ADELAIDE BERNARDINI: LA ” CHIMERA” DELLA LETTERATURA

Presentazione del libro
ADELAIDE BERNARDINI: LA ” CHIMERA” DELLA LETTERATURA

Maura Cossutta
Maria Chiara Acciarini
Rino Caputo
Maria Rosa Cutrufelli

dialogano con l’autrice Dora Marchese

Ricordata di rado e solo perché moglie di Luigi Capuana, Adelaide Bernardini, è stata poetessa, narratrice,
articolista, drammaturga, critica e librettista, tra le voci più note della cultura italiana tra la fine dell’Ottocento e il
primo ventennio del Novecento. Eppure, i suoi scritti, cospicui e vari per generi e per temi, e il suo ruolo di
collaboratrice e coautrice dell’opera del marito, sono stati pressoché ignorati. Umbra di nascita e siciliana
d’adozione, Bernardini è stata testimone di anni cruciali della storia politica, culturale e sociale d’Italia, dal
periodo postunitario fino al secondo conflitto mondiale, che ha raccontato in poesie, novelle e testi teatrali, forte
della sua formazione di maestra e fervente lettrice, spinta da una ferrea ambizione e, inevitabilmente,
corroborata dal fecondo humus culturale in cui si ritrovò a vivere grazie al marito, risiedendo prima a Roma e
poi a Catania.
La notevole differenza d’età con Capuana, le vicende da feuilleton da cui nacque il loro sodalizio umano e
artistico, il carattere volitivo e piuttosto polemico che la mise in contrasto con nomi illustri dell’intellighenzia del
periodo – Pirandello e Marinetti, tra gli altri ‒ non avevano finora permesso una valutazione serena e obiettiva
dell’opera di Bernardini. Questo volume la inserisce nella più ampia prospettiva della scrittura femminile tra Otto
e Novecento, e quindi nel cruciale dibattito sui temi dell’emancipazionismo: istruzione, matrimonio, maternità,
divorzio, adulterio. Attraverso un profilo biografico accuratamente documentato e una stringente analisi dei
testi, Dora Marchese ricostruisce con obiettività la figura della Bernardini donna e intellettuale.

GAMER GIRL

GAMER GIRL di Valerie Notari Mondadori 2023

Intervengono: Maura Cossutta, Isabella Borrelli, Carla Cotti, Antonella Petricone, Asia Cione.

…Qui non sono la figlia trans che ha distrutto il matrimonio dei suoi. Qui giocare ai videogiochi non è visto come una cosa da disadattati. Qui forse potrò essere davvero me stessa

Una ragazza alle prese con una quotidianità non facile: problemi in famiglia, bullismo e
isolamento a scuola, scarsa accettazione del proprio corpo. Come tante ragazze. Con un di più
di difficoltà, perché è una ragazza trans.
Giulia per fortuna ha una valvola di sfogo: i videogiochi, che le permettono di evadere dalla
realtà quando questa diventa troppo dura e di identificarsi con figure femminili capaci di battersi
e farsi valere. Nei videogiochi Giulia è brava, anzi bravissima. Tanto da essere chiamata a far
parte di una squadra professionistica. Nel confronto con compagni e compagne di squadra, tra
affetti e conflitti, Giulia affronterà tutti i propri nodi irrisolti e via via troverà se stessa.
Un romanzo per young adulti capace di fare riflettere tutt*. Più intenso e profondo di quello che
ci si potrebbe aspettare: non a caso la sua autrice proprio scrivendo di Giulia ha preso
coscienza di sé e ha deciso di intraprendere il percorso di affermazione di genere.

Atti di accusa e Staging Violence Against Women and Girls

Presentazione dei due volumi: Atti di accusa: Testi teatrali e interviste sulla rappresentazione della violenza contro le donne (Aracne) e Staging Violence Against Women and Girls: Plays and Interviews (Bloomsbury). Le due pubblicazioni, in italiano e inglese, sono “sorelle” ma non proprio gemelle, la prima essendo un testo più divulgativo, la seconda invece più accademico. Presentano gli stessi testi teatrali sulla violenza contro le donne e le bambine (stupro e MGF). Sono in parte antologie comprensive di analisi, adatte per varie discipline accademiche, e in parte testi di lavoro per il teatro. Infatti le interviste ad autori/autrici, produttori/produttrici, registi/registe vogliono essere di “servizio” a chi voglia rappresentarle in futuro, sviscerando le difficoltà incontrate nel metterle in scena e tradurle. Le tre opere sono:

“Kubra” (2016) di Dacia Maraini, che va a integrare le storie incluse nel suo Passi affrettati (2004). La storia, anch’essa basata su un fatto di cronaca, è ambientata in un tribunale australiano dopo che la protagonista ha denunciato la sua famiglia e le persone che le hanno imposto l’MGF;

Processo per stupro (2018), ovvero l’adattamento teatrale di Renato Chiocca del famoso documentario del 1978 che tratta della “seconda violenza” – in inglese si chiama proprio “second rape”/secondo stupro o “judicial rape”/stupro giudiziario – che purtroppo ancora troppe donne subiscono nei tribunali;

Little Stiches/Un punto alla volta (2014) è uno spettacolo composto da quattro atti unici:
“Gioco di prestigio” di Isley Lynn, “Da dove devo cominciare?” di Raúl Quirós Molina, “Congratulazioni” di Bahar Brunton, e “Mutante” di Karis E. Halsall, tutti incentrati sulla MGF.

