Pallini;
Musiche: Wow, Raffaele Viscuso;
Montaggio: Sara Pazienti.
Durata: 47′ 27”

La regista invia una lettera ad Alba che non c’è più, un monologo che presto si trasforma in un dialogo a distanza tra donne, in cui la Resistenza diventa la vera protagonista

The Bride Dress

AssopacePalestina, la Casa internazionale delle donne e Ya Amar sono liete di offrire e presentare il miglior documentario di lungometraggio del Festival del Film sui Diritti Umani di Rabat e del Florance film festival (2021), nonché vincitore del premio di direttore creativo al Festival della Radio e della TV araba (ASBU) in Tunisia. Sarà presente la regista palestinese Marwha Jbara Tibi.

Avvalendoci della presenza regista, interviene l’Ambasciatrice dello Stato di Palestina, Abeer Odeh, con Maura Cossutta, Luisa Morgantini e Rania Hammad di Ya Amar.

L’associazione AssopacePalestina ha come scopo principale quello di promuovere progetti finalizzati al rispetto dei diritti umani e alla pratica della nonviolenza e a tal fine organizza e promuove eventi culturali e/o artistici che intendono promuovere e sostenere la cultura palestinese.
Partner di questa iniziativa sono Ya Amar, un gruppo di donne palestinesi e la Casa Internazionale delle Donne, organismo autonomo volto a valorizzare la politica delle donne, che si offre come luogo d’incontro di queste realtà.

Evento con OBBLIGO DI MASCHERINA E SUPER GREENPASS

The Bride Dress

Il film cattura il viaggio di due spose palestinesi, Lubna e Sumoud, che condividono lo stesso abito da sposa e la stessa sfida di avere i loro sposi presenti nel giorno del loro matrimonio. Prigioniero politico, il fidanzato di Sumoud guarda la sua festa di fidanzamento in video da dietr le sbarre, e lo sposo di Lubna, a cui è stato negato il permesso di ingresso, corre il rischio di
essere introdotto di nascosto al suo stesso matrimonio.

La regista Marwha Jbara Tibi

Marwah Jbara Tibi è un regista indipendente che produce e dirige documentari in Palestina. La sua esperienza comprende il giornalismo, la produzione di media e la regia. Ha lavorato nella produzione di notizie per 25 anni, come produttore di notizie per la CNN, poi come produttore per la televisione canadese CTV. In seguito, ha fondato la sua società, Zainab Productions, per produrre lungometraggi e documentari d’inchiesta. I suoi film sono stati proiettati in festival internazionali e hanno ricevuto premi prestigiosi. I progetti degni di nota includono il documentario lungometraggio “Bread and Butter, 2021”, la serie Photographers of Palestine (6 episodi), e il pluripremiato film “The Bride Dress”, che ha vinto come direttore creativo all’Arab Radio and Television Festival ASBU, miglior documentario all’International Human Rights Festival – Rabat,
e miglior documentario del Florence Film Festival. Inoltre, “Abbas 36”, un documentario lungometraggio, ha vinto come miglior documentario al festival internazionale del cinema d’arte di Berlino e si è guadagnato un premio come documentario al Toronto International Women’s Festival. È stato una selezione ufficiale del DC Palestine Film & Arts Festival e del Toronto
Palestine Film Festival. A livello locale, è stato nominato come Palestine Sunbird Documentary al Palestine Cinema Days Film Festival. Tra i suoi altri film distinti ci sono “Land plunder, 2020”, “Battle Proven, 2017” e molti altri
documentari brevi.

La storia vergognosa. Cuntu d’amore e di riconoscenza all’ Umile Italia

In occasione della Giornata Internazionale dei Diritti Umani la Casa Internazionale delle Donne e Seminario #Donne (in)Visibili_ il documentario delle donne tra Storia Informazione e Cinema del reale presentano il film documentario: “𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐚. 𝐂𝐮𝐧𝐭𝐮 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚”, scritto e diretto dalla dalla documentarista siciliana 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.

Dedicato alla Grande Emigrazione italiana tra il 1880 ed il 1925, quando più di cinque milioni di nostri connazionali, uomini, donne, bambini e bambine, emigrarono da quasi tutte le regioni del Nord e del Sud, Veneto e Sicilia in testa, “La storia vergognosa” è un affresco dell’Italia a cavallo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, visto attraverso il fenomeno più significativo del periodo, l’emigrazione di massa verso il continente americano.