Le tre curatrici sono Daniela Cavallaro (Università di Auckland), Claire Kennedy (Università di Griffith) e Luciana d’Arcangeli (Università di Flinders).

La presentazione è aperta a TUTTI fino a esaurimento posti.

Storia della bambina infranta

Presentazione del volume di poesie
Storia della bambina infranta (dialoghi nudi)
(Puntoacapo Editrice, 2023)

Intervengono in dialogo

Gisella Blanco (critico e poeta)
Filippo Golia (Giornalista)
Davide Toffoli (poeta e critico)
Luisa Trimarchi (autrice e poetessa)

Storia della bambina infranta (dialoghi – nudi) è un progetto che sceglie di unire la parola alla rappresentazione grafica dei versi… Si tratta di un’indagine a partire dall’utero fino ad arrivare oltre la morte stessa e che porta con sé le storie di un’unica donna, la bambina infranta, la quale parla in maniera intermittente – per sempre – all’interno di ogni donna, purtroppo spesso destinata a restare inascoltata. Le poesie sono il frutto di un lungo percorso interiore e stilistico: il cercare di dare forma a questa voce che batte, appunto, da dentro fino ad esplodere in maniera sconsiderata in un mondo reale che fatica a contenerla. Da qui nascono l’uso del trattino, dei dialoghi, delle parentesi, caratteristiche peraltro già fondanti della poesia di Luisa Trimarchi. (Dalla Prefazione di Davide Toffoli)

Luisa Trimarchi con la raccolta Storia della bambina infranta (dialoghi-nudi) (Puntoacapo Editrice, 2023) realizza un’opera cruda, densa di spasimo, di ferite aperte fino a condurre in un vortice doloroso che lascia fitte enormi nel petto. La bambina infranta è protagonista assoluta, intesse dialoghi con sé stessa, la madre e l’ambiente. Come suggerito dal titolo sono dialoghi nudi, senza filtro; le ambiguità sono azzerate dalle descrizioni dettagliate seppur segmentate, frammentate come la bambina stessa. (Elisa Virzì su AlmaPoesia)

Questa silloge, che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima, per me, per come è risuonato in me, parla di un trauma inguaribile che ti annienta, ma non abbastanza da dimenticarlo.
Bisogna essere coraggiose per stare in questo annientamento e descriverlo. E ci sono frantumi, porte che non corrispondono alle chiavi, un’avventura nelle ombre, nella ricerca di un sé possibile, una speranza nella disperazione.
E i disegni bellissimi… oddio, i disegni sono amalgamati alle parole, si leggono, mentre si guardano i versi. (Anna Segre)

La terra delle piogge rare

Presentazione del volume
La terra delle piogge rare
di Mary Hunter Austin
(Nova Delphi Libri, 2023)

intervengono
Teresa Bertuzzi (traduttrice del libro)
Bruna Bianchi (Università Ca’ Foscari / in collegamento)
Nicoletta Dentico (ecologista)
Titta Vadalà (Casa Internazionale delle Donne)

modera
Francesca Casafina (Università Roma Tre)

È invitata all’evento l’associazione Navdanya International

il libro
Tradotto per la prima volta in Italia, La terra delle piogge rare è un autentico canto d’amore dedicato alla natura. I quattordici scritti che lo compongono ritraggono il territorio e gli abitanti delle regioni desertiche della Sierra californiana, e lo rendono uno dei più importanti classici della narrativa naturalistica statunitense. Il deserto, la “terra dei confini perduti”, assume Mary Austin la valenza di un rifugio dove ritrovare la libertà dai rigidi confini di genere e identificarsi, quasi per osmosi, con il mondo naturale.

C’era una volta Radio Donna, l’attentato

Sabato 18 novembre 2023 alle 17:30 Archivia e Il Paese delle Donne presentano il libro 𝐂’𝐞𝐫𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐑𝐚𝐝𝐢𝐨 𝐃𝐨𝐧𝐧𝐚, 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨. di 𝑩𝒓𝒊𝒕 𝒅𝒆 𝑱𝒐𝒏𝒈 alla presenza dell’autrice e di alcune protagoniste di Radio Donna.

Il 9 gennaio 1979, Roma, un commando fascista irrompe a Radio Donna, ferendo gravemente le 5 donne presenti, 𝐍𝐮𝐧𝐧𝐢, 𝐀𝐧𝐧𝐚, 𝐆𝐚𝐛𝐫𝐢𝐞𝐥𝐥𝐚, 𝐑𝐨𝐬𝐞𝐭𝐭𝐚 e 𝐋𝐢𝐧𝐝𝐚 mentre stavano trasmettendo il loro programma dedicato alle casalinghe.

Il libro è stato scritto in primo luogo per le 5 donne, i loro figli, nipoti e pronipoti. E’anche una forma di ringraziamento per tutti i gruppi di donne e di persone, grandi e piccole, che hanno dimostrato solidarietà in Italia e in Olanda. E’ stato scritto perché l’aggressione compiuta rimanga nella memoria collettiva.

Brit de Jong in quegli anni faceva parte del collettivo femminista olandese “Domitila” impegnato in attività di solidarietà internazionale neiu confronti di tutte le donne. Il gruppo Domitila era formato da donne olandesi che avevano vissuto per anni all’estero.

L’attentato a Radio Donna segna l’inizio di una collaborazione affettuosa, politica e umana tra le 5 donne colpite dagli aggressori. In collaborazione con il collettivo Domitila le cinque donne vengono invitate in Olanda e successivamente alcune femministe olandesi si costituiscono parte civile nel processo contro gli attentatori che si terrà nel 1985.

Tu s’ femm’na. L’Irpinia delle donne.

Si svolgerà presso la Casa
Internazionale delle Donne (via della Lungara 19, Roma), alle h. 16.30, la
presentazione del libro di Mariangela Cioria e Maria Paglia Tu s’ femm’na. L’Irpinia delle donne.

Un libro di donne sulle donne, un omaggio al lavoro e alle fatiche delle femm’ne irpine, nate tra gli anni
venti e settanta del secolo scorso, una denuncia delle umiliazioni da loro subite e, nello stesso tempo,
un riscatto raggiunto grazie alla loro determinazione e caparbietà e, perché no, alla loro ironia. Storie di
prevaricazioni più che di abnegazione, più vicine alla miseria e troppo lontane dalla giustizia e dai sogni,
in cui la fedeltà a secolari consuetudini si salda con l’omertà e il tornaconto. Le interviste e
testimonianze possono essere ascoltate in voce tramite un QrCode.
Del libro parleranno con le autrici, Luisella Battaglia (bioeticista) e Silvia Scola (sceneggiatrice).
Modererà l’incontro Franco A. Meschini (università del Salento). Porteranno i saluti Maria Raffaella
Calabrese De Feo, presidente dell’Associazione IrpiniaMia e Antonella Picariello vicepresidente
dell’Associazione Irpini della Capitale.
Il libro si compone di tre parti: un saggio introduttivo di Maria Paglia, una raccolta di sessanta interviste
a donne irpine (nate tra gli anni venti e settanta) a cura di Mariangela Cioria e una sezione di venti
contributi di donne del territorio.

Prospettive di genere nella scienza

Incontro e presentazione libro

La scienza ci è stata sempre raccontata attraverso una narrazione incentrata sulla retorica dell’oggettività assoluta, dello scienziato geniale (o di rare scienziate eccezionalmente dotate), dell’indiscutibile.

Nastassja Cipriani ed Edwige Pezzulli sono due scienziate italiane, matematica l’una e astrofisica l’altra, autrici del libro “Oltre Marie”, ci propongono una narrazione diversa, un piccolo viaggio che ci porterà a mettere in discussione dogmi radicati, per acquisire consapevolezze nuove e scoprire quanto pesi la discriminazione di genere, non solo sulle scienziate o sulle ragazze che vorrebbero diventarlo, ma anche sulle stesse scienze, che di una pluralità di sguardi non possono che arricchirsi.

“Le problematiche legate alla presenza di stereotipi di genere nella scienza non si limitano purtroppo alla sola invisibilizzazione delle scienziate o alle difficoltà che esse incontrano nel (non) venire riconosciute come figure esperte. La questione è molto più complessa, viaggia spesso sottotraccia, ed è capace di intaccare profondamente l’immaginario e le potenzialità delle ragazze più giovani.”

Evento realizzato da Le Plurali editrice in collaborazione con l’associazione Forma Liquida (CIDD).