A “cuntari”, a raccontare, sono soprattutto le donne, di “madre in figlia”, Norina, Maddalena, Provvidenza, Francesca, Fiorella…, che illuminano una pagina di storia ancora più invisibile, la Grande emigrazione femminile di cui non si parla mai.

𝐏𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚
📌 17:30 Saluti e introduzione di 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐀𝐧𝐬𝐞𝐥𝐦𝐢, 𝐒𝐢𝐥𝐯𝐢𝐚 𝐆𝐚𝐫𝐚𝐦𝐛𝐨𝐢𝐬 𝐞 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐚 𝐑𝐨𝐧𝐠𝐚.
📌19:15 Dibattito e interventi con 𝐏𝐢𝐞𝐫𝐨 𝐁𝐞𝐯𝐢𝐥𝐚𝐜𝐪𝐮𝐚, 𝐌𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐚 𝐂𝐮𝐭𝐫𝐮𝐟𝐞𝐥𝐥𝐢, 𝐋𝐚𝐮𝐫𝐚 𝐃𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐢 , 𝐑𝐨𝐬𝐚𝐧𝐧𝐚 𝐎𝐥𝐢𝐯𝐚, 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐕𝐢𝐭𝐚, 𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐧𝐝𝐨𝐫𝐞𝐥𝐥𝐢.
📌 Conclude . 𝐋𝐢𝐯𝐢𝐚 𝐓𝐮𝐫𝐜𝐨.
📌 Modera 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐋𝐢𝐬𝐢.
📌 Sarà presente l’attrice protagonista 𝐄𝐧𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐑𝐨𝐬𝐬𝐨

Patrocinio e adesione: Fondazione Nilde Iotti – Rete per la Parità’ – Cinecittà Luce – Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico – Nastri D’argento Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani.
Sarà possibile seguire l’evento in diretta su questa pagina.
Per prenotazioni scrivi a: eventi@casainternazionaledelledonne.org
Ingresso libero con sottoscrizione.

𝐋𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐠𝐨𝐠𝐧𝐨𝐬𝐚. 𝐂𝐮𝐧𝐭𝐮 𝐝’𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚𝐥𝐥’𝐔𝐦𝐢𝐥𝐞 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚 è riconosciuto Film d’interesse culturale – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo-MIC. Prodotto da Factory Film in associazione con Istituto Luce Cinecittà, con la collaborazione tra gli altri dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, della Sicilia Film Commission, del Consolato Generale d’Italia a Philadelphia, della Regione Lazio Cinema e Audiovisivo, e il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Paraguay, della FNSI, di New York Women in Film & Television.Repertorio : Cinecittà Luce, British Film Institute, Cinémateque Royale du Belge, Library of Congress di Washington, Museo Nazionale del Cinema di Torino, AAMOD, Critical Past. Premio del Pubblico Visioni dal Mondo Festival Internazionale del Documentario 2020, finalista nella sezione Docufiction Nastri d’Argento 2021 e nella sezione Miglior Film Straniero LASA Latino American International Film Festival Society of Arts

Ingresso consentito ESCLUSIVAMENTE ai possessori di green-pass o certificazione

La scelta di Anne

La Casa Internazionale delle Donne vi invita all’anteprima del film La scelta di Anne (L’événement) della regista Audrey Diwan tratto dal romanzo di Annie Ernaux.

Per riservare un posto per la proiezione è necessario registrasi https://forms.gle/kTHsZzMicoKEFChM6
L’entrata in sala Lonzi sarà a parire dalle 18:00 per iniziare alle 18:30 puntuali.

Sinossi
Anne è una giovane donna che decide di abortire per completare i suoi studi e sfuggire al destino sociale della sua famiglia proletaria. E’ la storia della Francia nel 1963, di una società che condanna il desiderio delle donne, e il sesso in generale. Una storia semplice e dura, che ripercorre il cammino di chi decide di agire contro la legge. Anne ha poco tempo davanti a sé, gli esami si avvicinano e il suo ventre si arrotonda…
Ne parleremo insieme dopo la proiezione