Per saperne di più info sulla serata e info su Le Plurali editrice

IO C’ERO

𝗟𝘂𝗻𝗲𝗱𝗶̀ 𝟮𝟲 𝗴𝗶𝘂𝗴𝗻𝗼 – 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴 – Casa Internazionale delle Donne

Presentazione di 𝙄𝙤 𝙘’𝙚𝙧𝙤. Sarà presente l’autore con 𝗚𝗶𝗻𝗲𝘃𝗿𝗮 𝗔𝗺𝗮𝗱𝗶𝗼, 𝗕𝗮𝗿𝗯𝗮𝗿𝗮 𝗔𝘂𝗹𝗲𝘁𝗮, 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗟𝘂𝗶𝘀𝗮 𝗕𝗼𝗰𝗰𝗶𝗮, 𝗖𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗲 𝗜𝗻𝗴𝗿𝗮𝗼
Per molti comunisti la militanza è stata un’esperienza ad altissima intensità sociale ed emotiva, nonché un momento fondamentale nella loro formazione pubblica e personale. Attraverso interviste e dialoghi con i protagonisti della lunga stagione della sinistra romana, Pino Santarelli ripercorre cinquant’anni di storia politica della Capitale. Dai fatti di Porta San Paolo alla grande mobilitazione sessantottina, dal crollo del Muro alla svolta della Bolognina: successi, sconfitte, speranze e disincanti che hanno segnato la lunga storia rossa di Roma.

Il giusto e l’ingiusto del fiore

letture di poesie in musica, un’occasione per scoprire la poesia di Franca Maria Catri

E’ nata a Roma nel 1931, dove ha vissuto e lavorato come medico in un quartiere di periferia segnato dalle solitudini della nuova marginalità urbana, lottando non solo contro la malattia e la morte, ma per tutti quelli che, in un sistema di potere, esprimono nella malattia il bisogno somatizzato. Ha cercato nel suo lavoro, nell’inquieta quotidianità e storia del suo essere donna, il segno di una corrispondenza. Medicina e poesia, diceva in una sua intervista, “…sono aspetti reciproci del mio agire, creare, vivere. Ecco, come ho già detto altrove, vivo da ‘apprendista strega’ tra medicina e poesia“.
Ha collaborato a giornali e riviste letterarie e pubblicato numerosi libri che hanno ricevuto autorevoli consensi critici ed è ricordata in antologie e testi di poesia contemporanea. Dice di lei Mariella Bettarini per il suo libro “Uccelli di passo”:

“questa è la storia/ degli uccelli di passo/ questa è la storia del mare (…)”, e così via …
Tale è l’incipit del dovizioso, complesso, lieve ed insieme drammatico, talora “apocalittico” e tuttavia colmo di speranzosa e piena Vita, libro di Franca Maria Catri, che mirabilmente contiene – e quasi riassume – l’iter umanissimo, poetico e scientifico, dell’autrice. Che qua si pone – e ci pone domande; che interpella ed insieme interpreta “l’ago del possibile”; che afferma: “qualunque cosa può accadere o niente”; che scrive: “passa sul muro una mano di pace” e tuttavia “questa che corre fragorosa è l’ora del lupo”; che scruta e interroga “l’orologio del mondo” ed al contempo esclama: “in occasione della luna si dice/ parla del legno l’anima degli alberi”; ed ancora, quasi in chiusura, “si farà il fiato candore e canto/prima di Dio/ prima del primo dolore/ prima che faccia neve”.
E dunque grazie, cara Franca, per questo dono di poesia e verità, di tenerezza e lucido ardimento. Grazie, mentre alle tue inquiete ed insieme pacificate domande con te sappiamo che, misteriosamente, “risponde la farfalla/ e sorride”.

Con il suo quarto libro, “Misura d’uomo” del 1975, ha ritenuto conclusa la prima fase di attività-esperienza nella cultura ufficiale, considerandosi militante nelle file della controcultura.
Nella sua esperienza di medico di base ha dovuto affrontare gli effetti individuali e sociali del fenomeno droga che negli anni ‘70 si è diffuso a livello di massa. Per questo è stata socia fondatrice e medico della “Cooperativa Bravetta ‘80”, una realtà territoriale socio-sanitaria e culturale, che negli anni ’80 ha realizzato un’esperienza pilota di legalizzazione della droga, riconosciuta a livello nazionale e internazionale, che aveva come scopo quello di ridurre i drammatici danni umani, socio- politici, economici e culturali provocati dal Mercato Nero, alimentato dalle leggi proibizioniste. Esperienza per la quale ha subito un processo durato molti anni e dal quale è stata “assolta con formula piena perché il fatto non costituisce reato”.
Ha pubblicato numerosi articoli e saggi sui temi a lei cari tra i quali molti sul fenomeno droga. Nel libro “La diversità domata” a cura di Roberto De Angelis – ricerca sui servizi per i tossicodipendenti commissionata dalla Provincia di Roma – Franca Catri riassume la storia della Cooperativa Bravetta ’80 ed emergono chiari i danni delle leggi proibizioniste e gli inganni dell’informazione. Su Youtube ha pubblicato il video: “Droga: uso e manutenzione”, con Nicola Pistoia, anche questo commissionato per l’educazione dei ragazzi nelle scuole ma mai distribuito, disponibile al link https://www.youtube.com/watch?v=pFISMKICOcy

Una persona di “parole” e non solo di “fatti”, che ha sempre creduto nel potere generativo della parola che esorcizza il male e per questo ha lottato per un mondo migliore anche attraverso le sue poesie.

A poco più di un anno dalla sua scomparsa il 22 maggio 2022 – ma quando si spegne la vita di un poeta? – avremo l’occasione di ricordarla con leggerezza e di condividere le sue parole attraverso i suoi libri, che saranno messi a disposizione di coloro che avranno il piacere di incontrare la sua visione del mondo.

Brenda Lonzano

Incontro con Brenda Lonzano autrice di Streghe e Quaderno ideale

Con l’autrice dialoga la scrittrice Giulia della Cioppa

giovedì 15 giugno 2023 ore 18.00 Casa Internazionale delle donne

Brenda Lozano è nata a Città del Messico nel 1981. È narratrice, saggista e editor. Ha studiato in Messico e negli Stati Uniti e ha partecipato a residenze letterarie negli Stati Uniti, in Europa, in Sud America e in Giappone. È stata coinvolta in progetti di cinema e arte contemporanea e ha tenuto corsi universitari e workshop. Pubblica sulla rivista letteraria “Make” di Chicago e collabora con la casa editrice Ugly Duckling Presse di New York. Cura inoltre una rubrica quindicinale sul quotidiano “El País”. I suoi lavori sono stati pubblicati in diverse antologie. Ha esordito con il romanzo Todo nada (2009),
seguito da Cuaderno ideal (Alfaguara, 2014) e dalla raccolta di racconti Cómo piensan las piedras (Alfaguara, 2017). È stata riconosciuta da Conaculta, dal Hay Festival e dal British Council come una delle più importanti scrittrici under quaranta del Messico. Fa parte di Bogotá39, una selezione dei più importanti nuovi autori dell’America Latina.

Streghe è il suo primo romanzo pubblicato in Italia. Il Messico ancestrale, rurale, magico e il frenetico Messico urbano si prendono per mano in questo romanzo straordinario che parla con grande delicatezza dell’identità femminile e di come le donne si conoscono per riconoscersi, guarire le ferite e trovare la propria strada. Streghe è un libro che racconta di tradizioni, di guarigione e di violenza, un testo in cui la potenza del linguaggio è territorio dell’ignoto, ponte tra mondi e luogo di rivelazioni.

Dopo il successo di Streghe, la giovane autrice messicana scrive un libro che non è possibile definire un romanzo. Quaderno ideale è infatti una narrazione dell’attesa: è un gioco letterario raffinato che tra frasi sognanti, liste di brani musicali e dialoghi immaginati, chiarisce il suo intento attraverso una serie di colti riferimenti letterari: l’Odissea, le Metamormofosi di Ovidio, Aspettando Godot .

Molotov e Bigodini

Amedea Pennacchi: “Molotov e Bigodini”

Finalmente la mitica rivoluzione del 68 raccontata in chiave ironica e… da una donna!

Cartoline

Martedi 6 giugno 2023 ore 17.00

Organizzato da: Associazione Arakne – Casa Internazionale delle Donne

Cartoline

di Anna Contardi

Preziosi frammenti di vita, cartoline che fermano l’immagine di un istante da non dimenticare, che si susseguono mese dopo mese. Dove luci e ombre si alternano nel loro splendore. L’esperimento ben riuscito è quello di vedere la bellezza in ogni sua sfumatura. Persino l’insonnia in una notte calda può diventare l’occasione per cogliere l’incanto di suoni sconosciuti. Un viaggio in treno diventa un film in bianco e nero dove a sprazzi ricompaiono i colori a formare di nuovo la tavolozza della realtà. Sensazioni, profumi, sapori si intrecciano a creare una sorta di partitura che suona la musica della vita con toni bassi e alti, ma alla fine la melodia è sempre un’emozione da ascoltare percependo ogni nota nella sua unicità.

La presentazione sarà brevemente introdotta da Cecilia Bartoli, Associazione Arakne – Casa Internazionale delle Donne e accompagnata da un intervento musicale di Fabio Marchei “Compagni di viaggio”.

Sine Fine

Presentazione di Sine Fine, La Lepre Edizioni
Saranno presenti gli autori, Charlotte Lartilleux e Pietro Del Re.
Presenta Lia Migale

“Non avremo mai un vero salto di qualità se non si afferma nel dibattito pubblico, nella coscienza civile, il riconoscimento dell’autonomia e del valore del punto di vista femminile, portatore di una sensibilità di genere senza la quale la nostra vita di relazione sarà sempre dimidiata, debole e a rischio.”
(dall’introduzione di Liliana Segre).