Lettera di Annie Ernaux
Uscendo dalla sala di proiezione di l’Événement, ero molto commossa, non ho avuto altro da dire a Audrey Diwan che queste parole: «Hai fatto un film giusto.»
Giusto, cioè quanto più possibile vicino a quello che voleva dire per una ragazza scoprirsi incinta negli anni Sessanta, quando la legge vietava e puniva l’aborto. Il film non dimostra, non giudica, né tantomeno drammatizza. Segue Anne nella sua vita e nel suo mondo da studentessa, tra il momento in cui aspetta invano l’arrivo delle mestruazioni, e quello in cui la gravidanza è alle sue spalle, in cui «l’evento» ha avuto luogo. Semplicemente – si fa per dire – è attraverso lo sguardo di Anne, i suoi gesti, il suo modo di comportarsi con gli altri, di camminare, i suoi silenzi, che avvertiamo il cambiamento improvviso prodotto nella sua vita, nel suo corpo che si appesantisce, affamato e scosso dalla nausea. Che entriamo nell’orrore indicibile del tempo che scorre e viene scandito in settimane sullo schermo, lo sgomento e lo sconforto per soluzioni che vengono meno, ma, anche – è molto chiara – la determinazione di andare fino in fondo. E, quando tutto si è concluso, sul volto sereno e luminoso di Anne, in mezzo agli altri studenti, si legge la certezza di un futuro di nuovo aperto.

Non posso immaginare nessuno al posto di Anamaria Vartolomei per impersonare Anne, e, in un certo senso, me stessa a ventitré anni, con una veridicità e una giustezza che sconvolgono i miei ricordi.
Ma, ai miei occhi, il film non avrebbe potuto essere del tutto giusto se avesse occultato le pratiche alle quali le donne hanno fatto ricorso prima della legge Veil. Audrey Diwan ha il coraggio di mostrarle nella loro realtà brutale, il ferro da calza, la sonda introdotta nell’utero da una «fabbricante di angeli». Perché è solo così, nella sensazione di disturbo suscitata da queste immagini, che possiamo prendere coscienza di quanto è stato inflitto al corpo di quelle donne e di quello che significherebbe tornare indietro.

Vent’anni fa, alla fine del mio libro, scrivevo che quanto mi era successo durante quei tre mesi del 1964 mi sembrava «come un’esperienza totale», del tempo, della morale e del proibito, della legge, «un’esperienza vissuta da un capo all’altro attraverso il corpo». È questo, insomma, che Audrey Diwan ci consente di vedere e di sentire nel suo film.

LA SCELTA DI ANNE L’ÉVÉNEMENT
un film di AUDREY DIWAN
Con Anamaria VARTOLOMEI Kacey MOTTET-KLEIN Luàna BAJRAMI Louise ORRY-DIQUERO Louise CHEVILLOTTE
Con la partecipazione di Pio MARMAÏ Sandrine BONNAIRE Anna MOUGLALIS
Con Leonor OBERSON e Fabrizio RONGIONETratto dal romanzo di ANNIE ERNAUX © Édition Gallimard 2000
Sceneggiatura, adattamento e dialoghi di Audrey Diwan e Marcia Romano DAL 4 NOVEMBRE AL CINEMA
(Francia / Durata: 1h40)

Ingresso consentito ESCLUSIVAMENTE ai possessori di green-pass o certificazione

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “A pelle”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Wanda Spizzirri si racconta (arzilla anziana combattente)

Monologo: A pelle
di Francesca R. Miceli Picardi
Con Giorgia Trasselli
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Nascere in piena guerra mondiale e ritrovarsi ancora qui, epoca dopo epoca, nel 2020. Decidere fin da allora di essere una donna diversa: dermograficamente con lo sguardo connesso con la luna e il dito bruciato dalla vita. Ma soffiare 86 candeline vestita di bianco e con lo stupore bambino che non l’ha mai abbandonata: Wanda.

La Casa (S)Piazza: Intervista e video monologo “Onde medie”

Dal 25 al 31 marzo i 7 video-performance Dalle Case alla Casa: cartoline dal pianeta Donne saranno visibili sul sito, sul canale You Tube e sulla pagina Facebook della Casa Internazionale delle Donne.

Susanna Stivali si racconta (cantante e compositrice jazz, insegnante Conservatorio di Frosinone – Associazione Culturale Muovileidee)
Monologo: Onde medie
di Francesca R. Miceli Picardi
con Angela Sajeva
Regia Francesca R. Miceli Picardi
Se cantare su un palco ti mette a nudo tra la folla che ti guarda, cosa succede quando per la prima volta dovrai farlo online?
Il profondo e più intimo viaggio all’interno dell’io di un’artista che si è sempre “nutrita” dell’odore del pubblico.