Charlotte Lartilleux è una fotografa francese nata nel 1976 e cresciuta a Milano. È stato il padre a regalarle per il diciottesimo compleanno la propria vecchia macchina fotografica. Ha avuto allora inizio il tormentato rapporto di Charlotte Lartilleux con la fotografia. Inizia a scattare durante una serie di viaggi in moto e passa poi a rappresentare la propria vita di madre e i propri figli. Charlotte compirà un lungo lavoro su stessa per arrivare a capire come gestire la propria relazione con la macchina fotografica andando oltre il ritratto della quotidianità: in momenti particolarmente difficili nella propria vita privata userà la fotografia come una sorta di scudo da frapporre tra lei e il mondo; poi, con la guida del fotogiornalista e curatore Enrico Bossan, riuscirà a fare confluire tutte le proprie risorse culturali e personali in riprese che oggi si alimentano appieno della sua grande passione per la letteratura e la cultura franco italiana, oltre che del suo essere madre e donna.

Pietro Del Re è nato a Roma nel 1960. Come inviato di “Repubblica” si è occupato negli ultimi tre decenni dei tanti conflitti che hanno insanguinato il mondo. I suoi ultimi libri sono Dalla Parte Giusta (Baldini e Castoldi, 2020); Racconti Africani (Iod, 2021) e I Dimenticati (Raffaello Cortina, 2022). Con La Lepre Edizioni ha già pubblicato Giallo Umbro (2012).

Contributi di Letizia Muratori, Francesca Comencini, Anna Vera Viva, Jole Garuti, Michela Marzano, Chiara Montaldo, Maria Pace Ottieri, Francesca d’Aloja, Lina Sastri, Bianca Stancanelli, Gioconda Fappiano, Sandra Petrignani, Maria Prisco, Elena Molinari, Silvia Cossu, Carola Flauto, Elena Ferrara, Ida Biglietto, Lella Costa, Maria Rosario Vado, Raffaella Perna, Loredana Lipperini, Luciana Esposito, Simonetta Sciandivasci, Maria Rosaria Selo, Caterina Pontandrolfo, Lidia Ravera, Dacia Maraini, Conchita Sannino.

Tina Anselmi. La ragazza della Repubblica

di Chiarastella Campanelli

Casa Internazionale delle Donne Roma
Sala Trust -Archivia

Giovedì 25 MAGGIO 2023 alle ore 18:00

Introduzione di Loretta Bondì, Archivia

Con l’autrice partecipano Giulia Rodano e Marta Leonori

La vita appassionante della prima donna ministro della storia d’Italia.
Sullo sfondo della narrazione il Fascismo, la Resistenza, il referendum del ‘46, la DC, il Caso Moro, l’avvento del Craxismo, fino alla fine della Prima Repubblica.
Un racconto che si sviluppa per gradi, osservando la crescita della sua consapevolezza, il coraggio e le tumultuose tempeste personali. L’autrice si è avvalsa di moltissime fonti di archivio e delle testimonianze di sorelle e nipoti di Tina Anselmi, ricostruendo la vita privata di una donna integerrima e impetuosa, di grande spessore umano.

La mia casa è un’isola

Giovedì 18 maggio alle 18:00 La vita e la musica di Rosa Balistreri nello splendido orto della Casa Internazionale delle Donne di Roma.
La Casa Internazionale delle Donne ha il piacere di ospitare la presentazione del libro di Stefania Aphel Barzini “La mia casa è un’isola” luce la storia di Rosa Balistreri, una delle figure femminili più forti, sorprendenti e inesplorate del Novecento.

Insieme all’autrice Stefania Aphel Barzini a parlare di Rosa ci sarà Teresa De Sio e l’attrice Beatrice Palme che leggerà brani scelti del libro

A seguire un piccolo cocktail con i fantastici vini di 𝐓𝐚𝐬𝐜𝐚 𝐝’𝐀𝐥𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚, e gustose sorprese della cucina siciliana, preparate dal ristrò 𝐋𝐮𝐧𝐚 𝐞 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐚, ci terranno ancora insieme nel dopo presentazione.
Vi aspettiamo sarà una serata speciale.

La Mia Casa è un’Isola
Rosa nasce a Licata il primo giorno di primavera del 1927. Il cielo è pieno di rondini, ma a casa sua c’è solo miseria. Il padre cerca nel vino un inutile rimedio alla fame, la madre fa quello che la Storia le insegna da millenni: subisce il destino. Ma Rosa è diversa, lo si capisce da subito. È orgogliosa e ribelle, non si fa zittire né sopraffare, non tollera le offese. Si sente ricca anche se non possiede nulla, perché sa di avere un dono che la consolerà di ogni dolore: una voce che incanta e commuove. Così, Rosa canta. Canta mentre gioca scalza per le strade, mentre lavora a servizio dei signori, mentre arriva la guerra. Canta da sola, nel suo cuore, quando a diciassette anni la mandano in sposa all’orrendo Iachinazzu senza che lei possa dire di no. Canta anche in prigione, Rosa, dopo che ha cercato di uccidere quel marito “lagnusu, latru e ’mbriacuni”. È un grido fiero e feroce e lo regala agli ultimi come lei, per infondere speranza, dignità e coraggio. La bambina scalza di Licata diventa una cantautrice amatissima dal pubblico, venerata dalla critica, ricercata da artisti come Dario Fo e Ignazio Buttitta. Fuori dal palco, la sua esistenza burrascosa rotea in un vortice di passioni, dolori, amori, tradimenti. Una vita che è un romanzo, un romanzo su una vita eccezionale.
Con una lingua ardente e intensa come la terra di Sicilia Stefania Aphel Barzini porta alla luce la storia di Rosa Balistreri, una delle figure femminili più forti, sorprendenti e inesplorate del Novecento https://www.giunti.it/catalogo/la-mia-casa-e-unisola-9788809955646

𝐒𝐭𝐞𝐟𝐚𝐧𝐢𝐚 𝐀𝐩𝐡𝐞𝐥 𝐁𝐚𝐫𝐳𝐢𝐧𝐢, cuoca e scrittrice, autrice di numerosi saggi e libri che indagano la storia della cucina e del nostro paese.

Ha vissuto sei anni a Los Angeles dove, tra l’altro, teneva corsi di cucina regionale italiana. Ama scrivere, mangiare e cucinare e considera queste attività molto importanti. Rientrata in Italia ha iniziato una lunga collaborazione con il Gambero Rosso, sia con il canale televisivo, di cui è stata uno degli autori, che con la rivista. Conclusa questa esperienza ha iniziato a lavorare come consulente nell’organizzazione di eventi, fiere e mostre sempre a tema enogastronomico. Ha scritto diversi libri di cucina e due romanzi: L’Ingrediente perduto e Fuori sincrono.

Crisella odori del passato

Giovedì 31 maggio, alle ore 18, alla Casa Internazionale della Donna, verrà presentato il libro “Crisella odori del passato” della calabrese Maria Stella Loiacono. A moderare l’evento sarà il giornalista Sebastiano Depperu. Il dottor Giacomo Mangiaracina, invece, farà da relatore. Sarà presente l’autrice.
Durante la serata saranno letti dei brani dal libro. La lettura è affidata all’attrice Mariangela Arcieri.
Crisella è una donna, che racconta la sua terra, le credenze, le tradizioni con gli occhi del ricordo e dell’infanzia, sentendo fortemente il senso di appartenenza, l’eredità di un luogo dal passato storico importante, la consapevolezza di essere donna ed il ruolo che la società le ha dato, la forza, la saggezza, in una riflessione che analizza il punto di confine tra superstizione e religione, tra distanze e convergenze, tra morte e vita, lasciando come unico e costante messaggio l’Amore.

L’altro Universo e Il Nomadismo

di Giovanna Foglia Fonda

Casa Internazionale delle Donne

VENERDÌ 12 MAGGIO 2023 ALLE ORE 18:00

Organizzato da Archivia e Casa internazionale delle donne

Con l’autrice dialogano Alessandra Bocchetti, Fiorella Cagnoni e Lucilla Pagnani.

“L’altro universo” e “Il nomadismo” sono i primi due episodi di una saga intitolata “Grandi donne”, interamente dedicata alle battaglie del femminismo, a firma di Giovanna Foglia Fonda.

La protagonista, adolescente nei primi anni Settanta in una Milano in pieno fermento, sente l’urgenza di rompere tutti gli schemi che tentano di forzarla a vivere una vita preconfezionata, piena di limitazioni e di compartimenti stagni.

Intuisce che fuori c’è un universo tutto da scoprire e ne ha la conferma quando si ritrova a frequentare una comune femminista, dove conosce donne emancipate e sicure delle loro capacità, in grado di farle sentire un’intimità molto più autentica di quella familiare.

Questo incontro diventerà una presenza costante e determinante del suo futuro, con queste donne instaurerà un rapporto intenso, fatto anche di convivenza, quotidianità, condivisione di un viaggio ricco di forti esperienze e avvincenti avventure.

Un tragitto a volte impegnativo a volte spassoso, sempre appassionato. Giò-Giò e le sue compagne, con altre donne che talora si uniscono alla compagine iniziale, progrediscono nella loro formazione fra indios e imprevisti, sorprendenti scoperte, invenzioni e disastri, apprendistati e sperimentazioni.

Giovanna Foglia Fonda è nata a Milano. Figlia della scrittrice Serena Foglia, nel 1976 incontra il movimento femminista milanese e sceglie la propria nuova vita. Abbandona gli studi di ingegneria e parte con tre amiche verso le Americhe. Per quasi trent’anni vive e viaggia in Messico, diventa cittadina messicana pur tornando in Italia ogni anno per qualche mese: mantiene importanti legami con il movimento e con la madre. Da allora la sua vita è stata ed è dedicata a creare il mondo delle donne.

Nel 2004 istituisce il Trust “Nel Nome della Donna”, una fondazione di scopo di diritto inglese, attraverso cui finanzia progetti di libertà femminile

Quello che ho da dire lo dico da sola

Coordinamento Lesbiche Romane

presenta
il libro
di
Margherita Giacobino

“Quello che ho da dire
lo dico da sola”
Somara Edizioni

Venerdì 19 maggio ore 18

Casa Internazionale Delle donne
Sala Simonetta Tosi
Via San Francesco di Sales 1/A

L’autrice:
Margherita Giacobino vive a Torino, è scrittrice, saggista e traduttrice. Ha tradotto, tra gli altri, Emily Brontë, Gustave Flaubert, Margaret Atwood, Dorothy Allison, Audre Lorde. Collabora alla rivista satirica online “Aspirina”

Racconti
Un’americana a Parigi, 1993, Baldini & Castoldi, (con lo pseudonimo di Elinor Rigby)
Le pioniere del sesso, 2000, Il Dito e la Luna (con lo pseudonimo di Elinor Rigby)

Saggi
Svegliatevi bambine (in collaborazione con Pat Carra), Zelig, Milano, 1996
“Orgoglio e privilegio: viaggio eroico nella letteratura lesbica”, Il dito e la luna, Milano, 2003
Guerriere, ermafrodite, cortigiane. Percorsi trasgressivi della soggettività femminile in letteratura, 2005, Il Dito e la Luna

Romanzi
Casalinghe all’inferno, Baldini & Castoldi, Milano 1996;
Marina, Marina, Marina, Kunstmann, Monaco,1999
L’educazione sentimentale di C.B., Tartaruga, 2007
La morte è giovane, 2009, Adriano Salani Editore (con lo pseudonimo di Rita Gatto)
L’uovo fuori dal cavagno, Eliot, 2010
Ritratto di famiglia con bambina grassa, Mondadori, 2015 (tradotto in Francia, in Germania e Inghilterra)
Il prezzo del sogno, Mondadori, 2017
L’età ridicola, 2018 Mondadori
Il tuo sguardo su di me, 2021 Mondadori

Nel 2019, con “Ed. Il Dito E la Luna” cura la pubblicazione di “Solanas Mon Amour – pensieri storie e disegni Scum”

SETTE PECCATI NECESSARI

L’AUTRICE PLURIPREMIATA E ATTIVISTA EGIZIANO-AMERICANA MONA ELTAHAWY SARÀ IL 26 MAGGIO A ROMA, A CHIUSURA DEL TOUR PER PRESENTARE IL SUO MANIFESTO CONTRO IL PATRIARCATO SETTE PECCATI NECESSARI
Un vero e proprio vademecum per sovvertire le regole del sistema al grido di “fanculo il patriarcato” quello di Mona Eltahawy, che la rivista Newsweek ha nominato tra le “150 donne senza paura del 2012”, e il Time una delle attiviste più influenti al mondo. La scrittrice dal 21 al 26 maggio sarà in tour Italia per presentare il suo libro, Sette peccati necessari, edito da le plurali editrice, creando momenti di incontro con ospiti e talk.
A Roma il 26 maggio alle ore 18.30 si terrà un incontro pubblico nel Giardino della Magnolia della Casa internazionale delle donne (via della Lungara, 19), in cui Mona Eltahawy dialogherà con Cecilia Dalla Negra, giornalista e autrice, e Tina Marinari, campaigner di Amnesty International Italia. Il panel sarà coordinato da Loretta Bondì, presidente di Archivia. Aprirà l’evento la presidente della Casa internazionale delle donne, Maura Cossutta.

L’evento è organizzato in collaborazione con Amnesty International Italia, e con il supporto della Casa internazionale delle donne, Archivia, Feminism e Zalib.

Il tour (che toccherà anche Torino, Milano, Bologna, Pisa, Firenze e Napoli) è organizzato dall’associazione Uniche ma plurali Odv e dalla casa editrice le plurali, in collaborazione con Amnesty International Italia. L’autrice toccherà le principali città italiane dove incontrerà il pubblico e dialogherà con ospiti, associazioni e istituzioni per sensibilizzare sui temi dei diritti delle donne, della violenza di genere e dell’attivismo delle donne nel mondo, con una particolare attenzione al mondo arabo.